L’ex presidente della FIA Max Mosley è convinto che la Red Bull abbia speso più soldi di quanto non fosse permesso nel corso del 2010. Perché Mosley è arrivato a questa conclusione? Perché la squadra austriaca ha chiesto all’ultima riunione della FOTA, tenutasi giovedì 23, un’amnistia per non aver rispettato i termini del piano di riduzione dei costi per le squadre di F1.
L’Accordo di Restrizione delle Risorse cui fa riferimento l’ex-presidente, fu siglato a fine 2009 dopo il fallito progetto del budget cap, propugnato proprio da Mosley, e avrebbe dovuto riportare le squadre -nelle loro stesse intenzioni- a spendere cifre paragonabili a quelle dei primi anni ‘90. Mosley è ancora convinto che il budget cap sia l’unica misura in grado di mettere più team possibile in grado di competere ad alti livelli.
Mosley poi, come detto in apertura, ne ha avute anche per la Red Bull. Nel corso dell’intervista rilasciata alla rivista tedesca auto, motor und sport ha affermato in riferimento alla richiesta di amnistia della squadra che “può significare solo una cosa: la Red Bull ha speso più di quanto fosse permesso. Sarà interessante vedere come replicheranno gli altri team a questa richiesta di deroga”.
La stagione 2010 nel suo complesso per la Ferrari? Si merita un 8. E Alonso? Montezemolo gli darebbe un 10 pieno, se non fosse che il 10 è il voto per chi vince. Allo spagnolo il numero uno di Maranello assegna dunque un 9,5. Questi sono solo alcuni dei voti che il Presidente del Cavallino ha dato oggi alla Scuderia.
Montezemolo, nell’ambito di un’intervista rilasciata a Sky Sport 24, ha detto di Fernando: “Non ha vinto, ma la sua è stata una stagione eccezionale dal punto di vista delle prestazioni, oltre che sotto l’aspetto caratteriale e dei rapporti con la squadra”. E Massa? Per Felipe c’è solo un 7-. “Da un po’ abbiamo questo problema dei fratelli che arrivano ad un certo punto della stagione -afferma Montezemolo-. È successo con Schumacher, poi con Raikkonen, quindi con Massa, che ad un certo punto della stagione era un po’ stufo e ha mandato il fratello”.
Più generoso il giudizio sulla squadra nel suo complesso: “quando non si vince non si può pretendere il massimo dei voti, ma è stato un anno eccezionale in termini di impegno e determinazione, un anno da 8″. E la beffa di Abu Dhabi non è bastata a portare via l’ottimismo a Montezemolo: saremo arrivati secondi nel 2010, ma l’obiettivo per l’anno prossimo rimane quello di vincere. Questo, in sostanza, il pensiero del Presidente.
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Uno dei piloti Ferrari esce di scena, si tratta di Luca Badoer: collaudatore e terzo pilota del team di Maranello, sono ben 12 gli anni di servizio del pilota veneto ormai vicino ai quarant’anni.
Dodici anni sono tanti nel mondo dell’automobilismo, e rimanere così tanto tempo in una scuderia per un pilota che certamente aveva ben altre ambizioni che essere solo un collaudatore significano anche tanti sacrifici e rinuncia di altre opportunità.

Max Mosley torna a farsi sentire, con delle parole che sembrano studiate a tavolino per fare il giro del mondo. L’ex presidente della Fia è dolce ed amaro nei confronti della Ferrari. In questo atteggiamento c’è forse il tentativo di rendere più credibili le sue teorie. Il vecchio leader della federazione, in un’intervista sul numero di maggio di F1 Racing, inizia con Luca di Montezemolo.
Parlando del numero uno di Maranello, Mosley si esprime in questi termini: “E’ un uomo per bene, di animo molto nobile. Ha rispetto per gli altri. Sa trattare bene le persone, ma ha un carattere debole, che non gli permette di comandare bene, perché si lascia condurre facilmente“. Una valutazione positiva sul piano umano, quindi, insieme a una bocciatura su quello manageriale.
