
Christian Horner è convinto che il titolo mondiale 2012 finirà nelle mani della squadra che saprà sviluppare costantemente e meglio degli altri la propria auto durante l’anno.
Il boss della Red Bull ostenta serenità sullo stato di forma della RB8, anche se questa non sembra dotata del passo dominante della progenitrice, che fece piazza pulita degli avversari nel 2011.
A Melbourne la macchina più veloce è stata la McLaren, ma è troppo presto per tirare le somme: “Nell’altalena agonistica -dice Horner- abbiamo visto in passato come alcune vetture si adattino meglio di altre a certi tracciati. Un quadro più chiaro si avrà nelle prossime settimane“.
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Lewis Hamilton è stato il più rapido nella terza ed ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia di Formula 1, che si disputerà domani sulla pista di Melbourne. Il pilota inglese della McLaren ha guadagnato il tempo di riferimento, vincendo di un soffio la resistenza di Romain Grosjean, giunto alle sue spalle a meno di un decimo da lui.
Terzo posto per Mark Webber, con la prima Red Bull, che ha preceduto di poco Jenson Button, Nico Rosberg e Michael Schumacher, sesto a quattro decimi dal leader. Più distante Sebastian Vettel: a fine confronto il campione del mondo in carica, protagonista di un testacoda in corso d’opera, che lo ha costretto a recuperare a piedi la via dei box, è giunto ad oltre mezzo secondo dal vertice.
Uscita di pista anche per Schumacher, che si è girato alla curva 9, dove ha perso il controllo della sua Mercedes. Dietro di lui sono giunti Pastor Maldonado, Sergio Perez e Daniel Ricciardo, che chiudono la top ten. Solo sedicesimo Fernando Alonso, con la prima Ferrari, staccato di 1″5 dal capofila. Il pilota spagnolo ha pagato lo scarso grip posteriore della sua “rossa”. Peggio di lui ha fatto il compagno di squadra Felipe Massa, solo diciottesimo alla fine alla bandiera a scacchi. Ora la parola passa alle qualifiche.
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Martin Whitmarsh vede all’orizzonte una sfida equilibrata in Australia. Il team principal della McLaren crede che nessuna squadra si presenterà in modo dominante al primo appuntamento stagionale del prossimo Campionato del Mondo di Formula 1, condividendo in tal modo l’opinione di altri osservatori.
Anche se la Red Bull gode dei favori del pronostico, per l’evidente dominio espresso nel 2011, nei test di Jerez e Barcellona non è emersa una sua prevalenza prestazionale sugli altri. Il quadro delle prove collettive non ha prodotto un chiaro favorito, lasciando spazio a diversi scenari, i cui contorni diventeranno più nitidi solo in corso d’opera.
Whitmarsh è convito delle doti della McLaren, ma ammette che l’orizzonte di Melborne è aperto a varie possibilità: “La cattiva notizia è che non siamo dominanti. Quella buona è che nessuno degli altri lo è. Credo che la MP4-27 sia un’auto competitiva, inoltre è abbastanza affidabile. Ai piloti piace, perché ne parlano bene“.
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Abbiamo più volte detto quanto sia difficile interpretare i test invernali delle squadre di Formula 1. La lettura dei dati può dar vita a diverse analisi, più o meno credibili. Una di questa arriva dalla Germania e riguarda la Mercedes. Secondo la stampa tedesca il campionato 2012 potrebbe offrire una grande sorpresa, con la monoposto della “stella” più rapida di tutte le altre.
Lo scenario è ipotizzato dalla rivista “Auto Motor und Sport”, che basa la proiezione sul ritmo nei long run espresso nelle prove collettive dalla W03. Il quotidiano Bild condivide la cosa e dice che Ross Brawn sta nascondendo il vero potenziale della Mercedes: “L’analisi dei recenti test di Barcellona dimostra che la loro macchina è ancora più veloce della Red Bull“.
Il team principal della scuderia tedesca non è però così misterioso, dato che sulla tv brasiliana Globo ha detto delle parole piuttosto chiare: “Bisogna sempre crederci. Si vuole una macchina vincente. Al momento non ho visto niente che mi faccia pensare di non averla“. Stupisce che nella gerarchia dei valori “Auto Motor und Sport” collochi la Sauber al secondo posto, seguita da Red Bull, McLaren, Lotus e Ferrari. Sarà proprio così? Presto conosceremo le prime verità.
Via | F1sa.com

