
Ancora deve comunicare il nome del pilota che andrà ad occupare il sedile ancora vuoto, forse destinato all’olandese Giedo van der Garde, ma l’Hispania Racing Team non ha dubbi sul fatto che scenderà in pista nell’appuntamento inaugurale in Australia con la nuova monoposto.
Vengono così smentite le voci di quanti sostenevano che il team iberico si sarebbe presentato all’appuntamento inaugurale della stagione agonista alle porte con la vecchia macchina, opportunamente adattata ai nuovi regolamenti.
Un portavoce della squadra, parlando alla BBC, parla di un ritardo critico, ma dice che questo non impedirà di essere in griglia a Melbourne con il bolide di nuova generazione: “Chi sostiene il contrario non dice la verità. L’obiettivo è quello di essere al secondo test con la vettura 2012“. La prima sessione di prove collettive di Jerez de la Fronterà vedrà invece impegnata la vecchia monoposto.
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Mark Webber è ottimista sul fatto di poter disputare una buona stagione nel 2012, mettendo così alle spalle un 2011 inferiore alle aspettative. Nel campionato appena concluso, il pilota australiano della Red Bull è stato oscurato dal compagno di squadra Sebastian Vettel, che ha segnato 13 vittorie contro il suo singolo successo ad Interlagos.
Guardando al prossimo anno, Webber calcola che le cose andranno in modo molto diverso per lui: “Penso già alla sfida di Melbourne, prima tappa del campionato 2012, in cui la storia prenderà un’altra piega per me. Sono molto fiducioso e guardo con ottimismo al futuro, perché credo di potermi presentare in modo molto autorevole al via della prossima stagione. Alcuni problemi mi hanno frenato, ma guido ancora molto, molto bene“.
Il successo conseguito in Brasile, per quanto agevolato dalle strategie del muretto, è stato un buon tonico in tal senso, spezzando la tristezza di un anno difficile: “Penso che la gloria sia arrivata dopo alcuni episodi sfortunati per me. Certo, Sebastian ha dovuto gestire un problema a San Paolo, ma la vittoria mi ripaga in parte delle mie vicissitudini. Così è il motorsport“.
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Kamui Kobayashi ha invitato al Gran Premio di Suzuka un gruppo di bambini di una delle aree maggiormente colpite dal disastro che si è consumato l’11 marzo in Giappone. L’alfiere della Sauber è rimasto fortemente colpito dalla catastrofe vissuta dal suo paese, dove si è registrato uno spaventoso mix di forze distruttrici, con terremoti, tsunami e incidenti nucleari.
Uno scenario apocalittico, che ha lasciato il segno in ogni cittadino del mondo. Da parte di tutti c’è stata una corsa alla solidarietà, per aiutare il popolo nipponico, dolorante per questa drammatica ferita. In tanti si sono dati da fare, anche per regalare un sorriso a chi ha vissuto la spaventosa esperienza.
Con lo stesso spirito, nel weekend del 9 ottobre, Kobayashi offrirà a un gruppo di bambini, membri del coro MJC Ensemble, la possibilità di assistere insieme ai genitori alla sfida nipponica del Campionato del Mondo di Formula 1: “Spero che sia per loro un fine settimana piacevole. Farò in modo che tutto sia curato al meglio, dai viaggi all’alloggio“.
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Bernie Ecclestone ha fatto circolare nel paddock di Budapest una revisione del calendario agonistico 2012, per dare alle squadre la possibilità di riflettere sulle modifiche in cantiere. Il boss della Formula 1 prevede di spostare il GP del Bahrain a novembre, per dare modo alla situazione politica dell’area di stabilizzarsi. La stagione prenderà le mosse dall’Australia, con la sfida di Melbourne del 18 marzo.
