
Novità per il Team Pescarolo, la scuderia del mitico Henry schiererà alla 6 ore di Spa, e poi alla 24 ore di Le Mans un esemplare di Dome S102.5, interessante vettura nata nel 2008 e poi non più sviluppata.
La Dome affiderà la vettura alla compagine francese in una sorta di leasing. Sarà dotata di motore Judd, coperture Michelin, e tutto il supporto della Dome.
Di grande levatura la formazione dei piloti, con noni quali Sebastien Bourdais e Nicolas Minassian, liberi dopo il ritiro della Peugeot, il terzo conduttore è un driver giapponese ancora da definire.
Vediamo le parole di Minoru Hayashi, presidente di Dome:“Dome risulta un piccolo costruttore indipendente che investe i suoi profitti partecipando alla 24 Ore di Le Mans, siamo certi che Pescarolo Team sia la migliore squadra per gestire la nostra S102.5-Judd contro Case automobilistiche fornite di budget più sostanziosi”.

La Peugeot si prepara ad affrontare la prossima stagione Endurance, dove sarà presente un nuovo competitor: la Toyota, oltre agli aspetti tecnici la casa francese porterà dei cambiamenti anche sul fronte dei piloti.
Della compagine di piloti della squadra quelli che probabilmente saranno sostituiti sono, Alexander Wurz, Nicolas Minassian e Pedro Lamy, quest’ultimo già in ombra durante tutta l’attuale stagione, e messo spesso da parte, come accaduto durante la 24 ore di Le Mans.
Nuovi candidati a vestire i colori Peugeot sono principalmente il brasiliano Lucas di Grassi, e Bertrand Baguette, entrambi hanno già effettuato un test con la 908 sul circuito dell’Estoril al fine di valutare un loro impiego.

