
Dopo una lunga attesa, a tratti snervante, è tutto pronto per l’inizio del nuovo campionato del mondo di Formula 1. Mancano pochi giorni all’avvio delle danze, previsto in questo weekend sulla pista di Melbourne.
Qui i motori torneranno a rombare, ma in un quadro agonistico vero, diverso da quello delle prove di Jerez de la Frontera e Barcellona, dove i team hanno pensato esclusivamente a far crescere le loro monoposto, lasciando molte domande insolute sulla gerarchia dei valori.
Ora è tempo di fare chiarezza, anche se una sola gara non basterà a dipingere un quadro perfettamente aderente alla geografia dei valori. Le indicazioni che giungeranno dall’Australia saranno però sufficienti a sgomberare la mente da tanti dubbi che si sono affollati nella fase di preparazione.
Continua a leggere: Ferrari, Alonso: "Finalmente si torna a correre!"

Romain Grosjean sarebbe felice se le previsioni meteo per il weekend di gara di Formula 1 a Melbourne si rivelassero giuste. Gli esperti ipotizzano un mercoledì caldo e soleggiato nella capitale vittoriana, ma le nubi inizieranno a raccogliersi vicino all’Albert Park nella giornata di giovedì, in occasioni delle verifiche tecniche e degli incontri con la stampa.
Quando le monoposto scenderanno in pista, questa potrebbe bagnarsi. Pioggia e temporali isolati sono infatti previsti per venerdì pomeriggio. Alcuni rovesci potrebbero interessare il circuito anche nelle qualifiche e in gara.
Grosjean, pur non avendo testato la Lotus E20 su asfalto umido, crede di potersi esprimere bene in quelle condizioni: “Sono pronto a confrontarmi con una pista più scivolosa. Mi piace correre sul bagnato, credo di poter godere di un vantaggio in condizioni di bassa aderenza“.
Via | F1sa.com

Martin Whitmarsh vede all’orizzonte una sfida equilibrata in Australia. Il team principal della McLaren crede che nessuna squadra si presenterà in modo dominante al primo appuntamento stagionale del prossimo Campionato del Mondo di Formula 1, condividendo in tal modo l’opinione di altri osservatori.
Anche se la Red Bull gode dei favori del pronostico, per l’evidente dominio espresso nel 2011, nei test di Jerez e Barcellona non è emersa una sua prevalenza prestazionale sugli altri. Il quadro delle prove collettive non ha prodotto un chiaro favorito, lasciando spazio a diversi scenari, i cui contorni diventeranno più nitidi solo in corso d’opera.
Whitmarsh è convito delle doti della McLaren, ma ammette che l’orizzonte di Melborne è aperto a varie possibilità: “La cattiva notizia è che non siamo dominanti. Quella buona è che nessuno degli altri lo è. Credo che la MP4-27 sia un’auto competitiva, inoltre è abbastanza affidabile. Ai piloti piace, perché ne parlano bene“.
Continua a leggere: F1, Whitmarsh: "Un certo equilibrio all'orizzonte di Melbourne"

Il campionato del mondo di Formula 1 sta per ripartire. La prossima settimana, a Melbourne, i motori torneranno a rombare, per offrire agli appassionati uno spettacolo agonistico di alto livello. Lewis Hamilton è pronto ad affrontare la sfida, certo di essere preparato meglio che in qualsiasi altro momento della sua carriera.
L’asso di Stevenage vuole mettersi alle spalle un 2011 non proprio felice per lui ed è determinato ad offrire il meglio delle sue doti professionali nella stagione alle porte: “Mi sento più rilassato e sereno che mai. Tutto è andato liscio con la nuova macchina. Il pacchetto era già buono, ma è migliorato ulteriormente con gli aggiornamenti aerodinamici introdotti di recente. Anche se solo il confronto in Australia ci darà le prime risposte sull’effettiva geografia dei valori, sono ottimista“.
Da quanto si è visto fino ad oggi, la McLaren sembra destinata ad essere la principale rivale della Red Bull nella corsa al titolo. A confermare la sensazione provvedono le parole di Hamilton, cui fanno eco quelle del team principal Martin Whitmarsh, convinto che l’asso di Stevenage e il suo compagno di squadra Jenson Button stiano per iniziare la corsa mondiale in ottima forma: “Abbiamo avuto un inverno estremamente produttivo per entrambi, che non sono mai stati così pronti e motivati. Vogliamo vincere e non abbiamo lasciato nulla di intentato nella ricerca della performance“.
Via | Autosport.com

Nico Rosberg è fiducioso nel potenziale della Mercedes e crede che la squadra della “stella” abbia tutto quello che serve per raggiungere il gradino più alto del podio in questo campionato del mondo di Formula 1.
Il giovane pilota tedesco non ha ancora vinto una gara nel Circus, dopo aver disputato 109 Gran Premi. Ora spera di colmare la lacuna, con l’apporto di una macchina che sembra più in forma rispetto al passato.
I progressi compiuti dalle “frecce d’argento” e la probabile riduzione delle distanze tra i diversi team creano per Rosberg uno scenario che apre il cuore a una certa speranza, anche se è presto per sbilanciarsi.
Continua a leggere: Mercedes, Rosberg: "La vittoria è più vicina"