Le altre variazioni comprendono la collocazione più avanzata della gara di Austin, negli Stati Uniti, che si svolgerà ad appena una settimana dalla tappa di chiusura del Brasile, per garantire temperature più fresche ai protagonisti e agli spettatori. Si conferma l’uscita di scena della corsa in Turchia, per la bassa affluenza di pubblico e lo scarso sostegno offerto dal governo.
Una pausa di tre settimane è prevista tra le prove di India e Spagna, mentre l’interruzione estiva, a cavallo fra l’Ungheria e il Belgio, lascerà libero da impegni il mese di agosto. Il nuovo calendario, se condiviso dalle squadre, dovrà essere firmato dalla Fia prima che diventi ufficiale.
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Paddy Lowe ammette che la fase di preparazione alla stagione 2011 è stata molto difficile per la McLaren, anzi la peggiore degli ultimi 20 anni. Il direttore tecnico del team di Woking confessa che nel gruppo di lavoro c’era una certa ansia, per un progetto partito con il piede sbagliato.
Dopo aver lanciato in ritardo la MP4-26, una lunga scia di guai si era palesata, con limiti tanto sul fronte prestazionale che dell’affidabilità. Diversi osservatori, anche autorevoli, la davano per spacciata. In molti avevano bocciato il progetto, considerandolo sbagliato. Poi le cose si sono aggiustate, fornendo un quadro decisamente migliore.
All’origine dei problemi il sistema di scarico scelto inizialmente, che sfoggiava complesse geografie a polipo, poi abbondanate in favore di una soluzione più efficace, in stile Red Bull. Questo intervento, insieme ad altri, ha fatto magicamente svanire i problemi che affiggevano la monoposto.
Continua a leggere: Lowe: "Per la McLaren una fase di preparazione al campionato molto difficile"

La Mercedes GP e Michael Schumacher non sono certo dove si aspettavano in questo inizio di stagione, nello stesso team ci sono tensioni tra la dirigenza e Ross Brawn, ma il campione tedesco non drammatizza.
Il nono posto conquistato oggi dopo la sfortunata apertura a Melbourne, e quindi i primi punti, viene letto in maniera positiva da Michael, anche se ammette il gap della vettura e la necessità di migliorare il passo gara, vediamo le sue parole.
Vediamo le parole del campione tedesco: “Questa volta non ci sono stati inconvenienti. La corsa è stata persino divertente nel finale, ma anche ricca di alti e bassi. Sono partito abbastanza bene e da lì ho dovuto pensare soprattutto a gestire le gomme”.
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La Red Bull fa sapere che non c’è nessun elemento oggettivo che possa spiegare compiutamente la differenza di prestazioni tra Mark Webber e Sebastian Vettel nel Gran Premio d’Australia di Formula 1, tappa di apertura della stagione 2011. Anche se la squadra ha trovato dopo la gara un guasto ad un ammortizzatore posteriore dell’auto dell’australiano, Christian Horner crede che non sia imputabile a questo problema il suo gap rispetto al compagno di squadra.
Ecco le parole del team principal della Red Bull: “Ci sono state alcune noie che hanno contributo al passo meno incisivo di Mark. Penso, in particolare, al problema all’ammortizzatore, che è sbocciato a un certo punto della corsa. Credo però che le differenze tra i nostri due piloti siano imputabili ad una combinazione molto ampia di fattori. C’è stato un diverso set-up, ma si parla di differenze minime. Stiamo cercando di dare una chiave di lettura, anche se non abbiamo registrato una causa determinante sul delta prestazionale“.
“In ogni caso -aggiunge Horner- abbiamo sostituito tutti i componenti. Speriamo che Webber torni al suo ritmo abituale nel weekend alle porte. Quello di Melbourne non è mai stato un evento particolarmente felice per Mark. Ha chiuso quinto con la Minardi, quinto con la Williams e quinto con la Red Bull. A Sepang si trova più a suo agio. Mi aspetto che vada bene in Malesia. Del resto il divario con il compagno di squadra si è mantenuto mediamente sotto i due decimi lo scorso anno, per tutta la stagione“.
