
Interpellato sul tema dai cronisti di Sky Sport, anche Flavio Briatore dice la sua sul sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa, che ha reso meno festosa la doppietta Ferrari nel Gran Premio di Germania a Hockenhein. L’ex team principal della Renault sintetizza così il suo punto di vista: “Non vedo niente di straordinario nell’accaduto“. Del resto, gli input dai box sono normali nel Circus.
E’ sbagliata, invece, la norma che li proibisce. Così, almeno, la pensa il manager cuneese: “Una regola del genere non ha senso e dovrebbe essere abolita. La Formula 1 è un gioco di squadra, non credo che quanto fatto dalla Ferrari sia sbagliato. Fernando ha più punti di Massa ed è logico puntare sul pilota che ha più possibilità di vincere“.
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La Art ha dovuto accantonare il progetto Formula 1, per carenza di risorse. Il mancato reperimento di adeguati finanziamenti si è tradotto nella rinuncia. La squadra di Frederic Vasseur e Nicolas Todt non invierà quindi la richiesta di iscrizione alla Fia per partecipare al mondiale 2011, pur avendo raggiunto un punto avanzato nella gestazione dell’iniziativa. Restano confermati gli impegni in GP2, GP3 e F3 Euroseries.
Il figlio di Jean Todt voleva sbarcare nel Circus, in una formazione dove avrebbe ricoperto il ruolo operativo che il padre ebbe per tanti anni in seno alla Ferrari. Queste le parole dette da Nicolas all’inizio dell’avventura: “Vogliamo diventare la tredicesima squadra dell’universo dei Gran Premi, ma se non avremo il budget rinunceremo all’idea“.
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Dopo l’incontro di Ginevra fra i membri del suo organo legislativo, la Fia ha ufficializzato la scelta di Pirelli come fornitore unico di pneumatici per la Formula 1 nei prossimi tre anni, a partire dal 2011. L’azienda italiana, che aveva presentato la sua offerta nel mese di maggio, ha battuto la concorrenza, conquistando presto il consenso dei costruttori e quello di Bernie Ecclestone. Ora anche la federazione ha detto si!
Già negli scorsi giorni la cosa era data per probabile, con il conforto delle parole di Christian Horner, che aveva offerto il termometro della situazione. Il boss della Red Bull auspicava un’intesa di Fia e Fom con le scuderie, per concretizzare il contratto: “Se tutto va bene -diceva- potrebbe esserci un consenso generale. La cosa importante è tenere i costi sotto controllo. Avere un fornitore di pneumatici che possa garantire qualità e compatibilità sarebbe la scelta migliore. Credo che l’accordo con Pirelli, sul quale mi pare ci sia il consenso di tutte le squadre, possa essere quello commercialmente e praticamente più attrattivo“.
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Anche se la Formula 1 di quest’anno ha offerto molti spunti per non annoiare, Jean Todt vuole accrescere ulteriormente lo spettacolo, combinando l’obiettivo con quello di un taglio dei costi, già ridotti significativamente negli ultimi tempi. Per ottenere il risultato occorre intervenire sul piano normativo, come intende fare il presidente della Fia, che illustra così le linee guida della sua gestione: “Miriamo al contenimento degli oneri delle squadre, al miglioramento dello spettacolo, all’applicazione di nuove tecnologie e alla ricerca di sinergie più forti tra sport e mobilità, per promuovere la sicurezza stradale nel mondo“.
Poi aggiunge: “I budget dei top team erano diventati ridicolmente elevati, ma sono stati diminuiti di circa il 30% su un periodo di tre anni. Bisogna fare ancora meglio“. Spostando il focus sul piano tecnico, Todt spiega in modo conciso i suoi propositi: “A partire dal gennaio 2013 ci saranno regole fondamentalmente diverse, in particolare a livello di motori, che terranno conto dell’evoluzione delle tecnologie. Oggi c’è un ruolo preponderante dell’aerodinamica, bisogna spostare gli investimenti altrove, in altri ambiti di ricerca più vicini a ciò di cui abbiamo bisogno“.
