
Sebastian Vettel deve conquistare un solo punto a Suzuka per aggiudicarsi il secondo campionato del mondo conduttori. L’impegno è facile da mantenere, ma non bisogna perdere la concentrazione, perché i rischi sono dietro l’angolo, come conferma il suo incidente negli ultimi minuti della prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1.
L’impatto ha danneggiato l’ala anteriore della sua RB7, ricordando al pilota tedesco della Red Bull che anche una leggera sbavatura potrebbe rinviare la festa iridata. Vettel ne è consapevole, ma minimizza l’accaduto: “Penso che non sia stato un grande errore, ma gli sbagli, anche se piccoli, possono costare a caro prezzo da queste parti. Ho cercato di tornare in pista, tentando di rallentare la macchina il più possibile, ma non ce l’ho fatta e ho colpito leggermente il muro. L’urto mi ha ricordato di tenere alta la concentrazione“.
“Quest’anno -conclude Vettel- è piuttosto difficile in terra nipponica con le gomme. Credo che le macchine siano molto più reattive rispetto al passato, come ho potuto constatare guardandole all’opera dall’esterno. Quella di domenica sarà una gara molto interessante“. Parola del detentore del titolo!
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Jenson Button si conferma al vertice anche nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1, che andrà in scena domenica sul circuito di Suzuka. Il pilota inglese della McLaren, orientato al successo nella tappa del Sol Levante, ha messo la sua MP4-26 sul piano più alto della lista dei tempi, facendo meglio di Fernando Alonso, giunto secondo con la Ferrari, a meno di due decimi dal crono di riferimento.
Terzo posto per Sebastian Vettel, che si avvia a conquistare un altro titolo iridato, per consacrare una stagione memorabile. Più indietro il compagno di squadra Mark Webber, seguito da Felipe Massa e Michael Schumacher, sesto con la prima Mercedes. Alle sue spalle Nico Rosberg, con l’altro bolide della stella, che ha chiuso davanti a Lewis Hamilton, non perfettamente a suo agio in queste fasi inaugurali del weekend agonistico nipponico. Poi Vitaly Petrov e Sebastian Buemi, ultimo della top ten.
Come sempre, non è facile dare una lettura ai dati emersi in pista, per la particolarità delle prove del venerdì, gestite in vario modo dalle squadre. Le prime indicazioni sono positive per Button, che ha espresso una buona sintonia con il tracciato. Il driver britannico potrebbe privare Vettel della soddisfazione di vincere il mondiale con una vittoria, fortemente desiderata dal tedesco, che non si accontenta di inseguire il solo punto che lo separa dalla gloria.
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Jenson Button è stato il più rapido nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota inglese della McLaren ha segnato il miglior tempo nel confronto di apertura sulla pista di Suzuka, facendo meglio del compagno di squadra Lewis Hamilton, giunto a un soffio da lui.
I bolidi di Woking si sono posizionati sui gradini più alti della classifica, mentre il terzo posto è andato a Sebastian Vettel, che paga un ritardo di mezzo secondo dal vertice. L’azione del campione tedesco, nel suo ultimo tentativo, è stata caratterizzata da una sbavatura di guida alla Degner, quando è finito contro le barriere, ma con pochi danni alla sua Red Bull.
Quarta piazza per Fernando Alonso, con la Ferrari, seguito da Mark Webber, sull’altra monoposto di Milton Keynes. I due si trovano ad oltre sette decimi dal leader, mentre Alguersuari, finito sesto, supera abbondantemente il secondo. Ancora più lontani Felipe Massa, Sebastien Buemi, Michael Schumacher e Vitaly Petrov, che chiudono la top ten.
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Fernando Alonso ha raggiunto la pista di Suzuka, dove domenica si disputerà il Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota spagnolo del “cavallino rampante” è molto concentrato, per affrontare il rush finale della stagione, dove spera di raccogliere almeno una vittoria, anche se l’obiettivo non è troppo facile da raggiungere.
