
Brutto anno il 2011 per Davide Rigon, uno dei giovani piloti italiani più apprezzati e promettenti, il brutto incidente a Istanbul in Gp2 ha dato un brutto stop alla sua carriera, subendo più operazioni e poi una lunga riabilitazione.
Ma ora il momento più brutto è passato, Davide guarda al futuro con fiducia mentre lavora al simulatore Ferrari dove probabilmente è coinvolto anche nello sviluppo della monoposto 2012.
Vediamo le parole del pilota veneto: “La ripresa è stata lunga e difficile perché le fratture scomposte avevano reso difficile la calcificazione ossea:, non è ancora un processo completato ci vuole ancora tempo, ma adesso sono nella condizione di rendere al massimo nel lavoro al simulatore della Ferrari.
Farò delle lastre di controllo fra un paio di mesi: del resto non posso sottopormi a radiografie in continuazione. A fine sessione sento ancora un po’ di dolore, ma ora riesco a spingere sul pedale del freno come è necessario: arrivo senza problemi a 150 bar, vale a dire circa 95 kg di forza, ma prima dell’incidente avevo dei picchi che arrivavano fino a 180/190 bar!”.

Un altro colpo di scena al Rally del Galles, Sebastian Loeb questa mattina è stato suo malgrado coinvolto in un incidente stradale: avvenuto durante un trasferimento con un veicolo che procedeva nella direzione contraria.
Loeb ed il suo copilota Elena sono illesi, così come gli occupanti dell’altro veicolo, ma per Sebastien significa Citroen fuori uso, ed impossibilità di vedere il traguardo del Rally.
Oggi è l’ultima tappa della gara e l’Alsaziano fino all’incidente occupava la seconda posizione dietro a Jari-Matti Latvala, ora la sua posizione sarà ereditata da Mads Ostberg.

Dario Franchitti ha combinato un bel guaio a Motegi, ha buttato alle ortiche la sua gara e compromessa anche quella dei compagni Rahal e Kimball e anche di Briscoe, tutto per una sua sconsiderata manovra.
Franchitti paga il suo errore anche con la perdita del primo posto in campionato, che con sole due gare dal termine ed un Will Power sempre più determinato non è una cosa da poco.
Ma almeno Dario riconosce il suo errore (cosa non molto comune tra i piloti) lo Scozzese sa di averla fatta grossa e di aver compromesso il lavoro della sua squadra, vediamo le sue parole: “L’incidente è stato totalmente un mio errore. Avevo fatto uno straordinario lavoro per risalire dalla nona posizione alla quinta, risparmiando carburante per tutta la prima parte di gara.
“Ho fatto una mossa azzardata al restart, pensavo che c’era spazio all’interno e che Ryan prendesse la curva un po’ più larga. Così non è stato”.
Continua a leggere: Indycar: Franchitti si scusa per il suo grave errore a Motegi

L’australiano Will Power continua a dettare la sua legge nella Indycar, anche sul circuito di Baltimora non c’è ne per nessuno, Power fa sua una gara che lui stesso definisce: la più difficile dell’anno.
La corsa vede Will prendere il comando inseguito da Rahal, oltre metà corsa avviene poi un episodio decisivo, con Briscoe che tenta un sorpasso impossibile su Hunter-Reay, con conseguente toccata al tornantino e bloccaggio di tutti i piloti che seguono.
Da questo ingorgo trae vantaggio il brasiliano Kanaan, che otterrà alla fine un ottimo podio, l’incidente ha coinvolto anche il nostro Pantano costretto ad urtare Meira e compromettere la sua gara.
Tra quelli che hanno adottato una buona strategia e hanno superato l’imbottigliamento causato da Briscoe c’è Servia che ottiene la seconda posizione, e Franchitti quarto: sempre leader del Campionato, ma ormai vede Power a soltanto cinque punti.

