
Il Gran Premio del Belgio di Formula 1 non ha avuto l’esito sperato per la Scuderia Ferrari, che si aspettava di più del quarto e ottavo posto conquistato in gara da Fernando Alonso e Felipe Massa. Purtroppo nella pista di Spa-Francorchamps le “rosse” hanno perso terreno sulle Red Bull, che rafforzano il primato in classifica piloti e costruttori.
Stefano Domenicali non giudica in modo positivo l’esito della sfida sulle Ardenne, ma evita reazioni emotive, che impedirebbero di dare la giusta chiave di lettura ai fatti. L’obiettivo del team principal e dei suoi uomini è infatti quello di analizzare i problemi, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a risolverli.
Due sono, in particolare, le aree su cui si è concentrata l’attenzione dei tecnici durante il tradizionale debriefing del lunedì: la valutazione dell’efficacia sul comportamento della 150° Italia degli aggiornamenti portati in Belgio e la comprensione dei motivi che hanno causato una perdita di prestazione superiore alle attese una volta montate le gomme Medium.
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Le squadre hanno provvisoriamente concordato un’ulteriore sessione di test nel corso della prossima stagione che si svolgerà sul circuito del Mugello. I rappresentanti dei team si sono incontrati domenica mattina, per discutere la questione prima dello start del Gran Premio del Belgio di Formula 1. Le altre opzioni, poi scartate, erano Barcellona, Jerez e Silverstone.
Si ritiene che le squadre più piccole abbiano fatto pressione per quest’ultimo, con l’obiettivo di ridurre i costi dell’impegno, vista la distanza ravvicinata delle loro sedi rispetto allo storico impianto d’oltremanica.
A sfavore del tracciato inglese ha giocato l’imprevedibilità meteorologica, che ha fatto preferire il circuito toscano, dove anche i costi saranno più sostenibili del previsto, per l’attenzione manifestata dalla Ferrari, titolare dell’autodromo, che cercherà di rendere meno oneroso l’impegno dei vari team.
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Lewis Hamilton cancella la speranza di lottare per il titolo mondiale dopo aver mancato il suo obiettivo nel Gran Premio del Belgio di Formula 1. Nella sfida di Spa-Francorchamps l’asso di Stevenage è entrato in contatto con la Sauber di Kamui Kobayashi, chiudendo la corsa della sua McLaren contro le barriere, per un errore di cui si è assunto la responsabilità al 100%.
Ora il suo svantaggio in classifica rispetto a Sebastian Vettel, autore del successo nella sfida sulle Ardenne, è cresciuto oltre la soglia della ragionevole speranza. A sette corse dalla fine, infatti, Hamilton accusa 113 punti di ritardo sul tedesco, che è il più accreditato candidato al successo iridato.
In simili condizioni è difficile sperare nel miracolo: “Tutti -dice il pilota inglese-dovrebbero archiviare la pratica titolo, perché è fuori portata. Ormai Sebastian aspetta soltanto di essere incoronato“. Resta aperta, però, la porta del secondo posto, visto che soli 21 punti separano Hamilton da Mark Webber, al momento alle spalle del leader: “Questo è l’obiettivo al quale posso realisticamente puntare“.
Via | Planet-f1.com

Sebastian Vettel è molto felice della vittoria conseguita nel Gran Premio del Belgio di Formula 1. Non poteva essere diversamente, visto che sulla pista di Spa-Francorchamps il campione del mondo in carica ha rafforzato ulteriormente il suo vantaggio in classifica, lanciandosi verso una quasi sicura conferma iridata, dopo il titolo vinto lo scorso anno. Quando mancano ancora sette gare alla fine della stagione il suo margine sul diretto inseguitore Mark Webber è di 92 punti: una vera enormità, difficile da colmare.
“Il nostro ritmo di gara -dice il pilota tedesco della Red Bull- è stato buono. Devo dire che la vettura ha funzionato brillantemente, dandoci la possibilità di essere molto competitivi sulle Ardenne rispetto agli anni precedenti. Sono estremamente felice sia per il risultato che per la nostra tempra“.
Allargando il raggio di azione alle prove, Vettel aggiunge: “Abbiamo dovuto fare uno sforzo di gestione degli pneumatici maggiore rispetto al normale. Eravamo un po’ preoccupati per il danno alle coperture riportato nelle qualifiche, non eravamo certi di come potessero funzionare. Avevamo la speranza che tutto andasse bene, ma era un’incognita. Inizialmente non eravamo a nostro agio, infatti abbiamo fatto subito il primo cambio. Dopo, mi sono trovato sorprendentemente bene“. Il successo lo testimonia.
Via | Planet-f1.com

Lewis Hamilton ammette di essere l’unica persona da biasimare per l’incidente con Kamui Kobayashi nel Gran Premio del Belgio di Formula 1, andato in scena ieri sulla pista di Spa-Francorchamps. Il pilota inglese della McLaren, nel corso del 13° giro, aveva superato il collega nipponico con l’ausilio del DRS, ma la Sauber era riuscita ad avvicinarsi nuovamente, giungendo a Les Combes quasi a fianco del bolide di Woking.
A quel punto Hamilton non ha lasciato abbastanza spazio a Kobayashi, chiudendogli la porta in faccia nell’incidente che ha decretato la fine della loro gara. L’asso di Stevenage si assume in pieno la responsabilità dell’accaduto: “Dopo aver visto il replay, mi rendo conto che è stata colpa mia al 100 per cento. Quando mi sono spinto verso il margine esterno della pista pensavo di aver passato Kamui, con il quale mi scuso per l’accaduto. Stessa cosa faccio con la mia squadra, che merita di più da me“.
Kobayashi aveva già detto la sua sul contatto: “Sapevo che non potevo combattere con lui, perché era molto più veloce di me. Mi ha superato con l’ausilio dell’ala posteriore mobile. Io potevo usare solo il Kers, ma avevo un carico molto basso. Questo mi ha permesso di riprendere terreno. Alla fine del rettilineo ero a sinistra e lui era al centro della pista. Si è spostato e ci siamo toccati“.
Via | Thef1times.com

