
Il prossimo fine settimana con la 12 ore di Sebring ci sarà una importante svolta nel mondo dell’Endurance, la classica competizione americana infatti aprirà il WEC, la nuova serie mondiale della Fia e sarà valida anche per l’ALMS.
L’Audi è pronta a questa nuova sfida che affronta con grande impegno, il costruttore tedesco protagonista indiscusso tra i prototipi da un decennio ha però solo adesso la possibilità di conquistare un alloro mondiale nella specialità.
La casa degli anelli porterà a Sebring tre R18 TDi convenzionali non e-tron, con equipaggio di punta Marcel Fassler, Andre Lotterer e Benoit Treluyer: già vincitori a Le mans.
La vettura numero 2 sarà invece nelle mani dei veterani Tom Kristensen, Dindo Capello ed Allan McNish, per la numero tre invece l’equipaggio sarà Timo Bernhard, Romain Dumas e Loic Duval.
Morgan Motor Company e OAK Racing hanno stipulato una partnership che vedrà il ritorno alla 24 Ore di Le Mans della storica casa automobilistica britannica, 50 anni dopo la vittoria di classe conseguita da una Plus 4 nella sfida della Sarthe del 1962.
Al volante di uno dei due prototipi di Malvern si alterneranno i piloti francesi Olivier Pla, Jacques Nicolet e Matthieu Lahaye. In attesa di vedere in griglia questa LMP2, possiamo gustare un interessante video fornito dalla stessa Morgan.
L’auto, che nella sostanza è una Pescarolo-Judd, offre un pacchetto competitivo, almeno tenendo conto di come sono andati i test invernali. Una volta dipinta, questa creatura da gara farà sfoggio della classica livrea arancione e blu della Gulf.
Questo video ci riporta alla presentazione della nuova Audi e-tron quattro, avvenuta all’aeroporto di Monaco di Baviera. Il filmato ci permette di gustare un mix di immagini relative al vernissage e all’azione in pista, durante le prime prove effettuate dalla casa dei “quattro anelli”.
Come già scritto, il modello continua la tradizione del motore turbodiesel, combinandola con i vantaggi della propulsione ibrida e della trazione integrale. L’apporto del Kers, che recupera e riutilizza l’energia cinetica in fase di frenata, si compie sull’asse anteriore, mentre il motore termico da 510 cavalli agisce su quello posteriore.
Per compensare l’incremento di peso connesso all’impiego del nuovo pacchetto, è stata applicata una scatola del cambio in fibra di carbonio, che fa la sua comparsa, per la prima volta, nelle gare di durata. Anche questo è un segno della tecnologia Audi, che prenderà parte alla 24 Ore di Le Mans con due esemplari di R18 e-tron Quattro R18 e due di R18 Ultras (alimentata in modo convenzionale).
A Monaco di Baviera è stata svelata la nuova Audi R18 e-tron quattro. Il suo debutto agonistico è previsto per il 5 maggio alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, ma l’obiettivo principale della stagione è la vittoria alla 24 Ore di Le Mans, in programma nel mese di giugno.
Il modello continua la tradizione del motore turbodiesel, combinandola con i vantaggi della propulsione ibrida e della trazione integrale. L’apporto del Kers, che recupera e riutilizza l’energia cinetica in fase di frenata, si compie sull’asse anteriore, mentre il motore termico da 510 cavalli agisce su quello posteriore.
Per compensare l’incremento di peso connesso all’impiego del nuovo pacchetto, è stata applicata una scatola del cambio in fibra di carbonio, che fa la sua comparsa, per la prima vola, nelle gare di durata. Anche questo è un segno della tecnologia Audi, che prenderà parte alla sfida della Sarthe con due esemplari di R18 e-tron Quattro R18 e due di R18 Ultras (alimentata in modo convenzionale).
Continua a leggere: Audi R18 e-tron quattro: la nuova arma dei "quattro anelli"
Ecco una McLaren MP4-12 C in livrea Gulf, che celebra ua divisa presente nel motorismo sportivo in misura più grande di quanto si pensi. Ancora oggi molte auto fanno ricorso al particolare abbinamento cromatico della compagnia petrolifera, che ha accompagnato in gara numerosi modelli di categorie diverse. Indimenticabili i successi conseguiti dalle auto arancio/celeste in alcune delle sfide più difficili, come la 24 Ore di Le Mans. Il matrimonio più forte è stato con la Porsche.

