Ecco il video dell’ultima tappa della Dakar 2012, che ha premiato gli sforzi di Stephane Peterhansel, autore di una gara consistente e regolare. Il pilota francese, con intelligenza strategica, ha conseguito la sua quarta vittoria tra le auto nel rally raid più difficile del pianeta, dove vanta sei allori motociclistici.
In questa edizione è giunto anche il primo successo della Mini nella celebre maratona. La piccola vettura ha raccolto una splendida doppietta, grazie al secondo posto in classifica di Nani Roma. Terzo gradino del podio per Giniel De Villiers, su Toyota. Ancora una Mini in quarta piazza, con Leonid Novitskiy al volante. Poi Robby Gordon, sulla mastodontica Hummer.
Il pilota statunitense, che ha chiuso al comando la breve tappa finale verso Lima, è stato protagonista di alcune disavventure che hanno pesantemente inciso sulla sua tabella di marcia. Ancora più critici gli effetti delle noie tecniche accusate dalla vettura gemella di Nasser Al-Attiyah che, in condizioni normali, aveva messo in mostra tutta la sua velocità. Il principe del Qatar è stato costretto al ritiro, ma poteva puntare in alto.

Come si poteva facilmente immaginare dopo le ultime speciali, il successo della Dakar 2012 è andato a Stephane Peterhansel, che consegna la prima vittoria alla Mini nel rally raid più famoso del pianeta.
Per il pilota francese è la decima affermazione assoluta nella difficile maratona, la quarta tra le auto. L’ultima tappa è stata tranquilla per lui, che si è concesso il lusso di controllare la situazione, finendo al decimo posto. Del resto gli ultimi 29 chilometri avevano il sapore di una passerella degli equipaggi fino a Lima, teatro della cerimonia di chiusura dell’evento.
Ad agevolare il compito del vincitore hanno concorso i problemi di Nasser Al-Attiyah e Robby Gordon, sotto forma di noie tecniche ai loro Hummer. Quello che conta, a questo punto, è però il risultato, quindi onore al merito del pilota transalpino, autore di una prestazione maiuscola, frutto di grande professionalità e intelligenza strategica.
Torniamo sull’ottava tappa della Dakar 2012, per viverne le dinamiche mediante un video che fissa il ricordo di alcune fasi della sfida di ieri, andata in scena su un percorso cronometrato di 477 chilometri fra Copiapo e Antofagosta, in Cile. Ad aggiudicarsi questa frazione di gara è stato Nani Roma, che ha messo la sua Mini davanti all’Hummer di Robby Gordon, giunto al traguardo ad appena cinque secondi dal leader.
Terzo posto per Krystof Holowczyc, seguito da Stephane Peterhansel, che comanda la classifica assoluta. Sfortunata, ancora una volta, la prova di Nasser Al-Attiyah, il cui ritmo formidabile è stato spesso rallentato da problemi tecnici, che lo hanno relegato nelle retrovie, in una posizione non aderente al suo effettivo profilo prestazionale. Il principe del Qatar, però, non si arrende e cercherà di mettere a frutto la sua grinta per continuare a sperare nel successo.

