
Sebastian Vettel ha ottenuto nel Gran Premio del Giappone la terza vittoria stagionale, utilizzando una strategia di pneumatici con la seguente successione di mescole: dura, dura e morbida. Il pilota tedesco della Red Bull ha tagliato il traguardo di Suzuka con un vantaggio di quattro secondi sulla Toyota di Jarno Trulli, che ha utilizzato la stessa strategia di gomme, mentre Lewis Hamilton, giunto terzo al traguardo con la McLaren, ha optato per l’alternanza morbida, dura e morbida.
Hirohide Hamashima, Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport, ci spiega alcuni dettagli: “Nel primo stint di gara la tipologia di pneumatici con mescola morbida ha funzionato bene, ma anche nei successivi due terzi di gara ha dimostrato un buon rendimento e abbiamo assistito ad una performance di gara molto positiva con questa opzione. Considerando l’elevato calore della pista, la mescola dura poteva essere utilizzata alla partenza, quando la temperatura era più fredda. Questa scelta poteva essere ottimale per i team preoccupati per il degrado dei pneumatici. Comunque i piloti che hanno optato per la mescola morbida alla partenza hanno mostrato una buona performance“.
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Sebastian Vettel è visibilmente felice per il successo conseguito oggi nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull ha centrato a Suzuka un successo che lo riempie di gioia: “Che gara! E’ bello tornare a vincere“. Adesso la sua situazione di classifica migliora, tendendo aperta la speranza della matematica, ma il titolo piloti resta un miraggio, per i 16 punti di ritardo dal leader. Davvero tanto, se si considera che mancano solo due appuntamenti all’appello.
Più facile togliere il secondo posto a Rubens Barrichello, che lo precede di due sole lunghezze. Il week-end di Vettel si è chiuso nel migliore di modi, con un meritato trionfo sotto la bandiera a scacchi: “Già ieri, con la conquista della pole, ero fiducioso. Al via ho visto lo scatto di Hamilton, ma ero all’interno, in vantaggio. Poi ho spinto a testa bassa, giro dopo giro, fino a conquistare un discreto vantaggio. Tutto ha funzionato bene e sono riuscito a mantenere il controllo della situazione fino al termine“.
La Scuderia Ferrari Marlboro torna con cinque punti dalla trasferta nella terra dei samurai. Kimi Raikkonen ha chiuso al quarto posto il Gran Premio del Giappone, mentre Giancarlo Fisichella si è dovuto accontentare della dodicesima posizione.
Quando mancano due gare all’appello, la casa del “cavallino rampante” conserva il terzo posto nella classifica costruttori, anche se il margine di vantaggio sulla più immediata inseguitrice si è ridotto a due sole lunghezze. Davvero poco per sentirsi tranquilli.
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Il Gran Premio del Giappone di Formula 1 si chiude nel segno di Sebastian Vettel. Il pilota tedesco della Red Bull consegue una meritata vittoria sulla pista di Suzuka, portandosi a 16 punti dal vertice della classifica conduttori. Dietro di lui Jarno Trulli che, con grande bravura, mette la sua Toyota davanti alla McLaren di Lewis Hamilton e alla Ferrari di Kimi Raikkonen. Solo settima la Brawn GP di Rubens Barrichello, seguito dal compagno di squadra Jenson Button. Decimo posto per Fernando Alonso e dodicesimo per Giancarlo Fisichella. Ma andiamo alla cronaca della gara.
Quando viene dato il via, scatta bene Hamilton, che guadagna una posizione su Trulli, partito secondo. L’inglese della McLaren sfrutta al meglio il Kers, montato in Giappone dal team di Woking. Sorte diversa per la Ferrari che, pur disponendo del sistema di riutilizzo dell’energia, non recupera terreno sui rivali: Kimi Raikkonen resta infatti in quinta piazza. Nessun problema per Vettel, autore di una buona partenza dopo la pole di ieri. Quadro difficile, invece, per Mark Webber, costretto a una rapda sequenza di soste ai box.
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Al termine delle sessione che ha definito la griglia di partenza del GP del Giappone di Formula 1, Sebastian Vettel non se la sente di esultare per la pole conquistata: “Sono state delle qualifiche un po’ strane, per via dei tanti incidenti registrati in pista. L’importante è che tutti stiano bene. Mi tranquillizzano le notizie che abbiamo su questo fronte“.
Anche dopo la prestazione che gli regala la partenza dal palo, il pilota tedesco della Red Bull non si fa illusioni in chiave iridata: “Mancano tre gare alla fine del Mondiale e lo svantaggio è considerevole, perciò ogni corsa deve essere una possibilità, se vogliamo mantenere viva la speranza. Tutto quello che dobbiamo fare è dare il meglio di noi stessi. Vogliamo vincere, per questo credo che siamo nella posizione di partenza migliore per la gara di domani. Poi vedremo“.