L’asturiano cercherà di fare il possibile per essere sempre in lotta per il podio, con la speranza di conquistare il secondo posto nella classifica conduttori, alle spalle di un Sebastian Vettel oggettivamente fuori portata per tutti.
Anche questo traguardo sembra difficile, per la superiore tempra dimostrata nelle ultime gare dalle monoposto degli avversari, ma le possibilità non mancano. Sarà una lotta a quattro tra l’asturiano, Jenson Button, Mark Webber e Lewis Hamilton, tutti desiderosi di guadagnare la piazza d’onore. Alonso ci proverà fino in fondo, mettendoci tanto di suo, come si è visto in altre occasioni. In terra nipponica andrà in scena il primo round di questa sfida. Lo spettacolo è assicurato.
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Jenson Button spera di conseguire la vittoria nel Gran Premio del Giappone di Formula 1. Il pilota inglese della McLaren pensa che quello di Suzuka sarà un appuntamento molto emozionante, destinato a regalare dei momenti di gioia al popolo del Sol Levante, fortemente colpito dal devastante terremoto con tsunami del mese di marzo.
A suo avviso lo sport può aiutare a portare qualche nota di speranza e normalità alla gente dell’area: “Il Giappone è molto vicino al mio cuore. Ovviamente produrrà in me delle sensazioni particolari e intense correre in terra nipponica dopo i catastrofici eventi ambientali degli scorsi mesi“.
“Sono molto orgoglioso -aggiunge Button- dell’affetto del Circus per quel mondo. Mentre il paese è collettivamente all’opera per la ricostruzione, sono profondamente consapevole che lo sport può svolgere un ruolo significativo nel contribuire a ridare la speranza della normalità alla gente, lacerata dal terremoto e dallo tsunami. Faremo il possibile per creare un grande spettacolo e regalare dei momenti spensierati“.
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Si avvicina l’appuntamento con il Gran Premio del Giappone di Formula 1, che si disputerà domenica sul circuito di Suzuka. L’impianto nipponico, dove i bolidi torneranno presto a rombare, appartiene alla Honda. E’ un tracciato molto coinvolgente, con un profilo topografico ricco di fascino. Qui gli interpreti della disciplina cercheranno di dare il meglio del loro repertorio, per conseguire una brillante performance.
Giunge in Sol Levante con la consueta determinazione il campione del mondo in carica Sebastian Vettel che, dopo aver vinto la sfida di Singapore, vuole assicurarsi la certezza matematica del secondo titolo consecutivo. Al tedesco basta solo un punto per chiudere una partita già di fatto sua, ma lui punta al gradino più alto del podio, perché non ama fare il ragioniere.
Anche i due interpreti della McLaren cercheranno di fare bene, con Jenson Button e Lewis Hamilton pronti a misurarsi a testa alta con i rivali. Stesso discorso per Mark Webber e Fernando Alonso. Lo spagnolo farà il possibile per regalare un risultato luminoso alla Ferrari, i cui tifosi si aspettano una prova di orgoglio delle “rosse”, dopo la delusione di Marina Bay.
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La Sauber introdurrà un importante pacchetto di aggiornamenti sulla sua vettura in occasione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, nel tentativo di raggiunge la Force India in classifica costruttori. Con sole cinque gare alla chiusura della stagione, la squadra Hinwil occupa il settimo posto assoluto, a 12 punti dal team di Vijay Mallya.
Ma mentre quest’ultimo ha raccolto bene negli ultimi tempi, la Sauber si è assicurata un magro bottino nelle quattro corse più recenti. Il direttore tecnico James Key spera però di fare un bel passo in avanti a Suzuka, dove il team porterà nuovi sviluppi sulla C30: “Avremo un nuovo step aerodinamico, che include un’inedita ala anteriore, un nuovo alettone posteriore e diverse appendici laterali, insieme ad altre modifiche. Se tutto funzionerà come previsto, dovremmo compiere un sensibile passo avanti“.