Michael Schumacher crede che la Mercedes si prepari a vivere una stagione agonistica migliore di quella dello scorso anno, quando le “frecce d’argento” hanno deluso le aspettative. L’asso di Kerpen pensa che la W03 sia in buona forma, ma preferisce usare una certa prudenza nel giudizio.
Queste le sue parole: “La macchina è affidabile. Sembra anche buona. Appena siamo usciti dai box è andato tutto bene, quindi c’è un valido potenziale. Ci stiamo avvicinando alla stagione con una preparazione migliore rispetto agli ultimi due anni. Ora siamo in grado di concentrarsi completamente sullo sviluppo della nostra macchina“.
“La velocità della W03 -aggiunge Schumacher- è promettente. Spero che lo si possa dimostrare a Melbourne. Siamo stati in grado di percorrere molti chilometri durante le prove, imparando tante cose della vettura. Posso dire che abbiamo fatto certamente un passo avanti. Attendo però le prime gare per misurare il nostro valore rispetto ai rivali“.
Continua a leggere: Schumacher: "Red Bull in vantaggio, ma gli inseguitori sono più vicini"

Manca solo una settimana all’inizio del prossimo campionato del mondo di Formula 1. I motori del Circus si apprestano a rombare sul circuito di Melbourne, teatro dell’appuntamento che aprirà la stagione agonistica 2012. In Australia si avranno le prime risposte sulla geografia dei valori, chiudendo una parentesi fatta in questi giorni di supposizioni.
L’attesa è forte negli appassionati, ma sono soprattutto gli uomini dei team a vivere l’ansia del momento, in attesa di scoprire quanto fruttuoso è stato il loro lavoro dei mesi scorsi. In casa Ferrari i tecnici sono impegnati nell’analisi dei risultati dei test e nel lavoro, sia sul fronte della preparazione specifica delle prime gare che su quello dello sviluppo della F2012.
Ieri il presidente Luca di Montezemolo, tornato da Ginevra dove ha svelato alla stampa la splendida F12 berlinetta, si è messo a confronto con Stefano Domenicali e i vertici della Scuderia per fare il punto della situazione. Queste le sue parole: “Ho trovato una squadra molto concentrata e determinata. Negli uomini di Maranello ho visto una gran voglia di reagire a un precampionato inferiore alle nostre aspettative. Ci tengo a sottolineare la parola nostre perché poi la verità su dove siamo rispetto agli altri la scopriremo solamente sabato a Melbourne dopo le qualifiche: oggi si possono fare soltanto delle ipotesi“.
Continua a leggere: Ferrari, Montezemolo: "La verità si conoscerà solo a Melbourne"
La Red Bull starebbe valutando la possibilità di tornare allo step precedente della sua vettura per affrontare l’impegno agonistico di Melbourne. Questo è quanto riferisce l’autorevole rivista tedesca “Auto Motor und Sport”, secondo cui il modello aggiornato della RB8 portato in pista nell’ultimo ciclo di test a Barcellona non si è rivelato all’altezza delle aspettative, creando un certo travaglio nella squadra.
Esperti ed avversari continuano a considerare la monoposto di Milton Keynes il punto di riferimento della categoria, ma le ultime specifiche adottate in Spagna, con un layout di scarico significativamente diverso, non ha prodotto gli esiti sperati. Anzi, la percorrenza è stata piuttosto bassa ed anche i tempi non sono stati in linea con le previsioni.
Un ingegnere di un team rivale ha detto di non essere rimasto stupito dai dati cronometrici della regina e dalla sua “delicatezza” verso gli pneumatici. Anche Mark Webber racconta che la vettura aggiornata non sembra diversa rispetto alla versione precedente della RB8. Un altro tecnico della concorrenza crede che i gas di scarico della Red Bull, nella nuova configurazione, non vanno dove i progettisti vogliono che vadano. In attesa che tutto cominci a funzionare per il verso giusto, Adrian Newey e company potrebbero decidere di iniziare il campionato con l’allestimento precedente.
Via | F1sa.com

A Barcellona si è chiuso il ciclo dei test collettivi di preparazione alla prossima stagione agonistica di Formula 1. L’ultimo appuntamento è andato in scena ieri sul Circuit de Catalunya, dove i tecnici delle varie scuderie hanno svolto la sessione finale di approfondimento in pista delle monoposto.
In casa Ferrari è toccato a Fernando Alonso portare avanti lo sviluppo della F2012. Il pilota spagnolo, giunto secondo nella classifica dei tempi, ha lavorato sull’assetto e sul confronto fra i vari tipi di gomme, comprese quelle sperimentali portate da Pirelli.
In totale l’asturiano ha coperto 115 giri, confermando l’affidabilità della “rossa”. Difficile dire dove si trovi effettivamente la monoposto di Maranello, ma nelle parole del direttore tecnico Pat Fry non si coglie una grande soddisfazione. L’ingegnere inglese non è pessimista, ma ha la dote del realismo, anche di fronte alla piazza d’onore di Alonso.
Continua a leggere: Ferrari: Pat Fry guarda con realismo alla situazione

Conclusa anche la sessione pomeridiana dei test a Barcellona, e con essa la fine dei test invernali, ed il miglior rilievo cronometrico resta quello realizzato nella mattina da Kimi Raikkonen.
A seguire la classifica dei tempi rimane quella già nota con Alonso, Senna, Hulkenberg e Kobayashi, si segnala l’inserimento di Pastor Maldonado in nona posizione quando ha rilevato la vettura dal compagno Senna.
Tra gli intoppi del pomeriggio si segnalano due bandiere rosse causate da Petrov e Kodayashi, entrambi rimasti fermi in pista alla curva 4. Ancora ultimo invece Vettel e fa specie vederlo in quella posizione, i problemi avuti al cambio della sua RB8 purtroppo hanno condizionato tutta la sua giornata consentendogli solo 23 giri in tutto.
Ora non ci resta che aspettare Melbourne il 18 marzo, il circuito di Albert Park ci darà una prima veritiera chiave di lettura di questi test invernali e al di là dei tempi cronometrici visti sapremo realmente chi va più forte.
Continua a leggere: F1 Barcellona: i test invernali terminano col sigillo di Raikkonen