
La stagione in corso non è stata molto felice per la Mercedes, che ha mancato gli obiettivi previsti. La scuderia tedesca è molto lontana dai fasti del passato, ma Norbert Haug guarda con fiducia al futuro. In un’intervista al giornale francese “L’Equipe”, il boss della stella ha detto: “Mi pare evidente che non ci troviamo dove vorremmo, ma è così che funziona la F1. Al momento non siamo forti, ma con un po’ di tempo possiamo colmare il gap“.
Giunti a questo punto pare evidente che l’ottimismo sia riferito al prossimo campionato: “Ci dispiace non essere tra i migliori, ma abbiamo gli ingredienti per tornare tra le squadre di punta. Tutti vogliamo vincere e non giocare un ruolo di secondo piano, ma se guardiamo alla storia del team dobbiamo ricordare che abbiamo vinto una gara su tre. Certo, quest’anno le cose non sono andate bene, ma quando si è già vinto si sa come vincere ancora“.
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La manovra di Michael Schumacher nel Gran Premio d’Ungheria di Formula 1, in occasione del sorpasso ai suoi danni da parte di Rubens Barrichello, stretto verso il muro dall’asso di Kerpen, continua a far discutere. Questo spiega l’intervento di Norbert Haug, che scende in campo per sottrarre il tedesco alla gogna mediatica: “Schumacher si è scusato con Barrichello attraverso internet, prendendo atto della penalità di dieci posizioni che sarà chiamato a scontare sulla griglia di partenza di Spa-Francorchamps. Il discorso dovrebbe chiudersi qui, senza che certa stampa indugi nello speculare sulla questione“.
Diversi giornali e siti web, infatti, continuano a evidenziare la palese follia del comportamento tenuto in pista dal sette volte campione del mondo, che alcuni vorrebbero presto fuori dal Circus, a godersi una pensione dorata. Ricordiamo che l’atto di arroganza del tedesco all’Hungaroring poteva avere delle conseguenze molto gravi. Ecco le ragioni del coro di critiche nei suoi confronti.
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Dopo la difficile stagione in corso, molti pensavano che Michael Schumacher sarebbe tornato al riposo dorato nella sua splendida villa in Svizzera, ma qualcuno crede ancora nel suo potenziale. Fra quanti danno speranza all’asso di Kerpen c’è pure Norbert Haug.
Il boss della Mercedes ha le idee chiare è dice che il sette volte campione del mondo resterà anche l’anno prossimo nel team di Stoccarda, dove avrà delle buone opportunità: “Non appena disporremo di una macchina vincente tornerà a stappare lo champagne sul gradino più alto del podio“.
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La sfida inaugurale del DTM 2010 si è chiusa nel segno della Mercedes. Alle auto della casa di Stoccarda sono andati i primi quattro posti della gara di Hockenheim. Ovvia la soddisfazione di Norbert Haug per un risultato da incorniciare. Sul gradino più alto del podio è finito Gary Paffett, che si è espresso con grinta e lucidità.
Il pilota inglese, già autore della pole, ha preceduto di mezzo secondo Bruno Spengler, che ha fatto meglio di Jamie Green e Paul Di Resta, terzo e quarto sulla linea di arrivo. Solo quinta la prima Audi, quella di Mike Rockenfeller, seguita a breve distanza dalla vettura gemella di Mattias Ekstrom, che paga un ritardo di 3″4 dal vertice, dopo aver scontato una penalità per l’ingresso anticipato ai box.
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Ha sempre difeso Michael Schumacher, ma ora Ross Brawn esprime qualche perplessità sul passo di gara dell’asso di Kerpen. Il direttore sportivo della Mercedes è rimasto deluso dalla prestazione del Kaiser a Shanghai, dove non ha saputo esprimere un ritmo degno delle aspettative.
Ovvio che gli uomini della stella non si aspettavano un suo successo in Cina, ma il ritardo sul compagno di squadra Nico Rosberg è parso eccessivo. Schumi ha pagato un gap di sette decimi in prova e di oltre un minuto in gara. Davvero tanto, al punto che Norbert Haug, responsabile del reparto corse della casa di Stoccarda, nel tentativo di spiegare l’accaduto, ha ipotizzato un problema al telaio della monoposto dell’ex ferrarista.
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Dopo le recenti voci di un possibile ritiro a fine stagione, alimentate dalle prestazioni inferiori alle aspettative, Norbert Haug scende in campo per spazzare ogni speculazione sul conto di Michael Schumacher. Il direttore sportivo della Mercedes garantisce un futuro a lungo termine per l’asso di Kerpen in F1. Un fatto che conferma la fiducia verso un rapporto sigillato da un contratto triennale con la casa tedesca.