La scuderia scozzese Ecurie Ecosse torna in azione nel 2012 con due programmi nella categoria GT, in particolare si tratta di programmi nella Blancpain Endurance Series e British GT.
La Ecurie Ecosse aderirà alla categoria Pro-Am Cup, e si avvarrà della collaborazione della Barwell Motorsport, e delle BMW Z4 GT3 usate dal Marc VDS Racing Team nella passata stagione.
L’alleanza instauratasi tra le due strutture punta ad ampliare gli impegni, con obbiettivi rivolti alla 24 ore di Spa Francorshamp, ed anche al ritorno a Le Mans.
Per quanto riguarda la Blancpain Series equipaggio formato da Andrew Smith-John Twyman: più un terzo pilota le la gara di Spa, nel caso della serie britannica invece Oliver Bryant e Alasdair McCaig.

Si continuano a definire i programmi del WEC (FIA World Endurance Championship), il nuovo campionato mondiale istituito dalla FIA riservato a prototipi e a vetture GT, che prenderà il via il 17 Marzo con la 12 ore di Sebring.
Anche il Team Felbermayr Proton sarà della partita, e tra i suoi portacolori in classe GTE-Am ci sarà anche Paolo Ruberti, il quale dividerà l’abitacolo della Porsche 911 GT3 RSR N°88 con l’altro italiano Gianluca Roda e Christian Reid.
L’altro equipaggio che competerà invece in classe GTE-Pro sarà invece formato da Marc Lieb e Richard Lietz, a cui si aggiungerà a Sebring il francese Patrick Pilet, e in occasione di Le Mans il pilota ufficiale Porsche Wolf Henzler.
Vediamo le parole di Paolo Ruberti: “Sono entusiasta di prendere parte al FIA World Endurance Championship, che in questo momento rappresenta il massimo programma sportivo per un pilota di gare endurance. Le premesse sono decisamente positive: Gianluca Roda è un compagno di equipaggio di grande esperienza e valore, con il quale lo scorso anno ho condiviso molti successi, mentre il team Proton Competition e Christian Ried competono da anni ai massimi livelli in campo internazionale”.
Come già scritto in altre occasioni, l’Audi sarà al via dell’ottantesima edizione della 24 Ore di Le Mans con quattro vetture LMP1, due delle quali equipaggiate con un sistema di propulsione ibrido.
Per la casa dei “quattro anelli” si tratta di una sfida nella sfida, affrontata con grande professionalità dall’equipe. Ecco le parole di Wolfgang Ullrich, capo di Audi Motorsport: “Questo progetto per la maratona della Sarthe è ambizioso e impegnativo almeno quanto quello del nostro diesel nelle sue fasi iniziali“.
“I primi risultati dei test -aggiunge il manager- sono molto incoraggianti. Siamo curiosi di vedere come andrà“. Il nuovo prototipo a trazione ibrida sarà presentato alla fine del mese di febbraio. La prima uscita competitiva dovrebbe avvenire alla 6 Ore di Spa-Francorchamps del 5 maggio. Qui si potrà avere una prima percezione del suo potenziale.
Via | Audi-motorsport.info
Durante la conferenza stampa dell’Aco (Automobile Club de l’Ouest), in cui è stato reso noto l’elenco degli invitati alla prossima 24 Ore di Le Mans, gli ospiti sono stati deliziati con un video promozionale creato in vista dell’edizione 2012 della sfida della Sarthe. Si tratta di una bella clip, che merita di essere vista, prima di tuffarsi nelle amosfere della maratona transalpina, che andrà in scena nel mese di giugno. Anche se Peugeot non sarà presente, ci penseranno Audi, Toyota e tutti gli altri a tenere alta la bandiera della gara. Buona visione!

L’Aco (Automobile Club de l’Ouest) ha diramato l’elenco degli invitati alla prossima 24 Ore di Le Mans. Il via alle danze della prestigiosa gara è fissato per le 15 di sabato 16 giugno. L’approssimarsi della sfida, giunta all’80ª edizione, alimenta la passione degli sportivi, pronti a vivere una nuova emozione nel solco di una tradizione unica e inimitabile.
Cinquantasei le vetture elencate, con tanti equipaggi pronti a sostenere l’impegno della Sarthe, che in passato ha offerto splendidi duelli fra i grandi interpreti dell’automobilismo. Fanno parte della rosa 15 auto LMP1, mentre il raggruppamento più popoloso è quello delle LMP2, con 18 macchine all’appello.
Si nota l’assenza della Peugeot, dopo il forfait della casa del “leone rampante”, costretta a rinunciare alle gare endurance per i problemi economici legati alla difficile congiuntura mondiale, che hanno spinto il management a concentrarsi sulle attività commerciali. C’è però l’Audi, grande rivale degli ultimi anni, al via con quattro R18, due delle quali ibride. Presente anche la Toyota, che ritorna nella specialità con propositi bellicosi.
Continua a leggere: 24 Ore di Le Mans: l'entry list della sfida della Sarthe