
Il Muscle Milk Racing ci riprova, la squadra di Greg Pickett, abbandona le Lola Aston Martin con cui è stata protagonista in questa stagione, tanto da sfiorare quel titolo andato poi al Dyson Racing.
La Muscle Milk ha infatti raggiunto un accordo con la Honda per schierare in campionato uno dei suoi prototipi Lmp1, una HPD ARX-03a, sempre con il velocissimo e collaudato equipaggio Lucas Luhr e Klaus Graf.
Vediamo le dichiarazione dei due driver, Lucas Luhr: “Sono felice di tornare a far parte del Muscle Milk Pickett Racing, ma anche di poter fare ancora coppia con Klaus. Sono già carico in vista di questo impegno a tempo pieno nell’ALMS, perchè iniziare la stagione con una nuova vettura ti da sempre uno stimolo in più. Per questo non vedo l’ora che arrivino i test di Sebring, a febbraio.
Klaus Graf: “E’ un privilegio poter guidare una LMP1 moderna come questa, per questo voglio ringraziare tutta la squadra, ma Greg in particolare, per tutti gli sforzi che fa per rendere il team sempre più competitivo anno dopo anno: le quattro vittorie della passata stagione lo provano”.

Il ritorno ufficiale della Toyota e la sua collaborazione con l’Oreca non incrinano il rapporto che il costruttore nipponico aveva instaurato con la Rebellion.
La Toyota rimarrà partner esclusivo per la fornitura di motori a benzina nel 2012, ne da conferma Alexandre Pesci, Team Principal della Rebellion, vediamo le sue parole: “La prospettiva di un ritorno di Toyota a Le Mans con un proprio prototipo è eccitante per il mondo dell’endurance.
I risultati conseguiti da Rebellion Racing nel 2011 hanno costruito una piattaforma su cui Toyota potrà lavorare nel 2012 e anche noi potremo sia benificiare di quanto imparato nel nostro primo anno di collaborazione sia accelerare il programma di sviluppo, ora che avremo a disposizione una vettura-laboratorio.
Noi di Rebellion Racing intendiamo mantenere la nostra identità e progredire sui risultati conseguiti quest’anno al fine di essere il miglior team privato in LMP1, categoria in cui saremo presenti anche l’anno prossimo.
Continua a leggere: Toyota sarà ancora partner di Rebellion Racing nel 2012

Cambiamenti nei programmi Lotus, la casa inglese sappiamo ha avviato numerosi programmi sportivi in più categorie per i prossimi anni: Indycar dando supporto al Team KV Racing, lo stesso in GP2 e GP3.
Poi ci sono i programmi GT, con le Evora GT4 ed i programmati sviluppi GT3 e GT2, punta di diamante dei programmi Lotus però è il nuovo prototipo Lmp2.
Proprio in questo settore ci sono delle novità, il debutto del prototipo Lmp2 verrà posticipato dal 2012 al 2013, due i motivi: motore e budget, il problema motore riguarda la scelta dell’unità da adottare, si vuole evitare il V6 4 litri di origine Toyota (anche per problemi di affidabilità palesati) per passare direttamente al 5 litri V8 della futura Esprit.

Conferme alle voci di un ritorno della Bentley a le Mans e nelle competizioni endurance, la casa inglese nonostante faccia parte del gruppo Volkswagen non sembra preoccupata di possibili intralci con Audi e Porsche.
L’amministratore delegato di Bentley Wolfgang Durheimer sostiene che non c’è nulla che vieti a marchi dello stesso gruppo di mettersi in competizione, si può scegliere di competere suddividendosi nei vari continenti, per ritrovarsi poi insieme solo in determinati eventi come Le Mans e altre gare del mondiale.
Durheimer ha anche parlato di possibilità di competere nella classe Lmp1, e non solo nella GTE delle precedenti voci, e la Bentley sarebbe anche decisa a fondare un reparto corse proprio a Crewe dove risiede la casa.

