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Tutti gli articoli con tag jean todt

F1: Todt crede che Vettel possa battere i primati di Schumacher

pubblicato da Rosario Scelsi

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Sebastian Vettel si trova in una striscia vincente che potrebbe portarlo verso i lidi brillanti raggiunti da Michael Schumacher. Questo è quanto ipotizza Jean Todt che, prima di diventare presidente della Fia, era direttore sportivo della Ferrari quando l’asso di Kerpen difendeva i colori del “cavallino rampante”.

Il Kaiser aveva 26 anni nel 1995, anno di conquista del suo secondo titolo iridato. Lo stesso traguardo è stato raggiunto da Vettel nel 2011, ad appena 24 anni di età. Questo apre grandi prospettive al suo orizzonte, come sottolinea il manager francese: “Sebastian può battere i record di Michael. Entrambi sono dei grandi piloti, ma con personalità molto diverse tra loro“.

Todt pensa che la carriera riserverà ancora delle note positive a Schumacher, cui non è preclusa la possibilità di tornare a vincere qualche Gran Premio: “Ricordo che neppure ai tempi della Ferrari si impose immediatamente. Non si fanno miracoli in Formula 1. Se torni dopo tre anni e non hai la macchina migliore fatichi a salire sul gradino più alto del podio. Lui gestisce bene la pressione ed ha una grande carica, quindi lo immagino ancora mentre taglia al comando la linea del traguardo“.

Via | F1sa.com

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F1, Giovanni Minardi apprezza l'idea di Todt sulle prove libere

pubblicato da Rosario Scelsi

Giovanni Minardi

Mentre le squadre del Circus stanno valutando il possibile ritorno dei test durante la stagione, consegnando magari nuove opportunità ai giovani piloti, che non hanno molte possibilità di provare una monoposto di Formula 1, da parte di Jean Todt giunge un certo interesse per i talenti in erba.

Il presidente della Fia mira a restituire le prove libere ai collaudatori, per dare spazio alle nuove promesse e offrire una vetrina promozionale che al momento non esiste. Questa idea incontra il gradimento di Giancarlo Minardi.

Anche Giovanni, figlio del costruttore faentino e manager di alcuni piloti, appoggia l’idea di Todt: “Sono veramente d’accordo con quanto proposto da lui. Con le regole attuali i giovani che cercano di approdare nel Circus non hanno possibilità di fare esperienza, quindi possono andare avanti solamente i ragazzi con la valigia piena. La F1 è la massima espressione dell’automobilismo, per questo la griglia dovrebbe ospitare solamente i migliori drivers al mondo“.

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F1: Gerhard Berger non vuole tornare nell'ambiente

pubblicato da Fabio Sciarra

gerhard_berger Gerhard Berger ha escluso un suo prossimo ritorno sul palcoscenico della Formula 1, nonostante sia stato recentemente contattato dal Presidente della FIA Jean Todt, che lo vorrebbe di nuovo nel giro. L’austriaco, intervistato da Autosport, ha dichiarato che tornerebbe solo in un contesto altamente competitivo, sottolineando comunque che l’idea di volare per un anno intero da un capo all’altro del mondo per seguire il “circo”, non lo entusiasma poi tanto.

“A Todt ho risposto chiaramente con un “no grazie”. Mi piace proseguire quello che sto facendo ora”. Il massimo esponente della Federazione nei mesi scorsi dichiarò che Berger avrebbe potuto dare ancora molto alla F1. “Al momento si sta occupando di altre cose, ma spero davvero che prima o poi torni ad avere un ruolo nell’ambiente. Non lo vedo nella FIA, penso che Gerhard sarebbe più interessato ad avere un suo team, un suo business. E lui è un bravo uomo d’affari”.

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Il ritorno del GP del Messico di F1 è una prospettiva allo studio

pubblicato da Rosario Scelsi

carlos slim

Carlos Slim Domit conferma gli sforzi per riportare il Messico in Formula 1, con un Gran Premio in una sede ancora da scegliere. Il brillante businessman, figlio dell’uomo più ricco del mondo, avrebbe manifestato il suo interesse verso la cosa, lasciando intendere che la prospettiva della gara è in fase di studio.