Mark Webber ama il realismo e non si illude di poter battere Sebastian Vettel senza compiere un passo avanti nelle qualifiche. Lo scorso anno, infatti, il compagno di squadra tedesco conquistò 15 pole position, agevolando così la sua corsa verso la gloria. Più difficile il compito dell’australiano, costretto spesso ad inseguire.
La stagione 2011 è stata dominata da Vettel, ma Christian Horner è convinto che Webber sarà molto più incisivo nel 2012. In quest’ultimo c’è tanta determinazione, per evitare un confronto infelice con il campione del mondo in carica. Il suo primo obiettivo è quello di migliorare la prestazione in qualifica.
“Sebastian -dice il driver di Queanbeyan- sarà ancora al top e non solleverà il piede dall’acceleratore. Chiaramente se parte dalla pole si procura un ulteriore vantaggio, quindi devo cercare di insediarmi in quella posizione, per rendere più facile e coerente la mia prestazione e il confronto in pista con il mio compagno di team. Questo potrebbe non bastare, perché altre scuderie potrebbero intralciare il cammino verso la vittoria, ma in termini di lotta interna migliorare la posizione in griglia è importante“.
Via | Planet-f1.com

Felipe Massa si prepara ad affrontare una nuova stagione agonistica in Formula 1, quando ormai mancano pochi giorni alla tappa di apertura del campionato 2012. In vista della sfida di Melbourne, il pilota brasiliano della Ferrari parla delle sue aspettative: “Sono sempre tante e molto elevate. Io sono un ottimista e penso positivo. Si ricomincia tutti da zero, con macchine diverse. Il mio pensiero è di scendere dalla monoposto alla fine di ogni gara, felice per aver fatto tutto quello che è nelle mie possibilità“.
Al momento il paulista non se la sente di sbilanciarsi sulle prospettive della scuderia di Maranello, perché la geografia dei valori non è ancora chiara: “Ogni anno si prova sempre meno, quindi è molto difficile capire quale sia la situazione fra le varie squadre. L’anno scorso siamo andati decisamente bene nei test, poi al primo Gran Premio ci siamo ritrovati ad un secondo e passa dalla pole position“.
La prudenza è quindi d’obbligo, ma alcune note negative ci sono: “Non nascondo -dice Massa- che non siamo soddisfatti al 100% di quello che abbiamo fatto in queste tre sessioni di prove in Spagna. Avrei preferito essere un po’ più veloce. Dobbiamo ancora capire bene la macchina, per tirarne fuori tutto il potenziale, ma gli uomoni del team hanno le capacità giuste per riuscire nell’impresa. Solo in Australia scopriremo la verità. Certo, ci sono delle squadre che sembrano molto forti come Red Bull, McLaren e Mercedes. Anche la Lotus va veloce. Fra pochi giorni avremo le risposte“.
Via | Ferrari.com