Jaguar starebbe pianificando il suo ritorno a Le Mans con un prototipo LMP1. Il condizionale è d’obbligo, ma la sola idea produce un certo entusiasmo negli amanti del marchio inglese, che vanta sette successi nella maratona della Sarthe, l’ultimo dei quali conseguito nel 1990 con la XJR-12.
La notizia viene annunciata nel sito di Autosport, partendo dalle dichiarazioni rilasciate da un anonimo portavoce della casa d’oltremanica, che parla di un ritorno in grande stile alle corse, in particolare all’universo endurance.
Ratan Tata, proprietario dell’azienda britannica, avrebbe iniziato la valutazione della prospettiva, manifestando il suo interesse per il futuro, almeno in linea di principio. Non sono chiari i tempi dell’eventuale sbarco, ma il monitoraggio prosegue con grande serietà. Vedremo come andrà a finire.
(Grazie jaguarista)
Via | Autosport.com
Pochi fotogrammi. Adesivi Gulf che conosci dai modellini di quando eri alto così. Un celebre otto cilindri boxer raffreddato ad aria. Le curve sinuose della 911 GT1. E poi via con il fiume dei ricordi che scorre velocissimo sull’asfalto della 24 Ore di Le Mans, dove Porsche ha scritto la storia nel corso dei decenni. E dove nel 2014 tornerà in LMP1, con un progetto tutto nuovo gestito in maniera naturalmente ufficiale. La casa che più di tutte ha vinto sul leggendario circuito francese torna. E lo fa per andare più veloce degli altri, ancora una volta.
Porsche ha appena fatto un annuncio storico: la casa di Zuffenhausen ha comunicato ufficialmente da qualche minuto che nel 2014 tornerà a partecipare alla 24 Ore di Le Mans nella categoria regina, la LMP1. Il progetto per il nuovo prototipo, che sarà gestito naturalmente in maniera ufficiale, è già partito. Il costruttore più vittorioso alla leggendaria gara di durata francese (16 vittorie, l’ultima nel ‘98 con la 911 GT1) si ripresenterà dunque con l’obiettivo di fare suo il bersaglio grosso.
“Era solo una questione di tempo”, dice oggi Matthias Muller, presidente dell’executive board. “Vogliamo ottenere la nostra diciassettesima vittoria a Le Mans”. Al momento a Zuffenhausen si stanno vagliando varie soluzioni di propulsione per la futura LMP1, e naturalmente la decisione definitiva in merito è ancora lontana. “Inizieremo presto a valutare in maniera concreta i vari concept per la nuova macchina. La scelta dipenderà ovviamente sui regolamenti che saranno in vigore nel 2014″, ha spiegato Hartmut Kristen, numero uno di Porsche Motorsport.
“In linea di principio comunque i regolamenti sembrano interessanti, in quanto permetteranno anche la possibile integrazione della nostra tecnologia ibrida nel sistema propulsivo”, ha concluso Kristen. Lasciando intendere che quest’ipotesi è quanto mai concreta…
24 Ore di Le Mans: Porsche torna ufficialmente nel 2014 con una nuova LMP1!
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Audi e diesel. Queste le due parole-chiave per leggere i risultati emersi dai test ufficiali della 24 Ore di Le Mans 2011. Ci spieghiamo meglio: la casa tedesca durante i test di domenica mattina ha piazzato tre vetture ai primi tre posti, e nel pomeriggio ha ottenuto nuovamente il miglior tempo. L’altro dato emerso con forza è che, anche con i nuovi regolamenti, i prototipi diesel sembrano ancora scendere da un altro pianeta rispetto al resto della pattuglia.
Il distacco imposto dalle R18 e dalle 908 durante i test è di almeno 7-8 secondi al giro rispetto alle migliori tra le “altre” LMP1, prime fra tutte la Pescarolo-Judd e la Rebellion-Toyota, che hanno facilmente avuto ragione della vecchia Lola-Aston Martin. Quest’ultima, visti i tempi messi a segno, rischia un pressing stretto da parte delle migliori LMP2, a partire dalle Oreca Nissan che non prendono nemmeno 2″ al giro.
Per la cronaca, i tempi migliori sono stati il 3′27”687 per la vettura dei quattro anelli di Capello-Kristensen-McNish-Bonanomi, il 3′27″815 della gemella pilotata da Bernhard-Dumas-Rockenfeller ed il 3’27’’876 per il prototipo del Leone affidato alle mani di Sarrazin-Davidson-Montagny. Tra le vetture GT, solo la 458 Italia Hankook di Farnbacher-Simonsen-Keen è scesa sotto i quattro minuti, con il suo 3′59″966. Alle sue spalle, staccata di sei decimi, la gemella gestita da AF Corse e pilotata da Fisichella-Bruni-Vilander.
Il team Highcroft ha svelato la nuova HPD ARX-01e, prototipo di LMP1 destinato ad affrontare la prossima stagione agonistica dell’American Le Mans Series, a partire dalla 12 Ore di Sebring del 19 marzo. Questo modello porta l’Honda nella classe maggiore, con un motore frutto dell’evoluzione del V8 di 3.4 litri impiegato lo scorso anno in LMP2.
Notevole il lavoro svolto sul piano aerodinamico dagli esperti della Wirth Research, che hanno cercato di ottenere la migliore efficienza. L’auto sarà gestita in pista da Marino Franchitti e David Brabham, cui si affiancherà presto un terzo pilota. Il vistoso sfoggio del marchio Michelin sulla carrozzeria sottolinea la maggiore intensità della partnership con il produttore francese, che diventa lo sponsor principale per promuove in pista i pneumatici Pilot Super Sport.
Queste coperture, infatti, sono state progettate e sviluppate facendo tesoro dell’esperienza maturata nell’universo Endurance. Steve Eriksen, vicepresidente di Honda Performance Development, è fiducioso sul potenziale della nuova barchetta: “Pensiamo di essere competitivi, soprattutto tenendo conto dell’intenzione dell’Aco di rivedere il rapporto tra le motorizzazioni diesel e benzina“.
Continua a leggere: HPD ARX-01e, la nuova arma giapponese in LMP1
Grande fermento nel mondo dell’Endurance, dopo la presentazione della nuova Aston Martin Lmp1 di cui avete già letto, la Peugeot al salone di Ginevra svela la versione ibrida del suo nuovo prototipo 908, la Hybrid4.
La casa francese ha già lavorato ad un progetto ibrido, avendo realizzato la versione con questa tecnologia della precedente 908 Hdi FAP, ed ha sempre continuato a lavorare a questo progetto.
La 908 Hybrid4 abbina il propulsore diesel a quello elettrico, e recupera l’energia in fase di frenata per poi restituirla nelle fasi di accelerazione, l’energia viene immagazzinata negli accumulatori agli ioni di litio, per una capacità massima tra due frenate di 500KJ, che si traducono nelle fasi di restituzione: che avviene in automatico, in un guadagno di 80CV.