
Flavio Briatore è abituato a un linguaggio diretto, lontano dai funambolismi dialettici spesso in voga nello sport, dove le espressioni criptiche diventano strumenti per affrontare molti temi senza dire niente di concreto. L’ex manager della Renault non usa giri di parole su Michael Schumacher, parlando così del rientro del Kaiser: “Il suo ritorno ha portato un interesse maggiore verso la F1, ma se non dovesse tornare competitivo sarebbe un disastro“.
Poi aggiunge: “Michael dovrà lavorare duro. Il problema non è la sua età, ma i tre anni lontani dall’abitacolo. E non si guida più velocemente tingendo i capelli“. Chiaro il riferimento all’ammissione sul look fatta dal tedesco. Briatore concorda con quanti, in Italia, nutrono dubbi sullo stile della scelta Mercedes: “Schumacher voleva tornare con la Ferrari, ma non ha avuto la possibilità. Poi è venuto questo tradimento poco elegante. Lui è come tutti gli altri: parla, ma quando deve decidere lo fa in base ai suoi interessi personali“.
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Flavio Briatore non tornerà a guidare un team di Formula 1. E’ proprio l’ex manager della Renault a rendere nota questa volontà sulle pagine del quotidiano inglese Daily Mirror. L’annullamento, da parte del tribunale delle grandi istanze di Parigi, della sentenza di radiazione emessa dalla Fia non è bastata a far rivivere l’amore per il vecchio ruolo.
Al massimo potrebbe continuare a gestire la carriera di alcuni piloti, anche se ne ha persi molti sotto contratto, per l’atteggiamento ostile della federazione: “Abbiamo dovuto rinunciare a Fernando Alonso, Heikki Kovalainen e diversi altri“. Ecco perché Briatore vuole proseguire la causa contro l’organo sportivo che, a suo avviso, gli ha cagionato questi danni: “Li citeremo per avere ragione delle perdite subite“.
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Flavio Briatore non ha dubbi sulla competitività di Michael Schumacher dopo il rientro in Formula 1 nelle file della Mercedes. L’ex team manager della Renault, che conosce bene l’asso di Kerpen, è convinto di una nuova parentesi luminosa per il tedesco: “La notizia del suo ritorno è estremamente positiva per il Circus. E’ uno che sa valutare bene le cose: se è tornato significa che è ben conscio di poter ottenere dei buoni risultati“.
Poi aggiunge: “L’età non sarà un fattore penalizzante, l’importante è che abbia una monoposto all’altezza della situazione. Nel 2009 il titolo mondiale è finito nelle mani di un pilota ragioniere, quindi ritengo che per Michael ci siano ottime chances di ben figurare“. Briatore crede che Schumi non possa fare a meno delle corse.

Flavio Briatore non è entusiasta della stagione in corso. Il manager della Renault crede che il campionato 2009 si sia snodato in una cornice particolare, che ne ha sminuito il valore: “Il Mondiale è falsato“. All’origine di questo giudizio così severo c’è il caos tecnico che si è palesato durante l’anno: “Solo alcune squadre hanno utilizzato il Kers. Il ciclo agonistico si è aperto con il ‘caso diffusori’: Brawn GP, Toyota e Williams hanno interpretato il regolamento in maniera diversa rispetto alla concorrenza, godendo di innegabili vantaggi nelle prime gare del 2009“.
Questo ha concorso a ridurre l’interesse verso la categoria, imponendo un deciso cambio di rotta: “Dobbiamo rendere la nostra disciplina più appetibile per il pubblico. Servono più show, energia e vivacità. E’ necessario migliorare tutti gli aspetti e rendere il campionato più imprevedibile, con 3 o 4 piloti in grado di puntare al titolo. Bisogna parlare di sport e non di politica“.
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