
Matteo Bobbi e il Triple H Team Hegersport hanno raggiunto un accordo per il Campionato Mondiale Fia GT1 2010. Il pilota milanese, già protagonista nella scorsa stagione con la Maserati MC12 del Team Vitaphone, proseguirà il suo impegno al volante del gioiello del “tridente” in equipaggio con Bert Longin.
Lo scenario è diverso, ma la fiducia non manca. Queste le parole di Bobbi: “Il mondiale 2010 si preannuncia ricco di novità sia sul fonte tecnico che su quello sportivo. Il nuovo regolamento ha modificato sensibilmente le prestazioni delle GT1 e tutte le squadre devono farsi carico di un notevole lavoro di sviluppo: ci aspettiamo che la MC12 possa confermarsi ai vertici, ma le novità potrebbero aver mescolato un po’ le carte“.
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A giudizio di Enzo Ferrari è stato un “pilota di temperamento”, che “ha conseguito grandi vittorie”. Questo autorevole ritratto, denso di ammirazione, rende chiaro il suo spessore. Appassionato d’auto fin da ragazzino, Nino Vaccarella inizia a correre alla fine del 1956 con la Fiat 1100 del padre, esordendo alla salita Passo di Rigano-Bellolampo, dove ottiene il quinto posto di classe. Nel 1957 acquista una Lancia Aurelia 2500, con la quale si mette ripetutamente in luce.
Dopo le prime vittorie fra le Gran Turismo passa, nel 1959, alla categoria Sport, gareggiando con una Maserati barchetta due litri. Con la vettura del “tridente” si pone con forza al centro dell’attenzione, per gli eccellenti risultati conseguiti. La stampa specializzata celebra con enfasi le sue eroiche gesta!
Continua a leggere: Nino Vaccarella, alcuni ricordi della Targa Florio

È stato fissato per il fine settimana del 23 maggio, sul nuovo Autódromo Internacional do Algarve di Portimão, il debutto nella SUPERSTARS SERIES della Porsche Panamera S che verrà schierata quest’anno dalla N.Technology.
A partire dal quarto round del calendario, in occasione della prima delle quattro trasferte estere del 2010 (le altre sono nell’ordine quelle di Hockenheim, Paul Ricard e Kyalami), il campionato riservato alle berline da oltre 500 cv si arricchirà pertanto di una nuova squadra, segnando di fatto l’ingresso nella categoria di una vettura della Casa di Stoccarda.
Continua a leggere: Superstars: a Portimao debutta la Porsche Panamera S
La Maserati A6GCS del 1953 è una bella barchetta scaturita dalla fantasia di Fantuzzi, con l’apporto tecnico di un progettista che non ha bisogno di presentazioni: il grande Gioacchino Colombo. Questa scultura del “Tridente”, prodotta in 52 esemplari, ha nell’affidabilità uno dei suoi punti di forza. Agevoli anche gli interventi meccanici, grazie alla costruzione semplice e curata.
Le prestazioni sono molto elevate, in virtù dei 740 kg di peso, che rendono poco gravoso il compito dei 170 cavalli spremuti dal piccolo due litri. A fare il resto ci pensa la splendida maneggevolezza, che migliora la dinamica di guida. Ecco dove sta il segreto della biposto modenese, che vinse subito la sua classe alla Mille Miglia del 1953, gara di esordio del modello.