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Jean Todt, in occasione del meeting annuale sulla sicurezza stradale in svolgimento a Como, si è concesso delle osservazioni ad ampio raggio sul mondo della Formula 1. Il presidente della Fia ha mostrato una forte determinazione nei suoi propositi, con diversi obiettivi per il Circus del futuro, a partire da un taglio agli oneri finanziari: “Entro il 2013 dovremo arrivare alla riduzione di potenza dei motori, per ridurre i costi“.
Parlando del proliferare di circuiti cittadini o privi di spirito, invisi ai tifosi della disciplina, Todt offre il suo punto di vista: “I nuovi impianti come quelli di Valencia, Portimao, Abu Dhabi e Dubai, non arriveranno a soppiantare quelli storici tradizionali. Lo dico in maniera assoluta. Ogni pista ha una sua funzione, una sua storia, un suo fascino. Si tratterà di regolamentare ciascuna secondo le crescenti esigenze del pubblico e della sicurezza“.
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Nicolas Todt vuole sbarcare nel Circus con il team Art, che gestisce nel campionato GP2. Se l’operazione dovesse riuscire il giovane manager andrebbe ad occupare il ruolo operativo che il padre Jean ebbe per tanti anni in seno alla Ferrari. Queste le sue parole: “Vogliamo diventare la tredicesima squadra di Formula 1, ma se non avremo il budget rinunceremo all’idea“.
Il figlio d’arte vuole coronare il sogno, evitando però che si trasformi in un incubo. Ecco perché l’impresa andrà avanti soltanto se le gambe sapranno camminare da sole, meglio se a passo spedito. Una persona razionale come lui non può accettare un salto nel buio. Poi c’è la tradizione di famiglia da rispettare, che impone il dovere di far bene.

Dopo il primo scorcio di stagione, sono piovute tante critiche addosso a Michael Schumacher, accusato di non essere all’altezza delle aspettative. Ma diversi personaggi difendono il campione tedesco. Uno di questi è Jean Todt che, nelle scorse ore, ha deciso di far conoscere il suo punto di vista sulla questione.
Secondo il presidente della Fia non ci sono i presupposti per bocciare la nuova avventura nel Circus dell’asso di Kerpen. Prima di sbilanciarsi è opportuno attendere un po’ di tempo, perché non si può condannare un grande pilota dopo sole quattro gare. Todt è chiaro in tal senso: “E’ ancora presto per giudicare i suoi risultati. Non dobbiamo scordare che Michael è tornato dopo un lungo periodo di inattività. Quando saremo più vicini alla fine della stagione sapremo esprimerci sulle sue prestazioni. Dobbiamo aspettare“.
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Il Gran Premio di Spagna di Formula 1 si avvicina. Ormai mancano pochi giorni alla sfida di Montmelò, che segna il ritorno del Circus in Europa, dopo quattro gare fuori dal Vecchio Continente. A Barcellona giungeranno nuove risposte, che offriranno un quadro più chiaro dei valori in campo, anche in virtù dei nuovi step attesi al debutto.
Tra i piloti di punta c’è un forte desiderio di tornare al confronto, per verificare le potenzialità iridate di ciascuna squadra. Uno dei più coinvolti, sul piano emotivo, è Fernando Alonso. L’asturiano spera di offrire un grande spettacolo al pubblico di casa, con una prestazione degna della sua bravura. Da parte sua ci sarà il massimo impegno, al volante di una Ferrari che dovrebbe essere cresciuta sul piano prestazionale.
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Luca di Montezemolo, in occasione dell’anteprima mondiale della 599 GTO, che si è svolta all’Accademia Militare di Modena, ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulla recente decisione di annullare la squalifica di Flavio Briatore: “Mi fa piacere per lui. Ritengo che Jean Todt abbia fatto una scelta saggia e opportuna“.
Parlando della Formula 1 guidata, il presidente della Ferrari si è espresso in questi termini: “Mi aspetto riscontri positivi dal Gran Premio di Shangai, che dovrà darci la conferma dell’affidabilità e della competitività delle nostre monoposto“. Il numero uno di Maranello ha pronunciato frasi di apprezzamento per i due piloti della scuderia.
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La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.