
Vi abbiamo già accennato alla nuova arma Honda per il super GT giapponese, la HSV-10 ed ecco i primi scatti che la ritraggono impegnata in pista nei primi test sul circuito di Suzuka.
La vettura ricordiamo sfrutta il progetto della nuova NSX stradale che la Honda stava sviluppando da tempo, prima che la crisi portasse ad un ripensamento facendo abortire il progetto.
Continua a leggere: Honda HSV-10: prime immagini sul circuito di Suzuka

La Honda s’è ritirata dai grandi palcoscenici internazionali, ma non rinuncia alla prestigiosa scena giapponese, dove il Super GT impazza e tutte le case nipponiche concorrenti sono impegnate. Per fare ciò la Honda ha approntato la HSV-10GT, l’auto prende orig
ine dai vari prototipi Acura-Honda visti negli ultimi anni e sviluppati su base NSX. Decisamente diverso il reparto motoristico, dove si passa dal V6 ad un V8 aspirato di 3,4 litri derivato dalla formula Nippon ed erogante oltre 500 cavalli.
Continua a leggere: La Honda presenta la HSV-10 GT per il Super GT giapponese

La Toyota di nuovo a Le Mans? sarebbe bello, l’uscita del colosso nipponico dal marasma della Formula 1 autorizza a pensare a nuovi scenari e nuovi impegni, e conoscendo la tradizione Toyota a Le Mans e l’amore viscerale dei giapponesi per la classica francese non si può fare a meno di pensarci.
Le ultima voci vengono dagli USA, da Orlando, dove al Racing Industry Trade Show sono ripresi i rumors riguardo una vicinanza dei programmi della Dome e della Toyota.

Il Consiglio Mondiale della Fia ha approvato il nuovo sistema di punteggio voluto da Jean Todt, che troverà applicazione a partire dal prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. Al vincitore di ogni Gran Premio andranno 25 punti, contro i 20 del secondo e i 15 del terzo. Al quarto verranno assegnati 10 punti, mentre a chi occuperà le posizioni a seguire saranno riconosciuti 8, 6, 5, 3 e 2 punti. Un punto andrà al decimo.
L’organo federale ha pure diffuso il calendario degli appuntamenti che comporranno la stagione 2010. Ad aprire le danze il Bahrain (14 marzo), seguito da Australia (28 marzo) e Malesia (4 aprile). Poi sarà il turno di Cina (18 aprile), Spagna (9 maggio), Monaco (16 maggio), Turchia (30 maggio), Canada (13 giugno), Valencia-Europa (27 giugno), Gran Bretagna (11 luglio), Germania (25 luglio).
Continua a leggere: F1, Fia approva il nuovo sistema dei punti e divulga il calendario

Come abbiamo visto da un post precedente Timo Clock non correrà il Gran premio del Brasile, le conseguenze della ferita alla gamba, e la lesione ad una vertebra successivamente riscontrata non consentiranno al pilota di scendere in pista.
La Toyota ha quindi dato l’annuncio di chi sarà il suo sostituto in Brasile, si tratta del 23enne giapponese Kamui Kobayashi.
Continua a leggere: Formula 1: Kamui Kobayashi al posto di Glock in Brasile

Sebastian Vettel ha ottenuto nel Gran Premio del Giappone la terza vittoria stagionale, utilizzando una strategia di pneumatici con la seguente successione di mescole: dura, dura e morbida. Il pilota tedesco della Red Bull ha tagliato il traguardo di Suzuka con un vantaggio di quattro secondi sulla Toyota di Jarno Trulli, che ha utilizzato la stessa strategia di gomme, mentre Lewis Hamilton, giunto terzo al traguardo con la McLaren, ha optato per l’alternanza morbida, dura e morbida.
Hirohide Hamashima, Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, ci spiega alcuni dettagli: “Nel primo stint di gara la tipologia di pneumatici con mescola morbida ha funzionato bene, ma anche nei successivi due terzi di gara ha dimostrato un buon rendimento e abbiamo assistito ad una performance di gara molto positiva con questa opzione. Considerando l’elevato calore della pista, la mescola dura poteva essere utilizzata alla partenza, quando la temperatura era più fredda. Questa scelta poteva essere ottimale per i team preoccupati per il degrado dei pneumatici. Comunque i piloti che hanno optato per la mescola morbida alla partenza hanno mostrato una buona performance“.
Continua a leggere: F1, angolo tecnico: GP Giappone visto da Bridgestone

