
Gerhard Berger esorta i detrattori di Michael Schumacher a rivedere il loro giudizio sul campione tedesco. L’ex pilota austriaco prende anche le difese di Lewis Hamilton, dicendo che non è da biasimare per ogni collisione.
Parlando dell’asso di Kerpen, crede che siano sbagliati i giudizi taglienti nei suoi confronti: “Sono infastidito da quanti dicono che dovrebbe ritirarsi. Michael vive con passione le gare e gode di grandi qualità. Perché non dovrebbe correre? Lui combina solo professionalità e divertimento. Dopo tutto il successo maturato negli anni merita anche questo. Il mercato ha le sue regole. Finché qualcuno gli darà una macchina, potrà vivere un’esperienza del genere“.
Schumacher non è l’unico pilota in griglia a godere delle simpatie di Berger, che prende le distanze dalle critiche feroci nei confronti di Hamilton per il comportamento esuberante in pista dell’idolo di Stevenage, pagato con diversi incidenti in gara: “Se avessi una squadra, mi piacerebbe averlo come numero uno. Insieme a Vettel ed Alonso è uno dei tre migliori piloti in circolazione“.
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Gerhard Berger ha escluso un suo prossimo ritorno sul palcoscenico della Formula 1, nonostante sia stato recentemente contattato dal Presidente della FIA Jean Todt, che lo vorrebbe di nuovo nel giro. L’austriaco, intervistato da Autosport, ha dichiarato che tornerebbe solo in un contesto altamente competitivo, sottolineando comunque che l’idea di volare per un anno intero da un capo all’altro del mondo per seguire il “circo”, non lo entusiasma poi tanto.
“A Todt ho risposto chiaramente con un “no grazie”. Mi piace proseguire quello che sto facendo ora”. Il massimo esponente della Federazione nei mesi scorsi dichiarò che Berger avrebbe potuto dare ancora molto alla F1. “Al momento si sta occupando di altre cose, ma spero davvero che prima o poi torni ad avere un ruolo nell’ambiente. Non lo vedo nella FIA, penso che Gerhard sarebbe più interessato ad avere un suo team, un suo business. E lui è un bravo uomo d’affari”.

Nick Heidfeld si rivolge ai suoi fans, invitandoli a non farsi influenzare dai risultati dei test e a non aspettarsi di trovarlo nella parte più avanzata della griglia. Il pilota tedesco, reclutato dalla Renault per sostituire l’infortunato Robert Kubica, vuole che non si attribuisca troppo peso alle prove collettive, che potrebbero generare aspettative più alte del dovuto.
Heidfeld si riferisce in particolare ai giudizi dati da diversi osservatori dopo il miglior tempo ottenuto nella terza giornata di test sul circuito di Jerez, quando molti si sono sbilanciati sul potenziale della nuova R31. La squadra di Enstone ha dato delle sensazioni positive anche nelle altre fasi, come si evince dalle parole di Fernando Alonso, che la considera come una delle candidate al titolo: “E’ molto più competitiva rispetto al finale del 2010. Potrebbe essere una sorpresa“.
Gerhard Berger, scettico sul potenziale della Mercedes, è dello stesso avviso: “Credo che la Red Bull abbia ancora la macchina migliore, ma Ferrari e McLaren sono appena dietro. La Renault potrebbe stupire tutti“. Heidfeld non è d’accordo: “Devo deludere i miei sostenitori, ma non saremo dove si aspettano. Il primo posto di Robert e Valencia e mio a Jerez non devono alimentare illusioni. Speriamo di far bene, ma la Red Bull resta la squadra più veloce. Certamente lavoreremo con dedizione per tentare di cambiare il quadro“.
Via | Thef1times.com

