
Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, a fine anno potrebbe lasciare l’altro suo ruolo molto importante nella Formula 1: quello di presidente della FOTA, l’organizzazione che fa capo ai costruttori.
Le motivazioni principali sono quelle di tornare ad occuparsi a tempo pieno dei suoi impegni principali, appunto la Ferrari e la Fiat. Montezemolo è il primo dei presidenti di questo nuovo organismo nel mondo del circus, una realtà che ha avuto il suo ruolo e la sua importanza durante lo scontro epocale tra la Fia ed appunto la FOTA.
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Dopo il ritiro della Toyota dalla Formula 1, si sono scatenate le reazioni di appassionati e addetti ai lavori. Uno degli interventi più attesi era quello della Fota, che non ha tardato a far sentire il proprio punto di vista sulla vicenda. L’associazione dei costruttori si è detta rammaricata dell’accaduto, ma non teme un effetto domino: “Speriamo che la Toyota torni presto alle competizioni, nel frattempo i vertici dello sport devono compiere ogni sforzo per assicurare che la stagione 2010 abbia successo come ci auguriamo. Bisogna però dire che ci sono più team oggi di quanti ve ne siano stati nel recente passato“.
Questo segnale non deve però condurre ad ignorare i rischi: “L’addio di un importante costruttore non può essere sottovalutato e le motivazioni vanno analizzate. Purtroppo la situazione finanziaria ed economica nell’industria automobilistica, l’incertezza ed altri fattori critici hanno creato un quadro complesso, che ha impedito alla Toyota di rimanere nella disciplina, nonostante l’impegno sottoscritto con il Patto della Concordia“.
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In questo scorcio di campionato, il mercato piloti comincia a guadagnare le luci dei riflettori. Anche se l’interesse mediatico è tutto per l’eventuale passaggio di Fernando Alonso alla Ferrari, al posto di Kimi Raikkonen, sono tanti gli spunti di riflessione sul futuro. Ad alimentare il dibattito delle ultime ore c’è l’improbabile rinnovo del contratto fra Jarno Trulli e la Toyota. Lo dice candidamente John Howett, boss del team giapponese: “Le parti sono troppo lontane“. Una frase che lascia intendere una divergenza economica nella trattativa.
Ma Trulli respinge l’idea che il suo ingaggio sia all’origine delle distanze: “I soldi non sono mai stati un problema. Capisco la posizione del team su molte cose. Al momento c’è una forte riduzione dei costi. Credo che i piloti debbano fare la loro parte e sono più che felice di recitare la mia. Per me questa non è solo una squadra, ma una famiglia. Capisco il bisogno di salvare il team e le persone che ci lavorano. Un taglio al budget e, quindi, allo stipendio che prendo, non è un problema. Ma ho bisogno di sapere cosa vuole il management“.
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Dopo la mancata intesa tra la Fia e la Fota sull’impianto regolamentare della prossima stagione, continuano le dichiarazioni piccanti dei protagonisti, che si stuzzicano a vicenda, quasi come a voler misurare i rapporti di forza. I giornali, ovviamente, sono pronti a raccogliere ogni punto di vista sull’argomento, specie se espresso da chi ha un ruolo importante nell’intrigata vicenda.
La BBC ha fatto suo l’ennesimo parere di Max Mosley, che non è stato tenero nei confronti del presidente della Toyota. Parlando dell’incontro londinese di venerdì per discutere sul tetto del budget, il boss della Fia ha svelato un curioso retroscena: John Howett, capo del team nipponico, avrebbe invitato i colleghi ad abbandonare il meeting quando stava per aprirsi il confronto sul tema caldo della giornata.
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Come abbiamo visto, la riunione tra la Fia e la Fota si è risolta senza l’auspicata intesa fra le parti. Il rischio, adesso, è che la Ferrari ed altri team facciano le valigie per migrare verso altri lidi. Ma l’abbandono non è cosa scontata, visto l’interesse per la Formula 1. La casa del “cavallino rampante” farà il possibile per restare nel Circus, ma a condizioni diverse da quelle dettate da Mosley.
Ecco perché, a prescindere dalla determinazione comune che verrà assunta dall’associazione dei costruttori, la squadra di Maranello ha deciso di avviare un’azione legale contro la Fia, nel tentativo di bloccare il pacchetto di proposte varato dalla controparte. Secondo gli uomini di Luca di Montezemolo, la federazione avrebbe disatteso una norma che prevede il diritto di veto sulle novità regolamentari.
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La Toyota si prepara ad affrontare la fase europea con l’obiettivo di progredire nella scala gerarchica. Dopo aver agguantato il terzo posto in Australia, Barhain e Malesia, con Jarno Trulli e Timo Glock al volante, la marca nipponica mira al successo, come testimoniano le parole di John Howett, presidente del team di Colonia.
“A Sakhir abbiamo rischiato di vincere, ma partendo dalla pole e realizzando il giro più veloce in gara abbiamo dimostrato di possedere un buon ritmo. Continueremo a lavorare duramente per ottenere il nostro primo successo il più rapidamente possibile. Per il GP di Spagna avremo delle novità aerodinamiche che apporteranno più prestazioni. Saremo in buona forma sul circuito di Catalunya“.
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Podio e premio meritati. Ecco il sunto dell weekend in Ungheria per Timo Glock. Il pilota Toyota infatti sarà ricompensato molto bene dopo la bella prestazione di domenica, visto che l’azienda nipponica sarebbe pronta per un nuovo contratto dopo il secondo posto conquistato con grinta al Gran Premio di Ungheria.
A rivelarlo è stata la rivista britannica Autosport, secondo la quale le prestazioni del tedesco stanno convincendo i vertici del team, nonostante abbia avuto un inizio stagione difficile non arrivando mai a punti prima di Montreal.
Ma Glock ha superato alla grande l’incidente avuto in Germania ed ha ottenuto il suo e della squadra miglior risultato della stagione, arrivando secondo dietro ad Heikki Kovalainen all’Hungaroring, ma soprattutto ha dimostrato come sue prestazioni siano in crescita.
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