
Jenson Button crede che la sua carriera in Formula 1 possa andare avanti ancora per qualche anno. Il pilota inglese della McLaren vuole evitare di ritirarsi troppo presto, per poi pentirsi della scelta e tentare il rientro nel giro, come fatto da Michael Schumacher con la Mercedes.
In quest’ottica Jenson si sente contento del prolungamento contrattuale con il team di Woking, che si inserisce perfettamente nei suoi piani professionali. Lui è sicuro di aver messo la sua carriera sulla strada giusta per il futuro ed è probabile che anche il compagno di squadra Lewis Hamilton estenda l’accordo con la scuderia britannica.
Button, in un’intervista sul Sun, dice che è troppo presto per uscire di scena. Un fatto scontato se si tiene conto del passo incisivo e regolare tenuto lo scorso anno. A non far aleggiare altri propositi nella sua mente concorre anche il ritorno di Kimi Raikkonen: “Mi dice di non lasciare la Formula 1 troppo presto“.
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Lewis Hamilton è impaziente di conoscere il suo destino per la stagione 2013: il pilota inglese punta a prendere una decisione durante le prime battute del 2012 per potersi concentrare sul suo obiettivo principale, che è la conquista del titolo mondiale.
Hamilton vedrà scadere il suo contratto con McLaren a fine 2012, e sebbene sia probabile una sua conferma, non sono certo mancati i rumors che lo vogliono vicino alla Red Bull dopo il suo segreto incontro con Chris Horner al termine del GP Canada dell’anno scorso.
“Al momento siamo concentrati sulla preparazione in vista del campionato, ma dopo le prime due gare sarà un problema che dovremo affrontare per concentrarci sul resto della stagione, senza altre preoccupazioni in sospeso e senza voi giornalisti a fare domande sulla questione”.
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Ecco la nuova McLaren MP4-27, destinata a difendere i colori del team di Woking nel prossimo campionato del mondo di Formula 1. La vettura, appena svelata nella sede di Paragon, sembra innovativa, con soluzioni ai limiti del regolamento.
Gli ingegneri inglesi hanno cercato di sviluppare un prodotto di frontiera, capace di brillare sin dal primo appuntamento iridato. Per questo hanno curato al meglio ogni dettaglio, sfruttando tutte le piege del capitolato tecnico, senza cedere alla tentazione del muso scalinato. Lo stile comunica tale linea filosofica, ma non la grida troppo.
L’amministratore delegato Geoff McGrath non teme eventuali appelli dei rivali, perché crede che tutto sia dentro il quadro normativo. Il fatto di aver sposato una filosofia più aperta nell’impostazione della monoposto deriva dal desiderio di disporre subito di un prodotto competitivo in prova e in gara, che spinga gli altri ad inseguire, invece che il contrario.

Martin Whitmarsh conferma l’intenzione della McLaren di guadagnare la gloria iridata nel 2012. Per riuscire nell’impresa, il team di Woking dovrà battere la Red Bull e superare la resistenza degli avversari più accreditati. Non sarà facile, ma il livello qualitativo della compagine è al top.
L’ultimo titolo risale al 2008, quando Lewis Hamilton vinse il trofeo piloti, mentre l’alloro più recente tra i costruttori porta la data del 1998. Questo potrebbe scoraggiare le ambizioni, ma la squadra britannica è piuttosto tonica per puntare al vertice.
Whitmarsh non si nasconde dietro una falsa modestia: “Tutti alla McLaren stanno lavorando duro, nei limiti delle possibilità umane, per salire dal secondo al primo posto. Questo impegno comporta necessariamente dei sacrifici personali, ma la nostra gente non li vive con disagio. Abbiamo uomini straordinariamente motivati, che cercano la gloria“.
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Gary Paffett, pilota di riserva della McLaren, ammette che Lewis Hamilton potrà lottare per il titolo 2012 solo se metterà alle spalle i problemi privati che lo hanno assillato lo scorso anno.
Ricordiamo che l’asso di Stevenage, nella stagione 2011, si è reso protagonista di diversi incidenti, fortemente influenzati dal suo stato psicologico, non proprio ottimale in quelle fasi.
Questo ha inciso sulla sua tabella di marcia, portandolo al centro delle critiche e facendolo scivolare dietro il compagno di squadra Jenson Button, che tutti si aspettavano a un livello più basso del suo.
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Fernando Alonso crede che Lewis Hamilton sia più bravo di Sebastian Vettel. Questo è il punto di vista del pilota spagnolo della Ferrari, che ha reso pubblica la sua convinzione sulle pagine del giornale tedesco Sport Bild, quindi proprio a casa del campione del mondo in carica.
I due titoli consecutivi guadagnati dall’asso di Heppenheim con la Red Bull non sono bastati a convicere Alonso della sua superiorità sul britannico, il cui unico alloro iridato risale al 2008.