Via | Autosport.com

Fernando Alonso si prepara ad affrontare il Gran Premio di Malesia di Formula 1, con la speranza di fare meglio che in Australia. Il pilota spagnolo della Ferrari si è molto allenato negli ultimi giorni, per essere al massimo della forma nella sfida alle porte, molto impegnativa sul piano fisico per le alte temperature e l’umidità, che fanno perdere tantissimi fluidi e qualche chilo di peso.
In queste condizioni non è facile guidare, quindi occorre una buona tempra corporea per affrontare al meglio la prova, difficile anche sotto il profilo mentale. Dice Alonso: “Le repentine variazioni meteorologiche rendono più stressante la fase di preparazione delle varie fasi del lavoro in pista. Si passa improvvisamente dal sole ad uno scroscio di pioggia fortissimo ed è necessario essere preparati ad ogni evenienza. Non è un problema soltanto dei piloti ma di tutta la squadra: bisogna avere piani B e C e forse anche D per i vari scenari“.
In attesa della gara, a Maranello sono state indagate le ragioni delle performance di Melbourne, inferiori alle aspettative, ma non al punto da bocciare il progetto. “Sappiamo -prosegue l’asturiano- che dobbiamo migliorare il livello della nostra prestazione, il risultato all’Albert Park non è stato però così disastroso. Avremo qualcosa di nuovo in macchina, ma nulla di rivoluzionario. Sono convinto che dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro e cercare di capire come tirare fuori tutto il potenziale dalla 150° Italia che, ne sono sicuro, è tanto“.
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Il Gran Premio d’Australia di Formula 1 ha consegnato alla McLaren un risultato superiore alle aspettative, tenuto conto di quanto messo in mostra dalle monoposto di Woking nei test invernali. Davvero in pochi avrebbero scommesso un euro sul secondo posto in qualifica e in gara di Lewis Hamilton, ma così è stato.
La nuova geometria degli scarichi e altre modifiche introdotte prima della gara di Melbourne hanno fatto il miracolo, spingendo sul podio la MP4-26. Il felice risultato, però, non fa dormire sugli allori, come sottolinea il managing director Jonathan Neale: “Siamo soddisfatti delle prestazioni della nostra macchina, anche se non abbiamo vinto la gara. E’ stata un’iniezione di fiducia per noi, ma non ci sfiora nemmeno l’idea che Ferrari o Mercedes abbiano espresso il loro reale potenziale. Sono assolutamente sicuro che entrambe le squadre possano fare molto meglio“.
Poi c’è la Red Bull, che si trova davanti. Questo impedisce agli uomini di Woking di essere pienamente soddisfatti: “Lo saremo soltanto quando occuperemo il posto migliore in griglia e al traguardo. Ci stiamo impegnando duramente per progredire nelle prossime sfide, nel tentativo di dare ai nostri piloti un’auto con cui poter lottare al vertice. Penso che ci sia ancora una quantità considerevole di lavoro da fare. Anche se siamo soddisfatti di alcune novità, dobbiamo migliorare il quadro“. Possibilmente meglio degli altri, che non staranno certo a guardare.
Via | Planet-f1.com

Jenson Button si aspetta in Malesia un’usura dei pneumatici più marcata rispetto all’Australia, per le alte temperature, la diversa planimetria del tracciato e il tenore del grip offerto dal fondo. Il pilota inglese della McLaren conferma le valutazioni fatte da Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport, che aveva parlato di tre o quattro pit stop in gara.
Dice Button: “Sepang mette sul piatto delle temperature più alte rispetto a Melbourne, anche nell’ordine dei 45° in pista. L’asfalto è poi molto abrasivo se paragonato a quello dell’Albert Park. In Malesia si opera su curve ad alta velocità, che stressano le gomme. Penso che vedremo un elevato livello di degrado e qualche pit-stop in più“.
Via | Thef1times.com