
Mark Webber ha delle riserve sul fatto che la Red Bull possa lottare per la pole position nelle prove di qualificazione del Gran Premio di Monaco di Formula 1. Il pilota australiano dice che la RB8 non si trova dove vorrebbe che fosse, quindi la squadra ha tanto lavoro da fare per cercare di guadagnare un posto al sole in griglia.
Ecco le sue parole: “Non siamo al massimo della forma. Dobbiamo sfruttare al meglio ogni ora per essere più incisivi negli appuntamenti di sabato e domenica. Ci sono alcune auto molto veloci e abbiamo bisogno di vedere dove possiamo migliorare. Sarà molto difficile per noi lottare per la pole“.
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La Lotus sarà la vettura da battere nel Gran Premio di Monaco di Formula 1. Questa è l’opinione dei due piloti McLaren, dopo che Romain Grosjean ha ottenuto il secondo miglior tempo in entrambe le sessioni di prove libere andate in scena giovedì sulla pista di Montecarlo.
“La E20- dice Lewis Hamilton- sembra messa piuttosto bene. Normalmente ci sono sette decimi tra le due mescole e Jenson, con le supersoft, è stato solo quattro decimi davanti a Grosjean, che ha usato le soft“.
Button condivide l’analisi: “Ogni volta che spengono il motore si trovano nella parte alta della classifica. Penso che al momento la Lotus sia l’auto da battere. Il tempo di Romain con gomme più dure è molto veloce. Sarà difficile batterli“. Si profila il sesto vincitore diverso con sei macchine diverse in altrettante gare?
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Il Pirelli P Zero Rosso supersoft 2012, progettato appositamente per i circuiti stradali stretti e tortuosi come Monaco, ha debuttato ieri nel Principato con Jenson Button, che ha segnato con questo pneumatico il miglior crono nella seconda sessione di prove libere, al volante della sua McLaren.
La supersoft è l’unica mescola ad essere rimasta invariata rispetto allo scorso anno, anche se presenta un profilo diverso. Come al solito, nel corso della mattinata i piloti si sono concentrati sulla gomma morbida, lavorando principalmente sul set-up. Nella seconda sessione, le squadre sono passate alla simulazione delle qualifiche, anche se una pioggia intermittente ha chiamato in gioco i Cinturato Green intermediate.
I piloti hanno atteso che le condizioni meteo migliorassero per poter continuare il loro programma di prove, ma una pioggia ancor più intensa caduta negli ultimi dieci minuti ha fatto sì che lo pneumatico intermedio venisse utilizzato per gran parte del tempo. Al mattino il più rapido era stato Fernando Alonso, su Ferrari, con i P Zero Yellow soft.
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L’acqua è stata una caratteristica del pomeriggio di ieri a Montecarlo. Non parliamo di quella del mare, ma di quella caduta dal cielo durante la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco di Formula 1. Anche se la precipitazione è stata molto leggera, questa ha contribuito ad aggiungere un ulteriore elemento di incertezza al quadro già aleatorio dell’appuntamento in Costa Azzurra.
Sono stati così scombussolati i piani per confrontare i due tipi di gomma portati da Pirelli nel Principato, ma la Scuderia Ferrari può dirsi relativamente soddisfatta della giornata di lavoro.
I due piloti del “cavallino rampante” sono stati tra i sei più veloci in entrambe le sessioni del giovedì, con Fernando Alonso primo nel confronto di ieri mattina. Buona pure la performance pomeridiana, con Felipe Massa al terzo posto.
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Jenson Button ha siglato il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco di Formula 1. Il pilota inglese della McLaren è stata il più rapido del confronto pomeridiano, condizionato dal velo d’acqua che si è scaricato sulla pista di Montecarlo. Dietro di lui ha chiuso Romain Grosjean, sulla Lotus, staccato di quasi quattro decimi dal vertice.
