
Gli organizzatori del Gran Premio del Canada non sono preoccupati dall’arrivo di due nuovi round del campionato del mondo di Formula 1 in Nord America. Il prossimo anno la sfida di Montreal, che ha tenuto la bandiera di quell’area, dovrà condividere il privilegio con la gara di Austin, in Texas, che ospiterà la sfida degli Stati Uniti.
Nel 2013 ci sarà l’arrivo della tappa del New Jersey, con lo skyline di Manhattan sullo sfondo. Questo ulteriore appuntamento potrebbe generare delle ansie, visto che l’intesa attuale prevede la corsa del Canada fino al 2014, ma il rinnovo del contratto non dovrebbe essere a rischio.
Il responsabile del circuito “Gilles Villeneuve” esclude risvolti negativi: “Non penso che un secondo Gran Premio negli Usa, a sei ore da Montreal, minacci il nostro evento. Al contrario, potremo ottimizzare la trasferta delle scuderie nel mese di giugno, grazie alla staffetta fra le due manifestazioni. Credo che la convivenza di più eventi in Nord America possa avere un effetto trainante: più si parla di F1 nel nostro territorio, meglio è“.
Via | F1sa.com

Mancano poco più di sette giorni al Gran Premio del Canada di Formula 1. Il circuito chiamato ad ospitare il prossimo appuntamento iridato si trova sull’isola artificiale di Notre Dame, a Montreal, ed è veloce e scorrevole, ma anche tortuoso e cinico come tutti gli impianti cittadini. Intitolato al mitico Gilles Villeneuve, si caratterizza per l’assenza di vie di fuga. Le squadre sono pronte alla nuova sfida, dopo l’appassionante battaglia di Montecarlo. Fra i piloti più ansiosi di scendere in pista ci sono Lewis Hamilton e Jenson Button, che vogliono portare al vertice la loro McLaren.
Ecco cosa dice l’asso di Stevenage: “Montreal è un posto molto speciale per me. Qui ho guadagnato la prima pole position e ho vinto la mia prima gara nel Circus. Mi sono trovato sempre in sintonia con questo tracciato, che sembra adattarsi al mio stile di guida. L’anno scorso ho tagliato per primo il traguardo, dopo essere scattato dalla piazza migliore. La nostra monoposto dovrebbe adattarsi alla pista, perché abbiamo un gran motore, il miglior Kers e una trazione eccellente in uscita dalle curve. Credo che quello canadese potrà essere un buon weekend per noi“.
Simile l’analisi di Button: “C’è un vero slancio nella nostra squadra in questo momento. Penso che abbiamo avuto una macchina abbastanza buona per vincere in Spagna e a Monaco. Sono molto soddisfatto della mia prestazione nel Principato. Con un piccolo miglioramento in qualifica credo che possiamo cominciare a dettare il ritmo di gara. Ho fatto una buona corsa a Montreal l’anno scorso. Qui non sono mai riuscito a vincere, ma penso che abbiamo il passo, lo sviluppo e il trend giusto per cambiare le cose nel prossimo fine settimana. Non vedo l’ora di farlo“.
Via | Thef1times.com

Ieri pomeriggio Fernando Alonso ha preso parte alla conferenza stampa della Fia, in vista dell’appuntamento sul circuito di Silverstone. Il pilota spagnolo della Ferrari giudica così la nuova planimetria del tracciato: “Ho fatto qualche giro in bicicletta per studiarla dal vivo. Penso che superare sarà difficile, ma non più che in passato. Una cosa rimane sempre uguale: a noi piloti piace correre qui, perché amiamo i circuiti ad alta velocità“.
Sul fronte delle prestazioni, il weekend alle porte potrebbe rivelarsi impegnativo, anche se la F10 ha mostrato evidenti progressi a Montreal e Valencia: “In Inghilterra sarà più difficile essere competitivi, perché le caratteristiche della pista sono molto diverse rispetto a quelle delle due gare precedenti. Sono comunque ottimista in vista del fine settimana“.
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Ormai ci siamo, il Gran Premio d’Europa di Formula 1 è alle porte. Molte le similitudini fra il circuito di Montreal e quello di Valencia, dove Felipe Massa farà il suo ritorno dopo un anno di assenza. Quella iberica fu infatti la prima gara dello scorso anno che il brasiliano dovette saltare dopo l’incidente di Budapest.
Il paulista può quindi dire di essere imbattuto sul tracciato spagnolo, in quanto all’esordio fece la tripletta: pole position il sabato, vittoria e giro più veloce la domenica. Massa crede di poter fare bene anche questa volta: “Sono fiducioso per la sfida all’orizzonte. Voglio tornare subito a lottare per la vittoria“.
Via | Ferrari.com

