
Gerhard Berger il simpatico ex pilota Ferrari oltre che Benetton McLaren parla del prematuro a suo dire abbandono della BMW dal programma Formula 1.
Berger ha anche condiviso con Mario Theissen la guida del reparto corse BMW a cavallo degli anni 90 e 2000, quindi ben conosce le dinamiche interne della casa tedesca.
Gerhard così s’è espresso alla rivista Auto Motor und Sport: “La scelta della BMW di creare un team in proprio fu giusta. Credo però che avrebbero dovuto mostrare un pizzico di perseveranza in più.
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Ennesimo colpo di scena nella storia recente di BMW Motorsport: dopo l’abbandono della Formula 1 e l’annuncio dell’ingresso nel DTM nel 2012, la casa di Monaco di Baviera ha oggi reso noto che dall’anno prossimo non si schiererà più in maniera ufficiale nel WTCC, il Campionato del Mondo Turismo.
L’annuncio, peraltro anticipato a più riprese da alcune fonti nei mesi scorsi, significa che BMW si limiterà a fornire vetture, motori e solo un supporto esterno ai privati che gareggeranno con la Serie 3 nella prossima stagione. Conseguenza prima di questa decisione, è che nel 2011, l’unico costruttore presente in maniera ufficiale nella serie sarà Chevrolet. Già quest’anno infatti, Seat -Campione del Mondo 2009- non ha partecipato in veste ufficiale.
Mario Theissen, il numero uno uscente di BMW Motorsport, ha dichiarato al riguardo: “La BMW 320 da turismo, spinta dal nostro nuovo 1.6 turbo a iniezione diretta, espanderà la nostra offerta riservata alla clientela sportiva”. Certo, letta da un simile punto di vista, la notizia assume una connotazione ben diversa, ma è sotto gli occhi di tutti che si tratta di una vera e propria uscita di scena.
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Dopo oltre 12 anni, Mario Theissen, storico capo della divisione sportiva BMW, lascia in favore del suo erede Jens Marquardt. L’avvicendamento diventerà effettivo il 1° luglio 2011. Marquardt, 43 anni, entrerà in BMW il prossimo 1° gennaio e per i primi sei mesi affiancherà Theissen alla guida del reparto Motorsport per familiarizzare con il suo nuovo impegno.
Passerà dunque per le mani di Marquardt il ritorno di BMW nel DTM, che è in programma per la stagione agonistica 2012. “Abbiamo preparato questo avvicendamento con estrema attenzione”, ha spiegato Theissen. “Con il riallineamento delle attività di BMW Motorsport e la decisione di rientrare nel DTM nel 2012, la strada verso un futuro di successi in pista è stata tracciata” secondo Theissen.
Il dirigente uscente, in BMW dal 1977, è passato per vari ruoli all’interno dell’azienda, lavorando come ingegnere motorista, direttore dei BMW Innovation Centres in California e a Monaco di Baviera e -dal 1999- come responsabile di BMW Motorsport. Il suo erede, laureato in ingegneria aerospaziale, ha lavorato come motorista in Ilmor dal 1996 al 2000, contribuendo allo sviluppo dei motori per Formula 1 e CART. Entrato in Toyota nel 2000, si è occupato di sviluppo motori di F1, per poi arrivare nel 2008 a ricoprire il ruolo di team manager.

Sebastian Vettel, fresco vincitore del Campionato del Mondo di Formula 1, ha la stoffa per proseguire il cammino vincente nel Circus, che potrà durare a lungo e con molti successi iridati. Questo è il pensiero di Mario Theissen, l’uomo che più di ogni altro ha contribuito a portarlo nell’universo dei Gran Premi.
Il direttore di Bmw Motorsport, che lo fece entrare come test driver alla Bmw Sauber nel 2006 e che lo seguì nelle fasi successive, si dice orgoglioso dei risultati raggiunti in questi anni dal giovane pilota tedesco. Parlando della stagione appena conclusa, il manager dell’elica blu parla così del suo pupillo: “Ha fatto un lavoro fantastico, soprattutto nella fase finale, quando la pressione era alta“.
“Anche nei momenti più difficili -aggiunge Theissen- ha mantenuto la calma. Fra i quattro o cinque candidati al titolo, lui che era il più giovane è stato quello che ha commesso meno errori. Questo è un dato davvero molto positivo“.
