
Felipe Massa si prepara ad affrontare il Gran Premio del Giappone di Formula 1, per mettere alle spalle l’infelice parentesi di Marina Bay, che ha avuto un’appendice polemica per il polverone sollevato dai media sul “caso” di Rob Smedley, poi evaporato, per l’evidente strumentalizzazione delle parole pronuciate dal tecnico inglese del “cavallino rampante”.
Il brasiliano di Maranello fa un breve riferimento alla questione, ma preferisce guardare avanti, concentrando le sue attenzioni sulla sfida all’orizzonte, dove spera di ottenere un buon risultato. Massa si augura anche di regalare una bella dose di emozioni al popolo del Sol Levante, pesantemente scosso dalla catastrofe ambientale del mese di marzo. Il paulista ama il Giappone e la sua gente, cui vuole dare un sorriso.
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“Hold Hamilton as much as we can. Destroy his race as much as we can. Come on, boy”: questa comunicazione radio di Rob Smedley con Felipe Massa, riferita a Lewis Hamilton, ha creato un piccolo caso, perché alcuni organi di informazione hanno attribuito maliziosamente alla parola “destroy” il significato letterale del termine, prescindendo dalle fasi concitate in cui è stata pronunciata e dal suo contenuto reale.
L’ingegnere di pista del brasiliano voleva spronare il suo pilota a dare il meglio di se prima della sosta ai box, per contenere la rabbiosa rimonta del rivale inglese nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, usando tutta la sua forza per contrastare l’ascesa dell’asso di Stevenage, senza ricorrere a pericolosi artifici. Una cosa abbastanza normale in gara, ma il contatto tra i due all’undicesimo giro ha attribuito a questa comunicazione dei connotati ben lontani dalla realtà.
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La Mercedes GP spera di ottenere degli effetti benefici sulle performance delle sue monoposto nelle ultime cinque gare in calendario, grazie agli aggiornamenti aerodinamici introdotti sulla W02 nel weekend di Singapore.
Sul circuito di Marina Bay non si è registrato un esito felice da questa iniezione di novità, perché il miglior posto è stato il settimo di Nico Rosberg, ma la natura cittadina del tracciato ha inciso notevolmente sulla qualità dell’apporto, che dovrebbe diventare più significativo sul piano prestazionale nelle prossime tappe del cammino iridato. Ross Brawn è convinto che i primi frutti cominceranno a maturare dal Gran Premio di Giappone, che si disputerà il 7 ottobre sulla pista di Suzuka.
Queste le parole del direttore sportivo della squadra della Stella: “Non vogliamo attriburgli un peso superiore a quello che ha, ma è un aggiornamento promettente. Nella gara appena andata in archivio non ha prodotto dei miglioramenti, ma era difficile registrare dei progressi in uno scenario urbano. I numeri ci dicono che avremo un giovamento e in Giappone potrebbe palesarsi“.
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Lewis Hamilton continuerà a rispettare Felipe Massa, nonostante le scintille fra i due in occasione del Gran Premio di Singapore di Formula 1. Avvicinato dopo la corsa dal brasiliano, che gli ha espresso in modo forte il risentimento personale per la sua condotta di gara, l’asso di Stevenage ha lasciato il tracciato di Marina Bay con la tuta ancora addosso, per evitare ulteriori polemiche.
Dopo diverse ore di silenzio, Hamilton è tornato a parlare di quanto successo nell’ultima sfida iridata in occasione di un’esibizione in India, dove ha detto: “Felipe era arrabbiato e nervoso alla fine, ma l’ho semplicemente ignorato e sono andato avanti. Questo è lo sport più competitivo del pianeta e ci saranno sempre episodi del genere. Ho comunque molto rispetto per lui, indipendentemente da come si è comportato dopo la bandiera a scacchi“.
