
La Red Bull ha segnato i primi due tempi anche nella seconda sessione di prove libere del GP di Gran Bretagna che, forse, per l’ultima volta si disputerà sul circuito di Silverstone. Alla bandiera a scacchi si è ripetuto l’ordine di classifica della mattinata, con Sebastian Vettel davanti al compagno di squadra Mark Webber.
I due hanno potuto contare su efficaci aggiornamenti aerodinamici e sul passo lungo della loro monoposto, che l’ha resa più stabile nei lunghi curvoni del tracciato inglese. Quello della scuderia austriaca è stato un risultato di forza, con tempi inaccessibili per i rivali. E’ prudente, però, aspettare i momenti decisivi per certificare un simile vantaggio.
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Nico Rosberg ha ottenuto il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Turchia di Formula 1, che si svolgerà domenica sul circuito di Istanbul. Il pilota tedesco della Williams è stato l’unico ad infrangere il muro del minuto e ventinove secondi, mettendosi alle spalle il campione del mondo Lewis Hamilton, secondo con la McLaren, a tre decimi dalla linea di testa.
Terzo posto per l’italiano Jarno Trulli che, al volante della Toyota, ha fatto meglio della Red Bull di Sebastian Vettel. Quinta e settima piazza per le Ferrari, con Felipe Massa davanti a Kimi Raikkonen. Tra le due “rosse” si è inserita la Williams di Kazuki Nakajima. In ottava posizione ha chiuso Fernando Alonso, seguito da Rubens Barrichello ed Heikki Kovalainen, che completano la top ten.
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Anche sul tracciato di Montecarlo Jenson Button ha messo la Brawn GP davanti a tutti, centrando la quarta pole su sei gare. Il pilota britannico ha preceduto di appena 25 millesimi il finladese Kimi Raikkonen, secondo con la sua Ferrari. Mai l’alfiere del “cavallino rampante” aveva fatto così bene in questa stagione, segnata da una perdità di lucidità che sulle strade del Principato sembra essere svanita. Solo negli istanti conclusivi gli è stata soffiata la partenza dal palo.
Dietro di lui la Brawn di Rubens Barrichello, che ha fatto meglio di Sebastian Vettel, al volante della Red Bull. Alle spalle del tedesco si è piazzato Felipe Massa, quinto con l’altra Ferrari, dopo un contatto con le barriere nella frazione iniziale, causato da un testacoda. Poi Nico Rosberg, Heikki Kovalainen, Mark Webber, Fernando Alonso e Kazuki Nakajima, che completano la top ten. Sessione da dimenticare per Lewis Hamilton, dato per probabile protagonista alla vigilia.
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Mentre le luci dei riflettori sono tutte puntate sul futuro della Formula 1, che appare quanto mai incerto, il rombo dei motori ha riportato in scena una boccata di sano agonismo. Anche se quelle di questa mattina sono state solo delle prove libere, l’azione in pista è riuscita ad allontanare per qualche momento le battaglie politiche che si stanno consumando al vertice del Circus.
Sulle strade del Principato il miglior tempo è stato ottenuto da Rubens Barrichello, al volante di una Brawn che non vuole cedere il dominio nemmeno sul circuito più anomalo e glamour del Mondiale. Dietro di lui ha chiuso il connazionale Felipe Massa, con la Ferrari. Al terzo posto la McLaren di Lewis Hamilton, che a un certo punto della sessione guardava gli altri dall’alto in basso.
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La Williams si presenta a Montecarlo con l’obiettivo di incassare delle soddisfazioni congrue al potenziale della FW31 che, per una serie di motivi, non è riuscita a cogliere i risultati voluti.
Le strade del Principato di Ranieri potrebbero costituire una buona vetrina per mettersi in luce e capitalizzare gli sforzi. Qui la monoposto di Grove è stata spesso a suo agio. Potrebbe esserlo anche nella nuova veste.