Questa uscita mira a sgombrare il campo dalle previsioni fatte da diversi esperti, convinti della bontà delle loro teorie per via dei risultati del Kaiser nei primi tre appuntamenti iridati, dove è parso in affanno sul compagno di squadra Nico Rosberg. Dice Haug: “I veri tifosi sono esperti, sanno quello che è successo e conoscono le ragioni delle difficoltà. Non è vera l’ipotesi del ritiro, anzi è proprio il contrario. Michael è molto motivato ed è tornato per restare diversi anni ancora“.
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Per i piloti di casa Mercedes non ci saranno gerarchie e ordini di scuderia. Lo assicura Norbert Haug, boss del team tedesco. I due portacolori dell’ex Brawn lotteranno in pista con gli stessi mezzi e su un piano di assoluta parità. Del resto, nessuno degli alfieri ha espresso il desiderio di ricevere un trattamento preferenziale. Il confronto sarà quindi sgombro da ogni interferenza.
Gli interessi del team non dovrebbero risentirne, per la maturità dei protagonisti, che si confronteranno con lealtà, trasparenza e intelligenza strategica. Haug mette a tacere i maligni, che ipotizzano un trattamento preferenziale per l’asso di Kerpen: “Schumi non è ha bisogno. I suoi sette titoli sono giunti per i meriti sul campo, non perché ai suoi compagni di squadra era stato dato l’ordine di frenare in pista per lui“.
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Norbert Haug è comprensibilmente felice del reclutamento di Michael Schumacher. Il direttore sportivo della Mercedes crede che l’arrivo del tedesco sia molto fruttuoso sul piano sportivo e dell’immagine. L’asso di Kerpen ha infatti molte caratteristiche di grande spessore: sensibilità tecnica, approccio mentale, visione strategica, carattere, grinta, velocità, costanza, carisma e immagine.
Tutto questo pacchetto di doti si traduce in performance dinamiche ai massimi livelli, ma anche in giovamento pubblicitario per il marchio con cui corre. Ecco perché Haug afferma: “Il ritorno mediatico è 100 volte il suo ingaggio“.
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Michael Schumacher avrebbe trovato l’accordo con la Mercedes, per pilotare una sua monoposto nel 2010. Ne è sicuro il settimale tedesco “Focus”, abituato a una linea redazionale prudente. L’asso di Kerpen dovrebbe occupare l’abitacolo della “Freccia d’Argento” soltanto per una stagione. Poi proseguirebbe l’intesa nella veste di ambasciatore sportivo della casa tedesca.
Tutto sarebbe rimesso all’esito della visita medica. Qualora non dovessero emergere problemi, nulla separerebbe il Kaiser dalla “Stella a tre punte”. Pare che il contratto preveda un ingaggio di 7 milioni di euro, contro i 5 ricevuti dalla Ferrari per il ruolo di consulente. L’indiscrezione economica proviene da un’altra fonte, il quotidiano Bild.
Il condizionale è d’obbligo, anche se “Focus” non ama il sensazionalismo. Dal canto suo, il portavoce del sette volte campione del mondo preferisce il silenzio. Più sibillino il commento di Norbert Haug: “Abbiate pazienza e lasciatevi sorprendere. Sono certo che la nostra scelta vi piacerà“. Chi affiancherà Nico Rosberg? Schumi, Kubica o altri?
(Grazie saputone, gagash, vittorio84)
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Mentre ci si interroga sul futuro di Michael Schumacher, nessuna conferma o smentita arriva sull’eventuale approdo dell’asso di Kerpen in Mercedes. Le bocche degli uomini di Stoccarda sono cucite, quindi è difficile capire quanto c’è di vero in tutta la vicenda. Le valutazioni della stampa nascono quindi solo da indizi, che talvolta aprono alla prospettiva, mentre subito dopo la bocciano.
Sarà necessario aspettare il comunicato ufficiale della casa tedesca per sapere chi andrà ad affiancare Nico Rosberg sulle “Frecce d’Argento”. Il giovane figlio d’arte vorrebbe correre insieme a Schumi: “Sarebbe geniale, una sfida molto interessante“. Ma la possibilità che ciò avvenga è piuttosto remota, come ha detto Bernie Ecclestone. Dal canto suo Norbert Haug, numero uno di Mercedes Motorsport, conferma che la decisione sul pilota mancante non è stata ancora presa. Questa potrebbe arrivare dopo Natale.
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