L’inglese della McLaren evita però ogni riferimento al contatto in pista con il rivale della Ferrari. Del resto ha già detto in altre occasioni che non intende cambiare il suo approccio, anche se gli ha procurato diversi incidenti durante l’anno. Lui preferisce parlare di Button, per riconoscerne i meriti: “Jenson sta facendo un ottimo lavoro. Non ho davvero intenzione di provare a competere con lui nel 2011, perché ha meritato di trovarsi più avanti in classifica. Ha lavorato più bene di me e, anche se farò meglio nelle ultime cinque corse, non avrà importanza“.
Via | Madeinmotorsport.com

Fernando Alonso ammette la delusione per non essere stato in grado di sfidare le due Red Bull e la McLaren di Jenson Button nel Gran Premio di Singapore di Formula 1, ma è convinto che la Ferrari saprà riscattarsi nelle ultime cinque gare. Inutile nascondersi dietro un dito: il 2011 è stato un anno difficile per la scuderia del “cavallino rampante”, che ha conseguito l’unica vittoria stagionale in Gran Bretagna.
Qui lo spagnolo di Maranello ha messo la sua “rossa” davanti alle monoposto dei rivali, ma altrove si è dovuto arrendere alla superiorità degli altri. Alonso, che ci ha messo molto di suo nelle performance della 150° Italia, si trova attualmente terzo in classifica conduttori, ad un punto da Button e a 125 lunghezze da Sebastian Vettel, cui basterà un decimo posto a Suzuka per assicurarsi la certezza matematica del secondo titolo consecutivo.
Lo scenario, nella sua complessità, non getta nello sconforto l’asturiano, anche se un filo di delusione emerge nelle sue parole: “Eravamo convinti di poter fare un passo avanti dopo la pausa estiva, ma non è andata così, mentre i nostri avversari sono progrediti più di noi. Questo non significa che rinunceremo alla lotta nelle prossime gare: sarà dura, ma sento che la squadra ha una grande voglia di riscatto, per dimostrare il proprio valore. E’ l’atteggiamento che la scorsa primavera mi ha convinto a prolungare il mio contratto fino alla fine del 2016“.
Via | Thef1times.com

Paul di Resta ha chiuso al sesto posto il Gran Premio di Singapore di Formula 1. Questo risultato potrebbe aiutarlo nella ricerca di una conferma alla Force India, dove è certo di rimanere il prossimo anno.
Anthony Hamilton, manager del pilota scozzese, dice che farà il possibile per garantire al suo assistito un posto nel team di Vijay Mallay per il 2012. Un incontro in tal senso è fissato a fine di ottobre. Il miliardario indiano si è detto molto soddisfatto delle prestazioni di Paul.
Dopo la performance di Marina Bay la sua stima è cresciuta, perché di Resta è riuscito a fare bene in uno scenario totalmente nuovo per lui, non avendo mai girato in precedenza a Singapore. Questo spirito di adattamento è un punto di forza a suo favore, che potrebbe giovargli sul piano contrattuale. Ma bisognerà attendere per saperlo.
Via | Rushlane.com

Sebastian Vettel e la Red Bull vogliono conquistare il titolo mondiale in grande stile. Per questo andranno in Giappone con il preciso intento di guadagnare la vittoria, senza limitarsi ad inseguire l’unico punto che permetterebbe al tedesco di aggiudicarsi il secondo alloro iridato consecutivo.
L’approccio viene sottolineato dal team principal Christian Horner, le cui parole lasciano capire quanto la squadra non voglia prendersela comoda: “Mi piace pensare al mondiale come a una prospettiva da guadagnare, non come a qualcosa da non perdere“.
“Ci presenteremo a Suzuka -prosegue il manager del team di Milton Keynes- esattamente con lo stesso obiettivo con cui siamo venuti a Singapore e in tutte le altre sfide sin qui disputate. Il nostro scopo è quello di disputare la miglior gara possibile. Sarebbe bello vincere e finire il lavoro in grande stile, per aggiungere altra luce ad una stagione fenomenale“.
