
L’interesse della Honda per un rientro in Formula 1 come motorista della McLaren a partire dal 2014 trova una sponda nella disponibilità del team di Woking a legarsi con un nuovo fornitore di propulsori quando faranno il loro debutto nel Circus le nuove unità V6 sovralimentate.
A quel punto le due forze potrebbero legarsi, come ai vecchi tempi, nel tentativo di ripetere le felici esperienze del passato. In questa fase le McLaren sono spinte da cuori Mercedes offerti gratuitamente fino al termine della prossima stagione. L’intesa attuale prevede un’opzione fino al 2015, ma con l’aggiunta di un pagamento annuo alla casa della “stella” di 6.8 milioni di sterline.
In virtù di questo e della presenza con un proprio team della Mercedes nel mondo dei Gran Premi, la McLaren si sta guardando attorno, alla ricerca di altre soluzioni motoristiche. Secondo “Auto Moto und Sport” il futuro partner potrebbe essere la Honda, che sta considerando seriamente la prospettiva di un rientro nel giro, come abbiamo visto in un precedente post.
Via | Planet-f1.com

Honda potrebbe tornare in Formula 1 nel 2014, secondo quanto riporta Auto Motor und Sport. Il periodico tedesco, richiamandosi alle sue fonti, dice il produttore giapponese, dopo essere uscito dal Circus a fine 2008, potrebbe rientrare nel giro fornendo un proprio motore alla monoposto McLaren, attualmente spinte da unità Mercedes.
Se il matrimonio dovesse andare in porto, rinascerebbe una storica accoppiata che dal 1988 al 1991 si è imposta in quattro campionati del mondo consecutivi. Stando così le cose, nel 2013 si interromperebbe il sodalizio fra il team di Woking e la casa della “stella”.
L’ipotesi di Auto Motor und Sport viene descritta in questi termini: “Un dirigente ha detto a Suzuka che la Honda vuole tornare nel mondo dei Gran Premi con un V6 turbo a partire dal 2014. Manca solo il via libera del consiglio di amministrazione, atteso con fiducia. Le probabilità sono buone. Il rientro dovrebbe concretizzarsi con un partner storico: la McLaren“.
Via | F1sa.com

Ancora non se spenta l’eco del ritorno della Toyota nell’endurance, che subito si rincorrono voci di un altro costruttore giapponese vicino al grande passo, la fonte di questa notizia che ha scosso tutto l’ambiente è autorevole: si tratta di Gerard Neveu, direttore del rinato WEC.
Ora tutte le ipotesi sono aperte, i nomi sul tappeto sono Nissan, Honda e Mazda, la Honda è già bene avviata con la HPD ARX-03 dello Strakka, mentre la Mazda fornisce un propulsore Turbo da 2 litri al Dyson Racing.
Qualunque di queste tre gialle si appresti a tornare in maniera ufficiale è già una grande notizia per il rinato mondiale, il quale con l’avvicinamento della Porsche (2014) e forse della Bentley a Le Mans può veramente sperare di rinverdire i fasti del passato.

Prima fila tutta Dyson nelle qualifiche per la gara sul bellissimo circuito di Laguna Seca, Guy Smits conquista infatti la pole, precedendo l’altra Lola Mazda quella di Steven Kane reduce dalla vittoria a Baltimora e staccata di sette decimi.
Anche la seconda fila è tutta Lola, in questo caso si tratta di quelle motorizzate Aston Martin del Muscle Milk Racing, quindi in quinta posizione la prima delle Lmp2, la Lola Honda del Level 5 pilotata da Bouchut.
Battaglia serrata invece per la classe GT, dove prevale la BMW del Rahal Letterman di Hand/Muller, che batte la Corvette di Gavin/Magnussen, e poi un’altra M3 quella di Auberlen/Werner.
Brutte notizie dal fronte Risi Competizione, con la 458 Italia qualificata solo in settima posizione, l’auto è stata condotta da Vilander, al debutto sul circuito di laguna Seca, invece che da melo che in quel momento non era presente al circuito.

