
In passato era stato uno dei suoi più grandi sostenitori, ma ora Mika Hakkinen si dice perplesso sulla possibilità che il connazionale Kimi Raikkonen possa trovare presto la sintonia con le nuove monoposto: “Il ritorno nel Circus sarà molto difficile per lui. Il poco tempo a disposizione per prendere confidenza in pista con la vettura complica ulteriormente il quadro“.
Poi c’è il contesto di riferimento, completamente diverso da prima: “Non importa se sei un campione del mondo. In Formula 1 la concorrenza è oggi spietata. La forma fisica dei piloti e le loro conoscenze tecniche sono al livello più alto. Questi drivers lavorano in modo molto duro. Credo che il rientro di Kimi sarà difficile“.
Giancarlo Fisichella, che ha disputato insieme a Raikkonen le ultime gare in Ferrari nel 2009, condivide il ragionamento: “Il mondo dei Gran Premi non perdona, specie se sei rimasto fuori dal giro per un paio d’anni“. Jenson Button è invece fiducioso: “Kimi è un pilota molto competitivo. I ragazzi della McLaren mi hanno detto che è molto bravo ad interpretare e sviluppare una macchina. Il suo arrivo è una cosa molto buona per la nostra categoria“. Alla pista l’arduo verdetto. Chi avrà ragione?
Via | F1sa.com
Abbiamo già riferito della partecipazione di Mika Hakkinen alla 6 Ore di Zhuhai, tappa finale dell’International Le Mans Cup 2011, in programma il 13 novembre in Cina. Il pilota finlandese sarà in gara con una Mercedes SLS GT3, insieme a CongFu Cheng e Lance David Arnold.
Adesso torniamo sull’argomento per presentarvi un video ufficiale diffuso in queste ore, che ci mostra la preparazione all’evento dell’ex campione del mondo di Formula 1, chiamato a fare da ambasciatore alla casa di Stoccarda.
Per Hakkinen si tratta di un ritorno alle ruote coperte, dopo le 31 gare in DTM disputate tra il 2005 e il 2007, quando il 14 ottobre guidò l’ultima volta la Classe C AMG nella sfida finale di Hockenheim. Al suo attivo, in quella parentesi professionale, tre vittorie, tre pole position e otto podi.
Via | Motorward.com
Mika Hakkinen sarà in gara con una Mercedes SLS GT3 alla 6 Ore di Zhuhai, tappa finale dell’International Le Mans Cup 2011 che andrà in scena il 13 novembre in Cina. L’ex campione del mondo di Formula 1 sarà il pilota ospite della casa tedesca, una sorta di ambasciatore della “stella” di Stoccarda.
Insieme a lui correranno CongFu Cheng e Lance David Arnold. Per l’asso finlandese si tratta di un ritorno alle ruote coperte, dopo le 31 gare in DTM disputate tra il 2005 e il 2007, quando il 14 ottobre guidò l’ultima volta la Classe C AMG nella sfida finale di Hockenheim. Al suo attivo, in quella parentesi professionale, tre vittorie, tre pole position e otto podi.
Queste le parole di Hakkinen in vista del nuovo impegno: “E’ un grande onore per me gareggiare in Cina con la SLS. Anche se ho visitato molte volte il Paese della Grande Muraglia, non ho mai corso da quelle parti, quindi non vedo l’ora di scendere in pista a Zhuhai. Sarà una gara difficile in una categoria competitiva, ma farò del mio meglio“.
Via | Motorward.com

Michael Schumacher insiste nel dire che non è pronto a gettare la spugna dopo il difficile avvio di stagione vissuto quest’anno. Il rientro del Kaiser in Formula 1 con la Mercedes nel 2010 si era rivelato deludente, spingendo molti osservatori ad esprimere dei giudizi severi nei suoi confronti.
Uno dei più duri era stato Mika Hakkinen, che aveva definito l’ex rivale come un “tragico ex-eroe” per la qualità delle performance messe in mostra nella stagione del ritorno. Ecco come il finlandese si era espresso nei suoi confronti: “Mi chiedo perché Michael abbia scelto di rimettersi al volante di una monoposto. Neppure un re della specialità può avere un talento eterno. Le lancette del tempo vanno avanti, impossibile portarle indietro. Non aveva nulla da dimostrare. Così sta solo smantellando la sua immagine“. Anche Stirling Moss non era stato tenero nei suoi confronti, descrivendo Schumacher come “imperfetto” e molto “agitato” nella stagione 2010.
Ora le cose vanno un po’ meglio, ma l’asso di Kerpen non riesce ancora a raggiungere le prestazioni del compagno di squadra Nico Rosberg. Questo ha fatto pensare a un’interruzione anticipata del contratto che lo lega al team della “stella” fino al 2012.
Continua a leggere: Schumacher vuole onorare il contratto triennale con la Mercedes

