Il team Highcroft ha svelato la nuova HPD ARX-01e, prototipo di LMP1 destinato ad affrontare la prossima stagione agonistica dell’American Le Mans Series, a partire dalla 12 Ore di Sebring del 19 marzo. Questo modello porta l’Honda nella classe maggiore, con un motore frutto dell’evoluzione del V8 di 3.4 litri impiegato lo scorso anno in LMP2.
Notevole il lavoro svolto sul piano aerodinamico dagli esperti della Wirth Research, che hanno cercato di ottenere la migliore efficienza. L’auto sarà gestita in pista da Marino Franchitti e David Brabham, cui si affiancherà presto un terzo pilota. Il vistoso sfoggio del marchio Michelin sulla carrozzeria sottolinea la maggiore intensità della partnership con il produttore francese, che diventa lo sponsor principale per promuove in pista i pneumatici Pilot Super Sport.
Queste coperture, infatti, sono state progettate e sviluppate facendo tesoro dell’esperienza maturata nell’universo Endurance. Steve Eriksen, vicepresidente di Honda Performance Development, è fiducioso sul potenziale della nuova barchetta: “Pensiamo di essere competitivi, soprattutto tenendo conto dell’intenzione dell’Aco di rivedere il rapporto tra le motorizzazioni diesel e benzina“.
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Grande fermento nel mondo dell’Endurance, dopo la presentazione della nuova Aston Martin Lmp1 di cui avete già letto, la Peugeot al salone di Ginevra svela la versione ibrida del suo nuovo prototipo 908, la Hybrid4.
La casa francese ha già lavorato ad un progetto ibrido, avendo realizzato la versione con questa tecnologia della precedente 908 Hdi FAP, ed ha sempre continuato a lavorare a questo progetto.
La 908 Hybrid4 abbina il propulsore diesel a quello elettrico, e recupera l’energia in fase di frenata per poi restituirla nelle fasi di accelerazione, l’energia viene immagazzinata negli accumulatori agli ioni di litio, per una capacità massima tra due frenate di 500KJ, che si traducono nelle fasi di restituzione: che avviene in automatico, in un guadagno di 80CV.

La Honda prosegue lo sviluppo delle sue competitive barchette Lmp2, ora evolute nella versione ARX-01d, dotate del nuovo propulsore V6 Turbo di 2,8 litri, recentemente testato a Sebring, e base dei nuovi motori Honda destinati alla IndyCar.
Le Honda Lmp2 saranno in forza a due scuderia, la più importante lo Strakka Racing già portacolori nel 2010, dove ha ottenuto brillanti risultati culminati con la vittoria di classe a Le Mans.
Altra novità e però una versione Lmp1 di suddette barchette, direttamente derivate dalle ARX-01c saranno motorizzate con propulsori V8 da 3,4 litri e si annunciano come vetture molto interessanti e potenzialmente competitive.

L’Aston Martin si prepara alla sfida di Le Mans con il nuovo prototipo Lmp1 con cui sfiderà le nuove Audi R18 e Peugeot 90X nel difficile tentativo di detronizzare le diesel.
Controcorrente rispetto alle avversarie il prototipo Aston sarà una vettura aperta, soluzione abbandonata anche dall’Audi per i vantaggi aerodinamici ottenibili con una configurazione coupè.
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Peugeot ha iniziato lo sviluppo in pista del nuovo prototipo LMP1 destinato al debutto agonistico nel 2011. Uno degli elementi che colpisce maggiormente lo sguardo è la grossa pinna posteriore imposta dalle normative Le Mans del prossimo anno. L’appendice è stata introdotta per migliorare la sicurezza, aumentando la stabilità dell’auto, nella speranza che gli incidenti ad alta velocità non trasformino i bolidi in aerei senza controllo.
Per testare il modello la casa francese ha sostenuto tre giorni di test segreti a Monza, durante i quali sono state verificate le modifiche. Si tratta del primo assaggio per il “leone rampante” in questa configurazione. Anche se il prototipo portato in Brianza non è il frutto finale del lavoro svolto dai progettisti, propone diverse modifiche significative rispetto alla 908 HDi FAP.
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L’Aston Martin rivede i suoi programmi, e sarà presente al contrario degli annunci precedenti nella Le Mans Series, anche se con un programma ridotto.
Le intenzioni erano quelle di concentrarsi sulla vettura 2011, e di disputare quindi solamente la 24 ore di Le Mans, per fortuna i programmi sono cambiati ancora, e anche le gare dell’ALMS di Sebring e Long Beach vedranno alla partenza le Lmp1 inglesi.
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La Lola presenta in anticipo quello che sarà l’ulteriore upgrade delle sue Lmp1 e Lmp2, un ulteriore sviluppo sia aerodinamico che meccanico, il risultato un nuovo prototipo chiuso si chiama B10/60 Lmp1
. I successi nella Lms hanno dato vigore alla Lola che continua ad investire nello sviluppo, convinta della bontà delle sue scelte tecniche, lavorando al CFD e nella galleria del vento.

Abbiamo già parlato della partecipazione di Nigel Mansell a qualche prova della LMS, e invito permettendo alla 24 ore di Le Mans con il team Beechdean Mansell Motorsport.
La squadra per intanto ha già presentato la livrea della Ginetta Zytec Lmp1, in cui campeggia la bandiera inglese su uno sfondo che già di suo riprende i colori della Union Flag, e una grafica che ricorda i motivi del casco di Nigel.

Circolano le prime indiscrezioni su quello che sarà l’ALMS nel 2010, prima che arrivino le conferme ufficiali vediamo cosa si prospetta: la classe LMP potrebbe diventare unica, e le attuali due categorie verrebbero equiparate con delle equivalenze.
L’attuale suddivisione in LMP1 e LMP2 verrebbe invece mantenuta se le due protagoniste principali, Acura e Audi garantiranno l’impegno per tutta la stagione, ma al momento sembra una cosa poco probabile.
La Peugeot 908 Hdi FAP di Minassian, Pagenaud e Klein si è aggiudicata la 1000 Km di Spa, grande banco di prova in vista della 24 Ore di Le Mans. Il successo è giunto senza sorprese, perché tutti alla vigilia lo davano per scontato, vista la superiorità della vettura francese, penalizzata nel vantaggio dalle tante neutralizzazioni in gara. Alle spalle dei vincitori hanno chiuso Boullion e Tinseau, che hanno messo la loro Pescarolo-Judd davanti alla Lola-Aston Martin di Charouz, Enge e Muecke.
Quarta piazza per Panis e Lapierre, nonostante un contatto con la loro Oreca. Le due Audi si sono dovute accontentare del sesto e settimo posto. Solo decima l’altra Peugeot, che ha pagato un forte dazio a causa dell’urto di Brabham con la Lola-Mazda del team Kruse. In LMP2 la Porsche RS Spyder di Elgaard, Poulsen e Collard ha centrato il successo alla sua prima gara stagionale, con un vantaggio risicato sulla Lola-Judd di Kane, Leuenberger e Pompidou. Subito fuori dai giochi gli sfortunati Piccini, Bobbi e Biagi, per la perdita del cofano posteriore della loro Lola.
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