Jean Todt, durante la recente visita nel paese americano, ha detto che il ritorno del Messico nel calendario del Circus, dopo 20 anni di assenza dalla categoria, è un’ipotesi possibile. Il presidente della Fia è stato la scorsa settimana sul circuito Hermanos Rodriguez, teatro dell’ultimo appuntamento agonistico in questa terra nel 1992, quando gli onori della gloria andarono a Nigel Mansell.

L’autodromo “esplorato”, secondo Slim Domit, è un’opzione per il futuro, anche se richiede forti investimenti per migliorarlo e adeguarlo ai nuovi standard. L’alternativa, a suo avviso, potrebbe essere un circuito cittadino nella città di Guadalajara.

Via | F1sa.com

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F1, Ecclestone: "No alla modalità elettrica in pit-lane"

pubblicato da Rosario Scelsi

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Bernie Ecclestone nega che le monoposto di Formula 1 avranno un funzionameto completamente elettrico nella corsia box a partire dal 2014, nonostante il regolamento usi questa definizione. Il boss della categoria crede che tale scenario sarebbe, oltre che privo di appeal, anche pericoloso, perché l’ingresso in pit-lane senza motore acceso impedirebbe agli addetti ai lavori di avere la percezione “sonora” dell’arrivo dei bolidi.

Ecco l’analisi di Ecclestone fatta sulle pagine dell’Express: “Non c’è modo di usare la propulsione elettrica in corsia box. La gente che lavora in quella zona potrebbe rischiare tanto dall’impossibilità di sentire le auto in avvicinamento“. Poi il manager inglese allarga il campo della valutazione: “La Formula 1 non è il posto giusto per i motori elettrici. E’ come avere dei ballerini con scarpe da ginnastica. Più comode, ma non funzionano“.

Parlando delle nuove norme sui motori, che hanno generato una forte irritazione nei fans, Ecclestone invita questi ultimi a non puntare il dito contro Jean Todt, ma sul suo predecessore Max Mosley, che ha avviato i cambiamenti prima di lasciare l’organo di governo della categoria: “Non possiamo incolpare Todt, perché il cammino è stato tracciato da Max“.

Via | Thef1times.com

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F1, i team discutono della possibilità di estendere i test

pubblicato da Rosario Scelsi

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Le squadre del Circus stanno discutendo sul possibile ritorno dei test durante la stagione, consegnando magari nuove opportunità ai giovani piloti, che non hanno molte possibilità di provare una monoposto di Formula 1. Se l’iniziativa incontrerà il gradimento di tutti i team, potrebbe tradursi in qualcosa di concreto in tempi molto stretti.

Jean Todt sembra favorevole alla prospettiva, che offre nuovi scenari per le scuderie e per i talenti in erba, ma la valutazione terrà conto delle preoccupazioni sui costi avanzate dai manager delle formazioni minori.

La riflessione è già avviata, come conferma Sam Michael, direttore tecnico della Williams, che dice: “Questo argomento è in fase di discussione in seno allo Sporting Working Group. Abbiamo avuto un incontro sul tema a Silverstone. Non c’è stata ancora una votazione. Abbiamo solo tirato fuori delle idee su cosa potremmo fare. Ora i team valuteranno il quadro, poi vedremo“.

Via | Thef1times.com

Valencia diventa GP di Spagna fino al 2021?

pubblicato da Rosario Scelsi

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Il Valencia Street Circuit, che ha ospitato domenica il Gran Premio d’Europa di Formula 1, è destinato ad accogliere l’unica gara in terra di Spagna a partire dal prossimo anno. Questo è quanto riferiscono alcuni organi di informazione iberici.

Secondo Cadena SER Radio i responsabili del tracciato starebbero negoziando un contratto decennale con Bernie Ecclestone, per spingere la scadenza della nuova intesa al 2021. Fino a quella data Valencia dovrebbe fare da cornice al Gran Premio di Spagna, mentre la titolazione continentale verrebbe assegnata a un’altra tappa del calendario iridato.

