
Il team Mercedes ostenta fiducia sugli aggiornamenti che saranno introdotti sulla W02 nel Gran Premio di Turchia di Formula 1. A giudizio dei tecnici il nuovo step consentirà alla monoposto della “stella” di lottare con i top team in modo più coerente, dopo l’incoraggiante performance offerta da Nico Rosberg nella sfida di Shanghai.
Il pilota tedesco è giunto quinto in Cina, dopo aver condotto la gara per diversi giri. Poi ha dovuto frenare il ritmo, per l’errato calcolo dei consumi fatto dagli uomini ai box. Nel Paese della Grande Muraglia è comunque emerso un potenziale più alto dell’auto, dopo un avvio di stagione poco felice.
Ross Brawn crede che l’esperienza vissuta nell’ultimo appuntamento iridato sia stata benefica per la squadra, ora più ottimista sulle sue possibilità future. Il team principal della Mercedes è convinto che gli sviluppi introdotti nel prossimo week-end agonistico consentiranno a Nico Rosberg e Michael Schumacher di competere con una certa regolarità nei piani alti.
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Nico Rosberg si è consolato con un doppio cheeseburger dopo la delusione accumulata in Cina, quando è stato costretto a rallentare il ritmo per evitare l’esaurimento del carburante, imbarcato in misura inferiore nel serbatoio della sua Mercedes per il passo di gara meno spinto previsto dai tecnici della “stella”.
Il pilota tedesco ha ora smaltito la rabbia e preferisce concentrarsi sugli aspetti positivi della sfida di Shanghai, come il livello prestazionale messo in mostra dalla W02 per buona parte della corsa. Questo apre prospettive che fino a poche settimane fa sembravano precluse.
Rosberg crede che la Mercedes sia sulla buona strada per centrare dei risultati importanti: “Le prime due gare non sono state per niente facili, ma dopo Shanghai ho più fiducia sulla possibilità di raggiungere il podio. La vettura ha un potenziale vincente. Il team ha fatto un ottimo lavoro, ma farsi prendere dall’euforia sarebbe sbagliato. Sebastian può stare ancora tranquillo, in qualifica ci manca quasi un secondo, ma credo che potremo migliorare“.
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Christian Horner si avvicina con fiducia alla parentesi europea di questo Campionato del Mondo di Formula 1. Il team principal della Red Bull crede che la sua squadra abbia in cantiere il necessario per conservare la leadership. Anche se Lewis Hamilton ha vinto in Cina, il gruppo di Milton Keynes continua a guidare con margine sufficiente le due classifiche iridate.
Horner sa che i rivali sono molto agguerriti, ma è ottimista sulla qualità degli aggiornamenti previsti sulla RB7, che dovrebbero mantenerla al vertice: “E’ ancora troppo presto per sentirci tranquilli, abbiamo disputato solo tre gare. La nostra partenza è stata molto buona, ma non possiamo stare fermi, perché la McLaren continuerà a spingere. Ci sono alcune cose buone in cantiere per noi, dovrebbero funzionare“.
Ovviamente il manager della Red Bull tiene nella giusta considerazione anche gli altri avversari, che potrebbero crescere velocemente nel corso dell’anno: “Non dobbiamo dimenticare la Ferrari e neppure la Mercedes. Come si è visto a Shanghai, prima dei problemi di carburante emersi in pista, Nico Rosberg si è espresso su un ottimo ritmo“.
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Christian Horner pensa che la grande rimonta compiuta da Mark Webber in Cina, conclusa in 3ª piazza dopo la partenza dal 18° posto in griglia, abbia attribuito alle qualifiche un significato minore che nel passato. Il team principal della Red Bull crede infatti che la performance dell’australiano abbia ridimensionato la necessità di trovarsi nei primi posti per puntare al successo.
“Ora -ha detto Horner al Sunday Times- le auto possono sorpassare con maggiore facilità e c’è una grande differenza tra i pneumatici vecchi e nuovi, così cambia il peso specifico delle prove di qualificazione nell’ottica delle strategie globali del week-wend agonistico, che potrebbero sacrificare leggermente il sabato in favore della domenica, magari salvando un set di gomme morbide“.
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La Williams ha vissuto nel 2011 l’avvio di stagione peggiore dal 1979. Il team di Grove non ha raccolto nessun punto nelle prime tre sfide di questo Campionato del Mondo di Formula 1. Solo in Cina la FW33 è riuscita a completare la distanza di gara, ma Rubens Barrichello e Pastor Maldonado si sono dovuti accontentare del 13° e 18° posto al traguardo.
