
In questi ultimi tempi sono circolate con una certa insistenza delle voci su un possibile approdo di Nico Rosberg alla Ferrari. Alcuni giornali, riferendosi alle loro fonti, hanno raccontato che il giovane pilota tedesco sta pensando di trasferirsi nel team delle “rosse”.
Qualcuno ha pure detto che nella settimana prima del Gran Premio d’India di Formula 1 c’è stata una sua visita presso la sede del “cavallino rampante”. Lui nega con forza queste speculazioni: “E’ tutto assurdo. Non sono stato a Maranello“. Rosberg dice invece che il suo obiettivo è quello di legarsi a lungo termine con la Mercedes: “Il mio sogno è vincere con le Frecce d’Argento“.
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Bernie Ecclestone saluta con entusiasmo la prima edizione del Gran Premio d’India di Formula 1, che è stata un successo. Il boss del Circus esprime soddisfazione per come sono andate le cose e crede in un futuro roseo per la sfida nel Paese dei Maharaja.
Con l’arricchimento delle infrastrutture già in cantiere è facile ipotizzare un quadro ancora migliore nel 2012, ma già quest’anno il risultato è stato felice.
Dice Ecclestone: “Sono molto soddisfatto, come tutti gli altri dell’ambiente. Non c’è niente di cui lamentarsi. L’India si è presentata decisamente bene. Con gli interventi tecnici già programmati la tela aumenterà ulteriormente il suo appeal“.
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Il Gran Premio d’India di Formula 1 è stato avaro di gioie per Felipe Massa, che ha messo in archivio una gara dall’esito infelice. Sul Buddh International Circuit il pilota brasiliano della Ferrari è stato costretto al ritiro al 33° giro per la rottura della sospensione anteriore sinistra, determinata da una serie di concause.
Fatale per lui l’impatto contro un cordolo, in una corsa segnata dal contatto con Lewis Hamilton avvenuto nelle fasi precedenti. L’incidente fra i due è stato rimesso al giudizio dei commissari, che hanno comminato un Drive Through al paulista, ritenendolo responsabile dell’accaduto, per “urto evitabile”.
Massa rispetta la decisione, ma ha un’opinione diversa: “C’è poco da dire al termine di un weekend come questo. Non riuscire a finire una gara in cui avevo dimostrato di avere il passo per lottare per il podio mi dispiace molto. Per quanto riguarda la collisione con Hamilton, posso soltanto dire che non condivido la decisione degli Steward che hanno voluto punirmi“.
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Sebastian Vettel vince la prima edizione del Gran Premio d’India di Formula 1, appena conclusa sul Buddh International Circuit. Il pilota tedesco della Red Bull, vero dominatore della stagione, iscrive il suo nome sulla riga iniziale dell’albo d’oro della sfida dei Maharaja. Dietro di lui chiude Jenson Button, che mette la sua McLaren davanti alla Ferrari di Fernando Alonso. Quarto posto per Mark Webber, seguito da Michael Schumacher, Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Ma andiamo alla cronaca della gara.
Al via Vettel conserva il comando, mentre Button guadagna la seconda posizione, scavalcando Webber e Alonso, costretto a fare i conti con lo sporco della sua traiettoria. Lo spagnolo è quarto, davanti al compagno di squadra Massa. Poi Hamilton, Rosberg e Schumacher. Questa è la situazione di classifica al termine del primo giro, durante il quale ci sono stati alcuni contatti.
Il campione del mondo in carica detta subito il ritmo, nel tentativo di creare un margine di sicurezza sugli avversari, per gestire al meglio le fasi successive. Gli altri sembrano impotenti, almeno in questa fase, ma siamo solo all’inizio. Un po’ di pepe alla gara giunge da Webber, che attacca Button, ma l’inglese conserva con energia il suo spazio.
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Le qualifiche del Gran Premio d’India di Formula 1 si sono chiuse con un quarto e un sesto posto per la Ferrari. Il più rapido dei due interpreti del “cavallino rampante” è stato Fernando Alonso, giunto a un soffio da Mark Webber. Lo spagnolo scatterà domani dalla terza posizione, alle spalle di Sebastian Vettel e dell’australiano, per la penalità inflitta a Lewis Hamilton, terzo al cronometro ma retrocesso in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle nel suo giro veloce durante la prima sessione di prove libere.
Ecco il resoconto delle qualifiche fatto da Alonso: “Era importante riuscire a piazzarsi nelle prime due file: da qui è più semplice lottare per un bel risultato. Non credo che ci sia una gran differenza fra i due allineamenti verticali, perché sul rettilineo di partenza la linea ideale passa in mezzo: entrambe le corsie laterali sono piuttosto sporche. Proprio la sporcizia fuori traiettoria potrebbe essere un problema per i sorpassi: chi vorrà iniziare la manovra dovrà andare fino in fondo, senza esitazioni. Fino a questo momento il weekend è andato secondo le previsioni“.
“Ora -aggiunge l’asturiano- cercheremo di fare un buon lavoro domani: sarebbe molto bello tornare a casa con uno dei trofei che vengono dati a chi sale sul podio proprio in occasione del debutto del Circus in India. Sono arrivato molto vicino alla prima fila, il che è stato un po’ una sorpresa: in queste ultime gare in qualifica non eravamo mai stati così vicini ai nostri principali avversari. Di solito la domenica il livello della nostra prestazione migliora, ma da qui a dire che automaticamente lotteremo per la vittoria ce ne corre. Ci sono troppe incognite, anche più del consueto, e poi abbiamo visto come le cose possano cambiare da una pista all’altra. Vedremo di fare del nostro meglio, questo è sicuro“.