La Ferrari non può essere troppo soddisfatta di come è andato il GP del Belgio, la vittoria di Vettel gela in parte le speranze che Alonso ancora nutriva di proporsi in una rincorsa finale al campionato così com’è stato nella scorsa stagione.
L’abisso di punti che separa tutti dal pilota tedesco fa sembrare fantascienza qualunque ipotesi di poterlo impensierire, ma a parte il discorso titolo brucia comunque perdere un podio a pochi giri dal termine, vediamo le parole di Alonso: “Più di quello che abbiamo fatto oggi era difficile. Abbiamo sofferto un po con le gomme medie, eravamo un secondo e mezzo più lenti degli altri”.
“Ci siamo trovati in testa grazie alla strategia ma come passo gara non eravamo così competitivi e sapevamo che avremmo dovuto cedere delle posizioni primo o poi.
Tutto sommato sono soddisfatto, sono partito ottavo e giunto quarto, con dei bei sorpassi. È stata una bella gara, divertente, ma ci manca ancora uno step di performance per essere al livello dei migliori”.
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Jenson Button pensa che il GP del Belgio poteva vincerlo lui, in particola recrimina sul caos cretosi alla partenza in prossimità della prima curva dove ci sono stati dei contatti multipli con la conseguente mischia.
Vediamo le parole di Jenson: “Credo che se avessi mantenuto la tredicesima piazza dopo lo start, forse sarebbe stato persino più semplice rendere dura la vita alle Red Bull, alla prima curva si è generato il caos per via dei piloti davanti.
Paul Di Resta mi ha colpito al posteriore, così facendo mi sono ritrovato con l’ala dietro danneggiata senza contare che davanti qualcuno mi ha falciato lo specchietto retrovisore. A quel punto ho iniziato a preoccuparmi.
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Al via partenza lampo di Rosberg che brucia tutti e passa in testa, parte bene anche Massa, Webber invece parte male e perde parecchie posizioni, Alonso fa un lungo e rientra quinto per poi attaccare subito Hamilton e passare quarto, Schumacher nel primo giro guadagnerà ben dieci posizioni.
Vettel si riprende la prima posizione già al terzo giro, e già al giro dopo Webber e Button rientrano al box per cambiare le gomme, intanto è battaglia tra le due Ferrari, al quinto giro Alonso passa Massa, che viene subito passato anche da Hamilton.
Le Red Bull hanno da subito problemi con le gomme, causa assetti con camber molto spinti, ed il blister si manifesta sulle gomme anteriori già dopo poche tornate costringendo Vettel a rientrare al 6^ giro.
A questo punto Alonso ha via libera, supera Rosberg e va in testa, Rosberg tenta di resistere ma viene passato anche da Hamilton, al 9^ giro Alonso decide di rientrare e all’uscita dal box battaglia con Webber avendo la meglio, intanto rientra anche Massa.
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Doppietta Red Bull sul circuito di Spa, nonostante qualche problema di gomme le auto di Newey dimostrano di essere sempre le più forti e fugano i dubbi di crisi o flessioni.
Vettel con questa vittoria mette decisamente le mani sul titolo, in quanto solo Webber e a meno di 100 punti di distacco da lui, diavolo Button ne fa ancora una delle sue partito 13^ finisce ottimamente a podio, se avesse piovuto erano guai per tutti.
Brutto incidente ad Hamilton al 13^ giro, fa fuori uno dei protagonisti ed entra la safety car che avrà una sua influenza per l’esito della gara, Alonso quarto è autore di una buona gara considerando la posizione di partenza, la Ferrari con temperature piuttosto bassa non può fare di meglio.
L’altro protagonista della gara può considerarsi Kaiser Schumacher, parte ultimo e artiglia la quinta posizione, a venti anni dal suo debutto il tedesco è ancora uno dei re delle Ardenne. Vettel vince davanti a Webber, Button, Alonso, Schumacher, Rosberg, Sutil, Petrov: vi rimandiamo a più tardi per una cronaca e considerazioni più dettagliate.

Sebastian Vettel scatterà oggi dalla prima posizione nel Gran Premio del Belgio di Formula 1, dove si trova nella migliore condizione per difendere il suo vantaggio in classifica iridata. Il pilota tedesco avverte però che “tutto può succedere” sulla pista di Spa-Francorchamps, dove il suo giro veloce in qualifica è giunto grazie anche alla tempistica scelta per entrare in azione.
Dice Vettel: “Abbiamo preso delle decisioni corrette sul piano strategico, indovinando il momento dell’uscita. Non è stata una qualifica facile, per le mutevoli condizioni meteo. Come abbiamo visto nel corso delle prove, niente può essere dato per certo“. Anche se le previsioni sembrano incoraggianti, il clima delle Ardenne è noto per la rapida variabilità, con quello che ne consegue.
Il campione del mondo in carica è perfettamente consapevole di questo: “Nella corsa di Spa tutto può succedere, con quadri mutevoli dall’inizio alla fine. Vedremo cosa succederà. Dal canto nostro, abbiamo avuto un buon equilibrio, che dovrebbe funzionare sia sull’asciutto che sul bagnato. Sono pronto alla sfida, poi tireremo le somme“.
Via | Planet-f1.com