La cosa non piace e il direttore tecnico Sam Michael dice che il prossimo obiettivo è di finire nella top ten, per mettere finalmente qualche punto sul tabellone: “Anche se è stato bello registrare dei progressi sul fronte dell’affidabilità, non ricaviamo particolare soddisfazione dal bilancio di classifica. Vogliamo interrompere il digiuno“.
Inseguire il risultato implica un certo lavoro, già concentrato su vari fronti, a partire da una versione aggiornata degli scarichi. Gli altri interventi riguardano diversi elementi dell’auto: “Stiamo introducendo una nuova ala anteriore, un nuovo alettone posteriore e nuovi condotti dei freni per entrambe le vetture. Ci aspettiamo che questo pacchetto possa darci qualche decimo, aiutando i nostri piloti ad entrare nella top ten a Istanbul“. Sarebbe bello se ciò accadesse, perché la Williams ha una storia che merita risultati diversi.
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L’avvio di questo Campionato del Mondo di Formula 1 è stato poco felice per la Ferrari, che non ha rispettato le previsioni della vigilia, fondate sugli esiti positivi delle prove invernali e sui responsi della galleria del vento. Anche la gara di ieri, in Cina, è stata deludente per il “cavallino rampante”. Ora urgono dei progressi, in cui assenza i sogni iridati andranno a farsi benedire.
Il lavoro che aspetta gli uomini di Maranello è lungo e difficile, ma i miglioramenti compiuti da qualche team rivale e la qualità delle risorse interne devono dare fiducia per il futuro. L’importante è trovare il bandolo della matassa, orientando gli sforzi nella direzione più fruttosa, per recuperare terreno con un ritmo di crescita più alto di quello degli avversari.
Il presidente Luca di Montezemolo, non certo soddisfatto dei risultati incassati, si aspetta una pronta reazione: “Quello che abbiamo visto non può e non deve essere il livello della Scuderia. E’ un momento molto delicato. Mi aspetto che i nostri tecnici agiscano con determinazione e sappiano tirare fuori il massimo delle loro capacità per migliorare la prestazione della macchina in tempi brevi. Voglio la Ferrari dove noi ed i nostri tifosi vogliamo che sia“.
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Nico Rosberg dice che il ritmo di gara tenuto nel Gran Premio di Cina di Formula 1 ha riacceso il suo ottimismo, lasciandogli credere che la Mercedes potrà avere un futuro migliore in questa stagione. Il pilota tedesco della “stella” ha condotto la gara per 14 giri, mettendo in mostra una certa bontà prestazionale, prima di fare i conti con un consumo di carburante maggiore di quello ipotizzato, per il ritmo di gara più sostenuto rispetto a quello previsto dai tecnici.
Queste le sue parole: “E’ bello vedere che dopo un inizio disastroso la nostra macchina dia segnali incoraggianti. C’è un senso di ritrovata fiducia, ma in qualifica siamo ancora a un secondo dalla Red Bull, quindi occorre lavorare tanto“. Rosberg dice che trovarsi in testa alla gara è stata una sorpresa, specie per il ritmo tenuto prima della seconda sosta: “Avevo un buon passo e vedevo che la RB7 non si avvicinava. Mi interrogavo su cosa stesse succedendo“.
Evidentemente il team è stato in grado di estrarre più velocità dalla vettura, comprendendo e gestendo meglio le sue variabili. Il tedesco ha poi chiuso la gara al quinto posto, ma forse poteva ottenere di più: “Naturalmente sono deluso del risultato finale, perché non abbiamo raccolto quanto era nelle nostre possibilità. Il grande passo avanti fatto in questo fine settimana è un aspetto decisamente gradevole. Mi ha dato molte gioie condurre la gara, poi sono emersi dei problemi di consumo che non ci hanno permesso di lottare al vertice. Il podio era accessibile, forse in uno dei gradini più alti. Questo weekend ci è servito ad imparare alcune cose per migliorarci“.
Via | Autosport.com

Per una scelta arrogante degli uomini del muretto Red Bull, che lo avevano fatto scendere in pista con le gomme dure in Q1, non aveva superato il primo scoglio delle qualifiche, maturando il diciottesimo posto in griglia. In gara, però, Mark Webber si è preso una bella rivincita, con la rimonta imperiosa fino al terzo posto alla bandiera a scacchi.
Quella dell’australiano è stata una prova di grinta e ardore, ben supportata dalla monoposto di Milton Keynes. Il gradino più basso del podio del Gran Premio di Cina di Formula 1, ottenuto in un modo del genere, avrebbe scatenato la gioia incontenibile di molti suoi colleghi, ma Webber non sembra esaltato dalla performance, che considera quasi normale.
