Gustiamo in video alcuni dei momenti più interessanti dell’undicesima tappa della Dakar 2012, vinta da Stephan Peterhansel al volante della Mini. Con il successo nei 478 chilometri cronometrati fra Arica e Arequipadove il pilota francese compie un altro passo verso la gloria finale, sempre più vicina all’orizzonte.
Ad agevolare il suo compito hanno concorso le noie meccaniche alle Hummer, che hanno estromesso dai giochi il principe qatariano Nasser Al Attiyah e allontanato dal vertice lo statunitense Robby Gordon.
L’unico che potrebbe impensiere Peterhansel è al momento Nani Roma, secondo in classifica generale a quasi 23 minuti dal leader, mentre Giniel de Villiers, terzo con la sua Toyota, sembra fuori dalla lotta per la gloria.

Nella nona tappa della Dakar 2012, andata in scena sui 556 chilometri cronometrati fra Antofagasta e Iquique, si è imposto Robby Gordon, giunto con la sua Hummer davanti a tutti. Per lui è il primo successo in questa edizione della sfida americana: un risultato che gli permette di accorciare ulteriormente il ritardo da Stephane Peterhansel, leader della classifica generale con la sua Mini.
Lo statunitense ha ridotto di 1′38″ il gap dal francese, finito ieri alle sue spalle con questo svantaggio sul tempo di riferimento. Ora restano meno di sei minuti da recuperare per puntare alla gloria: un’impresa difficile ma non impossibile per l’ex stella di Cart e Nascar. Terzo posto nella frazione del martedì per la Mini dello spagnolo Nani Roma, che ha tagliato la linea di arrivo con un ritardo più importante. Dietro di lui hanno chiuso Holowczyc, Leal Dos Santos e De Villiers. Poi tutti gli altri.
Giornata da dimenticare per Nasser Al Attiyah: il principe del Qatar, vincitore della scorsa edizione, non è riuscito a proteggersi dalla sfortuna, che ancora una volta si è accanita nei suoi confronti, sotto forma di problemi meccanici alla sua Hummer. Il ricco dignitario arabo ha dimostrato grande velocità e uno stato di forma impeccabile, ma si è dovuto fermare tre volte nella tappa di ieri, sino al ritiro per problemi all’alternatore al chilometro 174. Oggi va in scena la speciale fra Iquique e Arica. Lo spettacolo continua.
Nasser Al-Attiyah entra nella storia della Dakar, con il successo nell’edizione numero 33 della celebre sfida, che il Principe del Qatar si aggiudica per la prima volta. Nella tappa conclusiva da Cordoba a Buenos Aires il dignitario arabo si è confermato leader della classifica generale, davanti al sudafricano Giniel De Villiers e allo spagnolo Carlos Sainz, anche loro su Touareg.
Per la Volkswagen è una tripletta da incorniciare, dove vincono gli sforzi del team, che ha permesso l’affermazione dei suoi alfieri in 12 delle 13 speciali disputate. Un ruolino di marcia infernale per la casa di Wolfsburg, contro cui gli avversari della Bmw hanno potuto fare davvero poco.
Il vero sconfitto è però Sainz, che si era presentato al via con un solo scopo, quello di vincere. L’ex campione del mondo rally si è dovuto piegare a un destino diverso, dove le cose non sono andate come previsto. Succede nello sport come nella vita, quindi non è il caso di farne un dramma.
Ancora Volkswagen, ancora Carlos Sainz: anche la terza tappa della Dakar 2011 ha visto il dominio del binomio vincitore nel 2010. I 324 km di speciale all’interno del lungo tragitto tra Cordoba a San Miguel de Tucuman non hanno rappresentato un problema per la Race Touareg 3 dello spagnolo, che ha ripetuto l’exploit della seconda tappa.
Anche la tappa di ieri si è svolta su un percorso reso più difficile dalla pioggia, e proprio la condizione dei fondi incontrati ha contribuito a fare selezione e a far emergere i migliori, Sainz in testa. L’unico in grado di tenergli testa è stato il compagno di colori Nasser Al-Attiyah, altro ex-rallista proveniente dal mondiale. Il pilota del Qatar, lo ricordiamo, l’anno scorso perse il confronto con Sainz per soli 2′12″, il distacco più piccolo mai registrato nell’intera storia della corsa.
