
Paul di Resta è fra i candidati più probabili alla sostituzione di Michael Schumacher, qualora si rendesse necessario rimpiazzare l’asso di Kerpen alla Mercedes. Questo si evince in modo netto dalle dichiarazioni del boss della casa tedesca Nick Fry pubblicate dal Telegraph.
Ricordiamo che il contratto attuale del sette volte campione del mondo scade a fine stagione, quindi è naturale che si facciano delle riflessioni sul futuro. Ecco quelle di Fry: “Paul è sul nostro radar. Lui ha svolto un lavoro fantastico ed bravo e talentuoso. Merita di stare in una grande squadra. Se Michael dovesse decidere di non continuare sarebbe ovvio tenerlo in debita considerazione, ma è una riflessione al momento fuori tempo“.
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Nick Fry dice che rimarrà deluso se la Mercedes non tornerà a vincere nuovamente in questa stagione. Il boss della “stella” non vede ragioni perché non possa ripetersi il successo conseguito in Cina da Nico Rosberg.
In lui c’è ottimismo per il futuro del team di Brackley: “Sono molto fiducioso dal momento che abbiamo una macchina veloce. Questo apre la porta alla speranza di salire almeno un’altra volta sul gradino più alto del podio prima che il campionato 2012 volga al termine“.
Fry dice che la vittoria in Cina ha contribuito a sollevare il morale della squadra, fungendo da stimolo per ottenere risultati migliori in futuro: “Il risultato di Shanghai è stato un buon tonico per noi. La performance nel paese della Grande Muraglia ha migliorato lo spirito e lo stato d’animo del gruppo, ma senza far perdere di vista la realtà. Nel nostro staff ci sono persone di grandissimo talento, cui va la mia ammirazione“.
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Mark Webber si esprime contro la strampalata proposta di Bernie Ecclestone di bagnare artificialmente le piste, secondo una logica a comando, per rendere più emozionanti i Gran Premi di Formula 1.
Il patron del Circus aveva avanzato l’idea negli scorsi giorni: “Guardate le gare che abbiamo oggi, con sorpassi quasi impossibili, perché sull’asciutto c’è solo una buona linea per la velocità massima, a causa della gommatura. Il quadro è completamente diverso quando l’asfalto è bagnato. Perché non simulare l’arrivo della pioggia nel bel mezzo di una gara, magari per 20 minuti o negli ultimi 10 giri, con un avvertimento di due minuti? La suspense sarebbe garantita“.
Paul Hembery, boss del reparto motorsport di Pirelli, aveva giudicato “interessente” l’ipotesi, ma gli appassionati hanno mostrato un’opinione diversa, come gli addetti ai lavori. Il pilota australiano della Red Bull, in particolare, l’ha bocciata seccamente alla Bbc: “Non è per niente una buona soluzione. Anche i grandi maestri della pioggia, come Jimmy Clark e Ayrton Senna, si rivolterebbero nella tomba pensando a impianti di irrigazione che bagnano artificialmente la pista“.
Continua a leggere: Mark Webber fortemente contrario all'ipotesi di pioggia artificiale

Pat Fry assumerà, a partire da luglio, l’incarico di vice direttore tecnico della Scuderia Ferrari. A darne notizia è la stessa casa di Maranello, che conferma il resto della struttura progettuale guidata da Aldo Costa.
L’ingegnere britannico, oggi 46enne, vanta un passato alla Benetton e alla McLaren. In quest’ultima squadra ha trascorso la parentesi più lunga della sua carriera, prima dell’accordo con il team del “cavallino rampante”.
Dalle parti di Woking non sembrano troppo scossi, come lasciano intuire le parole del boss Martin Whitmarsh: “All’interno del gruppo abbiamo molti talenti, questa è una grande opportunità per i più giovani. Siamo tutti sostituibili. Pat è stato con l’azienda per circa 18 anni, durante i quali ha dato un grande contributo“.
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La prova in Canada di Michael Schumacher non è stata fra le più esaltanti, ma l’esito infelice della gara di Montreal non alimenta dubbi in Nick Fry, convinto che il tedesco possa ancora dire la sua nel campionato in corso. Il capo del team Mercedes crede i piani alti della classifica siano ancora accessibili per lui, nonostante i 34 punti all’attivo, contro i 109 di Lewis Hamilton, i 106 di Jenson Button, i 103 di Mark Webber, i 94 di Fernando Alonso e i 90 di Sebastian Vettel.
Anche il compagno di squadra Nico Rosberg lo precede, con 74 punti in cassaforte. Recuperare un tale divario dal vertice non sarà facile. Non lo sarebbe stato neanche per il “Kaiser” degli anni d’oro, ma gli uomini della stella di Stoccarda preferiscono sognare, anche se tre anni di assenza sono tanti, anche per i migliori, specie quando si è avanti sotto il profilo anagrafico. L’asso di Kerpen può tornare a un buon livello, ma è davvero difficile pensare che possa rimontare uno svantaggio in classifica di tale portata.
Continua a leggere: F1, Mercedes: "Schumacher può dire ancora la sua"

