In questo momento nella Formula 1 regna l’incertezza. Dopo l’abbandono della Toyota in molti temono l’addio della Renault, che potrebbe far perdere un altro pezzo importante al mondo dei Gran Premi. La casa francese ha convocato nelle scorse ore una riunione operativa, per approfondire il caso e valutare le prospettive future.
Tre le ipotesi al vaglio: restare come costruttore, proseguire solo come fornitore di motori o uscire di scena. Quest’ultima è la prospettiva più temuta dagli sportivi, ma anche da chi gestisce le sorti della categoria. L’amministratore delegato Carlos Ghosn non si sbilancia e rimanda al futuro prossimo: “Bisogna avere pazienza. Prima della fine dell’anno annunceremo la nostra strategia rispetto alla partecipazione di Renault“.
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Felipe Massa vuole dimenticare le vicende di Singapore 2008, ma quanto è successo in quel Gran Premio continua a produrgli un certo fastidio. Lo si si capisce dalle riflessioni senza filtri con cui si congeda dall’argomento. Il brasiliano, davanti ai giornalisti del suo paese, tira in causa Fernando Alonso: “Ho l’assoluta certezza che fosse a conoscenza del falso incidente di Nelson Piquet Junior. Non poteva non sapere. Guardando a quella gara mi viene spontaneo pensare a un furto. Il fatto che abbiano mandato a casa Flavio Briatore e Pat Symonds non cambia il succo della questione“.
Poi, a mente fredda, Massa smorza i toni della polemica. Lo fa sulle pagine del sito della Ferrari, dove scrive: “Quello che ho detto è frutto di una mia sensazione e non si basa su alcun elemento concreto. Il Consiglio Mondiale della Fia ha stabilito che non c’è nessuna prova che Fernando fosse informato di quanto sarebbe accaduto ed io rispetto questa decisione. E’ ovvio che sono molto dispiaciuto per i retroscena emersi a proposito di quella gara“.
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La Renault, dopo le vicende di Singapore 2008, che hanno portato alla radiazione di Flavio Briatore, studia il suo futuro in Formula 1. La casa francese si guarda attorno, per trovare il sostituto di Fernando Alonso, reclutato dalla Ferrari per le prossime tre stagioni. Al suo posto dovrebbe arrivare Robert Kubica. Questa, almeno, è l’indiscrezione riportata dal quotidiano “Le Figaro”. Se così fosse, per il polacco si aprirebbe una nuova parentesi nella carriera agonistica, dopo un 2009 dai toni grigi alla Bmw-Sauber.
Pure sull’altro fronte si attendono dei cambiamenti, visto che Romain Grosjean dovrebbe lasciare il sedile della monoposto d’oltralpe. Al suo posto potrebbe arrivare Heikki Kovalainen, qualora questo restasse a piedi dopo l’eventuale ritorno di Kimi Raikkonen alla McLaren. Tutto è nel campo delle ipotesi, ma una cosa è certa: il pilota francese ha convinto ancora meno di Nelson Piquet Junior, da cui è partito l’ultimo terremoto del Circus.
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Felipe Massa, in un’intervista al canale televisivo Globo, ha affermato che la battaglia di Singapore 2008, vinta da Fernando Alonso, gli ha impedito di centrare il mondiale. Quella del brasiliano non è una polemica nei confronti del nuovo compagno di squadra, ma un’accusa verso chi gestisce le sorti della Formula 1.
Secondo Massa, la classifica doveva essere rivista dopo lo scandalo dell’incidente di Nelson Piquet Junior, studiato a tavolino dagli uomini Renault. La strategia subdola ordita dai box della Règie lo ha privato ingiustamente di un risultato migliore, per via del pessimo pit stop della Ferrari dopo l’ingresso in pista della safety car. Ma la giustizia sportiva ha lasciato inalterata la geografia dell’evento, senza azzerarne l’impatto. Parlando di quella tappa, Massa dice: “Tutto quello che è successo è stato un furto, che ha cambiato le sorti del campionato, facendomi perdere il titolo. Nulla, però, è stato fatto sul fronte della classifica, visto che la gara non è stata annullata. Questo non è corretto“.
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La prospettiva è da tempo nell’aria, ma l’arrivo di Fernando Alonso in Ferrari viene dato per imminente dalla stampa spagnola che, a dire il vero, parla della cosa già da tanto tempo. Secondo il quotidiano ‘As’, il pilota iberico ha siglato un accordo di cinque anni con la casa del “cavallino rampante”.