L’ottava tappa della Dakar 2012, andata in scena sui 477 chilometri cronometrati fra Copiapo e Antofagosta, in Cile, è stata vinta dalla Mini di Nani Roma, dopo una battaglia all’ultimo respiro con lo statunitense Robby Gordon, che si si è risolta in favore dello spagnolo per soli cinque secondi. A tanto ammonta lo svantaggio al traguardo del pilota americano, giunto con la sua Hummer a un soffio dalla gloria.
Terzo posto, nella speciale di ieri, per il polacco Krystof Holowczyc, che ha fatto meglio di Stephane Peterhansel, quarto alla bandiera a scacchi, in una prova dove ha cercato di arrivare indenne al traguardo, evitando inutili rischi. Il francese, che conserva la leadership nella classifica assoluta, ha tagliato la linea di arrivo con un buon margine su Nasser Al-Attiyah, ancora una volta preso di mira dalla sfortuna.
Il principe qatariota si è dovuto fermare in un paio di occasioni per avarie alla sua Hummer, ma poi si è prodotto in una superba rimonta, che lo ha fatto passare dai 19 minuti di ritardo accumulati dopo i problemi agli 8 minuti finali. Senza gli inconvenienti tecnici il ricco dignitario arabo occuperebbe un posto molto più luminoso nella lista dei tempi, mentre adesso si trova in sesta piazza, costretto a rincorrere i rivali, nel tentativo di recuparare un divario superiore ai 45 minuti dal vertice.
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Dopo la pausa di ieri, oggi torna in scena la Dakar 2012, con la tappa da Copiapo ad Antofagasta. Nasser Al-Attiyah è convinto di avere ancora buone possibilità di difendere il successo conquistato lo scorso anno, pur essendo in classifica a poco meno di 43 minuti dal leader Stephane Peterhansel, quando la corsa è a metà del suo svolgimento.
Il principe qatariota ha dovuto fare i conti con diversi problemi meccanici alla sua Hummer nella settimana di apertura, vedendosi costretto ad occupare la sesta posizione assoluta. Dopo la vittoria di sabato, però, il ricco dignitario arabo crede che raggiungere e superare il leader non sia un obiettivo fuori portata.
“Puntiamo -dice Al-Attiyah- a recuperare sette o otto minuti ogni giorno. Nella tappa sul deserto di Atacama, con partenza ed arrivo nella città cilena di Copiapo, abbiamo centrato pienamente lo scopo. Faremo del nostro meglio per ripetere questa performance in tutte le altre fasi della corsa, a partire da lunedi, provando anche a fare meglio. In ogni caso, non abbiamo altra scelta se vogliamo ancora vincere la Dakar“.
Via | Autosport.com
Torniamo sulla settima tappa della Dakar 2012, per viverne alcuni dei momenti salienti mediante un video che fissa il ricordo della sfida di ieri, andata in scena sul deserto di Atacama, con partenza ed arrivo nella città cilena di Copiapo.
Ad imporsi è stato il principe qatariota Nasser Al-Attiyah, il cui vistoso ritardo in classifica generale è imputabile alle vicissitudini delle frazioni precedenti, quando la sua Hummer ha accusato una serie di inconvenienti tecnici, che ne hanno rallentato la marcia. Nei 419 chilometri di speciale del sabato, il dignitario arabo ha preceduto al traguardo il compagno di squadra Robby Gordon. Terzo posto per il pilota francese Stephane Peterhansel, leader assoluto della gara.
Dopo l’interruzione di venerdì, è ripresa ieri la sfida della Dakar 2012. Nella settima tappa della gara, andata in scena nel deserto di Atacama, con partenza ed arrivo nella città cilena di Copiapo, si è imposto il principe qatariota Nasser Al-Attiyah che, dopo le vicissitudini delle frazioni precedenti, ha dettato legge, imponendosi con autorità al volante della sua Hummer.
Nei 419 chilometri di speciale, il dignitario arabo ha preceduto il compagno di squadra Robby Gordon, giunto alle sue spalle con un ritardo di oltre sette minuti e mezzo sul tempo di riferimento. Appena più alto il gap accusato dal francese Stephane Peterhansel, terzo al traguardo. Più lontani Holowczyc e Roma, che hanno fatto meglio di Giniel De Villiers, sesto a fine prova.
In classifica assoluta Peterhansel conserva il comando delle danze, davanti a Holowczyc e Gordon, costretti a fare i conti con uno scarto superiore agli undici minuti. Quarto posto per Roma, seguito da De Villiers e Al-Attiyah. Il principe, vincitore della scorsa edizione della Dakar, paga uno svantaggio nell’ordine dei quarantadue minuti, che rende difficile, ma non impossibile, la sua rimonta.
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La quinta tappa della Dakar 2012 è stata vinta dal pilota polacco Krzyztof Holowczyc che, al volante della sua Mini, ha preceduto i rivali nel confronto agonistico da Chilecito a Fiambala. Alle sue spalle ha chiuso lo statunitense Robby Gordon, giunto a 1″01 da lui con la sua Hummer.
Prossimo ai quattro minuti, invece, il ritardo del francese Stephane Peterhansel, che ha tagliato il traguardo al terzo posto con un’altra Mini. Ancora una volta il principe qatariota Nasser Al-Attiyah è stato preso di mira dalla sfortuna, nella forma di problemi tecnici in prossimità dell’arrivo, dopo aver fatto valere la sua legge in tutti i parziali precedenti.
Ora il suo distacco in classifica generale, dove occupa l’ottava piazza, è davvero pesante, superando i cinquanta minuti. Prima posizione assoluta per Peterhansel, che conferma la leadership, davanti a Holowczyc e Roma. I giochi riprenderanno domani, perché la sfida odierna da Fiambala a Copiaco è stata cancellata per le pessime condizioni climatiche nel Paso de San Francisco, chiuso per l’arrivo della neve, che impedisce i necessari standard di sicurezza.
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Torniamo con un video sulla quarta tappa della Dakar 2012, vinta con ampio margine da Stephane Peterhansel. Il pilota francese, al volante della Mini, si è imposto sui 326 chilometri cronometrati fra San Juan e Chilecito, recuperando il comando assoluto della corsa, che aveva perso nelle fasi precedenti.
Alle sue spalle, nella giornata di ieri, sono giunti l’argentino Orlando Terranova e il sudafricano Giniel De Villiers, con le loro Toyota. Prova da dimenticare per Nasser Al-Attiyah, vincitore dell’ultima edizione della sfida americana, che ha patito grossi problemi tecnici alla sua Hummer. In classifica generale le piazze d’onore sono al momento occupate da de Villiers e Roma.

Stephane Peterhansel ha guadagnato il gradino più alto del podio nella quarta tappa della Dakar 2012. Il pilota francese della Mini si è imposto nei 326 chilometri cronometrati andati in scena fra San Juan e Chilecito, su un totale di 750 coperti nell’arco della giornata dai protagonisti della sfida americana.
Quella di ieri è stata una tappa molto dura, che ha messo in difficoltà diversi equipaggi, costretti a vistose perdite di tempo o all’abbandono. Dietro il leader si sono piazzati, nell’ordine, l’argentino Orlando Terranova e il sudafricano Giniel De Villiers, giunti con le loro Toyota a 5′19” e 6′42” dal crono di riferimento. Più lontano lo spagnolo Nano Roma, che ha preceduto Krzysztof Holowczyc, costretto a cedere la posizione di testa in classifica generale.
Prova da dimenticare per lo statunitense Robby Gordon e per il principe qatariota Nasser Al-Attiyah, costretti ad accontentarsi del quattordicesimo e sedicesimo tempo con le loro Hummer, a grandissima distanza dall’auto del battistrada. I due hanno accusato diversi problemi ai loro bolidi, che sono risultati più acuti sull’esemplare del ricco dignitario del Medio Oriente, velocissimo nella prima parte di speciale ma poi costretto a fermarsi lungo il percorso per noie di varia natura che gli hanno fatto perdere minuti preziosi.
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