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Tutti gli articoli con tag gp malesia

Petrov: "Raddoppieremo il nostro impegno per crescere"

pubblicato da Rosario Scelsi

petrov

Vitaly Petrov è impaziente di vedere la sua squadra davanti alla Ferrari, che la Renault vuole scavalcare in classifica iridata. Il pilota russo confida su ulteriori progressi, in grado di aggiungere ulteriore grinta alla sua monoposto. Lui ha conseguito il terzo posto in Australia, traguardo ripetuto in Malesia dal compagno di squadra Nick Heidfeld.

La sequenza si è interrotta in Cina, ma il pilota sostenuto da Putin crede che la Renault possa tornare in lotta per il podio in Turchia, dove sarà introdotto un nuovo pacchetto sulla R31: “Abbiamo fatto dei buoni progressi quest’anno, dando vita ad un’auto promettente. Nelle gare di esordio abbiamo preso due podi. C’è stata anche un po’ di sfortuna, ma restiamo in forma. Credo che le cose andranno bene per noi in futuro“.

Poi aggiunge: “Sono contento della mia prestazione e dei risultati ottenuti fino ad oggi, ma dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare allo stesso ritmo. Ovviamente farò del mio meglio per ottenere dei risultati luminosi. Mi aspetto un buon apporto dallo step in cantiere per la Turchia. Anche le altre squadre stanno lavorando sodo. Noi raddoppieremo i nostri sforzi per raggiungere chi ci precede“.

Via | Planet-f1.com

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F1, Horner riconosce a Pirelli il merito di aver incrementato lo spettacolo

pubblicato da Fabio Sciarra

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Chris Horner ha lodato le gomme Pirelli per il loro contributo determinante all’incremento dello spettacolo visto durante il Gran Premio della Malesia di domenica scorsa. La casa italiana ha saputo rispondere alla perfezione alle richieste di pneumatici che si degradassero più velocemente, portando fra l’altro il numero di pit stop verso una media di tre per gara. E favorendo una minore prevedibilità: prova ne sia l’arrivo quasi in volata tra Heidfeld e Webber per il podio.

Horner ha affermato che le gomme Pirelli hanno saputo trasformare una potenziale processione su pista asciutta in un GP imprevedibile con 55 sorpassi, il triplo della media di Sepang. “Certo, è complicato al muretto. Sintonizzarsi sulle frequenze radio dei box sarebbe un incubo per un controllore di volo, perché i team devono controllare la posizione in cui tornano in pista i piloti dopo il pit stop, il degrado delle gomme, oltre che scegliere la mescola giusta, il tutto per due vetture. La quantità di lavoro è colossale”.

“Bisogna essere flessibili: non sapevamo quanti stop avremmo affrontato, tre, quattro o cinque. Devi entrare in gara con la flessibilità necessaria a cambiare in corsa. Per noi il GP è stato molto intenso dall’inizio alla fine. “Abbiamo visto bei duelli, Alonso contro Hamilton (già, peccato che poi qualcuno troppo scrupoloso abbia deciso che i due siano andati oltre il regolamento…) o la rimonta di Webber, quindi penso che sia stata una domenica positiva per la F1 in una giornata che in altre condizioni avrebbe benissimo potuto vedere una gara statica”.

Sebastian Vettel ci porta a Shanghai sul simulatore F1 della Red Bull

pubblicato da Rosario Scelsi

Sebastian Vettel ha vinto con merito il Gran Premio di Malesia, dove si è reso protagonista di una gara impeccabile, che gli avversari non hanno potuto contrastare. Ora è tempo di guardare alla prossima sfida del campionato iridato, perché la Formula 1 corre, spingendo a lanciare lo sguardo sempre verso il futuro.

Ad attendere i protagonisti del Circus è l’International Circuit di Shanghai, nel distretto di Jiading, a nord della grande metropoli orientale, dove il prossimo weekend andrà in scena la terza tappa del calendario iridato. Anche in Cina il campione del mondo in carica cercherà di imporsi, sapendo di poter contare su un’auto di grande efficacia.

In attesa della prova reale, Vettel ci porta a scoprire i segreti del circuito destinato ad accogliere il nuovo atto agonistico. L’autodromo di Shanghai, come gli altri dell’era moderna, reca la firma dell’architetto Tilke. In questo tracciato di ultima generazione il pilota tedesco farà il possibile per confermare il suo primato prestazionale, dopo i due successi messi in bacheca nel 2011. Ce la farà?

