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Tutti gli articoli con tag kers

GP Malesia, ancora dominio di Vettel e della RB7

pubblicato da Gregorio Riso



Vittoria di Vettel a Sepang, confermando almeno in questa prima ancora confusa fase di campionato di essere l’uomo da battere, sulla macchina da battere, Sebastian vince di autorità partendo d’avanti e gestendo la gara, non essendo mai seriemente impensierito neanche da Hamilton: l’unico ad essere vicino al tedesco.

La gara comincia con un grandissimo spunto delle Lotus Renault, che si infilano sulla sinistra e bruciano tutti, con Heidfeld che arriva fino alla seconda posizione ed insidia addirittura Vettel, mentre Webber con il Kers che non funziona perde ben sei posizioni.

La gara acquisite le posizioni dopo la partenza continua con Vettel che comincia a prendere vantaggio con tutti i protagonisti che cercano di prendere il ritmo giusto per controllare il degrado delle gomme, molti aspettano anche la pioggia per dare uno scossone alla gara, ma di fatto non arriverà: se non sotto forma di poche gocce per qualche giro.

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F1: la Red Bull userà il KERS in Malesia

pubblicato da Fabio Sciarra

red bull rb7

Sia i rivali che alcuni membri del team lo avevano preannunciato, e oggi pare proprio che la decisione sia stata presa: la Red Bull dovrebbe effettivamente usare il KERS nel Gran Premio della Malesia. A darlo per certo, è la Bild, che non crede a Horner e Newey: secondo i due la decisione definitiva sarà presa solo dopo le libere di venerdì.

La testata tedesca, ha aggiunto inoltre che il sistema di recupero dell’energia in frenata non è stato usato in Australia perché avrebbe rischiato di rappresentare un problema in termini di affidabilità su una vettura già di per sé palesemente superiore alla concorrenza. Tuttavia, il vantaggio garantito dal KERS su una pista come Sepang, dove ci sono ben due rettilinei da circa 1 km di lunghezza, potrebbe aggirarsi intorno al mezzo secondo al giro.

Senza contare i 700 metri che portano dalla griglia di partenza al primo tornantino, sui quali l’utilizzo del KERS potrebbe risultare determinante, basta il solo dato relativo alla differenza in termini di tempo sul giro per capire che nemmeno la superiorità delle RB7 potrà molto contro le avversarie più in forma (leggi McLaren) dotate del sistema di recupero dell’energia.

Vettel teme per la sicurezza con i volanti pieni di pulsanti

pubblicato da Rosario Scelsi

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Prima della gara di Melbourne erano giunte delle perplessità da parte di Sebastian Vettel sui nuovi volanti di Formula 1, sempre più zeppi di bottoni e manettini che rendono pericolosa la guida. Ora il campione del mondo in carica torna sull’argomento, nel tentativo di spingere chi di dovere a semplificare il quadro, specie dopo l’introduzione dei comandi del Kers e dell’ala posteriore mobile, fonte di ulteriori distrazioni.

Con volanti così complessi il carico di lavoro dei piloti si è spinto verso nuovi livelli di insicurezza, richiedendo sempre maggiore attenzione nella gestione dei dispositivi da essi governati. Il riflesso di tutto questo è un minor tempo per guardare quello che succede in pista, dove non si viaggia certo a ritmo da cocchiere.

Ecco perché Vettel, sulle pagine del quotidiano tedesco Die Welt, non esclude uno sciopero dei piloti, che potrebbe avere come effetto anche la rinuncia a scendere in pista: “Se la situazione peggiorerà fino a diventare pericolosa, penso che avremo il dovere di far sentire la nostra voce, magari rifiutando di entrare in auto. Nel frattempo parleremo con la Federazione internazionale per trovare una soluzione ragionevole“.