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Mario Theissen, responsabile del reparto motorsport della Bmw, fa le sue congratulazioni a Sebastian Vettel, il più giovane campione del mondo di Formula 1: “A lui va tutta la nostra stima per il successo appena conquistato. Il suo enorme talento era già evidente nel 2004, quando vinse il titolo tedesco di Formula Bmw, con 18 vittorie su 20 partenze. Da allora lo abbiamo tenuto sempre d’occhio, portandolo nel Circus come terzo pilota della Bmw Sauber“.
“Nella corsa del debutto a Indianapolis del 2007 -prosegue Theissen- è diventato il più giovane driver a segnare un punto in un Gran Premio. Quella tappa fissò l’inizio di una carriera stellare, che ha avuto il migliore sigillo nella conquista dell’alloro iridato. Auguriamo a Sebastian il meglio per il suo futuro professionale. Lui rappresenta la prova migliore della qualità delle nostre formule promozionali, destinate ai nuovi talenti“.
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Dopo mesi di speculazioni giornalistiche, Mario Theissen conferma che la Bmw tornerà a correre nel DTM. L’anno del rientro sarà il 2012. Evidentemente gli uomini dell’elica blu hanno trovato interessanti gli accordi futuri della serie, facendo optare per l’adesione. Con la presenza delle vetture baveresi, la griglia di partenza sarà ancora più ricca, lasciando ipotizzare delle gare molto combattute con Audi e Mercedes.
Klaus Draeger, membro del consiglio di amministrazione della Bmw, parla così dell’operazione: “Il nostro ritorno nella categoria costituisce una parte fondamentale della ristrutturazione delle nostre attività agonistiche. Con un maggiore impegno verso le auto da corsa derivate dalla produzione, la nostra azienda torna alle sue radici. La pista è il luogo ideale per mettere in mostra le grandi doti sportive dei nostri modelli. Il DTM è il palcoscenico ideale per fare questo“.
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La McLaren si prepara ad una svolta, la Mercedes come sappiamo ha acquistato il 75% della Brawn che adesso è il suo team di riferimento, il contratto con la McLaren lega il costruttore tedesco ancora fino al 2012, ma le cose potrebbero cambiare prima.
Ad Abu Dhabi era presente Ron Dennis, che insieme al suo socio arabo Mansour Ojjeh sta lavorando proprio in questa direzione, l’obbiettivo è quello di trovare nuove risorse economiche in Arabia per liquidare la Mercedes anticipatamente.
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La Sauber si sta misurando con alcune resistenze al suo ingresso nella famiglia delle scuderie che disputeranno la prossima stagione di Formula 1. Il team di Hinwill, dopo l’abbandono della Bmw, ha rischiato di chiudere la sua avventura nel Circus, ma adesso che i capitali necessari sono stati reperiti si pone il problema di superare il veto di quanti non vogliono la deroga al tetto delle tredici squadre, mentre il gruppo elvetico occupa la quattrodicesima posizione nella lista di quanti sono pronti a scendere in campo nel 2010.
Oltre alla Williams c’è anche la Campos ad opporsi alla prospettiva. L’unica chanche, a questo punto, è che qualcuno degli iscritti rinunci all’avventura. Per il resto sembra difficile raggiungere l’unanimità richiesta per consentire il reclutamento di un’ulteriore entità. Mario Theissen, direttore della Sauber, esprime le sue preoccupazioni: “Chiederemo un chiarimento alla Fia il prima possibile. Possiamo trattare coi nostri sponsor, i nostri partner e i nostri piloti soltanto se il nostro posto per il 2010 è garantito“.

La BMW il prossimo anno non ci sarà come sappiamo, ma il team Sauber riuscirà a sopravvivere, anche se ancora si attende la risposta della federazione che lo dovrà accettare come 14^ team.
A questo punto per la Sauber si apre la problematica relativa al propulsore da montare, molti giurano che il team tornerà a montare motori Ferrari come avveniva in precedenza.
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La parabola BMW s’è completata, una squadra capace di portarsi in pochi anni fino ai vertici della Formula 1 per poi arrestarsi bruscamente, i meriti dei risultati del team in questi anni vanno sicuramente a Mario Theissen, così come vanno a lui le responsabilità delle ultime scelte non felici.
Questo è stato sufficiente ai vertici dell’azienda per sopprimere il programma nella massima formula e rimuovere Thaissen dal suo incarico, ora l’unica cosa che resta da fare alla squadra tedesca è dimostrare per quanto possibile il suo potenziale rimasto finora inespresso.
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