Il GP del Giappone è andato in archivio con una grande prestazione di Vettel che così resta ancora aggrappato alle speranze mondiali, segue uno strepitoso Jarno Trulli che regala un secondo posto in casa ai nipponici da incorniciare, e Lewis Hamilton autore anch’esso di un’ottima gara.
Vediamo proprio come si sono espressi i tre piloti a podio dopo la gara: Sebastian Vettel – Red Bull – 1° : “Che gara ! Avevamo già la pole ed eravamo i favoriti come strategia, ma prima c’è la partenza.
Sebastian Vettel è visibilmente felice per il successo conseguito oggi nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull ha centrato a Suzuka un successo che lo riempie di gioia: “Che gara! E’ bello tornare a vincere“. Adesso la sua situazione di classifica migliora, tendendo aperta la speranza della matematica, ma il titolo piloti resta un miraggio, per i 16 punti di ritardo dal leader. Davvero tanto, se si considera che mancano solo due appuntamenti all’appello.
Più facile togliere il secondo posto a Rubens Barrichello, che lo precede di due sole lunghezze. Il week-end di Vettel si è chiuso nel migliore di modi, con un meritato trionfo sotto la bandiera a scacchi: “Già ieri, con la conquista della pole, ero fiducioso. Al via ho visto lo scatto di Hamilton, ma ero all’interno, in vantaggio. Poi ho spinto a testa bassa, giro dopo giro, fino a conquistare un discreto vantaggio. Tutto ha funzionato bene e sono riuscito a mantenere il controllo della situazione fino al termine“.

Il Gran Premio del Giappone di Formula 1 si chiude nel segno di Sebastian Vettel. Il pilota tedesco della Red Bull consegue una meritata vittoria sulla pista di Suzuka, portandosi a 16 punti dal vertice della classifica conduttori. Dietro di lui Jarno Trulli che, con grande bravura, mette la sua Toyota davanti alla McLaren di Lewis Hamilton e alla Ferrari di Kimi Raikkonen. Solo settima la Brawn GP di Rubens Barrichello, seguito dal compagno di squadra Jenson Button. Decimo posto per Fernando Alonso e dodicesimo per Giancarlo Fisichella. Ma andiamo alla cronaca della gara.
Quando viene dato il via, scatta bene Hamilton, che guadagna una posizione su Trulli, partito secondo. L’inglese della McLaren sfrutta al meglio il Kers, montato in Giappone dal team di Woking. Sorte diversa per la Ferrari che, pur disponendo del sistema di riutilizzo dell’energia, non recupera terreno sui rivali: Kimi Raikkonen resta infatti in quinta piazza. Nessun problema per Vettel, autore di una buona partenza dopo la pole di ieri. Quadro difficile, invece, per Mark Webber, costretto a una rapda sequenza di soste ai box.
Continua a leggere: GP Giappone: vince Sebastian Vettel, Trulli secondo

La griglia di partenza del Gran Premio del Giappone di Formula 1 è stata ritoccata dai commissari Fia, in virtù delle irregolarità che questi hanno riscontrato in pista. Dopo l’incidente della Toro Rosso di Sebastien Buemi, diversi piloti non hanno rallentato mentre sventolavano le bandiere gialle. I protagonisti della vicenda sono stati interrogati prima della sentenza, che ha penalizzato Fernando Alonso, Rubens Barrichello, Jenson Button e Adrien Sutil con la perdita di cinque posizioni in griglia.
Sulle spalle degli ultimi tre pende l’accusa di aver ignorato completamente le segnalazioni, ottenendo i loro migliori tempi della Q2, mentre Alonso ha rallentato in ritardo. Anche Buemi è stato retrocesso per non essersi fermato dopo l’urto che ha danneggiato seriamente la sua monoposto: un comportamento che ha disturbato e messo in pericolo la marcia delle altre vetture. Per effetto di questa decisione Kimi Raikkonen, che al termine delle prove era ottavo, partirà domani in quinta piazza. Un regalo inatteso per il pilota della Ferrari, ora in grado di guardare la gara in modo diverso.