Via | F1sa.com

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F1: KERS e quattro cilindri turbo. A Vettel non piacciono

pubblicato da Fabio Sciarra

vettel_2011 Nel corso di un’intervista rilasciata oggi al sito ufficiale della F1, Sebastian Vettel si è sbilanciato sulla tecnica delle attuali monoposto e sulle sue direttrici di sviluppo future: al Campione del Mondo in carica non piace il KERS, né tantomeno l’idea di passare nel 2013 ai piccoli 1.6 quattro cilindri turbo chiamati a sostituire gli attuali 2.4 V8 aspirati.

Alla domanda diretta su quale tipo di sviluppo tecnico porterebbe nella serie, Seb ha risposto chiaramente: “Io monterei un bel V12 e toglierei il peso del KERS. Forse così saremmo anche più “verdi” di quanto non siamo adesso. So certamente che vorrei un sacco di cavalli, un gran sound e una meccanica brutale che ti imponga di superarti ogni volta che sali in macchina”. Sebastià, sei appena diventato l’idolo ufficiale di tanti appassionati.

F1: "La Red Bull avrà bisogno del KERS per restare davanti". Parola di Hamilton

pubblicato da Fabio Sciarra

red_bull_2011 Se vogliono restare davanti a noi non si possono più permettere di correre senza KERS: questo il succo del pensiero di Lewis Hamilton in merito al prosieguo di stagione della Red Bull e della “sua” McLaren. Passi che a Melbourne il sistema di recupero dell’energia non è vitale, dal momento che di rettilinei lunghi non ce ne sono, ma già a Sepang la situazione, con il rettilineo d’arrivo e quello opposto, sarà molto diversa.

“Sepang è una pista dove l’aerodinamica conta tantissimo, quindi vedrete le Red Bull veloci quanto se non più che in Australia, ma sono convinto che anche la nostra auto sarà competitiva. Non so se avete visto la loro ala anteriore, ma praticamente striscia per terra. E gli da un sacco di carico in quella posizione, mentre la nostra si trova molto più in alto. Solo quello varrà un mezzo secondo di gap”, ha affermato Lewis.

“Abbiamo alcuni miglioramenti in arrivo. Non so dire se saremo in grado di eguagliare i loro tempi in qualifica, ma in gara le cose potrebbero cambiare. Se riusciamo a qualificarci di nuovo nelle prime due file potremo competere con loro grazie al KERS, ma non credo che potranno farne a meno molto a lungo”.

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La Red Bull vuole usare il Kers in Malesia

pubblicato da Rosario Scelsi

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Le Red Bull potrebbero essere ancora più veloci in Malesia, perché il team vuole presentarsi al via della prossima sfida iridata con il sistema di recupero dell’energia, non utilizzato nel Gran Premio d’Australia di Formula 1. Il congegno è stato infatti rimosso dalle monoposto di Milton Keynes dopo le prove libere, per alcuni rischi legati all’affidabilità.

Pur in sua assenza, il dominio delle RB7 è stato evidente a Melbourne, con la pole e il successo finale di Sebastian Vettel. Dice Christian Horner: “Faremo funzionare il Kers in Malesia. All’Albert Park non l’abbiamo usato, ma è stata una scelta che ha pesato poco sul nostro bilancio“.

Il circuito di Sepang -aggiunge il team principal della Red Bull- presenta un lungo rettifilo davanti alla prima curva. In quel contesto sarà più utile. Ecco perché siamo ansiosi di averlo alla prossima gara“. Anche in sua assenza, però, le auto della scuderia di Dietrich Mateschitz non dovrebbero avere problemi.

Via | Thef1times.com

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Webber spiega il Kers e l'ala posteriore mobile

pubblicato da Rosario Scelsi

Il filmato odierno è davvero interessante, perché Mark Webber spiega il funzionamento del Kers e dell’ala posteriore mobile con fotogrammi di grande valore esplicativo. Il pilota australiano della Red Bull illustra efficacemente i due dispositivi, mettendone in evidenza i pregi.

