
Oggi, nell’ambito di “Modena Terra di Motori”, si svolgerà il Memorial Villeneuve Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che renderà omaggio al mitico pilota canadese del “cavallino rampante”.
La Ferrari T4 di Gilles sfilerà attraverso la via Emilia e nei viali del parco cittadino, con Jonathan Giacobazzi al volante. Il bolide rosso sarà accompagnato da altri due gioielli di età diverse: una stupenda Alfa Romeno 8C 2300 Monza di proprietà di Mario Righini, che tante volte ha avuto come driver Tazio Nuvolari, e la Formula 1 Maserati 250F, pezzo unico al mondo, vincitrice di un titolo mondiale piloti con Fangio. Con questa macchina Maria Teresa De Filippis esordì nel 1958 come prima donna in un Gran Premio.
Alla sfilata parteciperà anche una barchetta Stanguellini d’epoca, guidata dal giornalista Leo Turrini, che avrà come co-pilota Daniele Sitta, assessore allo Sviluppo economico e Centro storico della città emiliana. Non potevano mancare i meccanici di allora che assisteranno alla performance della Ferrari T4, sotto la guida dell’ing. Mauro Forghieri.
In ricordo di Gilles Villeneuve, a 30 anni dalla tragica scomparsa del mitico pilota canadese, la Ferrari ha fatto tornare in pista la sua vettura sul circuito di Fiorano. Al volante della 312 T4 usata dal padre si è messo il figlio Jacques, per rievocare la figura di un uomo che ha un posto d’onore nella storia della casa di Maranello e dell’universo del motorsport. Grazie Gilles!

Ieri si è celebrato il ricordo di Gilles Villeneuve, nella giornata della memoria a 30 anni dalla sua scomparsa. Le imprese condotte in pista dal pilota canadese hanno lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati, che ne hanno fatto un idolo.
Luca di Montezemolo lo ricorda con queste parole: “Gilles dava al pubblico quello che gli veniva chiesto. Non correva per il campionato, ma per la gara. Era straordinario come impeto, anche se il suo temperamento, magari, gli faceva perdere punti e quindi i risultati a fine stagione“.
Nella Ferrari di oggi un pilota di grande cuore ma indisciplinato non riuscirebbe ad avere spazio, perché la Formula 1 è cambiata profondamente rispetto al passato, cui il “cavallino rampante” continua a guardare, ma pensando al futuro. L’obiettivo è quello di guadagnare il titolo 2012, anche se le cose non sono andate al meglio in questo scorcio di campionato. Montezemolo non molla e sa di poter contare su un grande interprete: “Fernando Alonso, soprattutto in gara, è il pilota più forte del mondo“.
Via | Ferrari.com
Oggi ricorre il 30° anniversario della morte di Gilles Villeneuve. Questo funambolico cavaliere del rischio, scomparso tragicamente l’8 maggio del 1982, è stato amato da tutti per la capacità di donarsi al massimo e di offrire il meglio del suo repertorio di guida, anche nelle condizioni più avverse.
Memorabili le performance di cui era capace, frutto di uno stile creativo ed incisivo, dove si coglieva l’istinto e l’altruismo del grande campione. Ogni secondo della sua azione è stato un memorabile pezzo consegnato alla leggenda dell’automobilismo. Grazie Gilles!
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Martedì prossimo Fernando Alonso tornerà in pista a Fiorano, ma senza calarsi nell’abitacolo di un bolide da gara. Il pilota spagnolo della Ferrari si limiterà al ruolo di spettatore dell’evento con cui la casa di Maranello commemorerà i trent’anni dalla scomparsa di Gilles Villeneuve.
Per l’occasione il figlio di quest’ultimo, Jacques, si esibirà alla guida della 312 T4 con cui il padre disputò parte della stagione 1979. Alonso ritroverà così per un giorno, con gli stessi colori, un collega con cui ha condiviso gli ultimi Gran Premi della stagione 2004 in Renault.
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Un mito inossidabile della Formula 1, una carriera breve ma intensa, un pilota dalla guida tutta rischio e irruenza. La tredicesima edizione di “Modena Terra di Motori” è dedicata a Gilles Villeneuve.
Dall’8 maggio al 10 giugno, presso il Foro Boario di Modena, si celebra il piccolo canadese volante con la mostra “Gilles Villeneuve un uomo nella leggenda”.