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Luca di Montezemolo conta sulla volontà di reazione della Scuderia Ferrari per riprendere il filo interrotto quest’anno: “Il 2009 è stato brutto, ma ho fiducia nella prossima stagione: torneremo ad essere competitivi. Dal 1997 ad oggi abbiamo sempre lottato per il titolo: vincendolo tante volte o perdendolo all’ultima gara. Uniche due eccezioni sono state il 2005 e l’anno in corso“.
Poi aggiunge: “Ci sono delle motivazioni dietro la scarsa competitività dimostrata, in particolare le zone grigie del regolamento che ne hanno permesso interpretazioni diverse e il modo in cui sono state gestite le decisioni ad essere relative. Poi dobbiamo considerare che nel 2008 abbiamo lottato fino alla fine per vincere il titolo proprio quando era alle porte un profondo cambiamento regolamentare“.
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La prima edizione del Gran Premio di Abu Dhabi coinciderà anche con l’ultima gara in rosso di Kimi Raikkonen, che lascia la Scuderia al termine di un triennio ricco di successi.
Alla vigilia della gara, il Presidente Montezemolo ha voluto ringraziare il pilota finlandese per il contributo dato durante la sua permanenza nella squadra: “Kimi è entrato nella storia della Scuderia vincendo il Campionato del Mondo al suo primo anno in Ferrari e ha contribuito in maniera decisiva alla conquista di due titoli iridati Costruttori nel biennio 2007-2008” – ha detto Montezemolo.
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Il comunicato ufficiale dell’accordo tra Fernando Alonso e la Ferrari era atteso per domani, ma i tifosi delle “rosse” era già preparati alla notizia. Mesi di annunci fatti dalla stampa avevano seminato il clima giusto per non creare sorpresa all’arrivo del contratto. Questo avrà durata triennale, a partire dal 2010. Nella prossima stagione il pilota spagnolo sarà affiancato da Felipe Massa. Alonso è il secondo alfiere iberico nella storia di Maranello, dopo l’esperienza di Alfonso De Portago del 1956 e 1957.
La gioia del nuovo portacolori è palese: “Sono molto felice e orgoglioso di diventare un pilota Ferrari. Guidare una monoposto del ‘cavallino rampante’ rappresenta un sogno per tutti quelli che fanno il mio mestiere. Io oggi ho la fortuna di averlo realizzato. Di questo voglio ringraziare innanzitutto il presidente Luca di Montezemolo, che ha fortemente voluto l’accordo. Già durante l’estate avevamo raggiunto un’intesa a partire dal 2011 ma poi, negli ultimi giorni, il quadro della situazione è mutato e abbiamo deciso di anticipare l’arrivo a Maranello di un anno“.
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Ufficializzato nella giornata di oggi l’accordo tra la Ferrari e il Banco Santander, una collaborazione che partendo dal 2010 avrà durata quinquennale, il logo sarà presente sia sulla monoposto che sulle tute dei piloti.
Ovviamente la conclusione dell’accordo con l’importante banca spagnola è visto come viatico definitivo all’approdo di Fernando Alonso a Maranello: anche se Montezemolo ha immediatamente puntualizzato che non è lo sponsor a scegliere i piloti ma la Ferrari, e che in questo momento si pensa a Raikkonen e Fisichella.

Il sogno diventa realtà per Giancarlo Fisichella, approdato alla Ferrari da pochi giorni e già alle prese con riunioni e prove al simulatore. Il pilota romano, che sostituirà Felipe Massa per le ultime cinque gare della stagione e sarà terzo pilota per la Scuderia Ferrari Marlboro nella stagione 2010, ha incontrato oggi la stampa per la prima volta da quando è Ferrari.
“Il sogno è realizzato e ora la sfida non e’ semplice - sono state le sue parole davanti ai giornalisti. Ricomincio da capo, con macchina nuova, squadra nuova, volante nuovo.
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E’ stata una conferenza stampa lunga e difficile quella che ha visto protagonista Michael Schumacher ieri pomeriggio all’Hotel Intercontinental di Ginevra.
Accompagnato dal suo medico personale Johannes Peil e dal manager Willi Weber, l’asso di Kerpen ha spiegato esaustivamente i motivi che lo hanno portato a prendere la decisione di interrompere la preparazione fisica in vista del Gran Premio d’Europa di F1, dove avrebbe sostituito Felipe Massa al volante della F60.
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