
In mezzo a un mare di critiche, Bernie Ecclestone trova pure chi condivide la sua strampalata idea della pioggia a comando per i Gran Premi di Formula 1 del futuro. Un giudizio favorevole alla proposta è giunto in queste ore da Tavo Hellmund, artefice del nuovo sbarco statunitense del Circus, che considera brillante l’idea del manager inglese.
Ecclestone aveva ipotizzato la soluzione, a mio avviso bizzarra e priva di qualità, per rendere più spettacolari le gare, cercando di mettere una pezza ai tanti errori strategici commessi nel corso degli anni. Un approccio discutibile, che lascia l’amaro in bocca in chi si aspetta una sfida vera, non viziata da fattori artificiali.
Evidentemente c’è pure qualcuno che la pensa in modo diverso se anche Hellmund condivide l’approccio del vecchio Bernie. Lui crede che le gare sul bagnato siano spettacolari e convincenti, permettendo ai veri talenti di emergere, quindi è pronto a dotare la pista di Austin degli impianti di irrigazione già presenti in altri tracciati, facendo tesoro del fatto che la costruzione della pista texana è ancora nelle fasi iniziali.
Via | F1sa.com

La Art ha dovuto accantonare il progetto Formula 1, per carenza di risorse. Il mancato reperimento di adeguati finanziamenti si è tradotto nella rinuncia. La squadra di Frederic Vasseur e Nicolas Todt non invierà quindi la richiesta di iscrizione alla Fia per partecipare al mondiale 2011, pur avendo raggiunto un punto avanzato nella gestazione dell’iniziativa. Restano confermati gli impegni in GP2, GP3 e F3 Euroseries.
Il figlio di Jean Todt voleva sbarcare nel Circus, in una formazione dove avrebbe ricoperto il ruolo operativo che il padre ebbe per tanti anni in seno alla Ferrari. Queste le parole dette da Nicolas all’inizio dell’avventura: “Vogliamo diventare la tredicesima squadra dell’universo dei Gran Premi, ma se non avremo il budget rinunceremo all’idea“.
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Anche se la Formula 1 di quest’anno ha offerto molti spunti per non annoiare, Jean Todt vuole accrescere ulteriormente lo spettacolo, combinando l’obiettivo con quello di un taglio dei costi, già ridotti significativamente negli ultimi tempi. Per ottenere il risultato occorre intervenire sul piano normativo, come intende fare il presidente della Fia, che illustra così le linee guida della sua gestione: “Miriamo al contenimento degli oneri delle squadre, al miglioramento dello spettacolo, all’applicazione di nuove tecnologie e alla ricerca di sinergie più forti tra sport e mobilità, per promuovere la sicurezza stradale nel mondo“.
Poi aggiunge: “I budget dei top team erano diventati ridicolmente elevati, ma sono stati diminuiti di circa il 30% su un periodo di tre anni. Bisogna fare ancora meglio“. Spostando il focus sul piano tecnico, Todt spiega in modo conciso i suoi propositi: “A partire dal gennaio 2013 ci saranno regole fondamentalmente diverse, in particolare a livello di motori, che terranno conto dell’evoluzione delle tecnologie. Oggi c’è un ruolo preponderante dell’aerodinamica, bisogna spostare gli investimenti altrove, in altri ambiti di ricerca più vicini a ciò di cui abbiamo bisogno“.
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La Formula 1 tornerà negli Stati Uniti, a partire dal 2012. E’ Bernie Ecclestone a darne l’annuncio. L’appuntamento a stelle e strisce si disputerà ad Austin e non a New York, dove il patron del Circus sperava di inquadrare la sfida. In ogni caso una grande soddisfazione per lui, anche perché l’accordo durerà fino al 2021.
Ancora non si conosce la localizzazione esatta, ma la gara si disputerà in un autodromo appositamente costruito nella capitale del Texas. Una cosa mai successa in precedenza, come sottolinea lo stesso Ecclestone: “Per la prima volta nella storia della F1, negli Stati Uniti sarà costruito un impianto ad hoc per ospitare un Gran Premio. Erano 30 anni che non si andava a correre su un circuito vero negli States, quando il GP si teneva con grande successo a Watkins Glen“.
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Nicolas Todt vuole sbarcare nel Circus con il team Art, che gestisce nel campionato GP2. Se l’operazione dovesse riuscire il giovane manager andrebbe ad occupare il ruolo operativo che il padre Jean ebbe per tanti anni in seno alla Ferrari. Queste le sue parole: “Vogliamo diventare la tredicesima squadra di Formula 1, ma se non avremo il budget rinunceremo all’idea“.
