
Kimi Raikkonen avrà bisogno di una macchina eccezionale per tornare al suo livello migliore in Formula 1. Questa è l’opinione di Niki Lauda, che accoglie con favore il ritorno nel Circus del vincitore del titolo 2007. Secondo lui il potenziale di “Iceman” sarà strettamente connesso alla qualità del mezzo a sua disposizione.
Queste le parole dell’ex campione austriaco sulle pagine di Autosport: “Il rientro di Kimi è un’ottima notizia. E’ un grande personaggio, che suscita interesse tra i media e i tifosi. Reclutarlo è stata una buona mossa per la Lotus Renault. I risultati del matrimonio dipenderanno dallo stato di forma della monoposto, perché Raikkonen potrà brillare solo con una vettura eccellente“.
Allargando il campo dell’analisi, il “vecchio” Niki crede che Sebastian Vettel possa dominare anche la prossima stagione, rendendo estremamente difficile il compito dei rivali, desiderosi di contrastarne la marcia: “Lui ha guadagnato un sacco di fiducia lo scorso anno e non fa errori. Sarà ancora il punto di riferimento. Chi vuole provare a batterlo dovrà avere una macchina perfetta“.
Continua a leggere: Niki Lauda parla di Kimi Raikkonen e della Red Bull

Niki Lauda crede che i rivali di Sebastian Vettel avranno bisogno di una macchina perfetta per negare al campione del mondo in carica una tripletta iridata nel 2012. L’asso tedesco della Red Bull ha vinto quest’anno il titolo mondiale con 11 successi e un dominio su tutta la linea stagionale.
Un simile ruolino di marcia ne fa, senza dubbio, l’uomo da battere. Lauda, con un ragionamento in parte scontato, avvisa gli avversari nella corsa alla gloria che sconfiggere il driver di Heppenheim sarà impresa dura per chiunque: “Sebastian, nel 2011, ha migliorato enormemente la fiducia in se stesso ed è stato all’altezza della situazione in tutte le circostanze. Chi vorrà contrastarlo dovrà disporre di una macchina impeccabile“.
Lauda si aspetta ulteriori progressi da parte della Red Bull, che potrebbero rendere più difficile la vita agli altri: “La logica mi dice che il team di Milton Keynes migliorerà ulteriormente il pacchetto, nonostante le modifiche regolamentari. Questo, unito all’ottima base di partenza, costituisce un vantaggio. Mercedes deve invece partire da zero. Anche McLaren e Ferrari hanno un grande lavoro davanti. Ovviamente solo dopo le prime prove si potranno valutare le gerarchie“.
Via | Planet-f1.com

Niki Lauda spiega le basi per vincere un titolo a Lewis Hamilton, cominciando dalla necessità di concludere le gare, aspetto nel quale potrebbe imparare qualcosa da Jenson Button. L’asso di Stevenage ha sprecato un’altra occasione in Belgio, dove si è reso protagonista di un incidente in gara di cui si è assunto il 100% della responsabilità.
Questa sbavatura gli è costata punti preziosi, facendolo scivolare al quinto posto nel Campionato Conduttori. Ora Hamilton si trova a 113 punti da Sebastian Vettel e sconta uno svantaggio di tre lunghezze dal compagno di squadra in McLaren che invece, partendo dal 13° posto, ha conseguito il podio a Spa-Francorchamps.
Riferendosi al differente trend dei due uomini del team di Woking, da Lauda giunge un consiglio ad Hamilton: “Potrebbe imparare molto da Button. Lewis ha fatto meglio in qualifica ed è pure più veloce, ma in Belgio è stato Jenson a chiudere al terzo posto. Non si vincono i campionati andandosi a schiantare. Guardate Vettel: lui non commette errori e non fa crash, per questo sta per vincere il titolo anche quest’anno“.

