La Lamborghini Aventador LP 700-4 convince i tester che l’hanno provata negli ultimi giorni, regalando loro emozioni inebrianti. Questa nuova creatura del “toro”, che sostituisce in listino la splendida Murciélago, spinge verso i livelli più alti il quadro tecnico e prestazionale, grazie a un progetto completamente inedito, con soluzioni tecnologiche mutuate dall’ingegneria leggera che si traducono in un handling di straordinaria efficacia.
La Aventador è un sogno a quattro ruote, dalle linee aggressive e taglienti come quelle della Countach. Il suo cuore a 12 cilindri da 6.5 litri eroga 700 cavalli di potenza, per consegnare delle performance straordinarie, solo in parte annunciate dal passaggio da 0 a 100 km/h in 2″9 e dalla velocità massima di 350 km/h. La trazione integrale assicura un’ottima motricità nelle diverse condizioni operative, come conferma il video del test condotto da Autocar, sul cui esito rimandiamo alla visione…
Oggi possiamo ammirare un video di taglio hollywoodiano sulla Lamborghini Aventador LP 700-4, impegnata in una corsa contro alcuni elementi della natura. Il nuovo gioiello del “toro”, presentato al Salone dell’Auto di Ginevra, nasce da un progetto completamente inedito, per rimpiazzare la splendida Murciélago. Le sue linee aggressive custodiscono soluzioni mutuate dall’ingegneria leggera.
Molto ampio l’uso dei materiali compositi, che trovano applicazione in diversi settori, a partire dall’innovativa monoscocca in fibra di carbonio. Le prestazioni sono di altissimo livello, grazie all’ottimo handling e alla spinta del 12 cilindri da 6.5 litri, con 700 cavalli all’attivo. Il passaggio da 0 a 100 km/h viene coperto in 2″9, mentre la velocità massima raggiunge quota 350 km/h. A questo punto non mi resta che augurarvi una buona visione!
La Porsche 908/3 del 1971 illustrata nel video appartiene alla prestigiosa Collezione Collier. Questa “belva” è nata per vincere, specie nei percorsi tortuosi come quello della Targa Florio e del Nurburgring. Il suo otto cilindri raffreddato ad aria, montato in posizione centrale, eroga una potenza superiore ai 360 cavalli.
Tanta energia viene liberata da un cuore di 3 litri, chiamato a spingere un peso molto contenuto. Anche le dimensioni compatte concorrono al suo handling, rendendola agile come una bicicletta. Con questo appellativo molti appassionati la ricordano. Nel cortometraggio è condotta da Brian Redman, suo grande interprete. Buona visione.
La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.
L’Alfa Romeo 8C Spider è un’opera d’arte che, già da ferma, esprime una carica dinamica degna di una casa cresciuta nei piani nobili dell’universo agonistico. Lo slancio delle sue linee è un esempio encomiabile di eleganza e sportività, ulteriormente esaltato rispetto alla versione Competizione da cui deriva.
Non era facile cogliere l’obiettivo, ma qui si parla delle alte sfere del Made in Italy, quindi l’impresa non poteva fallire. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Questa granturismo del “Biscione” sfoggia finiture curate, grazie a un trattamento dei dettagli che fa onore ai creatori.
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Ferrari ha deciso di liberare l’anima della 599, con una variante sportiva che non ha paura di esibire la sua tempra. Gli interventi estetici sono marginali, ma consentono di percepire la trasfusione ormonale.
Pochi dettagli tradiscono le variazioni, come i cerchi componibili da 20 pollici, la minore altezza da terra e l’estrattore nero opaco, con terminali cromati. Un ventaglio di segni capaci di fare la differenza agli occhi degli appassionati, che non hanno bisogno della lente d’ingrandimento per scorgerli.
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La “emme” sulla coda indica la provenienza dal reparto Motorsport della casa bavarese. Questa lettera identifica una razza particolare, fatta di auto performanti pronte a sedurre gli appassionati con un bagaglio tecnico di primo livello. Anche le prestazioni sono molto incisive, come hanno costatato i proprietari di altre supercar, sfilate senza rispetto dalle frecce con l’elica blu. L’ultima discendente della stirpe, la quarta della serie 3, rinuncia a un pizzico di understandment, per via dei passaruota bombati e del cofano motore con vistosa gobba, denominata “powerdome”.
Il fisico è condizionato da una delle novità tecniche più significative: l’adozione di un nuovo e più corpulento V8, che segna la rinuncia alla storica architettura a sei cilindri, di cui si ricordano la verve e gli acuti da pelle d’oca. I margini di sviluppo del frazionamento più piccolo erano tuttavia limitati e ogni ulteriore aumento di potenza avrebbe potuto compromettere la dinamica di guida. Giusto, perciò, cambiare strada per inseguire il progresso. Nessun timore, invece, sul piano dei contenuti: anche la più recente unità propulsiva è pronta a stupire, con alcune soluzioni riprese dalle monoposto da Gran Premio.
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L’esperto tester di Autocar ha provato in pista e su strada la nuova Ferrari 458 Italia, un’auto sportiva pronta a far sognare. Il modello è completamente nuovo, da ogni punto di vista: gruppo moto-propulsore, design, aerodinamica, handling, strumentazione e interfaccia uomo-macchina, solo per elencare alcuni aspetti.
Guardando questa creatura si riceve una tempesta emotiva di impagabile coinvolgimento. Un capolavoro? Certo. Un mostro di efficienza? Anche. Ma quello di cui ci si innamora è il piglio felino del corpo, che unisce stile, eleganza, grinta e funzionalità. La classica quadratura del cerchio, con i segni del futuro in un Dna legato alla tradizione.
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La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.
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Frutto della passione di un Presidente di grande coraggio, amante dello stile raffinato e della bella meccanica, è presto diventata il sogno di tutti. Nata per rimpiazzare la 360 Modena, si è subito ritagliata il ruolo di sportiva simbolo tra le “rosse” in listino. Il suo bagaglio tecnico è una miniera di meraviglie, che nasconde numerosi tesori.
La F430 offre una confluenza di ingredienti che alimentano un`eccitante miscela, la cui composizione si inserisce nel solco di un mito senza frontiere. Il “cavallino rampante” che campeggia ai suoi fianchi è il simbolo di una filosofia vincente, dove l`efficienza sposa l`eleganza, in un’armonia di prestazioni, carattere e musicalità meccaniche che si fondono in un risultato mozzafiato.
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