
Il Team Penske in America è una istituzione, e da vent’anni ormai gli appassionati erano abituati a riconoscere le vetture di patron Roger Penske dalla classica livrea Marlboro.
Nei recenti test collettivi della Indycar a Barber però qualcosa è cambiato: la squadra americana ha annunciato la fine della partnership con la Philip Morris, non vedremo quindi più la classica livrea rossa e bianca.

Il team USF1 comincia a darsi delle certezze, per evitare che si diffondano notizie sulla sua volatilità. Ken Anderson e Peter Windsor hanno riferito che John Anderson è stato reclutato come team manager della squadra.
A lui toccherà la missione di dirigere il team di Charlotte, mettendo a frutto l’esperienza maturata con Gil de Ferran nell’American Le Mans Series. I proprietari del team hanno pure smentito la possibilità che la scuderia inizi a presentarsi in pista solo nelle sfide europee. La monoposto a stelle e strisce, assicurano, sarà ai nastri di partenza del primo Gran Premio stagionale, in Bahrain. Vedremo.
Via | Paddock.it
Gil de Ferran chiude in bellezza la sua esperienza agonistica nell’American Le Mans Series. Il brasiliano ha vinto la battaglia di Laguna Seca, tappa finale del campionato 2009. Per lui un successo inseguito con tutte le forze, dopo la scelta di effettuare un doppio stint con le stesse gomme, che ha permesso ad Adrian Fernandez di essere molto incisivo nei passaggi conclusivi, in virtù delle coperture fresche.
Tra i due un duello a denti stretti risoltosi solo all’arrivo, grazie alla superiore potenza dell’Acura LMP1, più rapida nel rettifilo d’arrivo. Onore, dunque, al messicano che, insieme al connazionale Diaz, ha completato una stagione inimitabile, con otto vittorie e sette pole position in LMP2. Uno splendido ruolino di marcia, che ha demolito la concorrenza. Terzo posto al traguardo per la coppia formata da Scott Sharp e David Brabham, vincitori del titolo nella categoria maggiore. Dietro di loro la Lola di Burgess, McMurry e Willman.
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Gil De Ferran chiude la sua carriera agonistica con una nuova pole position, raccolta sulla pista di Laguna Seca, teatro dell’undicesimo round dell’American Le Mans Series 2009. Il brasiliano ha inseguito con determinazione il risultato, segnando il miglior tempo delle qualifiche, nonostante una piccola sbavatura che lo ha portato fuori dalla sede stradale.
Il due volte campione Cart sta dando fondo alle sue energie per congedarsi con grande fulgore dalla disciplina. Dietro di lui ha chiuso David Brabham, che comanda la classifica della specialità, con un margine di 21 sul diretto inseguitore. Un’altra Acura al terzo posto, quella di Luis Diaz, che si è imposta tra le LMP2. Più indietro la Lola-Mazda di Marino Franchitti e la Lola-Judd di Paul Drayson, che occupano il quinto e sesto posto in griglia.
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L’Acura di David Brabham e Scott Sharp ha raccolto sul circuito di Mosport un’altra vittoria nel calendario 2009 dell’Alms. Il successo della casa giapponese è completato dal secondo posto della vettura gemella di Gil De Ferran e Jon Field, che ha pagato le scelte sbagliate dei box.
Anche la Lola ha tirato fuori gli artigli, facendosi notare in diversi spezzoni di gara, grazie a dei restrittori più generosi. Ora però lo scenario di appresta a mutare, con l’arrivo alla Petit Le Mans di Audi e Peugeot, che si giocheranno il gradino più alto del podio.
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David Brabham ha tagliato per primo il traguardo della sfida di Elkhart Lake, interrompendo un digiuno che durava da quattro gare. Il patron dell’Highcroft Racing, insieme al compagno Scott Sharp, si è imposto con un margine di appena mezzo secondo su Gil de Ferran, anche lui al volante di un’Acura.