Ecco il punto di vista dell’interprete di punta del Cavallino Rampante: “Lewis è molto veloce e aggressivo. Si concentra solo sulla vittoria. Sebastian non ha ancora raggiunto tale livello. So che vanta due successi mondiali, ma è ancora leggermente al di sotto di Hamilton“.
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Jenson Button avrà l’onore di essere il primo a guidare la nuova McLaren MP4-27 in occasione del debutto in pista sul circuito di Jerez del 7 febbraio. Il team ha in programma di lanciare la monoposto 2012 presso lo stabilimento di Woking nel giorno di apertura del prossimo mese, quando entrambi i piloti saranno a disposizione per rispondere alle domande dei giornalisti, farsi immortalare dai fotografi e raccontare le loro sensazioni.
Solo uno dei due, tuttavia, potrà mettersi al volante nella prima giornata di test. Quest’anno il privilegio toccherà a Button. I vertici della McLaren hanno infatti confermato che l’inglese sarà in azione nei primi due giorni di prove collettive in Spagna, per poi lasciare il sedile al compagno di squadra Lewis Hamilton.
All’asso di Stevenage toccheranno invece le prime due giornate in pista nel secondo test di preparazione alla stagione agonistica, che prenderà le mosse sul circuito di Barcellona il 21 febbraio. In quel caso sarà Button ad entrare in azione nel terzo giorno.
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L’amico e pilota Andy Priaulx è convinto che Jenson Button saprà sfidare al meglio Sebastian Vettel nel 2012, essendo mentalmente più forte di prima. Dopo aver vinto il titolo conduttori 2009 con la Brawn GP, il vicecampione del mondo in carica si è trasferito alla McLaren, impiegando una stagione per ambientarsi bene.
Una volta acquisito il feeling, si è messo in mostra per il suo rendimento, migliore di quello del compagno di squadra Lewis Hamilton, che ha preceduto in classifica iridata.
Secondo Priaulx adesso le cose potrebbero andare ancora meglio per Button, che è più forte di prima: “Jenson è entrato nel team di Woking come l’interprete presumibilmente più lento della famiglia, ma queste valutazioni critiche sono state spente molto rapidamente. Ho sempre saputo di che pasta è fatto, ma è bello lasciar parlare i risultati. La sua tempra è migliore che mai“.
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Jaime Alguersuari riferisce di aver rinunciato alla possibilità di unirsi all’Hispania Racing Team che, a suo avviso, sarebbe stato un passo indietro nel suo percorso professionale. Ricordiamo che alla fine dello scorso anno il driver spagnolo è stato lasciato senza sedile dalla Toro Rosso, insieme al compagno di squadra Sebastien Buemi, generando una comprensibile sorpresa nel mondo della Formula 1.
Mentre il pilota svizzero si è già ritagliato uno spazio come riservista alla Red Bull, all’iberico manca ancora un ruolo ufficiale. Per alcune settimane si era parlato di un possibile approdo all’HRT, ma secondo il quotidiano spagnolo AS questa prospettiva è stata definitivamente esclusa da Alguersuari, convinto che sposarla avrebbe inciso negativamente sugli sviluppi della sua carriera.
Ora Jaime sta cercando invece di diventare terzo pilota in un top team: il suo sguardo è lanciato verso la McLaren, dove potrebbe guadagnare il vantaggio di affiancare due piloti veloci ed esperti come Jenson Button e Lewis Hamilton. Qualcuno parla di un’intesa alle porte, ma manca il bollino ufficiale, quindi restiamo in attesa.
Via | Planet-f1.com

Alex Zanardi crede che Lewis Hamilton tornerà più forte l’anno prossimo, dopo aver vissuto un difficile campionato nel 2011. L’asso di Stevenage ha sofferto quest’anno la sua stagione peggiore in F1, finendo al quinto posto in classifica conduttori. Il pilota anglocaraibico è stato coinvolto in diversi incidenti ed ha ammesso di vivere una fase difficile, per alcuni problemi personali che hanno inciso sulla sua condotta di gara.
Il futuro, però, dovrebbe cancellare questa parentesi, aprendo una prospettiva migliore. Zanardi è convinto che Hamilton tornerà ai suoi standard abituali: “Quello che gli è successo deriva semplicemente dalla sua natura umana. Anche lui è vulnerabile. Lewis è molto saggio. Ho avuto il privilegio di intervistarlo per una rivista italiana ed ho scoperto un ragazzo decisamente maturo. Quindi sono certo che ha già imparato la lezione del 2011 e che tornerà ad esprimersi nel modo in cui è capace, a dispetto della pressione con cui è costretto a fare i conti. Il suo talento è straordinario“.
Via | Planet-f1.com