Cambio di programma per Giancarlo Fisichella, il pilota romano che ha corso per la Ferrari gli ultimi cinque GP, non ha trovato come sperava una guida nella massima formula.
A questo punto Fisico s’è trovato di fronte ad una scelta, essere solamente il terzo pilota Ferrari o guardare anche in altre direzioni, e così Giancarlo parteciperà alla Le Mans Series per l’intera stagione.
Continua a leggere: Giancarlo Fisichella nella Le Mans Series
La linea bassa e filante, con evidenti appendici aerodinamiche, sembra quella di un prototipo appena uscito dall’autodromo di Sebring, ma la “MC12” può essere utilizzata anche nel tragitto casa-ufficio.
E’ un gioiello in tiratura limitata che fa splendere il marchio Maserati nell’Olimpo automobilistico, in un segmento di mercato riservato alle opere d’arte più esclusive. Per arrivare a tanto, non nasconde la sua nobile parentela con la “Enzo”, meravigliosa creatura tecnologica prodotta in casa Ferrari.
Si sono chiuse a mezzanotte di venerdì 15 gennaio le iscrizioni al prossimo Campionato del Mondo Fia GT1. In griglia saranno rappresentati 6 marchi, con 24 vetture portate in pista da 12 team. Dalle prime anticipazioni emerge che fra le squadre intenzionate a partecipare alla nuova stagione ci sono molte bandiere tedesche.
Aston Martin sarà difesa da Hexis AMR e da Young Drivers AMR, che affronteranno i circuiti con la DBR9. Le Corvette C6R riceveranno le cure di Madcroc Racing e Phoenix Carsport Racing. Ford andrà in scena con le GT di Matech Competition e Marc VDS Racing.
Continua a leggere: Fia GT: l'elenco dei team del Mondiale GT1
Vi presentiamo un video della Targa Florio del 1973. Oggi la gara continua a vivere nella dimensione rallistica: una formula diversa, per proseguire la tradizione di una sfida che ha lasciato il segno nella storia dell’automobilismo. Ma per gli appassionati le edizioni più belle sono quelle dell’epoca romantica, quando in Sicilia si confrontavano i migliori piloti al volante delle più belle creature da corsa. Il tourbillon di emozioni di quegli anni si è ritagliato uno spazio nel cuore di ogni sportivo, guadagnando un posto per l’eternità. Non è difficile capirne le ragioni, vista la grandezza di quella prova.
Nata nel 1906 da una scommessa di Vincenzo Florio, figlio di Ignazio e discendente di una delle più facoltose famiglie siciliane, la Targa Florio è la più “antica” gara automobilistica su strada. Si distinse presto per la sua selettività e per il notevole impegno richiesto ai conduttori che, con spirito di avventura, si sono prestati alla sfida madonita. Sicuramente è stata una delle competizioni più dure e affascinanti di tutti i tempi. I piloti che hanno corso sia la Mille Miglia che la Targa Florio, affermavano che per vincere a Brescia occorreva il fisico e la macchina e che per vincere in Sicilia ci voleva anche il piede pesante.
Continua a leggere: Video: Targa Florio 1973 in un documentario svizzero

A giudizio di Enzo Ferrari è stato un “pilota di temperamento”, che “ha conseguito grandi vittorie”. Questo autorevole ritratto, denso di ammirazione, rende chiaro il suo spessore. Appassionato d’auto fin da ragazzino, Nino Vaccarella inizia a correre alla fine del 1956 con la Fiat 1100 del padre, esordendo alla salita Passo di Rigano-Bellolampo, dove ottiene il quinto posto di classe. Nel 1957 acquista una Lancia Aurelia 2500, con la quale si mette ripetutamente in luce.
Dopo le prime vittorie fra le Gran Turismo passa, nel 1959, alla categoria Sport, gareggiando con una Maserati barchetta due litri. Con la vettura del “tridente” si pone con forza al centro dell’attenzione, per gli eccellenti risultati conseguiti. La stampa specializzata celebra con enfasi le sue eroiche gesta!
Nel 1960, con la Maserati Birdcage, disputa la Targa Florio insieme a Maglioli. Durante il suo turno di guida riesce a guadagnare la testa della classifica, con margine abbondante sugli inseguitori. Uno stupido inconveniente al serbatoio ferma però la sua cavalcata. Nel corso della stagione non mancheranno vittoriose partecipazioni ad altre sfide.

Grandi emozioni al Motor Show con lo spettacolo offerto dalle Formula 1 storiche, che hanno infiammato gli spalti dell’area 48, varie le vetture presenti per lo più degli anni 70.
Tra le più belle e fascinose la March 741 ex Vittorio Brambilla: vincitrice del GP d’Austria 1975 sotto il diluvio, o la Wolf WR7 con cui corse l’ultimo GP James Hunt nel 1979, o la Cooper Maserati T51.
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