
Luca di Montezemolo fa sentire la sua voce contro le intenzioni scellerate di Bernie Ecclestone di allontanare sempre di più la Formula 1 dal vecchio continente, nel 2012 ci saranno 8 gare su 20 in Europa: già molto poche, e la volontà è di ridurre ulteriormente.
Il Presidente della Ferrari ribadisce come l’Europa sia sempre centrale per questo sport, e allontanare il Circus dalla sua naturale culla può indebolire la F1.
Vediamo le parole di Montezemolo: “Così si perde l’immagine classica di questo sport. È molto importante che l’Europa giochi un ruolo fondamentale per la Formula 1.
Sicuramente è affascinante vedere la F1 in India, in Russia, in Corea, in Medio Oriente e naturalmente negli Stati Uniti, ma non dobbiamo dimenticarci le nostre origini e le tradizioni, soprattutto quando vediamo che tappe importantissime come Spa.

La Lotus mette tutti in nero, la storica livrea nera e oro verrà adottata infatti da tutti i team che gravitano nell’orbita Lotus, in Indycar, GP2 e GP3, che saranno uniformati all’immagine del team di Formula 1.
Attualmente i team sponsorizzati dalla Lotus adottano l’altra livrea classica del marchio inglese, cioè quella verde oro, presente come sappiamo anche sulle monoposto della scuderia di Tony Fernandes.
La diatriba tra le due scuderie è però ora risolta, la Lotus è nuovamente una sola, ed uniformerà la livrea ai team ART in GP2 e GP3, e in Indycar al Bryan Herta Autosport , e Dreyer & Reinbold.
C’è ancora una squadra nella serie americana che avrà il propulsore Lotus, ed è l’HVM, ma questo per volontà dello sponsor principale manterrà una livrea verde.

La Honda dopo il brutto periodo conseguenza della crisi con conseguenti sacrifici che hanno riguardato in particolar modo il settore del motorsport, cerca ora di ricostruire questo settore fondamentale per l’immagine del marchio
. Il ritorno al campionato WTCC è una delle strade da battere, il marchio giapponese è assente dalla serie dal 2008, ora il nuovo scenario la vede proiettata in chiave 2013 tramite il Team Dynamics già impegnato con la Civic nel BTCC.
La fase di studio e progettazione è già stata avviata, e la Neil Brown Engineering sta lavorando al motore sovralimentato di 1.6 litri.

La BMW si appresta a tornare nel prestigiose Campionato Turismo Tedesco il DTM, serie che da troppi anni vive solo sul dualismo Audi Mercedes, questo non può che creare grande attesa per il ritorno del costruttore bavarese.
Questa immagine scattata dai fotografi della Bild mostra una concept della M3 DTM in una delle sue prime uscite sulla pista di Oschersleben con alla guida Augusto Farfus.
L’auto qui ritratta come detto è la concept che la BMW presenterà il 15 luglio in occasione della gara DTM extra campionato che si disputerà allo stadio di Monaco, Jens Marquardt nuovo responsabile del motorsport BMW ha già fatto sapere che la versione definitiva sarà molto differente da questa.

La Bridgestone lascia la fornitura della massima formula, e la Michelin potrebbe tornare, questa voce arriva proprio da Sepang, e ci sarebbero già stati contatti avanzati con la Federazione. Nodo cruciale per la Michelin pare però essere l’attuale condizione di fornitura unica, il gommista francese se torna vuole un antagonista da sfidare.
Il regime di monogomma come la Bridgestone può confermare non dà un grande ritorno d’immagine, ed il rapporto costi benefici non giustifica i grandi investimenti.

