
Gerard Lopez, presidente del team Renault in Formula 1, vive emozioni contrastanti quando si parla di Nick Heidfeld. Il tedesco, chiamato a sostituire Robert Kubica dopo l’incidente del pilota polacco al Rally Ronde di Andora, si trova attualmente ottavo in classifica conduttori, con soli due punti di vantaggio sul compagno di squadra Vitaly Petrov.
L’uomo d’affari francese è soddisfatto del contributo iniziale di Heidfeld, ma il seguito è stato meno felice. Dice Lopez “Ho sentimenti contrastanti su Nick. Dobbiamo riconoscere il suo preziosissimo contributo nella prima parte della stagione, quando ha aiutato i tecnici a sviluppare la macchina attorno al nuovo impianto di scarico. Ci ha dato una chiara direttrice di sviluppo, ma in termini di risultati non c’è dubbio che ci aspettavamo di più da lui, per questo siamo delusi“.
Allo stesso tempo il boss del team d’oltralpe elogia il giovane Petrov per i suoi sforzi in pista: “Le prestazioni di Vitaly sono buone e non siamo sorpresi di questo. Abbiamo sempre creduto nelle sue capacità, ora la gente sta cominciando a scoprire che avevamo ragione“.
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Nick Heidfeld pensa che la Lotus Renault potrebbe avere un futuro al vertice della Formula 1, ma ammette che Ferrari, McLaren e Red Bull hanno un forte vantaggio, almeno oggi. La Régie ha dimostrato in passato di essere in grado di vincere dei titoli mondiali, come confermano i campionati piloti conquistati da Fernando Alonso nel 2005 e 2006.
In quelle due stagioni la squadra francese ha portato a casa anche il trofeo costruttori. Da allora, però, le prestazioni sono scese di livello, anche in modo piuttosto marcato. La Renault è giunta terza nel 2007, quarta un anno più tardi, ottava nel 2009, per poi avanzare in quinta posizione nel 2010.
Tuttavia Heidfeld calcola che il team possa guadagnare nuovi allori iridati nei prossimi anni: “In F1 può succedere di tutto. Chi avrebbe scommesso cinque anni fa che la Red Bull sarebbe diventata campione del mondo? In pochi, credo. La Renault vanta due doppi successi mondiali, quindi ci sono dei precedenti felici. Ma in termini puramente statistici, Ferrari, McLaren e Red Bull hanno più possibilità di centrare l’obiettivo“.
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Paul Di Resta ha definito ridicolo il drive through subito dai commissari di gara nello scorso, rocambolesco GP del Canada. Il pilota della Force India è entrato in contatto con Nick Heidfeld all’ultima chicane dopo aver affiancato il tedesco nel tentativo di passarlo. Secondo lo scozzese, la responsabilità dell’incidente non è sua: Heidfeld, asserisce Di Resta, non sarebbe mai stato in grado di fare la chicane, anche se la sua Force India non fosse stata lì.
“Non è stato un provvedimento severo, ma semplicemente ridicolo”, ha tagliato corto Paul. “Ho avuto un’opportunità di passare Heidfeld al giro precedente, ma ho preferito aspettare. Dopo ci ho riprovato, ma lui con la sua traiettoria non sarebbe mai riuscito a fare la curva e mi ha danneggiato l’ala anteriore”, ha dichiarato il rookie intervistato dalla BBC.
“Non riesco a capire dove ho sbagliato, non sono stato io a colpirlo”, ha concluso Di Resta. Che ha già chiesto alla sqaudra di presentare appello per questa decisione, presa dai commissari che hanno visto nell’incidente una collisione evitabile.

Nick Heidfeld vuole spingere più avanti l’asticella della Renault e punta a superare Felipe Massa, che lo precede di un punto in classifica iridata. Il brasiliano della Ferrari è l’obiettivo del tedesco nel breve termine, mentre sul lungo periodo nessuno si azzarda a fare previsioni.