A poco più di un mese dall’apertura del Campionato del Mondo di Formula 1, che prenderà le mosse da Melbourne con il Gran Premio d’Australia del 27 marzo, in tanti cominciano a fare dei pronostici sulla geografia dei valori in pista. Gerhard Berger non si sottrae alla tentazione e dice la sua sull’argomento.
L’ex pilota austriaco della Ferrari nutre dei seri dubbi sulla prospettiva che la Mercedes GP possa essere in corsa per il titolo, anche alla luce di quanto messo in mostra dalla W02 nelle prove invernali: “Non vi è alcuna ragione logica che faccia ipotizzare l’annullamento del gap dai migliori“.
Quest’analisi riflette le perpessità di Michael Schumacher, anche se la squadra della stella ha delle sorprese in serbo. Norbert Haug ammette che se una gara si svolgesse oggi non ci sarebbero molte chance di entrare nella top ten, ma le speranze sono alte per l’importante pacchetto di aggiornamenti previsto per la prima gara, che dovrebbe migliorare il livello prestazionale.
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Gerhard Berger il simpatico ex pilota Ferrari oltre che Benetton McLaren parla del prematuro a suo dire abbandono della BMW dal programma Formula 1.
Berger ha anche condiviso con Mario Theissen la guida del reparto corse BMW a cavallo degli anni 90 e 2000, quindi ben conosce le dinamiche interne della casa tedesca.
Gerhard così s’è espresso alla rivista Auto Motor und Sport: “La scelta della BMW di creare un team in proprio fu giusta. Credo però che avrebbero dovuto mostrare un pizzico di perseveranza in più.
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Gerhard Berger è convinto la Red Bull si confermerà al vertice della Formula 1 anche quest’anno. Secondo lui la squadra di Dietrich Mateschitz vincerà entrambi i titoli del 2011, ripetendo il dominio della scorsa stagione, quando le monoposto austriache portarono a casa 15 pole position, 9 vittorie e 4 doppiette.
Questi risultati permisero al team di aggiudicarsi il campionato costruttori con 44 punti di vantaggio sulla McLaren, mentre il successo fra i conduttori giunse solo all’ultima gara, con Sebastian Vettel. Anche se i rivali sono determinati a cambiare la geografia dei valori, per l’ex pilota della Ferrari è difficile che ci riescano.
Secondo Berger la Red Bull manterrà il vantaggio, ma non per merito dei suoi piloti. Il vero valore aggiunto della scuderia di Milton Keynes è nella preziosa collaborazione di un progettista come Adrian Newey: “Lui è semplicemente un genio in campo aerodinamico. Non vedo per gli altri la possibilità di rivoltare il quadro, a meno di drastici cambiamenti regolamentari“.
Via | Planet-f1.com

Le dichiarazioni di Gerhard Berger sulla presunta volontà di Mark Webber di colpire uno degli avversari nella lotta al titolo dopo l’urto contro le barriere nel Gran Premio di Corea di Formula 1 trovano pronta risposta nelle parole di Christian Horner, che bolla come “ridicoli” i commenti fatti dall’ex pilota Ferrari.
Ricordiamo che l’analisi di Berger partiva dal mancato uso dei freni dell’australiano subito dopo l’impatto contro il muro: un comportamento ritenuto irrazionale sul piano ‘operativo’. Il team principal della Red Bull respinge nettamente le accuse, sostenendo che l’istinto naturale di Webber sia stato quello di riprendere la gara, non di danneggiare gli altri.
Continua a leggere: F1, Horner: "Ridicoli i commenti di Berger su Webber"

Gerhard Berger accusa Mark Webber di aver deliberatamente buttato fuori Nico Rosberg nel Gran Premio di Corea di Formula 1, quando l’ex leader del mondiale è finito in testacoda per una ruota messa sull’erba sintetica. L’austriaco crede però che non ci fosse il tedesco nelle mire del pilota Red Bull. Il suo scopo era quello di colpire uno dei suoi più diretti rivali nella corsa al titolo.
Questa l’analisi di Berger: “La cosa mi pare evidente. Mark avrebbe potuto frenare dopo il contatto con il muro, invece con l’ha fatto. Così ha colpito Rosberg, ma era la persona sbagliata. Penso che nella sua mente avrebbe preferito Fernando Alonso o Lewis Hamilton“. Poi aggiunge: “Quando è uscito sapeva che la sua gara era finita. In quei momenti ti senti frustrato e mille pensieri ti passano per la testa. E’ molto evidente quello che ha fatto, le sue ruote non erano bloccate. Forse aveva un problema ai freni, ma non penso“.
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Dopo la conferma della presenza nel Circus della Renault con una propria squadra, gli appassionati si chiedono chi andrà a ricoprire il ruolo di team manager nella stagione 2010. Secondo le ultime indiscrezioni il candidato più probabile è Gerhard Berger, che dovrebbe guadagnare la posizione appartenuta a Flavio Briatore, prima della sua partenza per i fatti di Singapore 2008.
Il geometra cuneeese era stato sostituito in via provvisoria da Bob Bell, che ha compiuto la missione di traghettare la squadra fino all’ultimo appuntamento iridato dell’anno. Ora, però, le cose sono cambiate, anche in virtù dell’intesa con Genii Capital, che avrà riflessi nella definizione degli organigrammi. Uno dei passaggi chiave sarebbe proprio l’arrivo nella cabina di comando dell’ex pilota austriaco. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.
Via | Paddock.it

Il quindicesimo appuntamento del campionato del mondo di Formula 1 registra il ritorno sul circuito di Suzuka, dopo due anni trascorsi all’ombra del Monte Fuji. La gara di quest’anno sarà la 25ª che si disputa sotto il nome di Gran Premio del Giappone. Il tracciato, di proprietà della Honda, è considerato un classico dai piloti.
E’ anche l’unico del calendario che prevede la forma ad otto. Nonostante la sua natura veloce e scorrevole, il sorpasso è abbastanza difficile. Mentre i panorami conservano la geografia, ci saranno quest’anno molte novità, con un paddock ricostruito, che rimpiazza le infrastrutture antiquate del passato. Alcuni settori della pista sono stati riasfaltati. Il lavoro è iniziato due anni fa e non dovrebbero esserci problemi associati al riasfaltamento.
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