
La Red Bull è pronta a recuperare terreno dopo un difficile avvio di stagione, che ha visto le “lattine volanti” esprimersi a un ritmo meno incisivo del passato.
Questo è quanto assicura il consulente del team Helmut Marko, dopo le sfide in Australia e Malesia, dove la RB8 non si è mostrata all’altezza della progenitrice, il cui dominio era emerso in lungo e in largo nel 2011.
Il passo della monoposto di Milton Keynes non è quello previsto, come conferma la sorpresa avuta al riguardo dai manager delle altre scuderie. Marko ammette che bisogna recuperare un po’ di ritmo, ma non sembra troppo preoccupato: “In un progetto vincente ci sono tante cose che devono incontrarsi. Abbiamo un piano su come affrontare i nostri problemi, per fare meglio in Cina. Sono fiducioso nel futuro“.
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Lewis Hamilton spera di trasformare la sua seconda pole stagionale in un brillante successo, per incassare il risultato che si aspettava di conseguire nella tappa inaugurale di Melbourne. L’asso di Stevenage spera di tagliare per primo la linea del traguardo della sfida di Sepang, sapendo di poter contare su una McLaren in ottima forma.
Queste le sue parole: “E’ stato un buon weekend finora, anche se le mutevoli condizioni climatiche non hanno reso facili le cose. I ragazzi del team stanno spingendo molto ed anche in fabbrica si è fatto un eccellente lavoro“.
Parlando della lotta per la pole position, Hamilton aggiunge: “Il mio giro di riferimento è stato abbastanza buono, ma ho perso un po’ di tempo nella prima curva, per un breve momento di sovrasterzo, e nell’ultima curva, dove sono andato un po’ largo. Il resto del chilometraggio è andato abbastanza bene, riducendo al minimo gli effetti delle perdite“.
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Come già scritto, è stato Lewis Hamilton il più veloce nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Malesia di Formula 1. Il pilota britannico ha guadagnato il tempo di riferimento in entrambe le sessioni del venerdì, mettendo la sua McLaren davanti alle altre monoposto.
La Ferrari ha chiuso al tredicesimo e quindicesimo posto il confronto antimeridiano, con Felipe Massa davanti a Fernando Alonso. Nel pomeriggio l’ordine si è invertito, con lo spagnolo sesto e il brasiliano sedicesimo.
Gli uomini della scuderia di Maranello, quindi, non sono riusciti a brillare, ma hanno completato il programma della giornata, confrontando diverse soluzioni di gomme, con carico più o meno alto di benzina. Tanta la carne al fuoco, con un programma molto nutrito, per guadagnare elementi da combinare al meglio per il resto del weekend.
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Anche Felipe Massa dice la sua in merito alla prospettiva di un’interruzione anticipata del rapporto con la Ferrari ipotizzata da alcuni organi di informazione. Il pilota brasiliano non attibuisce troppo peso a queste voci ed evita di farsi condizionare dalle stesse.
Massa aveva bisogno di conseguire un buon risultato a Melbourne, per iniziare la stagione con il piede giusto, ma le cose non sono andate bene all’Albert Park. Il grande scarto prestazionale sul compagno di squadra Fernando Alonso potrebbe essere dipeso in buona parte dal telaio, visto che a parità di set-up il paulista ha accusato un consumo di gomme maggiore dello spagnolo.
Per fugare ogni dubbio, la casa di Maranello ha deciso di offrirgli un nuovo chassis a Sepang. Ciò ha spinto alcuni osservatori a ipotizzare una sorta di ultima speranza per Massa, che dovrà prodursi in un passo migliore nelle prossime gare, per evitare un licenziamento anticipato.
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La decisione della Ferrari di sostituire il telaio sulla monoposto di Felipe Massa, per verificare se lo chassis abbia influito sulle sue prestazioni in Australia, ha spinto alcuni osservatori a ipotizzare la prospettiva di una sostituzione del brasiliano qualora l’esito dell’intervento si rivelasse negativo.
Ricordiamo che la casa di Maranello vuole sgombrare il campo da qualsiasi dubbio relativo a un rendimento anomalo della vettura durante il weekend all’Albert Park, ma se l’esito infelice della traferta vittoriana dovesse ripetersi, per Massa non ci sarebbero giustificazioni al suo passo di gara, nettamente inferiore a quello del compagno di squadra Fernando Alonso.