Se il quadro fosse questo, il Circuit de Catalunya di Barcellona uscirebbe fuori dal giro, come conseguenza della volontà di accogliere nuove realtà geografiche e di non superare le 20 gare in calendario a partire dal 2012. Jean Todt conferma il tetto: “Ci sono 21 date per il prossimo anno, ma il campionato sarà più breve“. Il presidente della Fia, però, non si è ancora espresso sull’appuntamento destinato a saltare.

Via | Thef1times.com

Ecclestone cerca di evitare i motori del 2013

pubblicato da Rosario Scelsi

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Bernie Ecclestone vuole evitare in tutti i modi che il Circus approdi verso unità motoristiche poco frazionate e di piccola cilindrata. Il boss della Formula 1 farà il possibile perché le regole sui propulsori previste per il 2013 finiscano nel cestino, lanciando anche per il futuro gli attuali V8.

L’obiettivo è di conciliare in modo diverso le esigenze ecologiche con quelle dello spettacolo e dell’appeal della categoria, evitando la strada dei quattro cilindri sovralimentati di 1.6 litri voluta dalla Fia. Ribaltare i piani della federazione non sarà facile, anche per via della posizione della Renault, che non vuole cedere su questo fronte, minacciando l’abbandono in caso contrario.

A favore di Ecclestone gioca però l’avversione di Ferrari, Mercedes e Cosworth verso i cuori di piccola taglia. Il manager inglese ha programmato per mercoledì un incontro della F1 Commission, per tentare di cambiare il quadro, evitando il nuovo corso della disciplina. Pare che il vecchio Bernie userà tutto il suo potere per scartare l’introduzione dei quattro cilindri.

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Renault contro il rinvio delle norme sui motori 2013

pubblicato da Rosario Scelsi

renault

Le incertezze sui tempi di introduzione dei nuovi quattro cilindri sovralimentati da 1.6 litri, destinati a rimpiazzare gli attuali V8 nella Formula 1 del 2013, generano una certa irritazione negli uomini della Renault.

La casa francese è preoccupata del clima che si è creato ultimamente in ordine alla tempistica, dopo l’ondata polemica verso le nuove unità propulsive che ha spinto l’organo di governo della disciplina a una riflessione. Jean-Francois Caunet, boss della Renault, si esprime in questi termini: “Mi sembra che la situazione stia sfuggendo di controllo. Comprendiamo e rispettiamo le idee degli altri fornitori, ma non siamo disposti ad accettare ritardi o a vedere cambiare le cose in questo modo. Il potere sportivo deve ricordare chi comanda“.

Come sapete, Ferrari, Mercedes e Cosworth stanno spingendo per rivedere la scelta dei piccoli motori o, quantomeno, per rinviarla. Lo ha ammesso anche Jean Todt negli scorsi giorni. Ora il presidente della Fia è chiamato a ricomporre la tela, ma non sarà un’impresa facile.

Via | Thef1times.com

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Le Mans: Audi aperta alle soluzioni di propulsione alternativa

pubblicato da Fabio Sciarra

Audi R18

Audi ha annunciato che la R18 è praticamente pronta ad accogliere sistemi di propulsione alternativa, precisando che queste soluzioni non si limiteranno a dispositivi analoghi al KERS, ma contempleranno anche e soprattutto qualcosa di più vicino alle auto di normale produzione. “La nostra idea è fondamentalmente quella di elettrificare in maniera graduale l’R18″, ha affermato Michael Dick, responsabile ricerca e sviluppo Audi.

“Tuttavia adotteremo le tecnologie necessarie a percorrere questo cammino solo quando saranno pronte anche per le auto di serie”, ha concluso il manager. Il responsabile motori di Audi Sport Ulrich Baretzky, dal canto suo, ha affermato che “una delle ragioni per cui è stato adottato un V6 sull’R18, è che volevamo abbastanza spazio per integrare sistemi di recupero dell’energia di qualunque forma o tipo”.

“L’energia diventerà sempre più preziosa di quanto non lo è stata in passato. Dovremo cambiare i nostri modi di concepirla ed usarla. Questo discorso è valido anche per la F1, e bisogna riconoscere a Jean Todt di essere stato molto coraggioso nell’insistenza sul debutto dei piccoli turbo nel 2013. Il pubblico perderà interesse nello spreco d’energia e nella noiosa negligenza verso le necessità odierne”.

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