Nella conferenza stampa Brabham ha detto: “Credo di aver guidato la migliore auto dell’anno. Gil mi è stato sempre col fiato sul collo. L’unica volta che ho potuto respirare un po’ è stato quando ha perso del tempo dietro ad una vettura GT. Le ultime gare sono state piuttosto difficili, ma ci hanno permesso di crescere imparando dai nostri errori“.
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Simon Pagenaud e Gil de Ferran hanno scritto il loro nome nell’albo della gara di Mid-Ohio, centrando il quarto successo consecutivo nell’American Le Mans Series. I due hanno vinto la sfida, transitando per primi sotto la bandiera a scacchi, dopo essere scattati dalla pole. Al secondo posto si è insediata la vettura gemella di Brabham e Sharp, seguita dall’altra Acura di Fernandez e Diaz, regina fra le LMP2, con un vantaggio contenuto sulla Porsche RS Spyder di Pickett e Graf.
“Abbiamo avuto un buon fine settimana -ha detto Pagenaud- che ci ha regalato un risultato luminoso. La squadra ha preso delle decisioni buone al momento giusto. E’ stata una corsa divertente da guidare e all’insegna delle grandi soddisfazioni“. Anche al pubblico è piaciuta.
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Nelle qualifiche di Mid Ohio la pole è andata all’Acura di Gil de Ferran, che ha preceduto di soli 69 millesimi la vettura gemella di Brabham e Sharp. Terzo tempo per la LMP2 della casa giapponese, condotta da Fernandez e Diaz, che ha fatto meglio delle due Lola B09 di Dyson-Smith e Leitzinger-Franchitti. Sesta piazza per la Porsche RS Spyder di Pickett e Graf, staccata di quasi un secondo dalla più veloce delle LMP2.
Proprio la case tedesca ha primeggiato fra le GT2, in una sessione caratterizzata da un forte spettacolo. Il miglior tempo di classe è andato alla cavallina di ‘Flying Lizard’, giunta davanti alla Ferrari ‘Risi’ e ad una strepitosa Corvette, al suo esordio in pista. La vettura americana ha confermato le sue credenziali e saprà farsi valere. Solo pochi decimi separano le tre protagoniste, con le premesse per una grande battaglia in gara. Ecco la classifica delle prove.
Via | Racingworld.it
La quinta tappa dell’American Le Mans Series, che si è disputata sul circuito di Lime Rock Park, ha registrato il successo di Gil De Ferran e Simon Pagenaud. I due piloti dell’Acura ARX-02a hanno tratto giovamento dalla foratura accorsa a David Brabham e Scott Sharp, leaders della gara fino a pochi minuti dalla bandiera a scacchi.
Nelle mani di questi ultimi resta comunque il primato di classifica, con 13 punti di vantaggio sugli agguerriti rivali. Sulla linea del traguardo 43″776 hanno separato i due equipaggi di testa, mentre gli avversari sono stati tenuti a grande distanza. La Ginetta Zytek di Johnny Mowlem e Stefan Johansson ha chiuso al terzo posto, con sette giri di ritardo dal vertice.
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L’Acura ARX-02a di Gil de Ferran e Simon Pagenaud ha raccolto il successo al Miller Motorsports Park di Salte Lake Vity, ripetendo il risultato di Long Beach. Impeccabile il week-end dei due protagonisti, che portano a casa anche la pole position e il giro più veloce. Per loro una prova di forza, testimoniata dal minuto e tredici di margine su David Brabham e Scott Sharp, giunti alle loro spalle con la vettura gemella.
Un’altra Acura si è insediata al terzo posto, la LMP2 di Luis Diaz e Adrian Fernandez, guadagnando la vittoria di classe dopo un acceso confronto con le due Lola Mazda ‘Dyson’, che hanno espresso un ottimo rendimento, conducendo la gara per buona parte del suo svolgimento. Solo all’ultimo pit stop la classifica ha cambiato geografia, relegando al secondo posto la prima delle auto inglesi, condotta da Marino Franchitti e Butch Leitzinger. Il divario alla bandiera a scacchi è stato di solo mezzo secondo!
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