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Una macchina in quarta fila ed una in ottava: questo il verdetto delle qualifiche del Gran Premio del Giappone per la Scuderia Ferrari Marlboro, che ha visto i suoi piloti ottenere l’ottavo e il sedicesimo tempo, con Kimi Raikkonen davanti a Giancarlo Fisichella, al termine di una sessione caratterizzata da diverse interruzioni.
Stefano Domenicali allarga le braccia: “Dobbiamo essere realisti e riconoscere che questo è lo specchio del nostro attuale potenziale. Kimi ha fatto un’altra bellissima prestazione, tirando fuori tutto da una macchina che, anche come conseguenza delle nostre scelte strategiche in vista del prossimo anno, non è certo fra le più veloci. C’è anche un pizzico di rammarico per quei pochi centesimi che sono mancati in Q3 per potergli permettere di partire ancora un po’ più avanti“.
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Sebastian Vettel guadagna la pole nelle difficili prove di qualificazione del Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull fissa il tempo di riferimento con 1′32″160, tallonato a pochi millesimi dalla Toyota di Jarno Trulli. Dietro di loro la McLaren di Lewis Hamilton, seguita dalla Force India di Adrian Sutil, dalla Brawn GP di Rubens Barrichello, dalla Bmw Sauber di Nick Heidfeld, dalla Brawn GP di Jenson Button e dalla Ferrari di Kimi Raikkonen.
Chiudono la top ten la McLaren di Heikki Kovalainen e la Toro Rosso di Sebastien Buemi. Questi ultimi si sono resi protagonisti di contatti durante la sessione. Proprio gli incidenti hanno segnato lo svolgimento del confronto, portando a tre interruzioni per bandiera rossa. Il più preoccupante è successo a Timo Glock. L’alfiere tedesco della Toyota, uscito dal circuito in barella dopo il forte impatto contro le barriere in Q2, è stato trasportato in elicottero all’ospedale per dolori alla schiena e alla gamba sinistra. Meno allarmante l’urto di Jaime Alguersuari, avvenuto nelle fasi precedenti.
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Come avrete notato scorrendo le classifiche delle prime due sessioni di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1, manca all’appello Timo Glock. Il pilota tedesco della Toyota è stato infatti sostituito per il forte stato influenzale che soffre in queste ore. I medici gli hanno consigliato il riposo assoluto per tentare di prendere parte alle qualifiche di domani.
In attesa della guarigione, il sedile di Glock è stato preso da Kamui Kobayashi, terzo pilota della scuderia nipponica. Per il campione in carica della GP2 Asia è l’esordio in Formula 1, ma non il debutto al volante di una monoposto Toyota, vista l’esperienza di guida avuta in passato con il bolide da Gran Premio della casa del Sol Levante.
Via | Racingworld.it
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Dopo la pioggia antimeridiana, che aveva inciso sulle prestazioni delle vetture, il pomeriggio di Suzuka ha regalato alle monoposto di Formula 1 un vero e proprio monsone, che ha costretto a ridurre a soli trenta minuti la seconda sessione di prove libere, per via dell’impossibilità di praticare la pista al semaforo verde.
Heikki Kovalainen, Jenson Button e Rubens Barrichello hanno rinunciato del tutto ai loro tentativi, per non sprecare energie in un quadro ambientale impossibile. Anche gli altri si sono limitati a delle semplici comparse, fatta eccezione per Alguersuari ed Heidfeld, che hanno compiuto oltre dieci giri. Il miglior tempo è andato ad Adrian Sutil, la cui Force India ha fatto meglio della Red Bull di Sebastian Vettel e della vettura gemella di Vitantonio Liuzzi.
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In un confronto condizionato dalla pioggia, Heikki Kovalainen si è messo in luce sui rivali. Il pilota della McLaren ha segnato il miglior crono nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1. Sul circuito nipponico, che torna in scena dopo due anni di assenza, i tempi si sono progressivamente abbassati, dopo i forti scrosci d’acqua iniziali. Alla fine il finlandese, con 1′40″356, ha tenuto dietro l’idolo di casa Kazuki Nakajima, staccato di 292 millesimi, grazie a una Williams con poco carburante a bordo.
Terzo tempo per Adrian Sutil, la cui Force India ha preceduto la Ferrari di Giancarlo Fisichella, che ha fatto meglio del compagno di squadra Kimi Raikkonen, giunto ottavo alla fine delle danze. Davanti a lui si sono piazzati anche Sebastien Buemi (Toro Rosso), Lewis Hamilton (McLaren) e Fernando Alonso (Renault). Lontani dal vertice i piloti delle scuderie che occupano i piani alti della classifica.
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