
La quarta ed ultima giornata di prove collettive sulla pista di Jerez de la Frontera si è chiusa con un guizzo di Fernando Alonso, che ha messo la sua Ferrari F2012 in cima alla lista dei tempi.
Il lavoro dello spagnolo si è imperniato, come al solito, nell’acquisizione dei dati sul comportamento della nuova monoposto, mettendo a confronto le varie configurazioni. L’obiettivo è quello di comprenderne presto i segreti, per sintonizzarsi al meglio con le frequenze dello sviluppo.
Nel corso della giornata Alonso ha completato 39 giri, il più veloce dei quali in 1′18″877. Con questo risultato l’alfiere iberico del “cavallino rampante” si è posto in cima alla classifica, ma l’autore della performance porta tutti coi piedi per terra: “Il mio tempo vale zero, così come valevano zero quelli dei giorni precedenti“.
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Fernando Alonso chiude in bellezza il primo ciclo di test collettivi della stagione 2012, andato in scena per quattro giorni sulla pista di Jerez de la Frontera. Il pilota spagnolo ha messo il suo nome in cima alla lista dei tempi, dissolvendo i dubbi sul passo della Ferrari F2012 che si erano insinuati fra i tifosi del “cavallino rampante”.
Anche in questo caso le prestazioni cronometriche vanno prese con le pinze, quindi non è il caso di farsi prendere dall’entusiasmo. Nel corso della sessione l’asso di Oviedo ha dedicato molto spazio alle prove aerodinamiche, la cui importanza è di fondamentale importanza nel ciclo evolutivo della monoposto di Maranello, che oggi ha compiuto pochi giri rispetto agli altri, per un problema idraulico emerso nel pomeriggio.
Dietro di lui hanno chiuso Jean-Eric Vergne, Sebastian Vettel, Lewis Hamilton e Kamui Kobayashi, molto vicini tra loro, ma staccati di oltre sette decimi dal leader. Da segnalare i guasti all’auto di Bruno Senna, con due bandiere rosse per rimuovere la sua Williams da una posizione pericolosa. Anche Vettel ha fatto i conti con un’avaria elettrica sulla RB8, prontamente risolta nei box. Noie di altra natura, invece, per Kamui Kobayashi, giunto sesto alle spalle di Romain Grosjean.
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Abbiamo già parlato della terza giornata di test collettivi sulla pista di Jerez de la Frontera. Oggi torniamo sull’argomento con un video, per rivivere l’azione dei protagonisti nella sessione di prove andata in scena nella giornata di ieri.
Ricordiamo che il miglior tempo è stato ottenuto da Nico Rosberg, al volante della vecchia Mercedes. Dietro di lui hanno chiuso, nell’ordine, Romain Grosjean e Sebastian Vettel, lanciato alla scoperta della nuova Red Bull RB8. Poi Lewis Hamilton, seguito da Jean-Eric Vergne e Sergio Perez. Settimo posto per Fernando Alonso, al primo contatto con la Ferrari F2012. Buona visione

Nel terzo giorno di test collettivi a Jerez de la Frontera è tornato in pista Sebastian Vettel, per scoprire e sviluppare la nuova Red Bull RB8. Il campione del mondo in carica ha segnato il terzo tempo, con un ritardo di 1″7 su Nico Rosberg, autore del miglior crono al volante della vecchia McLaren.
Vettel si dice contento del modo in cui sono andate le cose. Sulle pagine del sito Espnf1 si è espresso in questi termini: “Il primo giorno è stato promettente, ma c’è molto lavoro da fare. Abbiamo bisogno di capire come funziona la macchina, per migliorarla e sintonizzare lo sviluppo nella giusta direzione. Occorre sfruttare ogni minuto utile“.
Come scritto in altri post, la lettura dei dati prestazionali è difficile al momento, per la natura stessa delle prove in Spagna. I team sono concentrati sul loro lavoro, con una specifica strategia operativa che rende difficile un’interpretazione del quadro complessivo.
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Ieri Fernando Alonso si è calato nell’abitacolo della Ferrari F2012, per la prima presa di contatto con la nuova “rossa”. Il pilota spagnolo, costretto a fare i conti con un problema idraulico nella frazione antimeridiana, ha chiuso al settimo posto in classifica, con un ritardo di 2″8 dal leader.
Questo risultato potrebbe generare dei dubbi sul valore della monoposto portata in pista a Jerez de la Frontera, ma a Maranello sono sereni, perché gli uomini del team hanno proseguito nel lavoro di raccolta dati sul comportamento dell’auto, senza curarsi tanto del fatto cronometrico.
Quindi non è il caso di drammatizzare pensando al ritardo nei confronti dei rivali. Ciò che conta è sgrezzare velocemente la vettura, che sposa una filosofia molto più aggressiva rispetto alle ultime stagioni. Il concetto è ribadito dal direttore tecnico Pat Fry: “Non abbiamo nessun bisogno di togliere benzina e cercare il tempo per avere i titoli sui giornali. Dobbiamo invece massimizzare i soli dodici giorni di test disponibili“.
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Jules Bianchi, giovane pilota della Ferrari Driver Academy impegnato in questi giorni a Jerez de la Frontera come test driver della Sahara Force India, aggiunge un altro impegno a quelli assunti per il 2012.
