La doppietta di ieri è stata accolta con entusiasmo dagli uomini Red Bull, felici di rimontare lo svantaggio sulla Brawn GP con una vettura considerata il nuovo riferimento prestazionale della Formula 1. Se la marcia di recupero proseguirà con la stessa intensità anche nei prossimi appuntamenti del calendario iridato, il discorso mondiale potrebbe riaprirsi, consegnando un finale di stagione spumeggiante.
Ma la lotta in famiglia tra i due alfieri del team austriaco potrebbe complicare le cose. Non è detto che ciò accada, però è un’ipotesi da mettere sul tavolo. Sebastian Vettel e Mark Webber sono ora separati da 1.5 punti in classifica: un’inezia, capace di aprire una vivace lotta fra i due. Gli avversari potrebbero giovarsene, anche se è presto per dirlo. Vettel non la pensa così e rivolge i suoi apprezzamenti al compagno di squadra, che ha vinto la sfida del Nurburgring.
Continua a leggere: F1, GP Germania. Vettel: "Webber è stato imbattibile"

Vittoria di Jamie Green e della sua Mercedes C Klasse al Norisring, Jamie ha la meglio sugli altri piloti Mercedes e sulle Audi A4 con una C Klasse dell’anno precedente, elemento che dà ancora più risalto alla sua prestazione.
Il primo posto Jamie lo ottiene con un grande sorpasso al penultimo giro su Bruno Spengler, che fino al quel momento era leader della gara, la prima Audi terza è quella di Mattias Ekstrom seguito dalla A4 di Timo Scheider.
Continua a leggere: DTM: vittoria di Jamie Green al Norisring
Si mette piuttosto male la situazione in Formula 1 nel merito della lotta tra Fia e Fota con particolare riferimento alla Ferrari. Ed a rigurdo Stefano Mancini tramite il sito de “La Stampa” fa una ultima analisi della situazione riguardo alla controversia. Partendo dal presupposto che la Ferrari non accetterà una iscrizione d’ufficio al prossimo Mondiale, Bernie Ecclestone non accetterà un campionato alternativo, Max Mosley non accetterà una Formula 1 al di fuori delle sue regole.
È una partita di poker, il futuro della F1. E si avvicina il momento in cui i giocatori devono voltare le carte. Domani la Federazione pubblicherà l’elenco delle squadre ammesse alla prossima stagione. Secondo indiscrezioni, il Cavallino sarebbe inserito in automatico sulla base di un accordo sottoscritto nel 2005.
A scanso di equivoci, al termine dell’ennesima riunione delle otto squadre Fota, il dg ferrarista Stefano Domenicali ha così puntualizzato: «Faremo di tutto per trovare una soluzione accettabile per le parti coinvolte. Se questo non fosse possibile, la Fia non potrà includerci nel prossimo campionato».

Il siciliano Salvatore Tavano ha dominato il secondo appuntamento del Trofeo Abarth 500, disputato sul circuito del Mugello. Tavano si è infatti imposto in entrambe le gare e ha centrato il punteggio pieno realizzando anche il miglior tempo sul giro alla media di oltre 140 km orari.
Grazie a questo score si porta al comando della classifica generale del Trofeo Abarth 500, nella quale precede il ligure Manuel Villa, l’emiliano Andrea Rizzoli e il veneto Nicola Baldan.
Continua a leggere: Trofeo Abarth 500: Salvatore Tavano domina al Mugello
Di recente vi abbiamo regalato una bella galleria di immagini sul DTM moderno, una serie il cui fascino non accenna a calare nonostante l’attenzione non sia più quella di un tempo.
Ma proprio parlando dei fasti del passato abbiamo trovato questo, meraviglioso, video che racconta in maniera molto personale i fasti e tutto lo show del DTM a cavallo degli anni ‘90.
Che sono stati sicuramente quelli di maggior splendore, con tante Case coinvolte ed auto pazzescamente allestite e altrettanto pazzescamente guidate.