La nuova Dallara per la Indycar 2012 mette per la prima volta le ruote in pista, il compito è toccato a Dan Weldon fresco vincitore della 500 migli di Indy, Dan ha quindi fatto fare i primi chilometri alla nuova monoposto nella pista di Mid-Ohio.
Ovviamente trattandosi di un tracciato stradale la monoposto che ha effettuato il test era la versione nella configurazione stradale, ed era equipaggiata con un propulsore Honda dalla cubatura di 2,2 litri.
Oggi Weldon scenderà ancora in pista per questa prima tornata di test, che comunque continueranno nei prossimi mesi secondo un programma articolato su undici giornate di prove: sempre condotte dal Bryan Herta Autosports.
Il team Highcroft ha svelato la nuova HPD ARX-01e, prototipo di LMP1 destinato ad affrontare la prossima stagione agonistica dell’American Le Mans Series, a partire dalla 12 Ore di Sebring del 19 marzo. Questo modello porta l’Honda nella classe maggiore, con un motore frutto dell’evoluzione del V8 di 3.4 litri impiegato lo scorso anno in LMP2.
Notevole il lavoro svolto sul piano aerodinamico dagli esperti della Wirth Research, che hanno cercato di ottenere la migliore efficienza. L’auto sarà gestita in pista da Marino Franchitti e David Brabham, cui si affiancherà presto un terzo pilota. Il vistoso sfoggio del marchio Michelin sulla carrozzeria sottolinea la maggiore intensità della partnership con il produttore francese, che diventa lo sponsor principale per promuove in pista i pneumatici Pilot Super Sport.
Queste coperture, infatti, sono state progettate e sviluppate facendo tesoro dell’esperienza maturata nell’universo Endurance. Steve Eriksen, vicepresidente di Honda Performance Development, è fiducioso sul potenziale della nuova barchetta: “Pensiamo di essere competitivi, soprattutto tenendo conto dell’intenzione dell’Aco di rivedere il rapporto tra le motorizzazioni diesel e benzina“.
Continua a leggere: HPD ARX-01e, la nuova arma giapponese in LMP1

Jean Todt è fiducioso sul futuro della Formula 1. Il presidente della Fia vede delle note positive nello sport e nell’economia, che si sta tirando fuori dalla crisi finanziaria. L’universo dei Gran Premi ha pagato l’uscita, nel giro di un anno, di tre grossi costruttori come Bmw, Toyota e Honda, costretti a fare i conti con bilanci meno floridi del solito, che suggerivano di non proseguire un’avventura lontana dagli esiti sperati.
Nonostante questo, il Circus ha resistito alla tempesta, rivedendo la sua fisionomia e accogliendo nuovi protagonisti. Il lavoro svolto ha avuto i suoi effetti sullo spettacolo, offrendo un campionato quanto mai combattuto, per il piacere degli appassionati e del pubblico televisivo. Todt è soddisfatto di questo e rivolge un attestato di stima anche ai nuovi team: “Dire che le tre squadre entrate quest’anno stanno facendo bene il loro lavoro. Anche se nessuna ha segnato dei punti, meritano il nostro rispetto“.
Continua a leggere: Jean Todt fiducioso: "La F1 ha un futuro solido"

Sbirciando sul web abbiamo trovato questa foto di una monoposto Honda, con due passeggeri a sfidare la forza dell’aria. Vogliono forse provare la resistenza all’avanzamento? Se così fosse, sarebbe uno studio aerodinamico davvero curioso….
Inviateci i vostri “scatti in corsa”, foto belle, divertenti o bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardino ovviamente il mondo delle corse a 4 ruote (anche del passato!), all’indirizzo suggerimenti@motorsportblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome!

Il pilota bresciano, al volante della Wolf GB08-Honda, si era messo in evidenza fin dalle prove ufficiali di sabato conquistando la pole position con il tempo di 1′11.897.
La gara è stata pesantemente condizionata da un nubifragio che si è abbattuto sul circuito quando le vetture erano già schierate in griglia, tale da rendere necessario un ritardo di dieci minuti sull’orario di partenza.
La corsa ha successivamente preso il via in regime di safety car ma Bellarosa, seguito dagli altri piloti, ha prontamente segnalato con il braccio alzato l’impossibilità di proseguire sull’asfalto completamente allagato, da cui l’inevitabile esposizione della bandiera rossa.

Ivan Bellarosa e la Wolf GB08 Honda in pole ad Adria per la quinta sfida del Campionato Italiano Prototipi corso con la benzina Magigas Thunder 102 ron. Il bresciano dell’Avelon Formula al volante della biposto americana CN2 con motore Honda ha preceduto un determinato Franco Ghiotto su Norma M20 EVO BMW 3000.
Seconda fila per il bolognese Marco Jacoboni su Lucchini Alfa Romeo, che ha riservato l’attacco finale per la gara. Quinto tempo per il vercellese Marco Didadio sull’ Osella ufficilae. Quinto tempo per la convincente romana Marika Diana a suo agio sul bagnato cpn la Wolf GB08, con la quale ha preceduto il campione in carica Davide Uboldi 6° per un problema elettrico alla sua Norma BMW.
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