
Il rapporto di Lewis Hamilton con la McLaren in Formula 1, iniziato nel 2007, ha avuto il suo apice l’anno successivo, quando l’asso di Stevenage vinse il titolo mondiale. Da quel momento i risultati non sono più stati gli stessi, come conferma il quinto posto nel campionato 2011.
Questo calo di incisività ha dato fiato a certe speculazioni, spingendo alcuni ad ipotizzare un cambio di divisa a fine stagione, quando il suo contratto attuale giungerà alla naturale scadenza. Si è anche parlato di una prospettiva Red Bull o Ferrari, ma Jackie Stewart consiglia ad Hamilton di rimanere dove si trova.
Queste le parole dello scozzese su Sky Sport News: “Penso che la McLaren sia una delle migliori squadre di sempre nel mondo dei Gran Premi. A Woking sono molto bravi. Hanno un organico enorme, una grande conoscenza e un ottima esperienza per essere competitivi. Inoltre credo che Lewis si inserisca a pennello nella squadra, che si adatta a lui meglio delle altre. Con Jenson Button, poi, dà vita a una bella formazione“.
Via | Planet-f1.com

Adrian Newey è stato inserito nella Motor Sport Hall of Fame. Lo Chief Technical Officer della Red Bull è stato celebrato con un evento a Londra, che lo ha commosso. Adesso fa parte di una lista che comprende nomi del calibro di Michael Schumacher, Ayrton Senna, Jackie Stewart e Stirling Moss. Una cosa che lo rende particolarmente lieto.
Ecco le parole del geniale tecnico inglese: “E’ molto speciale per me trovarmi in questa rosa. Se guardo le persone che ne fanno parte vedo il gotha dell’automobilismo sportivo. Entrare in un simile gruppo è un’emozione unica“.
Anche Christian Horner, team principal della squadra di Milton Keynes, manifesta la sua gioia per un riconoscimento andato a un progettista davvero geniale, con cui è un piacere lavorare: “Adrian merita in pieno tale onorificenza, per le sue attività e i suoi successi. E’ un uomo straordinario, meritevole di tutti i riconoscimenti. Con lui lavora una grande equipe, ma il suo curriculum è quasi senza pari nel mondo delle corse“.
Via | F1sa.com

Jackie Stewart dice che la Formula 1 dovrebbe prendere la morte di Dan Wheldon come un campanello d’allarme. L’incidente che ha sottratto alla vita il pilota della IndyCar Series sull’ovale di Las Vegas conferma, tristemente, i rischi connessi agli sport motoristici.
Secondo il tre volte campione del mondo la scomparsa dell’asso inglese è come un monito, per cercare di fare sempre di più sul fronte della sicurezza: “Quanto successo in Nevada è un avvertimento, che deve porre una riflessione su ulteriori misure da assumere“.
Stewart invita pure la Fia ad attuare dei provvedimenti molto severi contro coloro che causano incidenti come quello prodotto da Vitaly Petrov nella gara di domenica in Corea: “Penso che l’organo di governo del Circus debba pretendere maggiore disciplina“.
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Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, il tricampione del mondo di F1 Sir Jackie Stewart ha avuto modo di dire la sua sugli attuali piloti della massima serie, tessendo i loro elogi e definendoli il miglior gruppo di drivers di sempre. Lo scozzese si è inoltre espresso sul suo giovane “compaesano” Paul Di Resta, che quest’anno si è laureato campione del DTM con la Mercedes. Secondo Stewart, Di Resta dovrebbe avere l’opportunità di cimentarsi seriamente in Formula 1 l’anno venturo.
Il giovane Paul, che quest’anno è stato anche collaudatore Force India, è proprio uno dei candidati ad un sedile nella squadra. La concorrenza però non è certo tenera, né numericamente esigua, dato che sia Sutil che Liuzzi sono in cerca di conferme, e Nico Hulkenberg non ha la minima intenzione di restare senza uno straccio di volante nel 2011.
Secondo Stewart, l’ingaggio di Di Resta rafforzerebbe la squadra: “Non vedo perché Paul non potrebbe essere un pilota titolare l’anno prossimo: è veloce e quest’anno ha fatto tempi impressionanti durante le prove del venerdì. Non solo: è anche furbo e da quanto mi si racconta molto bravo a dare indicazioni tecniche sull’auto. Sono convinto che alzerebbe ulteriormente la media della griglia”.
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Ai vecchi piloti piace tanto parlare dei loro giovani colleghi, e Sir Jackie Stewart parlando ad Autosport fa ancora considerazioni su Vettel e colleghi, pronosticando ancora tanti successi per il neo campione tedesco.
Stewart considera però il miglior pilota in circolazione il suo connazionale Lewis Hamilton, così come ha parole di elogio per Kubica, che potrebbe diventare campione del mondo.
E ancora, Alonso il più completo ed attrezzato per vincere, e non dimentica Jenson Button: quello che a suo giudizio guida nella maniera più leggera e pulita, complessivamente Stewart pensa che oggi ci sia un gruppo di piloti straordinariamente qualificati, il migliore di sempre per il campione scozzese.