La Mercedes affronterà il Gran Premio di Monaco di Formula 1 con la configurazione a passo corto utilizzata prima della gara iberica, quando è entrata in scena la versione con maggiore distanza tra gli assi, che avrebbe agevolato la ripresa di Michael Schumacher.
Ora, come riferiscono alcune fonti tedesche, si torna all’impostazione precedente, perché sullo stretto e tortuoso tracciato di Montecarlo conta l’agilità, garantita meglio dall’altra architettura. Non saranno abbandonate, invece, le soluzioni aerodinamiche comparse in Spagna. Parlando della sfida sulle strade del Principato, Nick Fry si dichiara fiducioso: “Sono molto ottimista, credo saremo più competitivi rispetto a Barcellona“.
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Il quarto posto ottenuto da Michael Schumacher nel Gran Premio di Spagna di Formula 1 consegna una certa gioia gli uomini della Mercedes, che hanno lavorato insieme a lui per consentirgli di risalire la china. Adesso sembra che le cose vadano meglio, come testimoniano i progressi dell’asso di Kerpen. Le parole del direttore tecnico Nick Fry sono emblematiche: “Schumi è tornato“.
In questa frase si legge il compiacimento per il risultato e la soddisfazione per il lavoro svolto dagli ingegneri, che hanno trovato il bandolo della matassa, tirando fuori il pilota tedesco dalla zona d’ombra dove era finito. Schumacher, dal canto suo, sembra soddisfatto, ma fino a un certo punto: “E’ stata una gara piuttosto divertente sin dall’inizio, anche se sapevamo di non poter lottare per il podio. Mi ha regalato delle emozioni il fatto di riuscire a mantenere la posizione, ma ovviamente sono un po’ deluso, perché ho potuto solo difendermi“.
Continua a leggere: GP Spagna, Schumacher parla del suo quarto posto

Il possibile ritorno di Michael Schumacher nell’abitacolo di una monoposto di Formula 1 continua a far discutere. L’eventuale matrimonio con la Mercedes è il tormentone del periodo. Solo con l’arrivo del nuovo anno si capirà quanto c’è di vero nelle voci in circolazione.
Dieter Zetsche, chairman di Daimler, avrebbe infatti dichiarato che l’identità del compagno di Nico Rosberg sarà svelata solo a gennaio. Nick Fry ammette che ci sono delle trattative in corso con il campione di Kerpen, ma non si sbilancia: “Purtroppo ora non posso dire nulla“.
Continua a leggere: F1, Nick Fry ammette trattative con Schumacher

Il possibile ritorno di Michael Schumacher nell’abitacolo di una monoposto di Formula 1 continua a far discutere. L’eventuale matrimonio con la Mercedes è il tormentone del periodo. Solo con l’arrivo del nuovo anno si capirà quanto c’è di vero nelle voci in circolazione. Una cosa è certa: da parte dei protagonisti non c’è nessun segnale chiaro.
Forse si vuole tenere desto l’interesse, per non spegnere i riflettori sulla disciplina. Ma gli appassionati fremono dal desiderio di conoscere gli sviluppi della situazione. Ammesso che ci sia qualcosa di concreto. Si dice che l’asso di Kerpen dovrebbe decidere dopo Natale, ma qualcuno crede che dietro la telenovela si nasconda una sapiente regia, abile a macchinare le cose per creare suspense.
Continua a leggere: F1, Michael Schumacher e Mercedes: sarà matrimonio?

La McLaren ha comunicato ufficialmente l’accordo con Jenson Button, che conferma le indiscrezioni apparse ieri sulla stampa inglese. Il contratto avrà durata pluriennale. Il campione del mondo in carica difenderà i colori del team di Woking in coppia con Lewis Hamilton, per una formazione all’insegna della bandiera inglese.
L’ingaggio, secondo i ben informati, sarebbe di 6 milioni di sterline a stagione, pari al doppio di quanto l’iridato ha percepito quest’anno. Gli uomini della Brawn GP avevano fatto il possibile per trattenere il loro pilota di punta, compatibilmente con la difficile situazione finanziaria. Ma non ce l’hanno fatta.
Continua a leggere: F1, ufficiale: Jenson Button alla McLaren