Come avevamo anticipato è tornato di scena il sempre divertente Campionato monomarca Fun Cup e la partenza è stata di buon auspicio: la Fun Cup Italie 2009 ha preso il via sulla pista del Mugello e lo ha fatto con cinque equipaggi in più al via forte anche delle nuove auto con motori diesel.
Che rispetto alla gara di esordio dello scorso anno, oltretutto in un momento di grave recessione, premiano il lavoro fatto dal nuovo organizzatore DueGi Racing nei mesi invernali. La formula è stata confermata, ed al Mugello il primo appuntamento dell’anno è diviso in due gare di due ore cioascuna, con cambio piloti ogni mezz’ora.
E giusto per iniziare al meglio, si è partiti subito all’insegna del diesel: gara 1 infatti vede scattare al via i Maggiolini a gasolio di Catalano (con Caprotti – Fun the Cats 1), Cassera (con Saita-Flores-Carrara su Fun Zebra), Barbetta (con Sartori e “Horsemoon” – Fun Automedia 1), Memmola (con Palopoli e Merlo su Fun G Force) e Bergamaschi (con Cipolli-Nale-De Castro Sabino su Fun BD Racing 1) che allungano sul resto del gruppo. ù
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Di sicuro Jenson Button è il vincitore e con lui ancora una volta la ormai “terribile” Brawn GP, ma i fischi che coprivano la notizia data dalla FIA in merito alla conclusione anticipata del GP di Formula 1 della Malesia la dicono lunga su come sia finito il secondo appuntamento della stagione 2009. Una gara “folle” nei suoi 32 giri, e per questo anche divertente e appassionante da vedere, con il meteo che ci ha messo il suo - decisivo - zampino mentre i piloti lottavano in mezzo ad un vero e proprio muro d’acqua.
Ma se la cronaca della gara ve la abbiamo già data ora vediamo di fare alcune considerazioni sulla gara in sè e quindi su tutto quello che c’è dietro. Perchè sarà la FIA, saranno gli “eventi naturali” ma questa Formula 1 pare non trovare pace in questo avvio di stagione.
Va bene “l’imprevedibilità” meteo, ma vedere certe immagini in quello che è pur sempre il massimo campionato del mondo fa pur sempre pensare: la bendiera rossa era inevitabile ma del resto con un GP che si corre sul filo del tramonto è altrettanto prevedibile che - in un paese come la Malesia - alla prima complicazione meteo si vada nel caos più totale.
Continua a leggere: Formula 1 Malesia: Button vince o vincono gli eventi?
La prima frazione della doppia sfida messicana di Puebla si è chiusa col successo della Seat Leon di Rickard Rydell, la cui determinazione è apparsa subito chiara per via dei sorpassi di forza ai danni di Priaulx e Farfus che, con le loro Bmw, hanno chiuso alle sue spalle, a meno di due secondi da lui.
Un distacco molto contenuto, specie se si considera che le vetture bavaresi fino a venerdì navigavano a grande distanza dai bolidi spagnoli. Ancora una Leon al quarto posto, quella del campione in carica Yvan Muller, giunto davanti a Jorg Muller (Bmw), Gabriele Tarquini e Jordi Gene (entrambi su Seat). Dietro di loro la Chevrolet di Nicola Larini, scattato dalla pole in Gara 2.
Continua a leggere: WTCC, Puebla: Rydell e Muller si dividono la gloria

E’ un Kimi Raikkonen tutto nuovo e dai toni decisamente più forti e personali del passato quello che ha parlato sulle pagine del Corriere in una lunga intervista dove fare il punto della situazione su questo 2009 ricco di novità: le prime impressioni sulla Ferrari, il regolamento tutto nuovo, la voglia di ricominciare, le voci sul suo cambio di vita, ma anche l’elezione di Obama, la mamma apprensiva, la musica dei Guns N’Roses.
Insomma un Kimi a 360°, loquace ancora di più di quanto ci aveva già abituato, che ad un mese dall’inizio del campionato previsto per il 29 marzo in Australia) che si racconta in tutto.
Nei test in Bahrain ha potuto guidare per la prima volta la F60 con le gomme lisce. Com’è andata? “Molto bene. È stato un buon primo passo, tutto ha funzionato“.
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