A quel punto vari scenari potrebbero aprirsi all’orizzonte, come l’interruzione anticipata del rapporto ipotizzata da qualche giornalista. La Ferrari, però, smentisce la prospettiva di una sua sostituzione prima della scadenza naturale del contratto, consegnando al vento la ridda di ipotesi sui possibili candidati al suo posto riportati dalla stampa italiana: Sergio Perez, Adrian Sutil e Jarno Trulli.
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La Ferrari si prepara ad affrontare il Gran Premio di Malesia di Formula 1, secondo impegno agonistico della stagione 2012, dopo quello di Melbourne della scorsa settimana. In Australia il “cavallino rampante” ha deluso nel confronto diretto con i rivali, palesando dei problemi che richiedono una pronta soluzione, per evitare una lunga e difficile rincorsa.
Fernando Alonso è pronto a sostenere la sfida di Sepang, sapendo che la macchina sarà sostanzialmente identica a quella scesa in pista all’Albert Park, in virtù dei pochi giorni che separano i due appuntamenti orientali.
In un quadro del genere non si possono pretendere i miracoli, ma la diversa fisionomia del tracciato potrebbe generare un quadro differente per le “rosse”. Nel confronto alle porte i protagonisti dovranno fare i conti con lo stress fisico delle alte temperature, in un quadro meteorologico complesso, con la pioggia come protagonista.
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Abbiamo diffusamente parlato della prestazione della Ferrari nel Gran Premio d’Australia di Formula 1, raccontando il punto di vista di diversi uomini della casa di Maranello.
Oggi ascoltiamo le parole pronunciate da Stefano Domenicali dopo la sfida di Melbourne. Questo, in sintesi, il punto di vista del team principal del Cavallino Rampante: “Sappiamo che dobbiamo alzare il livello di prestazione della vettura: per quello che si è visto qui in Australia ci sono tante squadre a poca distanza l’una dall’altra e basta un progresso anche non enorme per guadagnare diverse posizioni“.
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Michael Schumacher si prepara ad affrontare la sfida della Malesia con uno stato d’animo positivo. L’asso di Kerpen è ottimista e crede che la Mercedes W03 possa guadagnare a Sepang un posto nella parte anteriore della griglia.
Il sette volte campione del mondo è andato bene nelle qualifiche di Melbourne, dove ha messo la sua monoposto al quarto posto sulla lista dei tempi. La gara, però, è andata in modo diverso, perché un problema al cambio lo ha costretto al ritiro quando occupava il terzo posto.
Il Kaiser ha registrato comunque degli aspetti positivi all’Albert Park, che gli regalano la giusta dose di fiducia per questo fine settimana: “Dopo la delusione per l’esito della corsa in Australia, mi avvicino con speranza alla gara malese, perché nella prima tappa del calendario iridato la nostra macchina ha offerto buoni segnali“.
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Il weekend di Melbourne era partito con buoni auspici per il team Mercedes AMG Petronas, ma l’esito della gara non è stato quello sperato, con Nico Rosberg al dodicesimo posto e Michael Schumacher costretto al ritiro nel Gran Premio d’Australia di Formula 1.
Entrambi i piloti hanno avuto ottime partenze, ma l’asso di Kerpen è stato bloccato da un problema al cambio quando occupava la terza posizione, mentre Rosberg è uscito dalla zona punti nello scontro finale con Sergio Perez, che gli ha fatto perdere terreno in classifica. Ora la casa della “stella” guarda al prossimo appuntamento del calendario iridato, dove spera di concretizzare meglio gli sforzi, sapendo di poter contare su una monoposto promettente. Nell’attesa, godiamoci una gallery sull’impegno della “stella” all’Albert Park.
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E’ scattato dalla pole, ma è giunto terzo al traguardo di Melbourne. Questa prestazione non ha riflesso le aspettative della vigilia di Lewis Hamilton, che sperava di fare meglio nel Gran Premio d’Australia di Formula 1, tappa di apertura della stagione agonistica 2012.
Ecco le parole dell’anglocaraibico della McLaren: “Faccio anzitutto le mie congratulazioni a Jenson e alla squadra per il risultato ottenuto. Io sono un po’ deluso, perché non sono riuscito a convertire la pole position in vittoria, ma il morale resta alto: ci sono ancora un sacco di gare in programma, molte altre opportunità si aprono all’orizzonte“.
Parlando della sfida di ieri, l’asso di Stevenage si esprime in questi termini: “Ho faticato un po’, non era la mia giornata. Ma la cosa più importante è che abbiamo dimostrato di avere una macchina da corsa molto veloce: un fatto enormemente positivo per il team. Non sono sicuro di quello che è successo all’inizio, ma ho perso terreno. Poi ho sofferto di degrado delle gomme nel primo stint“.
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