Dice Mark: “Abbiamo iniziato con le gomme dure, che non sono quelle migliori. E’ stato un avvio difficile, perchè non era agevole superare le macchine che mi precedevano con le morbide. La mia vera gara è cominciata dal primo pit stop, quando ero 17°. A quel punto la macchina ha iniziato a girare bene. Ho pensato solo a correre e ho fatto bene, senza mollare fino al termine. Devo ringraziare i ragazzi in fabbrica. Io e Sebastian siamo finiti entrambi sul podio. Come squadra è stata una giornata positiva. Ora si torna al lavoro“.
Via | Sportal.it

Il Gran Premio di Cina di Formula 1 non è stato in linea con le aspettative degli uomini della Ferrari che, pur sapendo di non poter puntare al successo, speravano di incassare un bottino migliore nella sfida di Shanghai. Invece le “rosse” sono finite indietro in classifica, con Felipe Massa sesto e Fernando Alonso settimo, in una gara giocata sulle due soste. Solo quattordici i punti raccolti dalla scuderia del “cavallino rampante”, che deve recuperare molto terreno su Red Bull e McLaren. Anche la Mercedes va tenuta d’occhio.
In un quadro del genere non ci sono motivi per gioire nello staff di Maranello, come ammette candidamente Stefano Domenicali: “Quello odierno non è certo il risultato che volevamo raccogliere in questa sfida: siamo delusi, inutile negarlo. Dobbiamo analizzare bene l’andamento della gara e capire perché, dopo essere stati competitivi, soprattutto con Felipe, fino a circa due terzi di corsa, abbiamo visto gli altri chiudere in maniera più competitiva di noi. Il campionato non è iniziato con il piede giusto. La nostra macchina deve assolutamente migliorare come prestazione. Dobbiamo lavorare tanto nelle prossime settimane, soprattutto sull’aerodinamica“.
Una dichiarazione davvero onesta da parte del team principal della Ferrari, che coglie lo stato d’animo dei tifosi, cui manca la gioia della vittoria. Alonso cercherà di accontentarli al più presto, ma al momento occorre un impegno straordinario del gruppo tecnico per far progredire la monoposto. Dice lo spagnolo: “Ho avuto domeniche migliori nella mia carriera, ma non per questo mi abbatto o perdo fiducia. Sappiamo che dobbiamo migliorare per essere lì davanti: McLaren e Mercedes ce l’hanno fatta, non ci sono motivi per cui non ce la possiamo fare anche noi. E’ chiaro che l’aerodinamica rappresenta il nostro tallone d’Achille in questo momento ed è lì che dobbiamo lavorare di più“.
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Il Gran Premio di Cina di Formula 1 è stato molto animato nella sua trama, con grandi duelli e un finale diverso dal solito copione. Dopo i successi conseguiti nelle prime due gare della stagione, Sebastian Vettel ha dovuto cedere a Lewis Hamilton il privilegio del gradino più alto del podio. Il pilota inglese della McLaren, autore di una prova encomiabile, è giunto primo alla bandiera a scacchi, dopo aver scavalcato il diretto rivale della Red Bull nelle fasi conclusive della sfida di Shanghai. Ovvia la sua gioia per il successo, dedicato al team di Woking.
Queste la parole di Hamilton dopo la bandiera a scacchi: “Stupendo, sono molto contento. Oggi ho vissuto una delle gare più belle della mia carriera. Le gomme morbide conservate ieri mi hanno dato una grossa mano, i pit stop sono stati fantastici, la monoposto incredibile. Non posso che ringraziare tutti gli uomini della squadra, dai ragazzi in fabbrica ai tecnici al muretto. Sono stati eccezionali. Quando mancavano pochi minuti al semaforo verde è emerso un piccolo problema sulla monoposto, ma poi tutto è filato liscio. Mi ero imposto di restare calmo e di fidarmi del team. Alla fine ho vinto“.
Vettel non ha potuto contenere la grinta dell’asso di Stevenage e accetta con serenità il verdetto, sapendo di occupare ancora il posto più alto nella classifica conduttori: “La partenza non è stata tra le migliori della stagione, mi sono ritrovato sulla parte sporca della pista. Jenson e Lewis mi hanno superato al via, ma non mi sono certo arreso. Ho gestito al meglio le gomme. Poi è successo quel fatto in pit lane, con Button che si è fermato al mio posto. Si vede che il mio box attrae molto gli avversari. Comunque abbiamo risolto anche questo piccolo imprevisto. Potevamo fare sicuramente meglio a livello di strategia, abbiamo insistito troppo sulle due soste“. Il tedesco avrà modo di rifarsi, ma oggi ha rinviato al futuro un tentativo di record che sembrava alla sua portata: quello dei sette successi consecutivi.
Via | Eurosport.com