
Da Maranello giunge un’analisi che piega i ragionamenti fatti da molti osservatori sul mondo della Formula 1, convinti che la disciplina motoristica più seguita fosse arrivata al capolinea. Ecco i numeri forniti dal sito della Ferrari:
La categoria era stata data per spacciata e ormai sulla via del declino. Durante il 2009 erano stati invocati provvedimenti straordinari per cercare di salvarla, per impedirle di scomparire. A giudicare da alcune cifre relative ai tre giorni di test di Valencia il nostro sport sembra essersi piuttosto ringalluzzito.
La sala stampa era gremita da almeno trecento fra giornalisti, fotografi e operatori televisivi e le tribune hanno fatto registrare oltre 56.000 presenze in tre giorni feriali, di cui ben 36.000 nella sola giornata di giovedì, tanto che all’uscita del circuito sull’autostrada A3 Valencia-Madrid si sono formate code chilometriche da esodo estivo.
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La notizia non è certo nuova, ma adesso arriva la conferma ufficiale: Nick Heidfeld è stato ingaggiato come terzo pilota alla Mercedes Grand Prix. Si completa così una formazione completamente tedesca, con Michael Schumacher e Nico Rosberg nel ruolo di interpreti principali. Hidefeld aspirava ad altro, ma non sembra troppo deluso: “Chiaramente avrei preferito un posto da ‘titolare’, ma essere nel gruppo delle ‘frecce d’argento’ mi rende comunque orgoglioso“.
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Michael Schumacher esprime soddisfazione per l’esito della prima sessione di test con la nuova Mercedes W01 sul circuito di Valencia. Il ciclo in pista, che segna il rientro dell’asso di Kerpen in Formula 1, si è rivelato soddisfacente per lui, specie se si considerano i tre anni di ‘riposo’: “E’ stato più facile di quanto potessi immaginare, pensavo che ci sarebbe voluto un periodo più lungo“.
“Anche sul fronte fisico -aggiunge il tedesco- mi sento abbastanza bene. Il mio scopo primario è l’affidabilità della macchina. Bisogna lavorare su questo fronte, macinando chilometri a profusione, senza eccessive preoccupazioni per i tempi sul giro“. Le prestazioni, infatti, verranno dopo.
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Fernando Alonso detta subito la sua legge nei test collettivi di Valencia. Il pilota spagnolo della Ferrari ha mandato in delirio gli oltre 36 mila spettatori presenti, girando a un ritmo molto più rapido degli altri. L’asturiano, già in luce nella sessione antimeridiana, si è ripetuto anche nel pomeriggio, segnando con la sua F10 il miglior crono di questi primi test invernali.
Il suo passaggio più veloce è stato coperto in appena 1′11″470, quasi tre decimi in meno rispetto al miglior rilievo del compagno di squadra Felipe Massa. L’iberico, con 127 passaggi, è stato pure il più attivo in pista, confermando l’affidabilità della “rossa”. I primi segnali sono quindi molto incoraggianti per gli uomini di Maranello, anche se resta molto lavoro da fare.
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Flavio Briatore è abituato a un linguaggio diretto, lontano dai funambolismi dialettici spesso in voga nello sport, dove le espressioni criptiche diventano strumenti per affrontare molti temi senza dire niente di concreto. L’ex manager della Renault non usa giri di parole su Michael Schumacher, parlando così del rientro del Kaiser: “Il suo ritorno ha portato un interesse maggiore verso la F1, ma se non dovesse tornare competitivo sarebbe un disastro“.
Poi aggiunge: “Michael dovrà lavorare duro. Il problema non è la sua età, ma i tre anni lontani dall’abitacolo. E non si guida più velocemente tingendo i capelli“. Chiaro il riferimento all’ammissione sul look fatta dal tedesco. Briatore concorda con quanti, in Italia, nutrono dubbi sullo stile della scelta Mercedes: “Schumacher voleva tornare con la Ferrari, ma non ha avuto la possibilità. Poi è venuto questo tradimento poco elegante. Lui è come tutti gli altri: parla, ma quando deve decidere lo fa in base ai suoi interessi personali“.