Si tratta di un’esposizione monografica senza precedenti a lui dedicata nel trentennale della scomparsa. In vetrina si potranno ammirare importanti memorabilia che raccontano una carriera formidabile. Ci saranno le tute di Gilles e colleghi, i suoi caschi e quelli di altri 21 piloti di cui 10 campioni del mondo, parti di auto usate da Villeneuve nelle sue prestazioni più celebri, gigantografie delle immagini più famose e di altre quasi sconosciute, poster dell’epoca, filmati e interviste inedite che fanno rivivere la leggenda di un campione amatissimo da sportivi e appassionati.
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In un periodo infelice come quello che stanno vivendo tante persone fa piacere sapere che qualcuno riesce ancora a coronare i propri sogni. E’ il caso di Andrea Bertolini, che ha potuto dare forma a un desiderio: quello di guidare a Fiorano la Ferrari 312 T4 di Gilles Villeneuve.
Il pilota di Sassuolo, a disposizione della scuderia del “cavallino rampante” per le attività legate allo sviluppo della vettura e nelle competizioni Gran Turismo, si è guadagnato negli anni il privilegio di condurre le monoposto storiche curate dal reparto F1 Clienti, che collauda abitualmente.
Nel lungo elenco di modelli portati in pista mancava però uno di quelli che avevano catturato maggiormente la sua immaginazione: il bolide usato dal canadese volante nella stagione 1979, quando la casa di Maranello vinse i titoli costruttori e piloti, quest’ultimo con Jody Scheckter. La stessa vettura sarà guidata il prossimo 8 maggio da Jacques Villeneuve per commemorare il trentesimo anniversario della scomparsa del padre.
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Sono passati 30 anni dalla scomparsa di Gilles Villeneuve, la cui avventura terrena si è chiusa l’8 maggio 1982 sulla pista di Zolder. Il ricordo del mitico pilota canadese si è fissato in modo indelebile nel cuore e nella memoria degli appassionati.
La grinta, il talento, la velocità, il coraggio al limite della temerarietà delle imprese compiute da Gilles in Formula 1 rendono il suo nome ancora straordinariamente popolare fra i tifosi Ferrari, anche fra i più giovani, che hanno potuto viverne la magia solo attraverso i filmati registrati.
A Maranello hanno deciso di commemorare la ricorrenza in modo speciale, ricongiungendo i due nomi, Ferrari e Villeneuve, nel loro ambiente naturale: la pista. Martedì 8 maggio Jacques, il figlio di Gilles, sarà sul tracciato di Fiorano, dove guiderà la 312 T4 usata dal padre nella stagione che vide lui e Jody Scheckter dare alla Scuderia il titolo Costruttori, con il pilota sudafricano che si laureò campione del mondo conduttori. Sarà l’occasione per rievocare la figura di un pilota ma, soprattutto, di un uomo che ha un posto d’onore nella storia della Ferrari e sempre lo avrà.
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Ecco come Fernando Alonso ha messo paura a Carlos Miquel, direttore di Cope GP, nel corso di un giro in pista sul circuito di Jarama, a bordo di una splendida Ferrari 458 Italia. Il pilota asturiano del “cavallino rampante” ha offerto anche ad altri giornalisti una simile opportunità nel recente incontro promosso in Spagna dal Banco Santander, che ha avuto per cuore il tracciato alle porte di Madrid, dove Gilles Villeneuve conseguì una delle sue vittorie migliori. Buona visione!

La Ferrari si prepara ad affrontare l’ultima sessione di test collettivi in vista della nuova stagione agonistica di Formula 1, che prenderà le mosse il 18 marzo dall’Albert Park di Melburne.
In attesa dell’impegno dei prossimi giorni, quando i tecnici di Maranello cercheranno di mettere ogni tassello al posto giusto, Fernando Alonso è stato il grande protagonista di un evento organizzato dal Banco Santander sulla pista di Jarama, alle porte di Madrid, per un incontro speciale con i giornalisti spagnoli.
Nel circuito dove il mitico Gilles Villeneuve ottenne una delle sue più vittorie più belle, l’asturiano del “cavallino rampante” si è concesso alcuni giri al volante di una 458 Italia. La curiosità di tutti si è presto orientata sulla nuova stagione e sulle prospettive della “rossa”.
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