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GP Malesia: le considerazioni del box Ferrari

pubblicato da Gregorio Riso



Quinta e sesta posizione rispettivamente per Massa e Alonso, questo è il bottino della scuderia Ferrari a Sepang, certamente gli uomini in rosso si aspettavano di più, la 150° Italia è distante dai migliori in prova, ma in Malesia il passo gara era competitivo, ed il podio sicuramente alla portata.

Vediamo le considerazioni degli uomini della scuderia, Stefano Domenicali: “Non possiamo essere contenti di questo risultato perché oggi avevamo la possibilità di salire finalmente sul podio. Due episodi, legati uno all’affidabilità (guasto all’ala posteriore mobile di Fernando) e uno al pit-stop (problema all’anteriore sinistra in occasione della prima sosta di Felipe), ci sono costati molto cari.

E’ un peccato, perché sul passo di gara la 150° Italia è apparsa molto più competitiva rispetto alla prestazione in qualifica, come avevamo visto a Melbourne. Anche oggi c’è stato un pilota, Vettel, probabilmente irraggiungibile ma siamo stati in grado di lottare con tutti gli altri.

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GP Malesia, ancora dominio di Vettel e della RB7

pubblicato da Gregorio Riso



Vittoria di Vettel a Sepang, confermando almeno in questa prima ancora confusa fase di campionato di essere l’uomo da battere, sulla macchina da battere, Sebastian vince di autorità partendo d’avanti e gestendo la gara, non essendo mai seriemente impensierito neanche da Hamilton: l’unico ad essere vicino al tedesco.

La gara comincia con un grandissimo spunto delle Lotus Renault, che si infilano sulla sinistra e bruciano tutti, con Heidfeld che arriva fino alla seconda posizione ed insidia addirittura Vettel, mentre Webber con il Kers che non funziona perde ben sei posizioni.

La gara acquisite le posizioni dopo la partenza continua con Vettel che comincia a prendere vantaggio con tutti i protagonisti che cercano di prendere il ritmo giusto per controllare il degrado delle gomme, molti aspettano anche la pioggia per dare uno scossone alla gara, ma di fatto non arriverà: se non sotto forma di poche gocce per qualche giro.

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GP Malesia, alcune riflessioni prima del via

pubblicato da Rosario Scelsi

malesia

Mancano pochi minuti al via del Gran Premio di Malesia di Formula 1, chiamato a dare risposte alle domande ancora insolute. Da quanto si è visto nel weekend di Melbourne e nelle prove di Sepang, la Red Bull è la vettura più in forma, ma la McLaren è sempre più vicina.

Proprio il team di Woking è quello che ha segnato i migliori progressi negli ultimi tempi, sorprendendo tutti per la qualità dei miglioramenti conseguiti dopo le prove invernali, non certo esaltanti per la MP4-26. Discorso opposto per la Ferrari, che aveva fornito delle indicazioni positive, poi non confermate negli appuntamenti che contano.

A Maranello si cercano i possibili rimedi, ma la valutazione è complessa. Le “rosse” registrano delle carenze prestazionali, dovute a un bilanciamento non ottimale della 150° Italia. Come detto da Aldo Costa, alcune novità localizzate sull’anteriore del grosso pacchetto introdotto nell’ultimo test di Barcellona non hanno funzionato come previsto, generando un quadro diverso da quello atteso.

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GP Malesia, Ferrari: l'analisi di Aldo Costa

pubblicato da Rosario Scelsi

aldo costa

Come si è visto nelle prove del Gran Premio di Malesia di Formula 1, la Ferrari continua ad essere distante da Red Bull e McLaren, le squadre più in forma del momento. Gli uomini del “cavallino rampante” devono cercare al più presto di recuperare terreno, per evitare una fuga in avanti dei rivali nella corsa al titolo.

Aldo Costa non usa acrobazie dialettiche e valuta i possibili rimedi. Il direttore tecnico della scuderia di Maranello parte da una considerazione molto chiara: “Non siamo dove pensavamo di essere durante l’inverno: ci manca la prestazione“. Poi aggiunge: “All’ultimo test di Barcellona abbiamo introdotto un grosso pacchetto di novità sulla macchina: alcune hanno funzionato come ci aspettavamo, altre, localizzate sull’anteriore, non hanno fatto altrettanto. Così ci siamo ritrovati a Melbourne con un deficit di performance inatteso“.

Al momento si studia la soluzione: “Non sappiamo ancora dove sia il problema. Ci stiamo lavorando, ma si tratta di una valutazione complessa, in corso di svolgimento non solo in pista ma anche in fabbrica. Quando lo avremo capito ci sarà già un bel passo avanti. Poi dovremo essere ancora più aggressivi nello sviluppo, perché due squadre hanno messo l’asticella molto in alto“.