Mika Hakkinen, sulle pagine di Autosport, traccia un profilo degli aspetti positivi e negativi che Sebastian Vettel sta vivendo nel suo ruolo di campione del mondo in carica di Formula 1. A giudizio del pilota finlandese, che vanta due titoli iridati nel palmares agonistico, l’asso tedesco della Red Bull ha iniziato la sua difesa del trono in stile enfatico, vincendo le prime due gare della stagione e raggiungendo il secondo posto in Cina.
Dice Hakkinen: “Il successo mondiale ti regala ovviamente fiducia. Sai che ce l’hai fatta e non hai più un peso sulle spalle. Così puoi concentrarti sui dettagli. Tutto diventa più divertente, vivi con uno stato d’animo diverso l’avventura. Il livello di pressione è più basso, quindi si gestiscono in modo più tranquillo le situazioni“.
Non manca però il rovescio della mediaglia, per la frenesia dei media e degli eventi promozionali che gli sponsor e le squadre vogliono con il detentore del titolo: “La quantità di lavoro di marketing che ho fatto dopo il successo iridato del ‘98 era proprio orrenda. E’ il peso della gloria. Questo impegno ti stressa dal punto di vista fisico e mentale“. E’ però un dazio che tutti gli interpreti del Circus pagherebbero volentieri…
Via | Planet-f1.com
Il due volte Campione del Mondo di Formula 1 Mika Hakkinen ha prestato la sua opera per una particolarissima prova su strada delle rivista britannica Autocar: il finlandese si è calato nell’abitacolo di una Caparo T1, modello stradale dalle prestazioni terrificanti di cui anche molti appassionati di motorsport hanno certamente sentito parlare.
Questa sorta di Formula 1 stradale, portata in giro per le strade in cui ha luogo l’annuale Goodwood Festival of Speed, ha letteralmente fatto impazzire l’inviato di Autocar, che pure faceva solo da passeggero. Eppure Mika ha dichiarato candidamente di aver sfruttato solo il 50% delle possibilità della macchina…
Un caro amico, che preferisce l’anonimato, ci segnala questo simpatico video firmato Mercedes. Nel cortometraggio si mette in evidenza la rivalità interna tra Nico Rosberg e Michael Schumacher, ma l’ingresso in scena di Mika Hakkinen ricorda ad entrambi che le loro ambizioni (come quelle di tutti gli altri) dovranno fare i conti con la forza delle Red Bull.
Via | Autoblog.com
Alain Prost è convinto che Michael Schumacher sia ormai troppo “vecchio” per raggiungere lo stesso livello di prestazioni che era in grado di esprimere prima del suo pensionamento. Dopo il ritorno in Formula 1 del 2010, che lo ha visto soccombere sul più giovane compagno di squadra Nico Rosberg, in molti si chiedono se l’asso di Kerpen sarà in grado di ritrovare nella stagione alle porte la tempra del periodo d’oro.
Il pilota transalpino, come molti altri, sembra scettico sulla cosa: “La sua decisione di tornare in abitacolo merita rispetto, come frutto di una scelta personale. Penso però che sia impossibile, alla sua età, recuperare lo splendore del passato“. Per quel che lo riguarda, il “professore” francese non sente più il desiderio di correre al più alto livello: “Quando si perde smalto è meglio evitare. Essere stati al vertice e trovarsi nelle retrovie è una sensazione terribile“.
Prost ammette però che gli piacerebbe un test con le nuove monoposto: “Troverei interessante valutare gli sviluppi della tecnologia, che mi ha sempre affascinato“. Tornando al giudizio su Schumacher, quello del quattro volte campione del mondo sembra molto più morbido di quello precedentemente espresso da Mika Hakkinen. L’iridato finnico, rompendo la tradizionale misura della sua dialettica, aveva parlato del tedesco con un linguaggio piuttosto colorito.
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La scenetta messa in piedi per l’ultimo spot della Mercedes è tutta da ridere: Michael Schumacher in persona si sta godendo una tranquilla passeggiata in montagna a bordo della sua SL d’epoca. Arriva il suo rivale di sempre, Mika Hakkinen con la nuova Classe E Station Wagon: qualche sbuffo dietro il “fermone” di turno, sorpasso e sguardo di disapprovazione: “Lo sapevo: un automobilista della domenica”.
Passa un istante e il povero finlandese si vede sfrecciare accanto una Classe G guidata da una notevole signorina: “Lo sapevo: un vecchietto!”. E dire che proprio quel “vecchietto”, dieci anni fa in quel di Spa-Francorchamps, regolò lo stesso Schumi con un sorpasso da storia della F1…

Il rientro di Michael Schumacher in Formula 1 non è stato certo felice. Il sette volte campione del mondo, tornato al volante dopo tre anni di pausa, non è riuscito ad essere neppure l’ombra di se stesso, spingendo molti osservatori a criticarlo duramente per la scelta.
Anche Mika Hakkinen, tradizionalmente misurato sul piano dialettico, ha definito l’ex rivale come un “tragico ex-eroe” per le performance deludenti espresse nella stagione appena conclusa. Per la prima volta nella sua carriera l’asso di Kerpen ha mancato il podio in tutti gli appuntamenti in calendario.
Nonostante i progressi nella fase conclusiva, il quadro resta quindi deludente. Con la permanenza nel Circus il pilota tedesco rischia di smantellare la sua immagine, già ferita dalle performance del 2010. Il Keseir è però fiducioso sulla possibilità di tornare ai massimi livelli il prossimo anno.
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