Il figlio d’arte vuole coronare il sogno, evitando però che si trasformi in un incubo. Ecco perché l’impresa andrà avanti soltanto se le gambe sapranno camminare da sole, meglio se a passo spedito. Una persona razionale come lui non può accettare un salto nel buio. Poi c’è la tradizione di famiglia da rispettare, che impone il dovere di far bene.

Mika Hakkinen, alcuni giorni fa, aveva parlato di Michael Schumacher, esprimendosi in questi termini: “La Formula 1 non gli concederà molto tempo. Questo sport non conosce la pietà e non permette scuse“. Il finlandese, che ha sempre sostenuto il ritorno in pista dell’ex rivale tedesco, si riferiva alla necessità di risalire in fretta la china, per la mancanza di pazienza che il Circus ha verso i piloti in difficoltà, anche se di grande curriculum.
Ora Hakkinen torna sull’argomento, cercando di spiegare le ragioni che, a suo avviso, stanno alla base del rendimento non proprio ottimale espresso in questo scorcio di stagione dall’asso di Kerpen: “A complicare il ritorno di Schumacher sono l’età e la famiglia. Quando sei giovane pensi solo a correre, poi con il passare del tempo subentrano altre cose, ci sono una maggiore consapevolezza, la maturità, l’età e la famiglia. Hai decisamente altri pensieri per la testa“.
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Nico Rosberg è soddisfatto del risultato conseguito nel Gran Premio di Cina di Formula 1. Il pilota tedesco della Mercedes è giunto terzo nella sfida di Shanghai. Questo podio gli dà fiducia, perché illustra i progressi compiuti dalla squadra: “Sono contento di come sono andate le cose, abbiamo fatto un altro passo avanti. Il futuro è promettente“.
Parlando della strategia di ieri, Rosberg aggiunge: “Ho fatto una buona scelta di gomme. Seguendo il consiglio dei tecnici ho deciso di restare in pista. Pregavo che smettesse di piovere. La decisione è andata a mio vantaggio“. Adesso l’alfiere più giovane del team di Stoccarda guarda avanti, perché nel Circus chi si ferma è perduto.
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Felipe Massa si prepara ad affrontare il Gran Premio di Cina di Formula 1, che si disputerà domenica sul circuito di Shanghai. Il brasiliano della Ferrari, che guida la classifica piloti, vuole conservare la leadership acquisita nelle prime tre tappe. Per riuscirci si è preparato al meglio dal punto di vista fisico e mentale.
L’appuntamento alle porte vedrà l’esordio di nuove soluzioni sulla “rossa”, che dovrebbero migliorare il profilo prestazionale della F10, per affrontare meglio la sfida con le rivali. Massa pensa alla Red Bull e alla McLaren. Quest’ultima potrebbe rappresentare un problema nel lungo rettilineo del tracciato, per l’elevata velocità che riesce ad esprimere. Il paulista è fiducioso in vista della corsa e spera di portare a casa un buon bottino.
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Alla McLaren c’è una certa soddisfazione per il comportamento della MP4-25, ma la squadra di Woking preferisce guardare avanti, forte di prestazioni che hanno alimentato la fiducia verso i prossimi appuntamenti in calendario. Il team inglese lavora a pieno ritmo, concentrando le attenzioni sugli aspetti critici o meno riusciti della monoposto.
Jenson Button si è fatto carico di 13 mila chilometri con un simulatore, per preparare al meglio la trasferta cinese. L’obiettivo è quello di fare il possibile per crescere ulteriormente. Un fatto che richiede grande impegno, come quello profuso dai membri della scuderia britannica.
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Anche Robert Kubica sarà al via del 4° Rally Ronde Città di Forlì, al volante della Renault Clio Super 1600 messagli a disposizione da Twister Corse. Il pilota di Formula 1, approfittando della pausa fra il Gran Premio di Malesia e quello di Cina, effettuerà sabato 10 aprile lo shakedown e la passerella di partenza, mentre domenica 11 affronterà le 4 prove speciali, interamente su asfalto, con la speranza di regalare un ottimo risultato al pubblico.
La partecipazione del polacco è stata resa possibile dall’amicizia che lo lega a Piero Longhi, anche lui presente all’appuntamento insieme a Lucio Baggio, con la Peugeot 207 Super 2000 Twister Corse. Sergio Terrini e Stefania Giacomini, proprietari del team novarese, hanno deciso di comune accordo con l’ex campione italiano, di far disputare al loro pilota ufficiale la bella manifestazione romagnola, che si svolgerà a Castrocaro Terme.
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