Il circuito dell’Estoril ha visto girare per il primo test la Peugeot 908 HYbrid4, l’auto ha percorso 300Km con l’obbiettivo di controllare che tutto funzionasse a dovere e stabilire linee guida nella messa a punto.
Stephane Sarrazin, Alexander Wurz e Nicolas Minassian sono i driver che hanno avuto il compito di svezzare la HYbrid, che rappresenta il nuovo approccio della casa francese alle competizioni Endurance, un lavoro cominciato nel 2008 ed ora arrivato ad una fase più matura e concreta.
L’auto ha fornito impressioni molto positive con gli 80CV in surplus che danno un maggiore spunto nelle fasi di accelerazione, a breve è previsto un secondo test, e poi lo sviluppo continuerà con un programma già definito senza bruciare le tappe: ma i tempi per un impiego in gara non sembrano lontani.
Peugeot ha centrato la doppietta alla 12 Ore di Sebring 2010, iscrivendo per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro della celebre maratona a stelle e strisce. La casa del “leone rampante” si è resa protagonista di una cavalcata solitaria, senza speranze per gli altri team in pista. Alla bandiera a scacchi 13″817 hanno separato le due 908 Hdi Fap, grandi dominatrici della sfida.
Il primo posto è andato ad Alexander Wurz, Marc Gené e Anthony Davidson. Dietro di loro, a breve distanza, l’equipaggio composto da Sebastien Bourdais, Nicolas Minassian e Pedro Lamy, su vettura gemella. Terzo gradino del podio per la Lola-Aston Martin B09/60 di Adrian Fernandez, Stefan Mucke, Harold Primat, con un ritardo di 3 giri dalla coppia di testa. David Richards ha ammesso a fine gara che non era possibile fare di più. Il ritmo dei bolidi francesi era fuori portata.
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Pole position per il team ‘Peugeot Sport’ alla 12 Ore di Sebring. Le auto della scuderia francese si sono insediate nelle due posizioni di testa durante le qualifiche della prestigiosa maratona americana, giunta al 58ª edizione.
Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 Hdi Fap di Marc Gené, che ha fatto meglio del compagno di squadra Nicolas Minassian, staccato di 6 decimi da lui. Terza piazza per Stefan Mücke, con la Lola Aston Martin, giunto a quasi un secondo dal vertice. Appena più lontana la Lola-Judd ‘Drayson Racing’ di Emanuele Pirro, che paga 1″2 dal primo.
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Peugeot vuole difendere la vittoria alla 24 Ore di Le Mans. In preparazione della grande sfida, la casa francese scenderà in pista a Sebring con due 908 HDI FAP affidate a Anthony Davidson-Alex Wurz-Marc Gené e Sebastien Bourdais-Pedro Lamy-Nicolas Minassian. Poi prenderà parte alla 1000 chilometri di Spa-Francorchamps, per lanciarsi verso la maratona della Sarthe, che resta l’obiettivo principale della stagione.
Sarà duro centrarlo, perché l’Audi R15 sembra più pronta che mai al successo. L’auto tedesca è in leggero vantaggio prestazionale sulla rivale francese, che ormai si avvicina al limite dello sviluppo. Per questo gli ingegneri del “Leone Rampante” hanno cercato il miglioramento, partendo dai punti deboli dello scorso anno (freni e trasmissione compresi). Sono stati inoltre aggiornati diversi elementi, per adeguarli alle nuove norme. Altre modifiche hanno interessato l’aerodinamica e il motore.
Continua a leggere: Peugeot pronta a difendere il successo a Le Mans
La Peugeot ha centrato la doppieta nelle prove di qualificazione della Petit Le Mans di Road Atlanta. Il miglior tempo è stato ottenuto dalla 908 di Nicolas Minassian, che ha preceduto la vettura gemella di Frank Montagny, staccata di due decimi dal vertice.
Terzo tempo, con un ritardo di 1″3, per l’Audi di Rinaldo Capello, seguita dall’altra R15 di Lucas Luhr. Più indietro l’Acura di Simon Pagenaud, l’Oreca di Nicolas Lapierre e la Lola di Jon Field. Crono di riferimento in LMP2 per la Lola Mazda di Franchitti, giunta davanti alla Porsche RS Spyder di Graf e all’Acura di Fernandez.
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Peugeot, dopo aver dominato i due confronti iniziali, ha chiuso in testa anche la terza e quarta sessione di prove libere della Petit Le Mans di Road Atlanta. La 908 di Stephane Sarrazin si è ripetuta, confermandosi al vertice in entrambe le tappe e facendo meglio della vettura gemella di Nicolas Minassian e dell’Audi di Allen McNish.
Quest’ultimo, in coppia con Dindo Capello, ha preceduto l’altra R15 di Marco Werner, un po’ in ritardo nelle due sedute finali, anche per via di un incidente che si è tradotto in danni fisici al suo bolide. Una situazione sfruttata al meglio dall’Acura di De Ferran, quarta nell’appuntamento conclusivo con il cronometro.
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Abbiamo già parlato del nuovo interesse di Jacques Villeneuve per il Circus. Il pilota canadese, che nel 1997 vinse il campionato del mondo con la Williams, sta cercando di guadagnare un sedile, mettendo sul piatto la sua esperienza. Secondo Sport Bild il rientro è ormai sicuro, nelle file del team USF1, che debutterà il prossimo anno. L’accordo sarebbe già pronto e mancherebbe solo l’ufficializzazione. Nelle settimane a venire ne sapremo di più.
Il diretto interessato non si sbilancia sul porto di approdo, limitandosi a dire: “E’ vero, tornerò in Formula 1“. Quando la cosa sarà confermata, la carriera del figlio di Gilles guadagnerà nuovi stimoli, dopo essersi espressa in modo luminoso anche alla 500 Miglia di Indianapolis e nel Campionato Cart del 1995, oltre che nella 24 Ore di Le Mans del 2008, dove giunse secondo con la Peugeot 908, insieme a Marc Gené e Nicolas Minassian, dietro l’Audi R10 di Tom Kristensen, Rinaldo Capello ed Allan McNish.
Via | F1grandprix.it

Jacques Villeneuve prenderà parte alla 24 Ore di Spa, quarto appuntamento del Campionato Fia Gt 2009 messo in calendario per il 25 e 26 luglio. Il canadese affronterà le insidie del tracciato belga al volante di una Mosler MT900R del team Gravity, insieme a Vincent Radermecker, Ho-Pin Tung e Loris De Sordi.
Così il figlio del mitico Gilles continua la sua versatile carriera, che lo ha portato a vincere la 500 Miglia di Indianapolis e il Campionato Cart nel 1995, oltre a un Campionato del Mondo di Formula 1 nel 1997 con la Williams. Nel suo curriculum spicca anche la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans, dove nel 2008 giunse secondo con la Peugeot 908, in equipaggio con Marc Gené e Nicolas Minassian, dietro l’Audi R10 di Tom Kristensen, Rinaldo Capello ed Allan McNish.
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