
Di recente abbiamo parlato del 40esimo anniversario dalla sua scomparsa, ma oggi torniamo a parlare del mito molto volentieri. Stiamo parlando di Jim Cark, un uomo che non ha certo bisogno di presentazioni qui, e che oggi siamo sicuri sta guardando da lassù con una certa soddisfazione l’ultimo suo tributo messo in pieda dalla “sua” Lotus.
L’azienda inglese infatti proprio per commemorare i 40 anni dalla sua morte ha deciso di presenta la Clark Type 25 Elise SC, una versione speciale della celebre Elise ispirata all’ultima monoposto iridata guidata dal pilota britannico ed in vendita nei soli mercati inglese e nord-irlandese.
Ma nel farlo ha fatto ancora di meglio, visto che per questa edizione della fun car inglese - che verrà prodotta in soli venticinque esemplari - una parte delle 37.000 Sterline richieste per l’acquisto saranno devolute all’associazione Jim Clark Memorial fund.
Continua a leggere: Lotus prepara una Elise dedicata a Jim Clark
Dopo aver celebrato i 40 anni dalla sua morte, grazie alla segnalazione del nostro lettore Formulino e ad un altri video che abbiamo trovato noi diamo il degno contributo al 40esimo anniversario dalla morte dell’indimenticabile Jim Clark con due filmati veramente stupendi.
E se il primo è un ricordo fatto delle più belle immagini del campione, il secondo - che troverete dopo il salto di pagina - riprende Clark a Oulton Park nel 1963 a bordo della Lotus 25: il tutto in un On Board Camera che oggi ci sembra quasi pazzesco e che ci aumenta gli occhi lucidi davanti alcuni gesti come i punta tacco di Jim degni del miglior amarcord.

…e il mondo delle corse perdeva uno dei suoi personaggi più indimenticabili di sempre. Perchè ci sono i piloti, e ci sono i campioni, e senza nulla togliere ai primi, certi uomini escono da quello che si considera come “normale” per entrare nella Storia. E Jim Clark era di sicuro uno di questi: di lui possiamo dire che è stato il migliore, o forse no, perchè poco cambia.
Di sicuro Clark ha scritto numerose pagine dell’automobilismo sportivo ed è questo ciò che conta. Senza azzardarsi in confronti improbabili con piloti, auto e corse di epoche troppo diverse tra loro per essere paragonate. Ma di una cosa siamo sicuri, Jim è stato ed (è ancora) l’eccellenza. Come ha raccontato brillantemente l’articolo di SportAutoMoto dal quale riportiamo la notizia ed i tratti più belli.
Un ricordo che oggi sembra un po’ più forte, perchè sono quarant’anni esatti che è morto Jim Clark. Lui che nel corso di una gara di F2 a Hockenheim - a quei tempi i piloti correvano dappertutto - quando all’attivo già poteva vantare due titoli mondiali, 25 vittorie in F1, 33 pole positions, e persino una vittoria a Indianapolis .