Un’altra mano d’aiuto potrebbe giungere dalla fisionomia dei circuiti teatro dei prossimi appuntamenti iridati: “Entrando nella fase finale del campionato ci saranno delle piste che dovrebbero soddisfare meglio la nostra macchina. Fare bene sarebbe sicuramente positivo per i nostri sostenitori in Giappone, in quello che per loro è stato un anno molto difficile“. Kamui Kobayashi, che gioca in casa, vuole emozionare i suoi connazionali, cui cercherà di regalare un sorriso.
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Sebastian Vettel e la Red Bull vogliono conquistare il titolo mondiale in grande stile. Per questo andranno in Giappone con il preciso intento di guadagnare la vittoria, senza limitarsi ad inseguire l’unico punto che permetterebbe al tedesco di aggiudicarsi il secondo alloro iridato consecutivo.
L’approccio viene sottolineato dal team principal Christian Horner, le cui parole lasciano capire quanto la squadra non voglia prendersela comoda: “Mi piace pensare al mondiale come a una prospettiva da guadagnare, non come a qualcosa da non perdere“.
“Ci presenteremo a Suzuka -prosegue il manager del team di Milton Keynes- esattamente con lo stesso obiettivo con cui siamo venuti a Singapore e in tutte le altre sfide sin qui disputate. Il nostro scopo è quello di disputare la miglior gara possibile. Sarebbe bello vincere e finire il lavoro in grande stile, per aggiungere altra luce ad una stagione fenomenale“.
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Kamui Kobayashi ha invitato al Gran Premio di Suzuka un gruppo di bambini di una delle aree maggiormente colpite dal disastro che si è consumato l’11 marzo in Giappone. L’alfiere della Sauber è rimasto fortemente colpito dalla catastrofe vissuta dal suo paese, dove si è registrato uno spaventoso mix di forze distruttrici, con terremoti, tsunami e incidenti nucleari.
Uno scenario apocalittico, che ha lasciato il segno in ogni cittadino del mondo. Da parte di tutti c’è stata una corsa alla solidarietà, per aiutare il popolo nipponico, dolorante per questa drammatica ferita. In tanti si sono dati da fare, anche per regalare un sorriso a chi ha vissuto la spaventosa esperienza.
Con lo stesso spirito, nel weekend del 9 ottobre, Kobayashi offrirà a un gruppo di bambini, membri del coro MJC Ensemble, la possibilità di assistere insieme ai genitori alla sfida nipponica del Campionato del Mondo di Formula 1: “Spero che sia per loro un fine settimana piacevole. Farò in modo che tutto sia curato al meglio, dai viaggi all’alloggio“.
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Christian Horner ha espresso la sua delusione per la scelta di Mark Webber di nascondere alla Red Bull l’infortunio alla spalla destra rimediato prima del Gran Premio del Giappone di Formula 1. Le notizie sulla frattura, come già riferito, sono venute a galla solo questa settimana, dopo la pubblicazione di un libro del pilota australiano, che accenna a un suo incidente in bici prima dell’evento di Suzuka.
L’alfiere del team austriaco ha tenuto tutti all’oscuro della vicenda, gestendo in segreto le cure mediche. Non ha informato il gruppo nemmeno a terapia conclusa. Questa condotta ha lasciato Horner con l’amaro in bocca, anche se il boss della Red Bull non pensa che il problema abbia portato a un calo di forma in pista: “Non sapevo niente del libro, per non parlare dell’infortunio. Mi ha deluso il fatto di non essere stato informato. Anche se il malanno non ha inciso sulle performance, sarebbe stato giusto conoscere la situazione“.
A fatti avvenuti, Horner auspica che Webber si tenga lontano dalla passione per la mountain bike durante la permanenza nel Circus, per evitare ogni rischio futuro: “I nostri piloti hanno l’obbligo di assicurarsi che siano in forma. Le bici non vanno molto d’accordo con Mark, quindi forse sarebbe meglio che ne rimanesse lontano“. Ricordiamo che nel 2008, in un incidente in Tasmania con un’altra due ruote, il pilota di Queanbeyan si fratturò una gamba e una spalla.
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