Christian Horner crede che Jenson Button sarà il più grande ostacolo nella corsa al titolo dei suoi due piloti. Il team manager della Red Bull vede nell’inglese della McLaren la più grande minaccia in griglia per le RB8.
Naturalmente i favori del pronostico vanno a Sebastian Vettel, che viene da due successi iridati consecutivi, ma anche Mark Webber, secondo lui, tornerà ad essere forte in questa stagione, per puntare all’obiettivo più grosso.
Ripetersi non sarà facile per la squadra di Milton Keynes, che avrà un margine probabilmente minore sui rivali, ma Horner crede ancora nel valore aggiunto delle ‘lattine volanti’: “L’anno scorso abbiamo vissuto una stagione felice. Sebastian ha dominato in modo significativo, ma c’è una grande concorrenza in pista, con molti campioni del mondo all’opera. Hamilton sarà da tenere d’occhio quest’anno, Alonso è un pilota coi fiocchi. Il pericolo maggiore, però, dovrebbe venire da Button, che ha disputato un ottimo campionato nel 2011“.
Via | Planet-f1.com

Juan Pablo Montoya punta il suo arsenale di fuoco contro la Formula 1, bocciando il look delle vetture di quest’anno e insistendo nel dire che non è per nulla pentito di essere uscito fuori da quel mondo.
Il pilota colombiano, vincitore di sette gare nel Circus, passò alla Nascar dopo la risoluzione anticipata del rapporto con la McLaren, avvenuta nel 2006. Nel suo palmares ci sono un titolo Cart, la vittoria alla 500 Miglia di Indianapolis e due successi alla 24 Ore di Daytona.
In America continua a correre con grande passione, senza nessun rimpianto per l’uscita dal Circus: “Un’idea del genere non mi sfiora neanche per un secondo“. Montoya chiarisce meglio il concetto sulle pagine del giornale svizzero Motorsport Aktuell: “Naturalmente ho dei bei ricordi legati all’esperienza in F1, ma non mi manca. Sento la lontananza di alcune persone splendide incontrate in quella categoria. Sul piano agonistico, però, non si è creato un vuoto“.
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Ross Brawn dice che la stagione 2012 potrebbe rivelarsi molto combattuta, diventando una delle migliori degli ultimi anni. Il team principal della Mercedes basa la sua analisi sull’esito delle prove di Barcellona. Anche se è difficile dare una lettura precisa alle prestazioni emerse sul Circuit de Catalunya, potrebbe esserci un gruppo di squadre in lotta nei piani alti della classifica.
Questa l’opinione di Brawn: “A Montmelò abbiamo visto dei continui cambiamenti nella geografia dei tempi, quindi non c’è una classifica definitiva. La Red Bull resta competitiva, ma non credo che la McLaren sia troppo lontana. E’ difficile giudicare, ma penso che ci siano cinque o sei squadre molto più vicine tra loro rispetto a quanto visto nel recente passato. Sono convinto che una stagione emozionante si apre all’orizzonte“.
Anche i tifosi si augurano che sia così, per vivere uno spettacolo intenso a tutti i livelli, a partire dalla linea di testa. Il cuore della lotta è infatti al vertice, ma anche una certa animazione nel nucleo centrale dello schieramento può contribuire a rendere più appetibile una categoria che ha bisogno di duelli molto animati.
Via | Thef1times.com

Sergio Perez ha messo la sua Sauber davanti a tutte le altre monoposto nella terza giornata di prove di questa settimana sul Circuit de Catalunya, alle porte di Barcellona. Il pilota messicano, che ha collezionato 114 giri nell’arco della giornata, si è imposto sugli altri dopo aver fissato il tempo di 1′22″094.
Dietro di lui, con un ritardo quasi nullo, è giunto Jenson Button, salito sulla piazza d’onore con la sua McLaren, nonostante i problemi idraulici accusati in mattinata. Terzo posto per Daniel Ricciardo, anche lui molto vicino al crono di riferimento, al volante della Toro Rosso. Più staccato Felipe Massa, quarto con la Ferrari, che ha messo insieme 122 giri.
Il brasiliano del “cavallino rampante” paga un gap di tre decimi su Perez. Appena maggiore lo svantaggio di Paul di Resta e Bruno Senna, mentre Heikki Kovalainen, con la Caterham, supera il mezzo secondo di ritardo, in settima posizione.
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