Heidfeld spera di fare bene, ma molto dipenderà dalla sua monoposto. La squadra per cui corre occupa il quarto posto nella lista dei costruttori, alle spalle di Red Bull, McLaren e Ferrari, con la Mercedes a seguire. Quest’ultima sta mettendo una certa pressione alla Régie, rispetto alla quale ha fatto meglio nelle ultime due gare.
Il pilota tedesco del gruppo di Enstone pensa che la situazione di classifica non sia cristallizzata: “La stagione 2011 richiede un grosso sforzo da parte di tutti. Voglio concentrarmi al meglio, per ottenere il massimo. Nico Rosberg è a un solo punto da me, con il team della ’stella’ in evidente progresso negli ultimi tempi. Spero di tenerlo dietro. Felipe Massa, con la sua Ferrari, non è lontano. In un paio di gare è finito alle mie spalle. Così il mio obiettivo è quello di sfidarlo presto per il sesto posto in campionato“.
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Niki Lauda è dubbioso sul fatto che la Renault possa coltivare a lungo i suoi sogni di gloria, citando per limite le doti di guida dei due piloti, il cui talento non è in grado di fare la differenza. L’ex campione austriaco, vincitore di tre titoli mondiali di Formula 1, si dice favorevolmente impressionato dalla R31, ma ammette che le ambizioni della squadra sono condizionate dagli interpreti.
Queste le sue parole: “La Renault ha una buona monoposto, i piloti costituiscono però un limite al pieno sfruttamento del suo potenziale. Il lavoro svolto dai tecnici è stato valido, ma la parte finale tocca a chi guida. In questo caso manca un vero uomo di punta, capace di dare un valore aggiunto al pacchetto. Il team saprà cogliere altri podi, ma nessuna ambizione iridata potrà essere coltivata“.
Le dichiarazioni di Lauda, secche e pungenti come sempre, dipingono un quadro che non piacerà a Vitaly Petrov e Niki Heidfeld. Quest’ultimo è stato chiamato dai manager di Enstone a sostituire l’infortunato Robert Kubica, la cui presenza avrebbe avuto positive implicazioni sulla marcia della macchina: “Con il polacco al volante -dice l’asso viennese- le cose sarebbero andate meglio“.
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Vitaly Petrov è impaziente di vedere la sua squadra davanti alla Ferrari, che la Renault vuole scavalcare in classifica iridata. Il pilota russo confida su ulteriori progressi, in grado di aggiungere ulteriore grinta alla sua monoposto. Lui ha conseguito il terzo posto in Australia, traguardo ripetuto in Malesia dal compagno di squadra Nick Heidfeld.
La sequenza si è interrotta in Cina, ma il pilota sostenuto da Putin crede che la Renault possa tornare in lotta per il podio in Turchia, dove sarà introdotto un nuovo pacchetto sulla R31: “Abbiamo fatto dei buoni progressi quest’anno, dando vita ad un’auto promettente. Nelle gare di esordio abbiamo preso due podi. C’è stata anche un po’ di sfortuna, ma restiamo in forma. Credo che le cose andranno bene per noi in futuro“.
Poi aggiunge: “Sono contento della mia prestazione e dei risultati ottenuti fino ad oggi, ma dobbiamo rimanere concentrati e continuare a lavorare allo stesso ritmo. Ovviamente farò del mio meglio per ottenere dei risultati luminosi. Mi aspetto un buon apporto dallo step in cantiere per la Turchia. Anche le altre squadre stanno lavorando sodo. Noi raddoppieremo i nostri sforzi per raggiungere chi ci precede“.
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Nick Heidfeld ammette di non amare l’ala posteriore mobile, perché a lui non piacciono le cose che creano uno spettacolo racing artificiale. Ricordiamo che il dispositivo, tecnicamente noto come Drag Reduction System (DRS), consente agli inseguitori di godere di una maggiore scorrevolezza aerodinamica in prossimità della “preda”, per agevolare i sorpassi e rendere più animati i Gran Premi di Formula 1.
Il pilota tedesco della Renault vede però di cattivo occhio la soluzione, che alimenta un dinamismo di classifica frutto di fattori esterni, in grado di pregiudicare la genuinità delle battaglie in pista. Diverso il giudizio del connazionale Nico Rosberg, che ha descritto l’ala posteriore mobile come la “migliore idea mai partirita nel Circus“.