Il talentuoso pilota francese, infatti, disputerà anche il campionato Formula Renault 3.5 Series, con una monoposto del team Tech 1 Racing, di cui difenderà i colori.
In attesa del primo appuntamento, previsto nel weekend del 6 maggio ad Alcaniz, Bianchi commenta così l’accordo: “Sono molto contento di questa nuova parentesi professionale. Si profila una stagione molto importante per la mia carriera. Farò il massimo per aiutare la squadra ad ottenere i suoi obiettivi. Voglio ringraziare Ferrari e Sahara Force India per avermi dato tale opportunità“.
Via | Ferrari.com

Con i test di Jerez de la Frontera i team hanno iniziato la fase di preparazione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Della partita fanno parte quattro squadre equipaggiate con il motore Renault RS27. Questo significa che un terzo delle monoposto in griglia avranno un cuore francese nel 2012.
L’ultima ad entrare nella “famiglia transalpina” è stata la Williams, che si è aggiunta a Red Bull, Lotus e Caterham. Per la Régie è la 35ª stagione nel Circus, testimonianza di un impegno concreto e luminoso.
Quest’anno si apre un’altra parentesi, come sottolinea Rob White, vice direttore tecnico generale di Renault Sport F1: “Ci sono molte sfide interessanti da affrontare. Lavorare con quattro squadre significa impegnarsi su quattro diversi telai, con quattro diverse procedure da mettere in atto. Abbiamo imparato molto nel 2011, quando siamo passati da due a tre team. Anche nel 2012 svolgeremo professionalmente il nostro compito“.
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I primi due giorni di test sulla pista di Jerez de la Frontera non hanno registrato la presenza della Ferrari nei piani alti della classifica dei tempi, ma questo non preoccupa gli uomini di Maranello, che hanno concentrato le loro attenzioni sul processo di apprendimento della nuova monoposto, senza curarsi troppo dei dati cronometrici.
Anche ieri Felipe Massa è finito nelle retrovie, con un gap importante dai primi, ma il brasiliano non sembra per nulla spaventato dalla cosa. Quello che gli interessa, al momento, è il dato positivo in termini di sensazioni: “Abbiamo fatto alcuni cambiamenti sull’assetto e le risposte sono state quelle che ci aspettavamo. E’ importante che ciò accada, perché significa che la vettura reagisce in modo corretto. Ovvio che c’è ancora molto da fare, forse più di quanto prevedevamo alla vigilia, ma non siamo certo spaventati“.
“Penso -aggiunge Massa- che la F2012 possa essere più congeniale al mio stile di guida rispetto alle vetture precedenti: ad esempio, c’è molto meno sottosterzo. Si tratta soltanto di lavorarci sopra con calma e concentrazione ed è quello che faremo anche nei prossimi giorni, quando arriverà Fernando. Penso che ci sia un grande potenziale in questa monoposto“.
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Ieri è andata in scena la prima giornata di test collettivi a Jerez de la Frontera. La Ferrari ha portato in pista la nuova F2012, con Felipe Massa al volante, che ha completato 69 giri, per un totale di circa 300 chilometri. Nella lista dei tempi il brasiliano non si è posto sui piani più alti, ma il lavoro dei tecnici non era focalizzato nella ricerca della prestazione.
Gli sforzi del gruppo si sono infatti concentrati sull’acquisizione dei dati sul comportamento della vettura. Il debutto di questa ha generato sensazioni intense nello chief design Nikolas Tombazis, che dice: “C’è sempre un’emozione particolare quando la macchina va in pista per la prima volta, inutile nasconderlo“.
A far crescere le pulsazioni ci ha pensato l’approccio più ardimentoso seguito nella sua progettazione: “Questa monoposto rappresenta un taglio netto rispetto alla vecchia. Il modello presenta dei concetti che sono per noi molto diversi e che necessitano di un lavoro di affinamento importante. Ecco perché oggi (ieri, ndr) non abbiamo assolutamente guardato al cronometro, preferendo concentrarci sulla raccolta di tutti gli elementi necessari a capirne meglio il comportamento dinamico“.
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Kimi Raikkonen chiude al comando la prima giornata di test collettivi sulla pista di Jerez de la Frontera. Il pilota finlandese si ripresenta nel giro con questo risultato, che fa piacere agli appassionati. Bisogna tuttavia dire che i dati cronometrici odierni sono poco utili ai fini della geografia dei valori, ma per Iceman è pur sempre una soddisfazione.
Il suo giro di riferimento è stato siglato nel corso della mattina, quando si era già insediato in cima alla lista dei tempi con la sua Lotus. Dietro di lui, con uno scarto di circa un decimo, è giunto Paul di Resta, appena più lento al volante della nuova Force India.
Terzo posto per la vecchia Mercedes di Nico Rosberg, il cui ritardo supera il mezzo secondo. Poi Mark Webber, con la Red Bull, seguito da Daniel Ricciardo, con la Toro Rosso. Alle loro spalle Michael Schumacher, Kamui Kobayashi e Jenson Button. L’inglese ha messo la sua McLaren davanti alla Ferrari di Felipe Massa, nono in classifica assoluta, a grande distanza dal primo.
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