Entrambi dovrebbero produrre degli effetti benefici sui sorpassi, regalando un significativo vantaggio di velocità sull’auto da scavalcare. I cambi di posizione saranno forse più frequenti, ma in forma troppo artificiale.

Per poter utilizzare il vantaggio abbinato dei due sistemi bisognerà trovarsi a brevissima distanza dall’avversario che precede, il quale non potrà farne uso. Così, almeno in teoria, le corse dovrebbero diventare più effervescenti.

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Formula 1: possibili modifiche alle nuove regole sull'ala posteriore

pubblicato da Fabio Sciarra

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Nemmeno hanno fatto in tempo ad entrare in vigore che già rischiano di cambiare. Stiamo parlando delle nuove regole sull’ala mobile posteriore, che verrà introdotta quest’anno in Formula 1 allo scopo di agevolare i sorpassi e incrementare così lo spettacolo in pista. A chiedere di intervenire in questo senso sono stati i piloti, che hanno espresso concrete perplessità al riguardo durante un incontro con la FIA nell’ambito dei test a Barcellona.

L’ex rappresentante della GPDA, Nick Heidfeld, ha lanciato già nei giorni scorsi il “j’accuse”, sostenendo che “i piloti non sono la lobby più potente in Formula 1″. L’esternazione segue alcune dichiarazioni negative dei piloti nei confronti dell’”estremo degrado” delle gomme Pirelli e dello sforzo di concentrazione aggiuntivo che richiedono il redivivo KERS e la gestione dell’ala mobile posteriore.

Secondo gli spagnoli di AS, nemmeno il personale dei team è convinto della bontà di questa nuova soluzione e proprio per via del diffuso malcontento -conclude la testata- si potrebbe intervenire in campo regolamentare. Vedremo.

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F1, Button: "Impossibile tracciare una scala dei valori"

pubblicato da Rosario Scelsi

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Parlando dei test collettivi fino ad oggi svolti, Jenson Button dice che è impossibile tracciare una scala dei valori, perché diverse variabili rendono difficile la lettura dei dati emersi in pista. Capire quale sia la vera geografia prestazionale è quindi un esercizio di grande complessità, che alimenta l’incertezza.

Oggi -secondo il pilota della McLaren- è davvero un’impresa inquadrare il ritmo delle varie monoposto, perché ci sono mescole molto diverse di pneumatici, pesi che variano significativamente in base al carico di carburante, prestazioni che mutano in base all’uso del Kers e dell’ala posteriore mobile. Una tela intricata di parametri incide sul passo di ognuno, impedendo una visione d’insieme“.

Per questo ogni squadra preferisce focalizzare il lavoro sulla propria monoposto, evitando di farsi condizionare più di tanto dai fattori esterni. “E’ quasi impossibile -prosegue Button- guardare un tempo sul giro e attribuirgli dei connotati precisi, che permettano di avere una reppresentazione fedele della realtà“.

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F1, Head: "La Williams FW33 è quasi completa"

pubblicato da Rosario Scelsi

head

La nuova Williams FW33, stando ai primi giudizi di chi l’ha vista, è una vettura estrema, che si spinge molto avanti nella ricerca funzionale. Il direttore tecnico Patrick Head spera che questo approccio radicale aiuti a riportare il team di Grove al vecchio splendore competitivo.

L’ingegnere inglese, cofondatore della scuderia d’oltremanica, ha fiducia nel potenziale della futura monoposto, il cui lavoro di sviluppo è stato in gran parte completato. Ora mancano solo i ritocchi finali, per essere pronta nel suo splendore prima della tornata inaugurale di test prevista per inizio febbraio a Valencia.

La maggior parte del processo di sviluppo -dice Head- è stato messo a punto. Ora stiamo progettando gli elementi esterni. Come già detto da Rubens Barrichello, la macchina è molto spinta nella sua concezione. Credo che ci porterà più in alto nella gerarchia dei team. Voglio vedere al più presto la Williams nei piani che contano“.

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