
Romain Grosjean sarebbe felice se le previsioni meteo per il weekend di gara di Formula 1 a Melbourne si rivelassero giuste. Gli esperti ipotizzano un mercoledì caldo e soleggiato nella capitale vittoriana, ma le nubi inizieranno a raccogliersi vicino all’Albert Park nella giornata di giovedì, in occasioni delle verifiche tecniche e degli incontri con la stampa.
Quando le monoposto scenderanno in pista, questa potrebbe bagnarsi. Pioggia e temporali isolati sono infatti previsti per venerdì pomeriggio. Alcuni rovesci potrebbero interessare il circuito anche nelle qualifiche e in gara.
Grosjean, pur non avendo testato la Lotus E20 su asfalto umido, crede di potersi esprimere bene in quelle condizioni: “Sono pronto a confrontarmi con una pista più scivolosa. Mi piace correre sul bagnato, credo di poter godere di un vantaggio in condizioni di bassa aderenza“.
Via | F1sa.com

Gli uomini della Lotus sono impressionati dalla velocità con cui Kimi Raikkonen si è adattato alla nuova vettura, dopo due anni di assenza dalla Formula 1. In appena due giorni di test a Jerez del Frontera il pilota finlandese ha messo in mostra un’ottima sintonia con la E20, ottenendo anche il miglior tempo nella giornata inaugurale dei collaudi in terra iberica.
Il direttore delle operazioni in pista Alan Permane giudica come stupefacente il suo intero approccio, che conferma le doti dell’ex ferrarista: “Non si tratta solo di mettere insieme un giro veloce, ma è un insieme di cose che fa di un driver un vero campione. Kimi lo è a pieno titolo e lo si vede da un ricco ventaglio di elementi, non ultima la sua sensibilità e bravura nell’interpretare i nuovi pneumatici, a lui sconosciuti fino ad oggi“.
“Raikkonen -aggiunge Permane- è un leader, capace di costruire un clima di fiducia nella squadra. E’ stato molto specifico nelle sue richieste, ma sta ricambiando con un feedback eccellente. Lavorare con lui è decisamente facile, le sue indicazioni sono molto precise. Passa un sacco di tempo con gli ingegneri, con si confronta fruttuosamente. Da quello che ho potuto vedere, è felice della vettura che gli abbiamo messo a disposizione“.
Via | Espnf1.com
Abbiamo già riferito che la Lotus F1 Team ha presentato oggi la sua monoposto 2012, battezzata con la sigla E20, per celebrare il ventesimo progetto telaistico nato nello stabilimento di Enstone. In questa sede si costruiscono bolidi da Gran Premio dal 1992, anche se con etichette diverse.
L’auto propone una serie di modifiche tecniche rispetto alla vettura dello scorso anno, per fornire ai piloti un’arma da gara capace di assecondare al meglio le loro ambizioni agonistiche. L’auspicio del team è che le aspettative non vengano tradite, per sostenere i sogni maturati in fase di progettazione.
Come scritto nel precedente post, la nuova nata della squadra inglese segue la moda dello scalino sul muso, sposata da Ferrari, Caterham e Force India, ma qui il profilo è raccordato in modo più dolce che altrove. Già nella giornata di martedì la squadra sarà in pista a Jerez de la Frontera, con Kimi Raikkonen al volante. Poi sarà il turno di Romain Grosjean.
Continua a leggere: Lotus E20: gallery sulla nuova nata di Enstone

Lotus F1 Team anticipa il nome della sua monoposto 2012, che sarà battezzata con la sigla E20, per celebrare il ventesimo progetto telaistico nato nello stabilimento di Enstone. In questa sede si costruiscono bolidi da Gran Premio dal 1992, anche se con etichette diverse.
Eric Boullier spiega così le ragione della scelta: “La denominazione del nuovo modello riconosce l’importanza di Enstone nel ciclo evolutivo della squadra. Vuole essere un modo per esprimere la nostra gratitudine agli uomini che vi lavorano instancabilmente“.
“Speriamo -aggiunge il team manager- che la E20 si dimostri all’altezza delle aspettative e che sia prestazionalmente valida. Non vediamo l’ora di svelarla al mondo e di portarla in pista per la prima volta. Ci sono un certo numero di modifiche tecniche rispetto allo scorso anno e abbiamo una nuova ed entusiasmante line-up, per estrarre il massimo del potenziale della monoposto, che potrebbe darci risultati luminosi“.
Via | Planet-f1.com