La comunicazione ufficiale dell’intesa dovrebbe avvenire prima del Gran Premio di Suzuka, anche se l’annuncio era atteso per Monza. Le vicende legate allo scandalo dell’incidente di Nelson Piquet Junior hanno però spinto l’astruriano a chiedere un rinvio della divulgazione ufficiale, evitando sovrapposizioni con l’intrigata storia all’origine della radiazione di Flavio Briatore.

La Brawn GP conferma il suo stato di forma, dopo la splendida affermazione sul circuito di Monza. Il team britannico sembra intenzionato a ripetersi a Singapore, dove ha segnato i due migliori tempi nella prima sessione di prove libere in vista del Gran Premio di domenica. La prestazione più rapida è stata quella di Rubens Barrichello, seguito a circa due decimi dal compagno di squadra Jenson Button, leader della classifica piloti.
Al terzo posto si è insediata la Red Bull di Mark Webber che, come la coppia che lo precede, ha preferito girare nell’ultima mezz’ora, per simulare condizioni di luce più vicine a quelle di gara. Stessa scelta per Sebastian Vettel, giunto quinto alle spalle di Fernando Alonso. La Renault dello spagnolo è scesa in pista senza i tradizionali sponsor ING e Mutua Madrilena, che hanno rinunciato alla collaborazione con la casa francese dopo la sentenza del Consiglio Mondiale sulla spinosa vicenda dell’incidente di Nelson Piquet Junior.
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La Renault ha scelto Bob Bell come nuovo team principal, dopo la partenza di Flavio Briatore, radiato dalla Fia per il suo coinvolgimento nell’incidente farsa di Nelson Piquet Junior al Gran Premio di Singapore del 2008. Per lui si tratta di un ritorno, visto che ha già militato nel team d’oltralpe.
La sua missione sarà quella di ristrutturare la squadra e di occuparsi delle questioni tecniche e sportive, in vista dello scorcio finale di stagione. Nel quadro del rimpasto, reso necessario dagli eventi delle ultime settimane, Jean-François Caubet, attuale direttore marketing e comunicazione, assumerà il ruolo di direttore operativo. In pratica i due manager saranno il braccio strategico del presidente Bernard Rey.
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Anche Nico Rosberg esprime il suo punto di vista sul Gran Premio di Singapore 2008, che chiuse al secondo posto, dietro quel Fernando Alonso favorito dall’illecita strategia messa in atto dai box Renault: “La casa francese doveva essere squalificata, per via dell’imbroglio ordito dai suoi uomini. Il successo toccava a me“.
Dal pilota Williams giunge una bordata anche a Nelson Piquet Junior, uscito indenne dal processo del Consiglio Mondiale: “Ha ottenuto l’immunità in cambio della sua testimonianza sulla trama. Questo non riesco a capirlo, è implicato quanto Flavio Briatore e Pat Symonds, perché è quello che ha provocato l’incidente. Anche lui avrebbe dovuto essere sanzionato“.
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La Formula 1 torna a Singapore, dopo l’esordio dello scorso anno. Il Gran Premio sarà ancora una volta in notturna, per consolidare una scelta portata all’esordio nel 2008. Purtroppo i ricordi di quell’edizione si legano fortemente all’urto contro le barriere di Nelson Piquet Junior, ordito dai box Renault per agevolare la rimonta di Fernando Alonso. Un fatto biasimabile, lontano dallo spirito dello sport.
Quella scelta strategica è stata pagata a caro prezzo da Flavio Briatore che, dopo le dimissioni dal team, è stato radiato a tempo indeterminato da ogni ambiente collegato alla Fia. La punizione del Consiglio Mondiale tronca senza appello il futuro nel Circus del manager italiano, per il quale si prospettavano ruoli importanti nelle strutture di governo della disciplina. Più tenue, ma sempre severa, la condanna inflitta all’ingegnere capo Pat Symonds, squalificato per cinque anni, contro i due (con la condizionale) della casa francese presso cui operava.
La Fia, nella stessa giornata della sentenza sul caso dell’incidente di Nelson Piquet Junior nel Gran Premio di Singapore 2008, ha diramato il calendario degli appuntamenti che comporranno la stagione 2010 di Formula 1. L’auspicio di tutti è di assistere il prossimo anno a uno spettacolo agonistico leale e pulito, senza beghe politiche, sotterfugi e verdetti assegnati ai tribunali.
Ad aprire la serie iridata, articolata in 19 sfide, sarà il Gran Premio del Bahrain, in programma il 14 marzo sul circuito di Sakhir. Poi toccherà a Melbourne, Sepang, Shanghai, Barcellona, Montecarlo e Istanbul, prima del Gran Premio del Canada, che si svolgerà sulla pista di Montreal il 13 giugno prossimo: si tratta di un felice ritorno, abbracciato con affetto da molti sportivi.
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