Anche se Sabine Kehm nega la prospettiva di un ritiro anticipato di Michael Schumacher, c’è della gente che non crede alla tesi della procuratrice dell’asso di Kerpen. Fra gli scettici spicca il nome di Niki Lauda, convinto che non passerà molto tempo prima dell’annuncio della nuova uscita di scena del sette volte campione del mondo.
Secondo l’ex pilota austriaco, Schumacher comincerà presto ad interrogarsi sul suo futuro in Formula 1, dopo aver fallito il rientro nella categoria. Poco importa, ai fini del ragionamento, la scadenza del contratto con la Mercedes fissata per la fine della prossima stagione.
Lauda pensa che per il Kaiser quella del Brasile potrebbe essere l’ultima gara nel Circus: “A un certo punto occorre porsi delle domande e vedere cosa fare. Quando si vuole essere più veloci si cerca in tutti i modi di cogliere l’obiettivo, se i tentativi non vanno a buon fine bisogna trarne le conclusioni“.
Continua a leggere: Lauda: "L'esperienza di Schumacher in F1 è al tramonto"

Martin Whitmarsh è fiducioso sullo prospettiva che Lewis Hamilton continui a guidare una McLaren anche nella prossima stagione di Formula 1. In tempi recenti il campione del mondo 2008 è stato al centro di alcune voci di mercato, da lui stesso smentite. Ora anche il boss del team di Woking butta acqua sul fuoco delle speculazioni: “Lewis ama la nostra squadra e sa che siamo in grado di fornirgli un’auto vincente“.
Parlando dell’asso di Stevenage sulle pagine dell’Independent, il manager inglese aggiunge: “Ho parlato con lui negli ultimi giorno e mi ha confermato la passione, l’entusiasmo e la voglia di continuare per la McLaren. Lo conosco da quando aveva 11 anni, non credo che mi abbia raccontato delle cose false“.
Whitmarsh difende Hamilton dalle critiche sul suo stile di guida irruento sbocciate dopo i recenti incidenti in gara, che hanno suscitato i commenti negativi di diversi osservatori, con in testa Niki Lauda. Queste le parole di mister Martin a tal proposito: “Un pilota deve attaccare. Quando si ha intenzione di passare un’altra monoposto bisogna prendere qualche rischio. Purtroppo ci sono in giro delle persone che vogliono creare solo polemiche“.
Via | Planet-f1.com

Niki Lauda è dubbioso sul fatto che la Renault possa coltivare a lungo i suoi sogni di gloria, citando per limite le doti di guida dei due piloti, il cui talento non è in grado di fare la differenza. L’ex campione austriaco, vincitore di tre titoli mondiali di Formula 1, si dice favorevolmente impressionato dalla R31, ma ammette che le ambizioni della squadra sono condizionate dagli interpreti.
Queste le sue parole: “La Renault ha una buona monoposto, i piloti costituiscono però un limite al pieno sfruttamento del suo potenziale. Il lavoro svolto dai tecnici è stato valido, ma la parte finale tocca a chi guida. In questo caso manca un vero uomo di punta, capace di dare un valore aggiunto al pacchetto. Il team saprà cogliere altri podi, ma nessuna ambizione iridata potrà essere coltivata“.
Le dichiarazioni di Lauda, secche e pungenti come sempre, dipingono un quadro che non piacerà a Vitaly Petrov e Niki Heidfeld. Quest’ultimo è stato chiamato dai manager di Enstone a sostituire l’infortunato Robert Kubica, la cui presenza avrebbe avuto positive implicazioni sulla marcia della macchina: “Con il polacco al volante -dice l’asso viennese- le cose sarebbero andate meglio“.
Via | Thef1times.com

Uno sceneggiatore inglese sta lavorando su un copione per offrire in forma cinematografica la stagione più nota dell’avventura in Formula 1 di Niki Lauda. Si tratta di Peter Morgan, che vanta una candidatura all’Oscar nel curriculum artistico. Il suo obiettivo è quello di raccontare nel piccolo schermo il campionato 1976, quando il pilota austriaco uscì gravemente ustionato da un incidente al Nurburgring, per poi tornare in lotta per il titolo sei settimane dopo con James Hunt.
Lauda, in un divertente intervento alla radio Oe3, ha scherzato sull’aspetto dell’attore chiamato a interpretare il suo personaggio: “Chi ha 25 o 26 anni, l’orecchio destro bruciato e il desiderio di farsi truccare per somigliarmi, può iniziare a sognare la parte“. L’agenzia di stampa DPA ha detto Morgan, attivamente sostenuto dal campione viennese, sta cercando un produttore e regista per il progetto.
Via | F1sa.com