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GP Malesia: le qualifiche viste da Vettel ed Hamilton

pubblicato da Rosario Scelsi

lewis hamilton

Ha firmato il miglior tempo nelle prove di qualificazione del Gran Premio di Malesia di Formula 1, guadagnando la pole position con la Red Bull, ma Sebastian Vettel non è del tutto soddisfatto della sua prestazione. Il pilota tedesco, probabilmente, si aspettava un margine maggiore sulla McLaren, che ha lasciato il miglior tempo al campione del mondo in carica soltanto nella fase finale delle prove.

Vettel non nasconde le sue sensazioni: “E’ stato un week-end difficile. Ero felice della macchina, però non ho trovato il passo giusto. Abbiamo lavorato sul Kers, con buoni esiti, ma qualcosa ci ha impedito di ottenere il ritmo sperato. Non ci sono stati problemi specifici o rotture, semplicemente non tutto è andato come doveva. Il divario è molto più piccolo rispetto all’Australia e questo evidenzia come le cose cambiano ad ogni gara“.

Diverso lo stato d’animo di Hamilton, anche se l’inglese ha dovuto cedere il primo posto in griglia nei momenti conclusivi: “Non possiamo essere delusi, abbiamo svolto un ottimo lavoro e ne siamo fieri. Gli aggiornamenti hanno funzionato. Avremmo voluto essere in pole, ma è chiaro che la Red Bull ha ancora un leggero vantaggio, ma ci stiamo avvicinando. Il mio giro non è stato perfetto, devo migliorare anch’io. Sappiamo che loro sono sempre molto veloci e riescono a tirar fuori qualcosa fino all’ultimo, io forse ho perso qualcosa in una curva“.

Via | Eurosport.com

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GP Malesia, le qualifiche viste dalla Ferrari

pubblicato da Rosario Scelsi

alonso

Le prove di qualificazione del Gran Premio di Malesia di Formula 1 non state particolarmente brillanti per la Ferrari. In una giornata segnata dalla lotta al vertice tra Red Bull e McLaren, le “rosse” di Fernando Alonso e Felipe Massa hanno chiuso, rispettivamente, al quinto e settimo posto. Nessuno, a Maranello, si faceva altre illusioni.

Dice Stefano Domenicali: “Sappiamo che, in questo momento, non siamo in grado di lottare per la pole: due squadre sono più veloci di noi. Puntavamo, quindi, ad essere in griglia immediatamente alle loro spalle. Ci siamo riusciti. Ovvio che non possiamo essere soddisfatti di un distacco di un secondo dal leader, ma attualmente dobbiamo fare catenaccio, tanto per usare una metafora calcistica“.

Alonso auspica dei progressi: “Non eravamo veloci in Australia e non lo siamo qui in Malesia. Da quello che abbiamo visto, ci sono due squadre che hanno lavorato meglio di noi durante l’inverno ed è chiaro che sono necessari dei passi avanti per quanto riguarda la prestazione. Non è certo un segreto che occorre un salto di qualità, dobbiamo essere aggressivi nello sviluppo per recuperare. Allo stesso tempo, dobbiamo rimanere calmi e concentrati e, intanto, portare a casa il massimo dei punti, sfruttando tutte le opportunità che si dovessero presentare. Il campionato è molto lungo e la situazione può cambiare rapidamente“.

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GP Malesia, Sebastian Vettel in pole position

pubblicato da Rosario Scelsi

vettel

Al termine di una bella qualifica, Sebastian Vettel ha conquistato la pole position del Gran Premio di Malesia di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull si è imposto sui rivali con il tempo di 1′34″870, precedendo di un decimo il bravo Lewis Hamilton su McLaren.

Terzo posto per Mark Webber, seguito da Jenson Button, sull’altra creatura di Woking. Quinto Fernando Alonso, con la prima Ferrari, davanti a Nick Heidfeld e al compagno di squadra Felipe Massa. Poi Vitaly Petrov, Nico Rosberg e Kamui Kobayashi, ultimo della top ten.

Guardando la classifica si scopre come i primi cinque del confronto odierno siano esattamente quelli della sfida di Melbourne, disposti nello stesso ordine, a dispetto del quadro ambientale completamente diverso. Forse questa geografia dei valori è una fedele fotografia delle forze in campo, ma una certa prudenza si impone al momento. Una cosa è certa: i tempi dei migliori sono più molto più vicini rispetto a quelli dell’Albert Park, con i primi quattro in poco più di tre decimi.

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