Heidfeld non condivide tale valutazione e preferisce parlare dell’apporto dato dalle gomme Pirelli: “Queste fanno una grande differenza. Con l’alettone posteriore attivo e l’auto davanti con gomme simili il sorpasso può risultare ancora difficile, mentre disponendo di coperture più fresche rispetto all’avversario che precede la manovra diventa più facile“. Su una cosa sono tutti d’accordo: quest’anno si sono visti molti più sorpassi che in passato.
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Solo pochi giorni fa Nick Heidfeld aveva affermato che l’obiettivo di Lotus Renault è quello di superare la Ferrari, ma oggi il pilota tedesco ha puntato ancora più in alto, affermando che la formazione anglo-francese intende diventare la numero uno della massima serie. Vista la ripresa mostrata nella seconda parte del 2010 e soprattutto in questo abbrivio di 2011 -Heidfeld ne è certo-, la squadra ha tutta la possibilità di mirare al bersaglio grosso.
McLaren e -soprattutto- Red Bull dunque, sarebbero alla portata delle monoposto nero-oro, a patto che il lavoro di sviluppo prosegua ai ritmi e nella direzione attuali. Dice Heidfeld sul sito ufficiale del team: “Stiamo lavorando molto duramente. La sqaudra ha fatto un grande progresso nell’ultimo anno e mezzo, e se sarà in grado di mantenere i ritmi attuali dello sviluppo, riusciremo a mantenerci sui livelli mostrati a inizio stagione”.
“Non sarà facile, perché attualmente stiamo combattendo contro la Ferrari, e cercheremo di superarla, ma la Mercedes sembra molto migliorata e McLaren e Red Bull sono ancora davanti, ma il nostro obiettivo è chiaro: arrivare al vertice”. Certo la determinazione non gli manca…

Nick Heidfeld ha detto che l’obiettivo della Renault per questa stagione di Formula 1 è quello di finire davanti al “cavallino rampante” in classifica. Il pilota tedesco è riuscito a segnare 15 punti dopo il terzo posto conseguito in Malesia, ripetendo il risultato raccolto in Australia dal compagno di squadra Vitaly Petrov.
La sua scuderia, però, resta dietro la Ferrari, con un deficit di 18 punti, nonostante Fernando Alonso e Felipe Massa non abbiano ancora ottenuto un podio. Heidfeld è tuttavia convinto che la Renault possa scavalcare il team di Maranello: “Penso che possiamo riuscirci“.
Ovvio che un tale obiettivo impone un grande sforzo: “Certamente non sarà facile battere le ‘rosse’, ma ci proveremo“. Per il resto, poche possibilità: “McLaren e Red Bull sono fuori portata, almeno per ora, ma noi cercheremo di fare al meglio il nostro lavoro, per migliorare il pacchetto con una buona velocità di sviluppo“. Basterà per raggiungere il vertice?
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Robert Kubica sta recuperando velocemente, dopo lo spaventoso incidente al Rally Ronde di Andora, dove ha rischiato veramente tanto. Il pilota della Renault in F1, sostituito da Nick Heidfeld per la stagione in corso, ha compiuto dei progressi formidabili, che hanno sorpreso i medici.
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Sid, il suo piede è migliorato molto, come pure la mano destra (quella infortunata), che il polacco è già in grado di chiudere. Lo stato d’animo del driver di Cracovia è decisamente buono, tanto che non vede l’ora di lasciare l’ospedale. Nella clinica dove è ricoverato porta con sé delle reliquie (compreso un medaglione contenente una goccia di sangue) di Giovanni Paolo II.
Alla Beatificazione del grande Pontefice, cui è molto legato nella fede e nella devozione, Kubica ha in programma di partecipare il prossimo primo maggio a Roma. Sono attesi all’appuntamento 300 mila pellegrini, che renderanno omaggio a Karol Wojtyła, una delle figure cristiane più amate di tutti i tempi.
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