Via | Autosport.com

Felipe Massa ha espresso il suo risentimento nei confronti di Lewis Hamilton sul sito ufficiale della Ferrari, dove il brasiliano, parlando del tamponamento subìto ad opera del rivale inglese della McLaren, si è espresso in questi termini: “Il contatto con Lewis mi ha danneggiato in maniera molto pesante, perché ho perso tantissimo tempo nelle fasi iniziali, quando il traffico era ancora intenso. A fine gara ho cercato di parlargli per chiarire l’episodio, ma lui se n’è andato senza nemmeno rispondermi: allora gli ho detto quello che pensavo quando ci siamo ritrovati nell’area interviste“.
Facile immaginare il suo punto di vista fuori dai canali ufficiali, come emerge dalle parole rilasciate a un giornalista del Telegraph dopo la gara: “Hamilton non usa proprio la testa e non cambia atteggiamento neanche dopo penalità e richiami“. La rabbia di Massa si lega all’eccessiva foga messa in mostra dal rivale, che spinto da una continua propensione all’attacco, dimentica tante volte il limite del buonsenso, come nel contatto ai suoi danni che gli ha squarciato una gomma posteriore, compromettendo la sua gara.
Lewis è fatto così: va sempre a caccia di chi lo precede, qualche volta con esito positivo per lo spettacolo e la sua classifica, altre volte con effetti diversi e poco felici. Sarebbe auspicabile un migliore equilibrio, perché la grinta è nello spirito più puro della Formula 1, ma ogni tanto bisogna controllare l’istinto. Questo è il pensiero di molti, ma gli uomini della McLaren difendono il loro driver.
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Inutile nascondersi dietro un dito: la prestazione della Ferrari a Singapore è stata deludente. La scuderia del “cavallino rampante” ha raccolto meno di quanto si sperava alla vigilia di questa tappa orientale del Campionato del Mondo di Formula 1. Fernando Alonso, che ci ha messo tanto di suo, non è riuscito a fare meglio del quarto posto, interrompendo la sua sequenza di piazzamenti a podio.
Ancora peggio è andata a Felipe Massa, giunto al nono posto in una prova dove il suo risultato è stato compromesso dal tamponamento di Lewis Hamilton, che gli ha imposto una sosta forzata ai box per sostituire la gomma tagliata nell’urto prodotto dal rivale della McLaren.
Nella gara di ieri Alonso ha perso il secondo posto in classifica conduttori, guadagnato nella tappa precedente a Monza. Queste le sue parole dopo la bandiera a scacchi: “Purtroppo era impossibile raggiungere un posto sul podio. Non eravamo abbastanza veloci e, anche se ci siamo ritrovati in qualche fase al terzo posto, sapevamo che prima o poi ci avrebbero sorpassato. Certo, se azzecchiamo la partenza, se avvengono degli episodi particolari e se facciamo tutto alla perfezione e oltre allora il podio può arrivare ma, al momento, la realtà è che abbiamo la terza macchina in ordine di prestazione“.
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Jenson Button torna a casa da Marina Bay con il secondo posto guadagnato nel Gran Premio di Singapore di Formula 1. Il pilota inglese della McLaren ha fatto il possibile per raggiungere Sebastian Vettel, ma la sua grinta non è bastata a portarlo al successo.
Questo non lo demoralizza: “Ho spremuto la macchina al massimo, ma non eravamo sufficientemente veloci per vincere. Abbiamo però qualcosa da sfruttare per la prossima corsa“.
Button crede che la sua prestazione sia stata complicata dai piloti più lenti, ai quali indirizza una stoccata: “Posso capire che sia difficile spostarsi in questa pista, realizzata in ambito cittadino, però bisognerebbe rispettare chi arriva da dietro per doppiare. Ho perso tempo per superare Kobayashi e poi anche le due Williams“.
Via | Eurosport.com