Fernando Alonso, con il tempo di 1′54″099, è stato il più rapido nella terza ed ultima sessione di prove libere sul circuito di Sakhir, in Bahrain. Il pilota spagnolo della Ferrari ha dato foga alla sua “rossa”, segnando il miglior crono della mattinata. Dietro di lui Nico Rosberg, con la Mercedes, che ha fatto meglio di Mark Webber, con la Red Bull.
Alle loro spalle Michael Schumacher, con l’altra “freccia d’argento”, staccato di due decimi dal compagno di squadra. Quinta piazza per Sebastian Vettel, giunto davanti a Felipe Massa, con la seconda F10. La monoposto del brasiliano ha accusato dei problemi al fondo piatto, che gli hanno impedito di completare un run in assetto da qualifica nelle fasi conclusive della seduta.
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A volte i sogni si realizzano, come dimostra Horacio Pagani che, in poco tempo, ha creato una nuova stella produttiva nella galassia automobilistica. Uno dei suoi capolavori è la Zonda R, che segna la nuova frontiera tecnologica del piccolo costruttore argentino trapiantato in Italia. Anche se la sua destinazione è la pista, lo stile non le fa difetto, come emerge dal video offerto dai cugini di Autoblog.
L’articolazione dei volumi è quella delle versioni stradali, caratterizzate dal muso corto e dalla coda longilinea, che si spinge ben oltre l’abitacolo. Cambiano però le dimensioni, con una carreggiata allargata di 50 mm e un lunghezza cresciuta di 394 mm. L’incremento della stazza si coglie a vista d’occhio, per il passo più ampio e il maggior sbalzo al retrotreno.
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Fernando Alonso ha preso parte per la prima volta in qualità di pilota della Scuderia Ferrari Marlboro alla conferenza stampa della Fia, che si è svolta ieri pomeriggio, seduto a fianco di colui che ha portato tante volte al successo il “cavallino rampante” nel corso degli anni: Michael Schumacher.
“Correre…e ancora correre“, ha detto il pilota spagnolo con entusiasmo quando gli è stato chiesto quale fosse la sua maggiore aspirazione per il week-end. “Ho guidato la macchina durante i test invernali, ma quella era soltanto la preparazione. Ora, finalmente, possiamo immergerci nella sfida“.
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Brutto incidente per Stirling Moss, il grande pilota inglese è precipitato nella tromba dell’ascensore nella sua casa Londinese, Moss che ha la veneranda età di ottant’anni ha riportato la frattura di entrambe le caviglie.
Per fortuna non sembra che abbia riportato traumi interni: nel fare gli auguri di pronta guarigione al grande Stirling ricordiamo che si tratta di uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, e di sicuro il più grande stradista, epica fu la sua vittoria alla Mille Miglia del 1955 su Mercedes 300SLR con record assoluto della gara.

La Sauber potrebbe avere una carta a sua favore nella lotta contro i rivali. Pare che la monoposto elvetica, spinta da un motore del “cavallino rampante”, si giovi di un minore degrado dei pneumatici rispetto a Ferrari, Mercedes, McLaren e Red Bull, che godono dei favori del pronostico per la lotta al titolo.
A svelarlo è uno che se ne intende: Hirohide Hamashima. Il direttore del reparto ricerca e sviluppo di Bridgestone, in un’intervista al magazine Autosport, illustra così le cose: “Abbiamo messo a confronto varie informazioni, e guardando alle quattro compagini più veloci, i loro livelli di usura delle gomme sono molto simili. Si vede qualche differenza con 150 chili di carburante a bordo e mescole media o morbida. Ci possiamo aspettare ritmi piuttosto vicini in corsa. Tuttavia, la Sauber è più consistente“.
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È stato fissato per il fine settimana del 23 maggio, sul nuovo Autódromo Internacional do Algarve di Portimão, il debutto nella SUPERSTARS SERIES della Porsche Panamera S che verrà schierata quest’anno dalla N.Technology.
A partire dal quarto round del calendario, in occasione della prima delle quattro trasferte estere del 2010 (le altre sono nell’ordine quelle di Hockenheim, Paul Ricard e Kyalami), il campionato riservato alle berline da oltre 500 cv si arricchirà pertanto di una nuova squadra, segnando di fatto l’ingresso nella categoria di una vettura della Casa di Stoccarda.
Continua a leggere: Superstars: a Portimao debutta la Porsche Panamera S

Lewis Hamilton è stato il più rapido nell’ultima giornata di test collettivi sulla pista di Barcellona. Il pilota inglese della McLaren, durante la simulazione delle qualifiche, ha girato in 1′20″472. Anche in assetto da gara, però, i suoi tempi sono stati interessanti. Dietro di lui ha chiuso Mark Webber, staccato di 24 millesimi con la sua Red Bull.
Terzo posto per la Ferrari di Felipe Massa, con un ritardo dal leader piuttosto contenuto. La casa del “cavallino rampante” si è detta soddisfatta del lavoro svolto con la F10. Alle spalle del brasiliano si è insediato Adrian Sutil, con la Force India, davanti a Sebastian Vettel e Michael Schumacher, che ha recuperato un po’ di fiducia in vista del Gran Premio del Bahrain.
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Le sessioni di test già svolte hanno consentito ai protagonisti di affinare la conoscenza delle loro auto e di farsi un’opinione sulle monoposto dei rivali. Ancora è presto per sbilanciarsi, perché i valori reali emergeranno solo a partire dal Bahrein, ma i tecnici hanno già svolto le loro considerazioni.
Anche i piloti più sensibili si sono fatti un’idea, in attesa della vera cartina di tornasole. Pedro de la Rosa, che vanta un passato di test driver, potrebbe avere la sensibilità giusta per cogliere la scala gerarchica. Secondo l’alfiere spagnolo della Sauber, la vettura sviluppata dalla scuderia elvetica non è lontana dal vertice: “La C29 è un’opera ben riuscita. Penso che siamo nel gruppo appena dietro ai quattro top team“.
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Mark Webber ha chiuso al comando la prima delle tre giornate di test sul Circuito de Catalunya, a Barcellona. L’australiano della Red Bull, con 1′21″487, ha fatto meglio di Nico Hulkenberg, giunto con la Williams a quasi un secondo dal vertice. Dietro di lui, a poco più di un decimo, Nico Rosberg, su Mercedes, terzo alla chiusura delle danze.
Quarta piazza per Pedro de la Rosa (Sauber), seguito da Jenson Button (McLaren), Vitantonio Liuzzi (Force India) e Fernando Alonso, settimo con la Ferrari. Il pilota spagnolo del “cavallino rampante” ha avuto un avvio di sessione piuttosto travagliato, essendo rimasto fermo durante la prima serie di giri, per un problema elettronico.
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Jenson Button è stato l’autore del miglior passaggio nella quarta ed ultima giornata di test sul circuito di Jerez de la Frontera. Il britannico della McLaren, chiamato a difendere il titolo piloti, ha girato in 1′18″871. Dietro di lui Robert Kubica, giunto alla bandiera a scacchi con meno di tre decimi di ritardo dal capofila.
La Renault del polacco ha preceduto la Sauber di Kamui Kobayashi, la Force India di Vitantonio Liuzzi e la Mercedes di Nico Rosberg. Sesto tempo per la Ferrari di Fernando Alonso, staccata di 1″6 dal vertice. Lo spagnolo del “cavallino rampante”, stretto nell’abbraccio del pubblico di casa, si è dedicato principalmente alla sperimentazione di alcune soluzioni di assetto.
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