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Jenson Button è stato l’artefice del miglior passaggio durante la prima sessione di prove libere in vista del Gran Premio di Spagna di Formula 1. Il leader della classifica iridata è stato l’unico ad infrangere la barriera del 1′22″, lasciando intendere che la Brawn GP è in grado di resistere agli attacchi dei rivali, giunti a Montmelò con grandi iniezioni di novità.
Alle spalle dell’inglese ha chiuso Jarno Trulli, staccato di 355 millesimi con la sua Toyota. Dietro di lui le due Bmw Sauber di Robert Kubica e Nick Heidfeld. Poi le Williams di Kazuki Nakajima e Nico Rosberg. Quest’ultimo si è reso protagonista di un testacoda alla curva 14 durante le prime fasi, quando ancora la pista non era completamente pulita. Nella mezz’ora iniziale l’asfalto sporco ha addirittura impedito ai team di girare.
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Nico Rosberg ha guadagnato il miglior tempo nella terza ed ultima sessione di prove libere in vista del Gran Premio di Malesia di Formula 1, che si disputerà domani sulle strade di Sepang. Il pilota della Williams, ormai affezionato al ruolo di protagonista di queste frazioni di confronto, è giunto davanti alla Red Bull di Mark Webber e alla Ferrari di Felipe Massa, staccata di meno di due decimi da lui.
Sotto questo gap si è tenuto anche Jarno Trulli, che ha messo la sua Toyota davanti alla vettura gemella del compagno di squadra Timo Glock. Sesto crono per Sebastian Vettel, seguito da Kimi Raikkonen che, per un soffio, ha tenuto dietro la Williams di Kazuki Nakajima. I primi otto sono separati da meno di quattro decimi, a dimostrazione di un certo livellamento dei valori in campo.
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La seconda sessione di prove libere offre agli appassionati uno scenario diverso da quello che si era visto a Melbourne. In un circuito dove i termometri hanno segnato i 33 gradi nell’aria e i 45 sull’asfalto, il traffico si è fatto subito intenso, per il timore che i nuvoloni neri sul cielo di Sepang potessero riversare il loro contenuto sul circuito.
Alla fine i primi due posti sono andati a Kimi Raikkonen e Felipe Massa, separati da poco più di un decimo. La loro prestazione, anche se espressa nell’ambito delle prove libere, ha il sapore di una ripresa della Ferrari, che dovrà essere confermata nei momenti che contano. Solo allora si potrà dire che il cavallino è tornato rampante.
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Sono state le Williams a guadagnare le due posizioni di testa nella prima sessione di prove libere in vista del Gran Premio della Malesia, che si disputerà domenica sulla pista di Sepang. Il miglior tempo è stato ottenuto da Nico Rosberg, davanti al compagno di squadra Kazuki Nakajima.
Gli alfieri del team di Grove, separati da pochi centesimi, hanno tolto all’ultimo giro la prima fila a Jenson Button e Rubens Barrichello, che conducevano le danze con le loro Brawn GP. I piloti della casa di Brackley hanno preceduto le Ferrari di Felipe Massa e Kimi Raikkonen, quinto e sesto allo scadere della seduta. Da segnalare il principio di incendio sulla F60 del finlandese, forse dovuto al Kers.
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Se si guardano le prime tre posizioni (ma anche quelle successive) della classifica scaturita dalla seconda sessione di prove libere sul circuito di Melbourne nasce spontanea una considerazione: il profilo estrattore adottato dai team in testa funziona molto bene. La sua efficacia, se continuerà a palesarsi nelle fasi che contano, susciterà un nuovo vespaio di polemiche, allargando il fronte dei ricorrenti.
Nico Rosberg si è confermato al vertice con la sua Williams, girando in 1′26″053, un tempo significativamente più basso della pole ottenuta da Lewis Hamilton lo scorso anno. Alle spalle della monoposto di Grove è giunta la Brawn GP di Rubens Barrichello, seguita dalla Toyota di Jarno Trulli, dalla Red Bull di Mark Webber e dall’altra Brawn GP di Jenson Button.
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