Frank Williams è stato onorato con un importante riconoscimento dalla BBC. Il fondatore del celebre team di Formula 1 ha ricevuto a Birmingham il premio Helen Rollason dedicato alle personalità sportive più prestigiose, che hanno dimostrato coraggio e carattere di fronte alle avversità.
Ricordiamo che il costruttore inglese, oggi 68enne, subì una grave lesione del midollo spinale in un’incidente d’auto del 1986, che lo ha costretto alla sedia a rotelle. Il suo infortunio non gli ha però impedito di fare ciò che ama e di continuare a gestire il team, spesso con successo. La scuderia di Grove (Oxfordshire) aveva già vinto due titoli costruttori e altrettanti titoli piloti prima dell’infortunio, cui se ne sono aggiunti altri sette per la squadra e cinque per i conduttori negli anni a seguire.
Nel corso della cerimonia Sir Frank è stato raggiunto sul palco da Eddie Jordan, Martin Brundle, Patrick Head, Christian Horner, Jackie Stewart e Nigel Mansell, che lo hanno festeggiato al momento della consegna del premio, dedicato a un ex presentatore sportivo della BBC, morto per cancro in giovane età. Durante la premiazione Williams si è concesso una breve riflessione sulla sua carriera: “Se potessi tornare indietro rifarei tutto, non cercherei di fare qualcosa di diverso se non evitare l’incidente“.
Via | Thef1times.com

Jackie Stewart è convinto che Sebastian Vettel saprà conquistare molti titoli iridati in futuro. Il tre volte campione del mondo, in un meeting del British Racing Drivers Club, ha espresso molti elogi sul tedesco, recentemente salito sul trono della Formula 1.
L’asso britannico, che ha vinto 27 volte su 99 Gran Premi disputati, non ha dubbi sulla carriera del giovane collega: “Vettel è un grande talento del Circus. Ha notevoli capacità e una visione strategica molto sviluppata. Le sue doti e la sua indole di combattente lo porteranno a diversi successi mondiali“.
La pensa così anche Christian Horner, boss della Red Bull: “Sebastian continuerà solo a migliorare. Lui è ancora molto giovane ed ha ampi margini di progresso. Si tratta di un pilota immensamente veloce e intelligente, che ha un roseo avvenire davanti a lui. La sua carriera sarà lunga e ricca di successi“.
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Dopo Niki Lauda e Eddie Irvine, anche Sir Jackie Stewart ci va giù pesante riguardo il caso che vede coinvolta la Renault, l’ex campione del mondo in una intervista concessa al The Sun, dice che nell’odierna Formula 1 c’è qualcosa di profondamente marcio.
Le dichiarazioni di Stewart continuano sostenendo che milioni di tifosi sono ormai disgustati da questo sport, e che ai suoi tempi non ha mai vissuto un’atmosfera così autodistruttiva come sta succedendo adesso.
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Il Gran Premio di Germania fa parte del Campionato Mondiale di Formula 1 dal 1951: non fu disputato nel 1950, nel primo anno di vita della Formula 1, poiché per un certo numero di anni dopo la Seconda Guerra Mondiale la Germania non fu autorizzata ad organizzare competizioni internazionali.
Con l’esclusione del 1959 quando l’evento fu tenuto all’Avus, un peculiare circuito ricavato su un veloce tratto di autostrada con un tornante finale che permetteva alle vetture di percorrere lo stesso tracciato in senso inverso, il Gran Premio di Germania si è sempre disputato al Nurburgring o all’Hockenheimring. Un fatto di rilievo riguardante l’unico Gran Premio disputato all’Avus, vinto da Tony Brooks, è che in quella corsa un costruttore occupò tutti i gradini del podio: infatti, le Ferrari giunsero prima, seconda e terza.
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Anche la March Engineering si è proposta per la stagione di Formula 1 del 2010. La squadra inglese ha inoltrato alla Fia domanda di partecipazione al campionato del mondo del prossimo anno, allungando la lista dei nuovi candidati, già composta da Lola, Prodrive, Campos Racing e USF1.
Adesso dovrà essere vagliata la richiesta, per valutarne la fattibilità. Sempre che le adesioni superino i posti disponibili. In caso contrario l’iter potrebbe essere più semplice. E’ da diversi anni che la March non opera in ambito agonistico: uno scoglio rilevante per il team dell’Oxfordshire, fondato nel 1969 a Bicester da Alan Rees, Graham Coaker, Robin Herd e Max Mosley.
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