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Nelle scorse ore Rubens Barrichello aveva caldamente invitato Nico Rosberg a lasciare la Mercedes, facendogli intendere che nel team della stella non potrà avere lo stesso trattamento riservato a Michael Schumacher. Il brasiliano, oggi pilota Williams, pensa di parlare con cognizione di causa, avendo disputato diverse stagioni alla Ferrari insieme al sette volte campione del mondo.
Secondo il veterano del Circus per il giovane tedesco si prospetta all’orizzonte un lavoro duro e svilente. Questo il suo consiglio: “Vada altrove, perché se può diventare campione in una squadra con Michael, può diventarlo anche in un’altra“. Nell’analisi di Barrichello, più che il desiderio di offrire un consiglio, si coglie la volontà di togliersi un sassolino dalla scarpa contro l’ex compagno di scuderia.
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Come abbiamo visto, anche quella di ieri è stata una giornata positiva per la Scuderia Ferrari Marlboro nei test in corso all’autodromo “Ricardo Tormo” di Cheste, vicino a Valencia. Felipe Massa è risultato ancora una volta il più veloce in pista, avendo fermato i cronometri sul tempo di 1′11″722.
Ovvio che è presto per trarre delle conclusioni, ma si tratta comunque di un buon modo per iniziare lo sviluppo della F10. Ancora più confortante la percorrenza all’attivo, superiore a 900 chilometri. In questa lunga marcia non si sono registrati problemi di affidabilità, a testimonianza del buon lavoro svolto dalla squadra ai banchi prova.
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Felipe Massa si è confermato anche oggi, segnando il tempo più rapido nella seconda giornata di test collettivi sulla pista di Valencia. Il pilota della Ferrari, con la promettente F10, ha girato in 1′11″722, portando a termine la bellezza di 124 passaggi. Se il crono è poco indicativo, i dati che giungono sul fronte dell’affidabilità sono incoraggianti.
Alle spalle del brasiliano ha chiuso il giapponese Kamui Kobayashi, su Sauber, staccato di poco più di tre decimi dal leader. Terzo posto per Lewis Hamilton su McLaren (1′12″256), seguito da Robert Kubica su Renault (1′12″426) e da Nico Rosberg su Mercedes (1′12″899). Il tedesco, quinto a fine giornata, ha abbassato di appena 48 millesimi il tempo ottenuto ieri da Michael Schumacher, pur disponendo di condizioni di pista decisamente migliori.
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Michael Schumacher ha compiuto ieri i primi giri in pista con la nuova Mercedes W01. Il ciclo di allenamento è iniziato nel pomeriggio, con 40 tornate all’attivo. Alla fine l’asso di Kerpen ha ottenuto il terzo tempo, un risultato davvero interessante. Anche se i test di Valencia sono poco indicativi sul piano cronometrico, non si può negare lo stato di forma del tedesco, dopo la lunga vacanza dal Circus.
Gli osservatori più acuti hanno percepito la sua determinazione, sintomo di una forza mentale a prova di bomba. Il nuovo ciclo parte da queste premesse, già abbastanza indicative. Per un giudizio più completo bisognerà attendere le fasi successive del processo di rientro nello scenario agonistico.
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Come abbiamo visto, Felipe Massa è stato il più veloce nella prima giornata di prove sul circuito di Cheste, vicino a Valencia. Il pilota brasiliano ha fatto segnare il miglior tempo proprio nei minuti finali della sessione, ma in precedenza era stato a lungo in cima alla classifica provvisoria.
Il rilievo cronometrico di ieri, ovviamente, non può essere valutato in termini assoluti rispetto alla concorrenza, perché mai come quest’anno è difficile capire i livelli di benzina imbarcati da ciascuna vettura. In ogni caso rappresenta un buon viatico per la Ferrari F10, al suo debutto assoluto.
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