Ieri ha concluso a 1′03″ dallo spagnolo e ha preceduto di 31 secondi (un soffio, su simili distanze) la BMW X3 CC del mai domo Stéphane Peterhansel. Un altro francese, Guerlain Chicherit, si è fatto notare: dopo la disastrosa prima speciale, ieri è riuscito ad artigliare un onesto settimo posto con la sua nuovissima Mini. Evitando così il secondo flop consecutivo per la Countryman, che avrebbe cominciato a preoccupare il marchio inglese…
Il sudafricano Giniel De Villiers, al volante della fida Volkswagen, ha fatto suo il successo nella 14ª ed ultima tappa del Rally Dakar 2009, che ha vinto. Per la casa tedesca è la prima affermazione nella massacrante maratona, sempre pronta a mettere alla prova gli uomini e i mezzi che ne affrontano le insidie. Nella sezione di ieri, che ha portato gli equipaggi da Cordoba a Buenos Aires, in seconda posizione è giunto il russo Leonid Novitskiy, su Bmw, staccato di soli due secondi dal capofila.
Terzo posto per il polacco Krzysztof Holowczyc, su Nissan. In classifica generale, alle spalle del vincitore si sono piazzati, nell’ordine, gli americani Mark Miller, su Volkswagen (+8′59″) e Robby Gordon, su Hummer (+1h46′15″). Ad incidere sull’esito della Dakar di quest’anno sono stati la squalifica del principe del Qatar Nasser Al Attiyah e il ritiro dell’ex campione del mondo rally Carlos Sainz.
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Con il successo nella settima tappa della Dakar, il pilota spagnolo Carlos Sainz torna in testa alla classifica generale della corsa che si sta disputando fra l’Argentina e il Cile. L’ex campione del mondo rally, ben assecondato dalla sua Volkswagen, ha chiuso la speciale di ieri in 2h35′27″.
Alle sue spalle, nella prova (accorciata) tra Mendoza e Valparaiso, sono giunti gli statunitensi Mark Millera (Volkswagen) e Robby Gordon (Hummer). Giornata da dimenticare per Giniel de Villiers, che si era insediato al comando dopo la squalifica del principe Nasser Al Attiyah. Il sudafricano ha tagliato il traguardo con 7′48″ di ritardo dal capofila, rispetto al quale accusa uno svantaggio di 9” nella graduatoria generale.
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La conclusione della sesta tappa del Rally Dakar 2009 è stata segnata da un colpo di scena che muta sensibilmente la geografia dei valori: il principe del Qatar Nasser Al Attiyah che, con la sua Bmw, comandava la classifica riservata alle auto, è stato squalificato dalla gara per aver saltato alcuni punti di passaggio obbligatori lungo l’itinerario che congiunge San Rafael a Mendoza.
Il ricco uomo orientale, vincitore cronometrico della sfida di ieri, ha ammesso di aver bypassato il posto di controllo del chilometro 38. Questo taglio del percorso gli è costato a caro prezzo, anche se la decisione dei commissari è stata molto sofferta, come testimoniano le due ore di discussioni prima del verdetto. Il successo di tappa e la leadership di classifica passano quindi al sudafricano Giniel De Villiers, che precede il campione spagnolo Carlos Sainz. Entrambi guidano una Volkswagen.
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Dopo il successo nella prima tappa, anche nella terza sezione del Rally Dakar 2009 il principe Nasser Al Attiyah del Qatar ha fatto valere la sua legge, regolando gli avversari al volante della fida Bmw.
Alle sue spalle, nei 551 km che hanno condotto gli equipaggi da Puerto Madryn a Jacobacci, è giunto l’ex campione del mondo rally Carlos Sainz, attardato di 35″ con la sua Volkswagen. Lo spagnolo, che conserva la testa della classifica generale, ha preceduto Dieter Depping e Giniel De Villiers.
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