Niki Lauda è uno che non le manda a dire. L’ex pilota austriaco di Formula 1 può avere tanti difetti, ma esprime sempre quello che pensa. Secondo lui l’ala posteriore mobile è “la più stupida idea” mai partorita nel Circus.
“Il sorpasso -dice Lauda- dovrebbe essere deciso dai drivers, non dalla Fia mediante luci verdi che lampeggiano a intermittenza nel quadro strumenti, per avvisare del via all’uso di una diversa inclinazione del flap“.
Alla domanda sul destino futuro dell’appendice, l’ex campione del mondo risponde: “Non so come andrà a finire. Io non l’avrei mai introdotta. E’ l’idea più stupida mai concepita nel mondo dei Gran Premi“. Anche Auto Motor und Sport boccia il Drag Reduction System, che si è rivelato un fallimento a Melbourne. Voi che ne pensate?
Via | F1sa.com

Fare delle critiche a una persona ricoverata in ospedale dopo un brutto incidente non è la cosa più elegante, ma Niki Lauda è uno che ama dire subito le cose che pensa. Lui è fatto così: prendere o lasciare. Per fortuna le condizioni di Robert Kubica, secondo l’ultimo bollettino medico, sono buone, rendendo più digeribile la sortita del pilota austriaco.
Il tre volte campione del mondo, in un’intervista a SpeedTV, ha definito “egoista” il pilota polacco, per la decisione di partecipare a un rally, come quello di Andora, dove ha rischiato grosso dopo un terribile urto contro le barriere metalliche di protezione. Queste le parole di Lauda: “Non ha senso mettere a repentaglio la propria carriera e la propria vita per affrontare dei diversivi agonistici. Non è ragionevole quello che ha fatto. Robert deve assicurarsi di poter svolgere il suo lavoro, che è la Formula 1“.
Ma Kubica, nella prima intervista dopo l’incidente, ha detto che i rally, oltre ad essere un hobby, sono un banco di allenamento per l’attività principale: “Guido meglio nel Circus perché ho preso parte a molte manifestazioni. Le corse su strada mi aiutano a tenere alta la concentrazione, considerati i pochi test in calendario. I rally mi hanno permesso di lavorare su certe aree dove posso migliorare. Ciò è importante in una stagione in cui ci sono 20 Gran Premi“.
Continua a leggere: F1, Lauda bolla come irragionevole la scelta di Kubica di disputare dei rally

Nei giorni scorsi abbiamo visto come Luca di Montezemolo gradirebbe ritardare o bloccare l’introduzione dei nuovi motori a basso frazionamento in Formula 1 che la federazione ha deciso di imporre a partire dal 2013. Il numero uno della Ferrari boccia il cuore delle future monoposto, che non lo esalta: “Un propulsore a quattro cilindri è una soluzione inadeguata per il livello più alto degli sport motoristici. Più sensato pensare a V6 turbo, perché non bisogna confondere l’accessibilità con i bassi costi“.
Anche Bernie Ecclestone esprime la sua preoccupazione, ma per ragioni diverse da quelle di Montezemolo, il cui giudizio si lega all’immagine della categoria e alla geografia della produzione stradale di Maranello: “Non avremo mai in listino un modello con questa architettura“. L’analisi del boss del Circus si ferma invece agli aspetti musicali della questione, per il timore di uno scarso appeal melodico dei futuri propulsori: “Non mi importa che si adottino unità di 1.6 o 1.8 litri, ma sono le note di scarico a generare le mie ansie. Se lasciamo per strada il canto dei motori, ci sarà una grande perdita per la disciplina“.
Stessa paura per Niki Lauda: “Sono preoccupato per il suono delle future monoposto, che potrebbe compromettere un aspetto unico del Circus. Speriamo che il rombo possente non si trasformi in un debole ronzio“. Jean Todt cerca di tranquillizzare tutti. Il presidente della Fia è sicuro che le cose andranno per il verso giusto: “Posso garantire che le auto di Formula 1 del 2013 avranno un sound emozionante“.
Via | Motorsport.com