Più alto il ritardo delle due Ferrari, giunte al terzo e quarto posto, con Felipe Massa davanti a Fernando Alonso, in una delle poche occasioni in cui lo spagnolo si trova ad inseguire il brasiliano. Dietro le “rosse” è giunto Pastor Maldonado, con la Williams.
Il vincitore della sfida di Barcellona è il primo a superare il secondo di gap dal leader, seguito a due decimi da Nico Rosberg su Mercedes. Settimo posto per Mark Webber, che ha fatto meglio del compagno di squadra Sebastian Vettel, ultimo della top ten con l’altra Red Bull. Fra i due interpreti del team di Milton Keynes ci sono Kamui Kobayashi e Michael Schumacher.
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Fernando Alonso è stato il più rapido nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Monaco di Formula 1. Il pilota spagnolo del “cavallino rampante” ha messo la sua Ferrari davanti alla Lotus di Romain Grosjean e alla Sauber di Sergio Perez, finite nelle piazze d’onore sulle strade del Principato.
Poi Lewis Hamilton, quarto con la sua McLaren, che ha staccato di un soffio la Williams di Pastor Maldonado, fresco vincitore della sfida di Barcellona. Dietro di loro Felipe Massa, Kamui Kobayashi, Jenson Button e Sebastian Vettel, nono alla bandiera a scacchi. Nico Rosberg chiude la top ten, con il compagno di squadra Michael Schumacher alle sue spalle.
Solo tredicesimo Mark Webber, giunto con la sua Red Bull a cinque decimi da Nico Hulkenberg, con un ritardo pericolosamente vicino ai due secondi sul crono di riferimento. Ultimo della classifica Kimi Raikkonen, senza tempi all’attivo per problemi tecnici alla sua monoposto. Più che in altre occasioni, i dati del confronto di questo venerdì mattina, chiuso in anticipo per la perdita d’olio nel tunnel della Caterham di Heikki Kovalainen, sono difficili da decifrare.
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Felipe Massa si prepara ad affrontare il Gran Premio di Monaco di Formula 1, dove punta a riscattare una stagione non troppo felice per lui: “Spero che questo weekend si possa considerare il punto d’inizio del mio campionato 2012. Mi auguro che la gara di Montecarlo vada meglio delle precedenti, voglio ingranare una nuova marcia“.
Il pilota brasiliano della Ferrari spiega meglio il concetto: “Ho vissuto alcuni momenti difficili nella mia carriera e forse l’inizio di questa stagione è stato il più difficile finora. Abbiamo bisogno di uscire da questa situazione e ritornare nella giusta via: è su questo che mi sto concentrando. Ho dovuto fare i conti con l’aspetto tecnico del problema che ne genera poi anche uno mentale, in quanto non è facile affrontare questa situazione. Però, se viene risolto il primo, allora è più facile risolvere anche l’altro“.
In un quadro di grande incertezza, dove è difficile attribuire i favori del pronostico, ci si interroga sulle possibilità della F2012 nel salotto dei Grimaldi. Da Massa arriva questa risposta: “Se diamo per assodato che due dei punti deboli della nostra monoposto, nonostante i miglioramenti apportati, sono la trazione e la velocità massima, allora almeno la velocità massima non rappresenta un problema su questo circuito cittadino, un fattore che per noi può essere d’aiuto. Come al solito, dobbiamo aspettare e vedere cosa succede durante le prove prima di capire la situazione“.
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Ieri a Montecarlo i giornalisti hanno posto alcune domande a Fernando Alonso, nell’area hospitality della Ferrari. La prima richiesta è stata quella di un parere sulla lettera aperta inviata da Luca di Montezemolo ad ogni membro del team, in cui il presidente incitava ciascuno a fare al meglio la propria parte, perché il sogno mondiale dipende dagli sforzi di tutti.