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Sebastian Vettel guadagna la pole position nelle prove di qualificazione del Gran Premio d’India di Formula 1, che segna lo sbarco del Circus nel Paese dei Maharaja. Il pilota tedesco della Red Bull ha fatto meglio di Lewis Hamilton, giunto secondo con la sua McLaren. L’asso di Stevenage sarà però arretrato di tre posizioni in griglia per non aver rispettato le bandiere gialle nel primo confronto del venerdì.
Terzo tempo per Mark Webber, seguito da Fernando Alonso con la prima Ferrari. Poi Jenson Button e Felipe Massa. Il brasiliano del “cavallino rampante” si è reso protagonista di un incidente nelle fasi conclusive, quando è finito sulle barriere per il cedimento della sospensione anteriore destra, violentata da lui nel passaggio su un cordolo. Per fortuna il paulista non si è fatto niente.
Alle sue spalle Nico Rosberg, Adrian Sutil, Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, con le due Toro Rosso a chiudere la top ten. Sergio Perez, Rubens Barrichello, Bruno Senna, Pastor Maldonado, Paul di Resta, Michael Schumacher e Vitaly Petrov non hanno superato lo scoglio della Q2. Stessa sorte, in Q1, per Kamui Kobayashi, Heikki Kovalainen, Jarno Trulli, Daniel Ricciardo, Narain Karthikeyan, Jereme D’Ambrosio e Timo Glock.
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Sebastian Vettel è stato il più rapido nella terza ed ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’India di Formula 1. Sul Buddh International Circuit il pilota tedesco della Red Bull ha messo tutti in riga, grazie a un bel giro confezionato negli istanti conclusivi. Alle spalle del campione del mondo in carica hanno chiuso Jenson Button e Mark Webber, con un ritardo di oltre tre decimi dal leader.
Quarto posto per Lewis Hamilton, seguito da Fernando Alonso e Felipe Massa, quinto e sesto con le due Ferrari, nel solco di una tradizione ormai consolidata anche nelle qualifiche per la scuderia del “cavallino rampante”. Più indietro Paul di Resta, Nico Rosberg, Adrian Sutil e Sebastien Buemi, ultimi della top ten.
Scorrendo la classifica si coglie una geografia dei valori più fedele al quadro effettivo rispetto a quanto visto nei confronti del venerdì. La Red Bull gode dei favori del pronostico, grazie anche al perfetto adattamento alle mescole portate da Pirelli, ma la McLaren è pronta a contrastare la marcia delle monoposto di Milton Keynes. In questo quadro la Ferrari cercherà di dire la sua.
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Come già visto, le Ferrari di Felipe Massa e Fernando Alonso hanno siglato il primo e terzo crono nel secondo turno di prove libere del Gran Premio d’India di Formula 1, terzultima sfida del Campionato del Mondo 2011.
Tra le due “rosse” si è inserita la Red Bull di Sebastian Vettel, con il secondo miglior risultato. In questa sessione pomeridiana il team di Maranello ha concentrato i suoi sforzi sul confronto tra le due ali e sul test delle mescole con differenti carichi di benzina.
Meno felice, per il “cavallino rampante”, il primo turno sul Buddh International Circuit, specie in virtù del guaio al motore accusato dal pilota spagnolo che, insieme al compagno di squadra, ha portato sul casco, anche a nome della Scuderia, degli adesivi in memoria di Marco Simoncelli e Dan Wheldon, recentemente scomparsi in due tragici incidenti a Sepang e Las Vegas.
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Michael Schumacher non è affatto preoccupato del passo della Mercedes, dopo aver chiuso al 21° posto la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’India di Formula 1. Il sette volte campione del mondo era finito in quinta piazza in mattinata, ma ha ha vissuto un pomeriggio meno felice.
Anche se ha completato 28 giri, l’asso di Kerpen ha trascorso una buona quantità di tempo ai box, mentre i meccanici erano al lavoro sulla sua vettura. La mancanza di un crono interessante non gli genera ansia: “Nella prima sessione ero contento del bilanciamento della vettura, ma nella seconda le cose sono state più difficili, per tutta una serie di motivi. Nessuna preoccupazione, però“.
Ecco perché il tedesco parla d’altro: “Questa è una pista molto interessante, con un layout impegnativo. E’ certamente piacevole da guidare“. La sua serenità si lega probabilmente al fatto che l’impegno della squadra si è concentrato sul passo di gara, come rivela il boss del team Ross Brawn: “Abbiamo avuto una giornata utile per conoscere il Buddh International Circuit. La maggior parte del nostro programma odierno era focalizzato sulla preparazione della sfida di domenica. La macchina sembra in ragionevolmente in forma“.
Via | Planet-f1.com

Felipe Massa è stato il più veloce nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’India di Formula 1. Il pilota brasiliano ha messo la sua Ferrari davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel e all’altra “rossa” di Fernando Alonso, il cui nome fugura al terzo posto nella lista dei tempi.
Quarta piazza per Lewis Hamilton, seguito da Mark Webber, Jenson Button e Adrian Sutil. Poi Bruno Senna, Paul di Resta e Sebastien Buemi, che chiudono la top ten. Sul piano prestazionale la 150° Italia ha messo in mostra una buona tempra, ma dovrà confermarla nelle fasi che contano.
Bene anche Red Bull e McLaren. La monoposto del team di Woking è stata gestita meglio dall’interprete anglocaraibico, sanzionato con la perdita di tre posizioni in griglia per aver ignorato le bandiere gialle nel suo giro più veloce del confronto antimeridiano. Come diciamo sempre, le prove del venerdì hanno un valore scarsamente indicativo, quindi rimandiamo alle prossime operazioni in pista un giudizio più attendibile sui valori dei protagonisti.
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