Sergio Perez è uno dei giovani piloti debuttanti in Formula 1 in questa stagione, può già trarre qualche bilancio dopo il giro di boa del campionato, e parlare del suo futuro.
La Sauber ha dato fiducia a Perez, e non è stata delusa la prima parte di stagione del messicano è stata positiva e nel carniere Sergio si ritrova otto punti, nonostante il brutto incidente di Montecarlo da cui però s’è subito ripreso.
Perez pensa che la prossima stagione sarà per lui molto meglio ed avrà più occasioni per fare bene, vediamo le sue parole in una intervista ad Autosport: Penso che saro’ molto più forte, non solo in pista, ma anche fuori dalla pista.
Quando si arriva in Formula 1 ci si rende conto che è un mondo diverso, e per un giovane pilota ci vuole del tempo per adattarsi a questo mondo. Penso che il prossimo anno sarà molto più normale per me, e questo è il mio obiettivo, avere una stagione migliore nel mio secondo anno in F1.
Continua a leggere: Sergio Perez fiducioso per la prossima stagione

Spavento per Adrian Sutil sul circuito del Nurburgring, il pilota tedesco infatti era alla guida di una velocissima Gumpert Apollo sul Nordschleife, quando evidentemente per una guida molto impegnata ha perso il controllo della vettura uscendo di pista.
Per fortuna il pilota non ha subito conseguenze da questo incidente: anche in previsione del GP da disputare domenica, e anche la vettura sembra aver riportato solo danni superficiali.

Niente Gran premio del Canada per Sergio Perez, il messicano reduce dal brutto incidente di Montecarlo ha superato i controlli medici cui è stato sottoposto dalla Fia ottenendo così il via libera per correre.
Ma Sergio una volta messosi al volante della sua Sauber nelle prima sessione di prove libere s’è accorto di essere troppo debilitato e di non riuscire a gestire la sua monoposto, quindi la decisione della sua squadra di optare per una sostituzione.
Al suo posto ha ottenuto via libera Pedro de la Rosa già presente a Montreal come terzo pilota McLaren, Pedro sarà quindi al volante della monoposto Sauber in questa occasione.

La sfortuna ha colpito Davide Rigon in Turchia, durante la gara di GP2, un brutto incidente provocato da una brutta manovra di Julian Leal che lo spedisce contro il muro provocandogli la frattura scomposta di tibia e perone.
Rigon è stato prontamente soccorso e medicato sul posto, e poi portato in una struttura ospedaliera, l’Anadoliu Hospital dove ieri mattina è stato operato.
L’operazione, guidata dall’equipe del Professore Semih Takka s’è conclusa in modo positiva dopo 3 ore e mezzo. Per stabilizzare la frattura i medici della struttura sanitaria turca hanno dovuto installare nella gamba di Rigon la bellezza di 21 chiodi.
Continua a leggere: Operato Davide Rigon dopo il brutto incidente in GP2

Prosegue il percorso di Robert Kubica verso la guarigione percorso che sarà ancora lungo, nella giornata di ieri il pilota ha subito una ulteriore operazione per ricostruire il gomito, seriamente compromesso nell’incidente.
L’intervento durato sette ore dovrebbe essere l’ultimo di elevata entità cui viene sottoposto Robert, ora dopo il decorso post operatorio comincerà la delicata fase della riabilitazione, anche questa sarà portata a termine in Italia.

Continuano a migliorare le condizioni di Robert Kubica, dopo il complesso intervento al quale è stato sottoposto presso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Nell’ultimo bollettino medico si parla di un quadro generale buono, dove le condizioni del paziente risultano in ulteriore progresso.
Il pilota polacco di Formula 1 riesce a muovere tutte le cinque dita della mano destra, la cui funzionalità sembrava compromessa dopo il brutto incidente con la Skoda Fabia S2000 al Rally Ronde di Andora. Il professore Igor Rossello, che ha coordinato l’equipe medica in sala operatoria, non nasconde la gioia: “E’ un grande risultato perchè l’intervento, perfettamente riuscito, è stato lungo e complesso“.
Domani Robert potrebbe spostarsi nel reparto di ortopedia, per ridurre le altre fratture al gomito e alla gamba, dove si è deciso di operare in un secondo tempo, per rispettare le priorità. Noi di Motorsportblog siamo contenti dell’evoluzione del quadro clinico del pilota di Cracovia, al quale vogliamo far sentire il nostro affetto. Sinceri complimenti vanno poi ai medici che hanno compiuto questo miracolo!
Via | Racingworld.it