Il pilota spagnolo del “cavallino rampante” si è così espresso al riguardo: “Sono completamente d’accordo con lui, che vuole sempre motivare il gruppo. Il nostro destino tocca a noi. Se facciamo un buon lavoro per migliorare la vettura e renderla più veloce, abbiamo una possibilità, ma se non lo facciamo e non siamo abbastanza veloci, allora non riusciremo a vincere il campionato 2012. E’ una motivazione per tutti in Ferrari sapere che, nonostante la brutta partenza, abbiamo questa chance. Ognuno in fabbrica sta dando il 100% e spero che questo possa funzionare“.
Alonso, che ha vinto due volte nel Principato, sembra ottimista, ma non si sbilancia più di tanto: “Quella di Monaco è la la gara più prestigiosa e glamour del calendario, con tanta storia alle spalle. Vincere qui almeno una volta nella vita è qualcosa che viene ricordato per sempre. Speriamo di riuscire a fare una buona gara. Si potrebbe sognare anche un po’ e prendere in considerazione la vittoria: se così fosse, saremo davvero molto felici, in primo luogo perché è da molti anni che la Ferrari non finisce sul gradino più alto del podio a Montecarlo. Da un punto di vista personale, inoltre, potrei diventare l’unico pilota a vincere qui per tre squadre diverse. Ho un contratto a lungo termine con Maranello, quindi, anche se non accadrà quest’anno, so che prima o poi succederà“.
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Bruno Senna sente che anche per lui arriverà il momento della gioia dopo il successo conquistato a Barcellona dal compagno di squadra Pastor Maldonado. Il weekend spagnolo non è stato brillante per il nipote del mitico Ayrton, che ha patito il confronto interno con il venezuelano anche prima di essere buttato fuori da Michael Schumacher.
Il passo tenuto dalla Williams a Montmelò offre, però, delle buone speranze per il futuro. Bruno è sotto pressione per cambiare le ose e spera di fare bene sulle strade di Monaco, teatro del prossimo appuntamento iridato: “E’ molto incoraggiante andare a Montecarlo con una vettura che ha appena vinto una gara. Sono contento per Pastor“.
“La sua -dice Senna- è stata una vittoria brillante. Dopo un duro lavoro, la squadra ha ritrovato la via per il successo. Mi ha riempito di gioia vedere gli uomini del team con il sorriso stampato sui volti. Ora bisogna guardare al futuro. Ci sono stati cinque vincitori diversi, al volante di altrettante macchine, nelle cinque gare andate in scena fino ad oggi. Questo rende difficile ogni previsione, ma spero che la nostra monoposto riesca a prevalere a Monaco. Penso che il mio momento arriverà“.
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Il video in animazione 3D che vi presentiamo oggi illustra il circuito di Monaco dal punto di vista delle gomme. Qui farà la sua prima apparizione dell’anno lo pneumatico più morbido della gamma Formula Uno di Pirelli: il P Zero Rosso supersoft. Ad affiancarlo, nella pista più lenta, stretta e glamour del calendario iridato, sarà il P Zero Yellow soft.
Il circuito cittadino di Montecarlo fa affidamento quasi esclusivamente sul grip meccanico: questa caratteristica lo rende territorio ideale per la supersoft, che beneficia di un rapido warm-up ed è in grado di generare elevati livelli di trazione e sterzata. Aspetti particolarmente importanti durante le qualifiche: con così poche possibilità di sorpasso, partire il più avanti possibile in griglia diventa qui ancora più determinante.
Per lo stesso motivo, la strategia di gara avrà un ruolo fondamentale. Spesso è più facile guadagnare posizioni ai box che sorpassando in pista. L’usura degli pneumatici e il degrado saranno tra i più bassi di tutta la stagione, il che rende l’ipotesi di una sola sosta una probabilità più che concreta per alcune squadre. A Monaco si assiste ad un elevato grado di evoluzione della pista nel corso del weekend di gara, che dura un giorno in più rispetto agli altri Gran Premi, poichè le prove libere si svolgono il giovedì mentre il circuito viene riaperto al traffico il venerdì. Questo ha, ovviamente, degli effetti sul livello di gommatura della pista per le qualifiche.
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