Il vulcanico Don Panoz pensa al futuro, e ad una erede della GT Esperante, abbandonata l’idea almeno per il momento di riproporre una vettura prototipo, erede delle Lmp 1 che tante soddisfazioni hanno dato alla Panoz, tutte le energie sono per la nuova GT.
Palcoscenico per il nuovo modello sarà il week end della 24 ore di Le Mans, la vettura oltre alla versione stradale sarà proposta anche in versione GT2.
Continua a leggere: La Panoz prepara l'erede della Esperante

Le donne sono sempre state protagoniste negli autodromi, e sono la naturale cornice ai bolidi da corsa, certamente la presenza più consistente di bellezze femminili storicamente va negli anni a cavallo tra i 70 e gli 80.
Poi purtroppo c’è stato un progressivo impoverimento, o comunque si trattava solo di modelle che di volta in volta posavano per qualche sponsor all’interno dei box per poi sparire, le classiche bellezze da pit lane che erano cornice permanente dei GP sono effettivamente un po’ sparite, comunque tra ragazze immagine, Grid Girl, e qualche fidanzata di driver, c’è sempre da rifarsi gli occhi: vediamone una breve carrellata.
Continua a leggere: Formula 1: breve carrellata di ragazze del Paddock

Ora è ufficiale: la Formula 1 ritrova il suo campione. Michael Schumacher, dopo 7 titoli mondiali vinti al volante di Benetton e Ferrari, e a tre anni dal suo ritiro, nel 2010 – e per le prossime tre stagioni – tornerà ad indossare tuta, guanti e casco per calarsi nell’abitacolo della nuova Mercedes Grand Prix, ex Brauw GP.
All’età di quarantun’anni Schumacher si rimette quindi in gioco, accettando il confronto con la nuova generazione “Per Michael sarà una grande sfida e sarà sicuramente interessante vedere cosa sarà in grado di fare un uomo di 41 anni in Formula 1, dopo tre anni lontani dagli autodromi.
Continua a leggere: Giancarlo Minardi: "una grande sfida per Michael Schumacher"

La Formula 1 sta chiudendo un anno che, con ogni probabilità, sarà ricordato più per le vicende extra-sportive (come l’uscita di scena di importanti costruttori come Honda, Bmw e Toyota) che per la vittoria del Campionato del Mondo da parte di Jenson Button e della Brawn GP.
Giancarlo Minardi torna a parlare dell’ultima stagione, ma anche di un argomento a lui molto: la crescita e valorizzazione dei giovani piloti. Dice il costruttore di Faenza: “Nel mondiale 2009 abbiamo osservato due aspetti: uno politico e uno sportivo. Sul fronte politico è stato sicuramente un anno da dimenticare con tanti buchi neri che la nuova presidenza della Fia dovrà cancellare, mentre sul fronte sportivo abbiamo avuto una Brawn GP devastante, con una Red Bull costantemente al vertice e veloce, anche se meno affidabile“.
Continua a leggere: Giancarlo Minardi tra Formula 1 e programma giovani

La Formula 1, nonostante gli scandali degli ultimi anni, resta la vetrina migliore dello sport automobilistico. Il Circus esprime il valore di una sfida estrema, in un quadro di enorme visibilità mediatica. Ecco perché suscita sempre un forte interesse. Gli abbandoni sono stati il frutto della crisi econonica o dei pessimi risultati, non certo dalla scarsa copertura della disciplina. Questo a dispetto di sciagurate scelte, i cui effetti non hanno pregiudicato in modo irreversibile lo scenario.
Certo, lo share è in calo, ma non al punto da cambiare l’appeal della serie: chi vuol promuovere la propria immagine continua a guardare con interesse al canale dei Gran Premi. In fondo è qui che si ha il maggior seguito su scala mondiale. A tenere d’occhio la categoria sono sempre in tanti. Qualcuno compie il grande passo, altri stanno alla finestra, in attesa di condizioni più idonee all’eventuale ingresso. In questa compagnia si trova pure il Gruppo Volkswagen, che lega la possibilità a un cambiamento nello scenario dei costi.
Continua a leggere: F1, dal Gruppo Volkswagen timidi segnali di interesse