Felipe Massa vuole mettere in archivio un Gran Premio del Canada non certo entusiasmante per lui: “E’ stato un brutto fine settimana. Avevamo un ottima macchina, quindi mi aspettavo di portare a casa alcuni punti pesanti. Invece sono rimasto coinvolto in un incidente alla prima curva, rimanendo in sandwich fra Button e Liuzzi. Questo mi ha tolto ogni possibilità di fare una gara pulita e di arrivare in alto in classifica. Poi il pit-stop per sostituire il musetto danneggiato, che ha messo la parola fine alla mia corsa“.
“L’aspetto positivo del weekend- aggiunge il brasiliano della Ferrari- è che la macchina era molto più efficace rispetto alla Turchia. Ciò è un buon punto di partenza per Valencia, in quanto le caratteristiche del circuito cittadino spagnolo non sono poi così diverse da quelle di Montreal. Inoltre, avremo alcune novità tecniche che dovrebbero consentirci di essere ancora più competitivi nei confronti delle squadre che ci sono davanti“.
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La prova in Canada di Michael Schumacher non è stata fra le più esaltanti, ma l’esito infelice della gara di Montreal non alimenta dubbi in Nick Fry, convinto che il tedesco possa ancora dire la sua nel campionato in corso. Il capo del team Mercedes crede i piani alti della classifica siano ancora accessibili per lui, nonostante i 34 punti all’attivo, contro i 109 di Lewis Hamilton, i 106 di Jenson Button, i 103 di Mark Webber, i 94 di Fernando Alonso e i 90 di Sebastian Vettel.
Anche il compagno di squadra Nico Rosberg lo precede, con 74 punti in cassaforte. Recuperare un tale divario dal vertice non sarà facile. Non lo sarebbe stato neanche per il “Kaiser” degli anni d’oro, ma gli uomini della stella di Stoccarda preferiscono sognare, anche se tre anni di assenza sono tanti, anche per i migliori, specie quando si è avanti sotto il profilo anagrafico. L’asso di Kerpen può tornare a un buon livello, ma è davvero difficile pensare che possa rimontare uno svantaggio in classifica di tale portata.
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Il rammarico per una vittoria sfuggita per degli episodi non si è attenuato al risveglio della squadra questa mattina. Chi ancora a Montreal, chi già ritornato a casa in Italia, tutti condividono la stessa sensazione: quella di ieri è stata un’opportunità perduta.
Allo stesso tempo, c’è stata la conferma che il campionato resta ancora apertissimo, soprattutto per quanto riguarda il titolo Piloti: se ieri Fernando avesse conquistato una vittoria che era nelle sue possibilità, sarebbe in testa alla classifica.
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“C’è molto rammarico per questo risultato, che non rispecchia il potenziale che abbiamo espresso in questo fine settimana. Fernando, che ha fatto una grande gara, avrebbe potuto vincere ma alcuni episodi non sono girati in suo favore: sono cose che succedono nelle corse ma ciò non attenua il disappunto.
Felipe sembra essere particolarmente sfortunato qui a Montreal, visto che gliene capita sempre una: non succede spesso che un pilota sia costretto a sostituire due volte il musetto per contatti di cui non ha alcuna responsabilità.
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“Da una parte c’è la soddisfazione per la prestazione che abbiamo fatto vedere oggi, dall’altra il dispiacere per un risultato inferiore a quello che potevamo ottenere.
Avevamo tutti gli elementi al posto giusto per vincere: la velocità della macchina, la migliore scelta strategica in termini di gomme, la qualità del lavoro della squadra ai pit-stop.
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Fernando Alonso è abbastanza soddisfatto del quarto posto raccolto nelle prove di qualificazione del Gran Premio del Canada di Formula 1, che prenderà le mosse quando in Italia saranno le 18.
Il pilota spagnolo della Ferrari crede che il podio sia un obiettivo possibile, ma ritiene che la sfida debba essere affrontata con grande attenzione, perché le sbavature a Montreal si pagano a caro prezzo. Da parte sua ci sarà il massimo impegno, ma l’asturiano è consapevole che la vittoria è un’ipotesi difficile da mettere in pratica, a meno di sorprese.
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